Parta quarta: diritti di proprietà relativi

Codice civile PARTE QUARTA
PARTE QUARTA
DIRITTI DI PROPRIETÀ RELATIVA
TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SUGLI IMPEGNI
Parte 1 Origine delle responsabilità e loro contenuto
§ 1721
Dall’obbligazione, il creditore ha diritto a una certa prestazione nei confronti del debitore come pretesa e il debitore è obbligato a soddisfare questo diritto adempiendo al debito.

§ 1722
La prestazione oggetto dell’obbligazione deve essere di natura pecuniaria e corrispondere all’interesse del creditore, anche se tale interesse non è meramente pecuniario.

§ 1723
(1) Un obbligo deriva da un contratto, da un atto illegale o da un altro fatto giuridico che è qualificato a farlo in base al sistema legale.

(2) Le disposizioni sugli obblighi derivanti dai contratti si applicano mutatis mutandis agli obblighi derivanti da altri fatti legali.

Parte 2 Contratto
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 1724
(1) Con il contratto, le parti esprimono la volontà di stabilire un obbligo tra loro e di seguire il contenuto del contratto.

(2) Le disposizioni sui contratti si applicano mutatis mutandis all’espressione della volontà con cui una persona si rivolge ad altre persone, a meno che ciò non sia precluso dalla natura dell’espressione della volontà o dalla legge.

§ 1725
Il contratto è concluso non appena le parti hanno concordato il suo contenuto. Entro i limiti dell’ordinamento giuridico, le parti sono lasciate alla libertà di negoziare il contratto e determinarne il contenuto.

§ 1726
Se le parti ritengono concluso il contratto, sebbene non abbiano di fatto concordato il materiale che avrebbero dovuto concordare nel contratto, l’espressione della loro volontà è considerata un contratto concluso se, soprattutto in considerazione del loro comportamento successivo, si può ragionevolmente presumere che il contratto sia stato concluso senza accettare questo requisito. Tuttavia, se una delle parti ha già indicato al momento della conclusione del contratto che il raggiungimento di un accordo su determinati particolari è un presupposto per la conclusione del contratto, il contratto si considera non concluso; allora l’accordo su altri requisiti della parte non è vincolante, anche se su di essi è stato fatto un verbale.

§ 1727
Ciascuno dei diversi contratti conclusi nella stessa trattativa o inclusi nella stessa carta è considerato separatamente. Se dalla natura di più contratti o dal loro scopo noto alle parti al momento della conclusione del contratto deriva che sono interdipendenti, la creazione di ciascuno di essi è una condizione per la creazione di altri contratti. La risoluzione dell’obbligazione di uno di essi senza la soddisfazione del creditore annulla altri contratti dipendenti, con effetti giuridici simili.

§ 1728
(1) Chiunque può negoziare un contratto liberamente e non è responsabile della sua mancata conclusione, a meno che non inizi o continui a negoziare il contratto senza intendere concludere il contratto.

(2) Nel negoziare la conclusione di un contratto, le parti contraenti si comunicano reciprocamente tutte le circostanze di fatto e di diritto di cui sono a conoscenza o devono conoscere, in modo che ciascuna parte possa essere convinta della possibilità di concludere un contratto valido e in modo che ciascuna delle parti ha un interesse alla conclusione del contratto.

§ 1729
(1) Se le parti raggiungono una distanza tale nella negoziazione del contratto che la conclusione del contratto appare altamente probabile, la parte che, nonostante le ragionevoli aspettative dell’altra parte nella conclusione del contratto, risolve la conclusione del contratto senza motivazione.

(2) Una parte che agisce in modo disonesto deve risarcire l’altra parte per il danno, ma al massimo nella misura che corrisponde alla perdita dal contratto non concluso in casi simili.

§ 1730
(1) Se le parti forniscono dati e comunicazioni durante la negoziazione del contratto, ciascuna delle parti ha il diritto di conservarne le registrazioni, anche se il contratto non è concluso.

(2) Se una parte ottiene informazioni o comunicazioni riservate durante la negoziazione di un contratto con l’altra parte, deve assicurarsi che non vengano utilizzate in modo improprio o che non vengano divulgate senza un motivo legale. Se viola questo dovere e si arricchisce con esso, darà all’altra parte ciò di cui si è arricchita.

Sezione 2 Conclusione del contratto
Proposta di conclusione di un contratto
§ 1731
Deve essere chiaro dalla proposta di conclusione del contratto (di seguito denominata “offerta”) che il soggetto che lo effettua intende concludere un determinato contratto con la persona contro la quale presenta un’offerta.

§ 1732
(1) L’azione legale che porta alla conclusione di un contratto è un’offerta se contiene gli elementi essenziali del contratto in modo che il contratto possa essere concluso mediante la sua semplice e incondizionata accettazione e se implica la volontà del proponente di essere vincolato da il contratto se l’offerta viene accettata.

(2) Si ritiene che la proposta di consegnare i beni o fornire il servizio per un prezzo specifico fatta nella pubblicità aziendale, catalogo o offerta di merce di esposizione è soggetta a esaurimento delle scorte o perdita di capacità di incontrare gli imprenditori.

§ 1733
Un’espressione di volontà non conforme al § 1732 non costituisce un’offerta e non può quindi essere accettata. Se l’espressione di volontà contiene una promessa di prestazione per una particolare prestazione o risultato, è una promessa pubblica, altrimenti un mero invito a presentare un’offerta. Lo stesso vale per un’espressione che si rivolge a una cerchia indefinita di persone o che ha natura pubblicitaria, a meno che non sia chiaro diversamente.

§ 1734
Un’offerta formulata oralmente deve essere accettata senza indugio, a meno che qualcos’altro non derivi dal suo contenuto o dalle circostanze in cui è stata fatta. Ciò vale anche se alla persona presente è stata presentata un’offerta scritta.

§ 1735
Un’offerta formulata per iscritto ad una persona assente deve essere accettata entro il termine specificato nell’offerta. Se non è specificato alcun termine, l’offerta può essere accettata entro un termine adeguato alla natura dell’appalto proposto e alla rapidità con cui l’offerente ha utilizzato per inviare l’offerta.

§ 1736
Un’offerta è irrevocabile se espressamente indicata in essa o se le parti lo accettano. Un’offerta è irrevocabile anche se risulta dalle trattative delle parti alla conclusione del contratto, dai loro precedenti rapporti d’affari o dalla dogana.

§ 1737 Annullamento di un’offerta
Sebbene l’offerta sia irrevocabile, può essere annullata se l’annullamento avviene all’altra parte prima della consegna dell’offerta o almeno contemporaneamente ad essa.

§ 1738 Ritiro dell’offerta
(1) Anche se un’offerta è revocabile, non può essere revocata entro il termine fissato per la sua accettazione, a meno che ciò non sia riservato nell’offerta. Un’offerta revocabile può essere revocata solo se la revoca avviene all’altra parte prima che l’altra parte abbia inviato l’accettazione dell’offerta.

(2) Un’offerta non può essere revocata se esprime irrevocabilità.

§ 1739
(1) Se l’offerta viene rifiutata, il rifiuto scade con effetto.

(2) Se una delle parti muore o perde il diritto di concludere un contratto, l’offerta scade se risulta evidente dall’offerta stessa o dalla natura e dallo scopo del contratto proposto.

Accettazione dell’offerta
§ 1740
(1) La persona a cui è rivolta l’offerta accetta l’offerta se dà il suo consenso in tempo nei confronti del proponente. Il silenzio o l’inazione non è di per sé un’accettazione.

(2) L’espressione di volontà, che contiene aggiunte, riserve, restrizioni o altre modifiche, è un rifiuto dell’offerta ed è considerata una nuova offerta. Tuttavia, l’accettazione dell’offerta è una risposta che definisce in altre parole il contenuto della proposta di contratto.

(3) Una risposta con una modifica o una deviazione, che non modifica in modo significativo le condizioni dell’offerta, è l’accettazione dell’offerta, a meno che il proponente non rifiuti tale accettazione senza indebito ritardo. Il proponente può escludere l’accettazione di un’offerta con una modifica o uno scostamento in anticipo già nell’offerta o in altro modo che non sollevi dubbi.

§ 1741
Nel caso di un’offerta rivolta a più persone, il contratto è concluso se tutte queste persone accettano l’offerta, se il suo contenuto indica l’intenzione del proponente che tutte le persone a cui l’offerta è rivolta diventino parte del contratto, che il l’offerta è stata fatta. Lo stesso vale, mutatis mutandis, se l’intenzione del firmatario di diventare parte del contratto è un certo numero di tali persone.

§ 1742
L’accettazione dell’offerta può essere annullata se l’annullamento avviene al proponente entro e non oltre l’accettazione.

§ 1743
(1) L’accettazione tardiva di un’offerta avrà anche gli effetti dell’accettazione anticipata se il proponente notifica alla persona che ha presentato l’offerta, almeno oralmente senza indebito ritardo, che considera l’accettazione tempestiva o inizia a comportarsi in conformità con l’offerta.

(2) Se dal documento che esprime l’accettazione dell’offerta risulta che è stata inviata in circostanze tali da raggiungere in tempo il firmatario se fosse trasportata nel modo consueto, l’accettazione tardiva ha gli effetti dell’accettazione anticipata, a meno che il proponente notifica alla persona, almeno oralmente, senza indugio, che l’offerta doveva essere considerata obsoleta.

§ 1744
Tenuto conto del contenuto dell’offerta o della prassi stabilita dalle parti, o ove ciò sia consuetudinario, la persona a cui l’offerta è rivolta può accettare l’offerta in modo tale da conformarvisi, in particolare fornendo o accettando prestazione. L’accettazione dell’offerta è effettiva nel momento in cui si è svolta la riunione, se avvenuta in tempo.

§ 1745
Il contratto è concluso quando l’accettazione dell’offerta ha effetto.

Sezione 3 Contenuto del contratto
§ 1746
(1) Le disposizioni legali che disciplinano i singoli tipi di contratti si applicano ai contratti, il cui contenuto include gli elementi essenziali del contratto stabiliti nella disposizione di base per ciascuno di questi contratti.

(2) Le parti possono anche stipulare un tale contratto, che non è specificamente regolato come un tipo di contratto.

§ 1747
Se il contratto è gratuito, si ritiene che il debitore abbia voluto impegnarsi meno che di più.

§ 1748
Si ritiene che l’accordo che una certa parte del contenuto del contratto sarà successivamente concordato tra le parti sia una condizione per l’efficacia del contratto concluso.

§ 1749
(1) Se le parti convengono che un determinato requisito del contratto deve essere determinato da una terza parte o da un tribunale, tale determinazione sarà una condizione per l’efficacia del contratto. Se il terzo non riesce a determinare il requisito del contratto entro un termine ragionevole o si rifiuta di specificarlo, ciascuna delle parti può proporre che il requisito sia determinato da un tribunale.

(2) Nel determinare il requisito, si tiene conto dello scopo che il contratto sembra perseguire, delle circostanze in cui il contratto è stato concluso, nonché dell’equità dei diritti e degli obblighi delle parti.

§ 1750
Se l’avente diritto non propone di integrare il contenuto del contratto entro il periodo concordato, altrimenti entro un anno dalla conclusione del contratto, si considera risolto dall’inizio.

§ 1751
(1) Parte del contenuto del contratto può essere determinato in riferimento alle condizioni commerciali che il proponente allega all’offerta o che sono note alle parti. Le disposizioni divergenti nel contratto hanno la precedenza sulla formulazione dei termini e delle condizioni.

(2) Se le parti nell’offerta e nell’accettazione dell’offerta fanno riferimento a condizioni commerciali contrastanti, il contratto è comunque concluso con il contenuto specificato nella misura in cui le condizioni commerciali non sono in conflitto; questo vale anche se le condizioni commerciali lo precludono. Se una delle parti esclude ciò al più tardi senza indebito ritardo dopo lo scambio di espressioni di volontà, il contratto non è concluso.

(3) Quando si conclude un contratto tra imprenditori, parte del contenuto del contratto può essere determinato da un semplice riferimento alle condizioni commerciali predisposte da organizzazioni professionali o di interesse.

§ 1752
(1) Se una parte in rapporti d’affari ordinari con un numero maggiore di persone conclude contratti vincolanti a lungo termine per riesecuzione dello stesso tipo con riferimento a condizioni commerciali e se la natura dell’obbligazione indica già una ragionevole necessità di modificarle in seguito, affinché la parte possa modificare i termini e le condizioni in misura ragionevole. L’accordo è valido se è stato almeno concordato in anticipo come la modifica verrà notificata all’altra parte e se tale parte ha il diritto di rifiutare la modifica e l’obbligo di recedere per questo motivo sufficiente per ottenere servizi simili da un altro fornitore ; tuttavia, non si terrà conto di un accordo che attribuisce a tale denuncia un obbligo speciale per la parte denunciante.

(2) Se la portata delle modifiche ai termini e alle condizioni non è stata concordata, le modifiche causate da tale cambiamento nelle circostanze, che la parte che fa riferimento ai termini e alle condizioni doveva anticipare al momento della conclusione del contratto, o le modifiche causate da cambiamenti nelle i suoi rapporti personali o patrimoniali non saranno presi in considerazione.

§ 1753
Una disposizione dei termini e delle condizioni che l’altra parte non avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi sarebbe stata inefficace se non espressamente accettata da quella parte; la disposizione opposta non viene presa in considerazione. Se si tratti di una disposizione del genere sarà valutato non solo alla luce del suo contenuto, ma anche del modo in cui è espresso.

§ 1754
(1) Se le parti del contratto utilizzano una clausola prevista dalle norme interpretative applicabili, si considera che tale clausola intende produrre gli effetti giuridici previsti dalle norme interpretative di cui al contratto o dalle norme interpretative che , tenendo conto della natura dei contratti vengono solitamente utilizzati.

(2) Se una delle parti del contratto non è un imprenditore, il significato della clausola può essere invocato contro quella parte solo se è dimostrato che il suo significato doveva essere noto a quella parte.

§ 1755
Se una parte generalmente ritira le obiezioni alla validità del contratto, ciò non viene preso in considerazione.

Sezione 4 Forma del contratto
§ 1756
Se il contratto non è concluso a parole, la volontà delle parti di concordarne i termini deve essere chiara dalle circostanze; così facendo si terrà conto non solo del comportamento delle parti, ma anche dei listini prezzi, delle offerte pubbliche e degli altri documenti emessi.

§ 1757
(1) Dopo aver concluso un contratto tra le parti in una forma diversa da quella scritta, spetta alle parti decidere se confermare il contenuto del contratto per iscritto.

(2) Se uno di loro lo fa nel corso degli affari delle parti nella convinzione che la sua conferma coglie fedelmente il contenuto del contratto, il contratto si considera concluso con il contenuto specificato nella conferma, anche se mostra deviazioni dal contenuto effettivamente concordato del contratto. Ciò si applica solo se le deviazioni indicate nella conferma modificano il contenuto effettivo concordato del contratto in modo non sostanziale e sono di natura tale che un imprenditore ragionevole le approverebbe comunque, a condizione che l’altra parte non rifiuti queste deviazioni .

(3) Il paragrafo 2 si applica anche se il contratto è stato concluso nel corso degli affari di una delle parti e il suo contenuto è confermato dall’altra parte.

§ 1758
Se le parti convengono di utilizzare un modulo particolare per la conclusione, si considerano non vincolate se tale modulo non viene rispettato. Ciò vale anche se una delle parti esprime la volontà di concludere il contratto per iscritto.

Sezione 5 Effetti del contratto
Condizioni generali
§ 1759
Il contratto della parte è vincolante. Può essere modificato o annullato solo con il consenso di tutte le parti o per altri motivi legali. Il contratto funziona con altre persone solo nei casi previsti dalla legge.

§ 1760
Il fatto che una parte non avesse il diritto di disporre di quanto deve essere eseguito ai sensi del contratto al momento della conclusione del contratto non dà luogo di per sé alla nullità del contratto.

§ 1761
Il divieto di gravame o alienazione di beni è efficace solo tra le parti, a meno che non sia stato stabilito come diritto reale. Tale divieto si applica se è stato stabilito per la durata del fondo fiduciario, della successione fiduciaria, della rappresentanza o per un altro periodo di tempo definito e ragionevole nell’interesse della parte meritevole di protezione legale.

§ 1762
(1) Se la legge stabilisce che una decisione di un determinato organo è necessaria per l’efficacia del contratto, il contratto è efficace da questa decisione.

(2) Se la proposta di decisione non è stata presentata entro un anno dalla conclusione del contratto, si considera che il contratto è risolto dall’inizio. Ciò vale anche se la proposta è stata respinta.

§ 1763
Se una parte concede a persone diverse, mediante contratti conclusi successivamente, il diritto di utilizzare o godere contemporaneamente della stessa cosa, tale diritto sarà acquisito dalla persona alla quale il cedente ha fornito per primo la cosa per l’uso o il godimento. In assenza di tale persona, il diritto spetta alla persona con la quale è stato concluso il contratto, entrato in vigore per primo.

Cambiamento di circostanze
§ 1764
Se, dopo la conclusione del contratto, le circostanze cambiano a tal punto che l’esecuzione del contratto diventa più difficile per una delle parti, ciò non cambia la sua obbligazione a pagare il debito. Ciò non si applica nei casi previsti nei § 1765 e 1766.

§ 1765
(1) Se si verifica un cambiamento nelle circostanze così significativo che il cambiamento crea una sproporzione particolarmente grave nei diritti e negli obblighi delle parti svantaggiando una di esse aumentando in modo sproporzionato il costo della prestazione o riducendo in modo sproporzionato il valore dell’oggetto di prestazione, l’interessato ha il diritto di chiedere il ripristino della negoziazione del contratto, qualora dimostri che non poteva ragionevolmente aver potuto anticipare o influenzare il cambiamento e che il fatto è avvenuto solo dopo la conclusione del contratto, o è venuto a conoscenza dell’interessato solo dopo la conclusione del contratto. L’esercizio di tale diritto non dà diritto all’interessato di differire l’adempimento.

(2) Il diritto di cui al paragrafo 1 non sussiste per la parte interessata se si è assunta il rischio di un cambiamento delle circostanze.

§ 1766
(1) Se le parti non sono d’accordo entro un termine ragionevole, il tribunale può decidere sulla mozione di una delle parti di modificare l’obbligo ai sensi del contratto ripristinando l’equilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti, o di annullarlo alla data e alle condizioni specificate nella decisione. Il tribunale non è vincolato dalla proposta delle parti.

(2) Il tribunale respinge la proposta di modifica dell’impegno se la parte interessata non ha esercitato il diritto di riprendere i negoziati sul contratto entro un termine ragionevole, che deve aver individuato il cambiamento delle circostanze; questo periodo è considerato di due mesi.

Contratto a beneficio di terzi
§ 1767
(1) Se, secondo il contratto, il debitore deve adempiere a una terza parte, il creditore può richiedere che il debitore lo adempia.

(2) A seconda del contenuto, della natura e dello scopo del contratto, si deve valutare se e quando un terzo ha acquisito anche un diritto diretto a richiedere l’esecuzione. Si considera che un terzo abbia acquisito tale diritto se la prestazione è principalmente a suo vantaggio.

(3) Il debitore ha anche obiezioni al contratto nei confronti di terzi.

§ 1768
Se un terzo rifiuta il diritto acquisito in base al contratto, viene trattato come se non avesse acquisito i diritti di esecuzione. Se ciò non è in contraddizione con il contenuto e lo scopo del contratto, il creditore può esigere l’adempimento per se stesso.

§ 1769 Contratto per l’esecuzione di una terza parte
Se qualcuno si impegna a garantire per l’altra parte che il terzo lo adempia, si impegna a intercedere presso la terza parte per fornire la prestazione concordata. Tuttavia, se qualcuno si impegna a far sì che il terzo adempia a quanto pattuito, risarcirà il danno subito dal creditore se l’adempimento non avrà luogo.

Sezione 6 Accordi contrattuali speciali
§ 1770
Le disposizioni sull’offerta e sull’accettazione dell’offerta si applicano mutatis mutandis ai casi in cui le parti concordano una diversa procedura per la conclusione del contratto.

§ Asta 1771
(1) Durante l’asta, il contratto è concluso da un martello.

(2) Un’offerta già fatta sarà annullata se viene presentata un’offerta più alta o se l’asta viene chiusa senza un colpo.

Gara pubblica per l’offerta più idonea
§ 1772
Chi bandisce quindi un bando di gara per l’offerta più idonea a persone non specificate.

§ 1773
L’offerente definisce per iscritto, almeno in termini generali, l’oggetto dell’esecuzione e i principi dell’altro contenuto dell’appalto previsto, su cui insiste, e determina le modalità di presentazione delle offerte e il termine entro il quale le offerte può essere presentato. Pubblica in modo appropriato il contenuto delle condizioni del concorso.

§ 1774
L’annunciatore non può modificare le condizioni pubblicate del concorso o annullare il concorso, a meno che non lo abbia riservato nelle condizioni del concorso. Pubblicherà la modifica o l’annullamento nello stesso modo in cui ha pubblicato le condizioni del concorso.

§ 1775
(1) L’ annunciatore includerà l’offerta nel concorso se il suo contenuto corrisponde alle condizioni pubblicate del concorso. L’offerta può discostarsene solo nella misura consentita dalle condizioni del concorso.

(2) Un’offerta presentata dopo la scadenza specificata nelle condizioni del concorso non può essere inclusa nel concorso.

(3) Il proponente ha diritto al rimborso dei costi associati alla partecipazione al concorso, se le condizioni del concorso lo consentono.

§ 1776
(1) Salvo disposizione contraria delle condizioni del concorso, l’offerta non può essere revocata dopo la scadenza del termine specificato nelle condizioni del concorso per la presentazione delle offerte.

(2) Le condizioni del concorso possono prevedere che l’offerta possa essere modificata o integrata; tuttavia, qualsiasi modifica apportata all’offerta dopo la scadenza del termine specificato nel capitolato d’oneri non sarà presa in considerazione. La correzione degli errori commessi durante la preparazione dell’offerta può essere effettuata in qualsiasi momento, a meno che le condizioni del concorso non lo precludano.

§ 1777
(1) L’ annunciatore selezionerà le offerte più idonee e ne annuncerà l’accettazione secondo le modalità ed entro il termine specificato nelle condizioni del concorso.

(2) Se le condizioni della selezione dell’offerta non sono stabilite nelle condizioni del concorso, l’annunciatore ha il diritto di selezionare l’offerta che gli si addice meglio.

§ 1778
(1) L’ annunciatore accetta l’offerta selezionata ai sensi del § 1777. Se notifica alla parte proponente l’accettazione dell’offerta dopo il termine specificato nelle condizioni del concorso, il contratto non sarà concluso se il proponente selezionato informa l’annunciatore senza indebito ritardo che rifiuta di accettare l’offerta.

(2) L’ annunciatore può rifiutare tutte le offerte presentate se le ha riservate nelle condizioni del concorso.

§ 1779
L’annunciatore dovrà, senza indebito ritardo dopo la fine del concorso, notificare ai proponenti che non hanno avuto successo nel concorso che hanno rifiutato le loro offerte.

Offerta pubblica
§ 1780
(1) Un’offerta pubblica è una manifestazione della volontà del proponente con la quale si rivolge a persone indefinite con una proposta di conclusione di un contratto.

(2) Un’iniziativa per concludere un contratto, dal quale non si intende concludere un determinato contratto o che non ha i requisiti ai sensi del § 1732 par.1, sarà considerata un invito a presentare offerte.

§ 1781
Un’offerta pubblica può essere revocata se il ricorrente ha pubblicato il ricorso prima di accettare l’offerta pubblica secondo le modalità in cui è stata pubblicata l’appalto pubblico.

§ 1782
(1) Sulla base di un’offerta pubblica, il contratto è concluso con la persona che per prima notifica il proponente in tempo e in base ad essa che accetta l’offerta pubblica. Se più persone accettano contemporaneamente un’offerta pubblica, il contratto è concluso con quella scelta dal proponente.

(2) Se l’offerta pubblica non specifica un termine per l’accettazione, ad essa si applica il termine appropriato alla natura dell’offerta pubblica.

§ 1783
(1) Il proponente notifica al destinatario la conclusione del contratto senza indebito ritardo dopo l’accettazione dell’offerta pubblica. Dice agli altri che hanno fallito.

(2) Se il proponente conferma la conclusione del contratto al beneficiario più tardi di quanto previsto al paragrafo 1, il contratto non viene creato se il beneficiario rifiuta di concludere il contratto senza indebito ritardo dopo aver ricevuto la conferma della conclusione del contratto da parte del firmatario .

§ 1784
(1) Se l’offerta pubblica lo prevede esplicitamente, il contratto è concluso con un certo numero di persone, o con tutti coloro che hanno accettato l’offerta pubblica entro il termine di cui alla sezione 1782.

(2) Se il proponente non adempie all’obbligo di notifica, è vincolato a tutte le accettazioni dell’offerta pubblica, i cui autori non hanno comunicato il risultato.

Sezione 7 Contratto futuro
§ 1785 Disposizioni di base
Con un contratto su un contratto futuro, almeno una parte si impegna a concludere, su richiesta, un contratto futuro entro il periodo concordato, altrimenti entro un anno, il cui contenuto è concordato almeno in modo generale.

§ 1786
La parte obbligata è obbligata a concludere il contratto senza indebito ritardo dopo essere stata invitata a farlo dalla parte avente diritto in conformità con il contratto futures.

§ 1787
(1) Se la parte obbligata non adempie all’obbligo di concludere il contratto, la parte avente diritto può richiedere che il contenuto del contratto futuro sia determinato da un tribunale o da una persona specificata nel contratto. Se questa persona non specifica il contenuto del contratto futuro entro un termine ragionevole o si rifiuta di determinarlo, la parte avente diritto può proporre che sia determinato da un tribunale.

(2) Il contenuto del contratto futuro sarà determinato in base allo scopo che è probabile che la conclusione del contratto futuro monitorerà. Nel fare ciò, si baserà sulle proposte delle parti e terrà conto delle circostanze in cui è stato concluso il futuro contratto, nonché dell’equità dei diritti e degli obblighi delle parti.

§ 1788
(1) Se la parte avente diritto non invita la parte obbligata a concludere il contratto in tempo, l’obbligo di concludere il contratto futuro decade.

(2) Se le circostanze sulle quali le parti apparentemente si sono basate sul contratto futuro quando è sorto l’obbligo, nella misura in cui la parte obbligata non può essere ragionevolmente tenuta a concludere il contratto, l’obbligo di concludere il contratto futuro cesserà. Se la parte obbligata non notifica alla parte avente diritto il mutamento delle circostanze senza indebito ritardo, risarcisce l’avente diritto per i danni da essa causati.

Parte 3 Contenuto degli impegni
Condizioni generali
§ 1789
Il debitore è obbligato a dare qualcosa, fare qualcosa, astenersi da qualcosa o tollerare qualcosa, e il creditore ha il diritto di chiederglielo.

§ 1790
L’obbligazione non può essere modificata senza il consenso del creditore e del debitore, salvo diversa disposizione di legge.

§ 1791
(1) L’origine e la durata dell’obbligazione non devono essere impedite, a meno che non sia indicato il motivo in base al quale il debitore è obbligato ad adempiere; tuttavia, il creditore è tenuto a dimostrare il motivo dell’obbligazione.

(2) Nel caso di una passività derivante da una garanzia, il creditore non deve dimostrare il motivo della responsabilità, salvo diversa disposizione di legge.

§ 1792 Pagamento per le prestazioni
(1) Se il contratto impone alle parti l’obbligo di fornire e accettare la prestazione a titolo oneroso senza concordare il suo importo, o il modo in cui tale importo sarà determinato, si applica che il corrispettivo è stato concordato nell’importo usuale in quel momento e luogo di conclusione del contratto. Se non è possibile determinare l’importo della remunerazione in questo modo, il giudice lo determinerà tenendo conto del contenuto del contratto, della natura della prestazione e degli usi.

(2) Se il compenso è stato concordato in contrasto con le norme di legge sui prezzi, si considera concordato quello consentito ai sensi di tale regolamento.

Accorciamento sproporzionato
§ 1793
(1) Se le parti si impegnano ad adempiere reciprocamente e se la prestazione di una delle parti è gravemente sproporzionata rispetto a quanto fornito dall’altra parte, la parte abbreviata può richiedere l’annullamento del contratto e il ripristino di tutto, a meno che l’altra parte aggiunge è stato abbreviato, tenendo conto del prezzo usuale al momento e nel luogo di conclusione del contratto. Ciò non si applica se la sproporzione della prestazione reciproca si basa su fatti di cui l’altra parte non sapeva o non doveva sapere.

(2) Il paragrafo 1 non si applica in caso di acquisto sulla borsa merci, nel commercio di uno strumento di investimento ai sensi di un’altra legge, in un’asta o in un modo equiparato a un’asta pubblica, o in caso di scommesse o giochi, o in liquidazione o novazione se sono state effettuate in modo equo.

§ 1794
(1) Il diritto ai sensi del § 1793 non sorge se il motivo della sproporzione della prestazione reciproca deriva da un rapporto speciale tra le parti, specialmente se la parte abbreviata intendeva eseguire in parte a pagamento e in parte a titolo gratuito, o se il la quantità di abbreviazione non può più essere determinata.

(2) Il diritto ai sensi del § 1793 non sorge anche se la parte abbreviata ha espressamente rinunciato e ha dichiarato di accettare la prestazione a un prezzo straordinario per speciale popolarità, o se ha accettato un prezzo sproporzionato, anche se il prezzo effettivo di lo spettacolo era o doveva essere conosciuto.

§ 1795
Il diritto di cui al § 1793 scade se non viene esercitato entro un anno dalla conclusione del contratto.

§ 1796 Usura
Un contratto in cui qualcuno abusa dell’angoscia, dell’inesperienza, della debolezza mentale, dell’agitazione o dell’incoscienza dell’altra parte e si dà a se stesso o ad un altro per promettere o fornire prestazioni, il cui valore della proprietà è grossolanamente sproporzionato l’uno per l’altro, non è valido.

§ 1797
Un imprenditore che ha concluso un contratto nel corso della sua attività non ha il diritto di richiedere l’annullamento del contratto ai sensi della Sezione 1793 (1), né può invocare l’invalidità del contratto ai sensi della Sezione 1796.

Contratti conclusi in modo adesivo
§ 1798
(1) Le disposizioni sui contratti conclusi in modo adesivo si applicano a qualsiasi contratto le cui condizioni di base siano state determinate da una delle parti contraenti o secondo le sue istruzioni, senza che la parte più debole abbia una reale possibilità di influenzare il contenuto di queste condizioni di base .

(2) Se una forma contrattuale utilizzata nei rapporti d’affari o un altro mezzo simile viene utilizzata per concludere un contratto con una parte più debole, il contratto si considera concluso in modo adesivo.

§ 1799
Una clausola in un contratto concluso in modo adesivo, che si riferisce a condizioni dichiarate al di fuori del testo effettivo del contratto, è valida se la parte più debole era a conoscenza della clausola e del suo significato o se è dimostrato che doveva conoscerne il significato della clausola.

§ 1800
(1) Se un contratto concluso in modo adesivo contiene una clausola che può essere letta solo con particolari difficoltà, o una clausola che è incomprensibile per una persona di buon senso, questa clausola sarà valida se non arreca danno al più debole parte o se l’altra parte dimostra che: al lato più debole, il significato della clausola è stato sufficientemente spiegato.

(2) Se un contratto concluso in modo adesivo contiene una clausola particolarmente svantaggiosa per la parte più debole senza una ragione ragionevole per essa, soprattutto se il contratto si discosta gravemente e senza un motivo speciale dalle condizioni usuali negoziate in casi simili, la clausola è invalido. Se richiesto da un equo accordo dei diritti e degli obblighi delle parti, il tribunale deciderà in modo simile ai sensi del § 577.

§ 1801
Se le parti si discostano dal § 1799 o 1800 o se escludono una qualsiasi di queste disposizioni, ciò non verrà preso in considerazione. Ciò non si applica ai contratti conclusi tra imprenditori, a meno che una parte non dimostri che una clausola dichiarata al di fuori del testo effettivo del contratto e proposta dall’altra parte è gravemente contraria alle pratiche commerciali e al principio del commercio equo.

Interesse
§ 1802
Se devono essere pagati interessi e se il loro importo non è concordato, il debitore paga gli interessi per l’importo stabilito dalla legge. In assenza di interessi così determinati, il debitore dovrà corrispondere gli interessi usuali richiesti per i prestiti concessi dalle banche nel luogo di residenza o sede legale del debitore al momento della conclusione del contratto.

§ 1803
L’importo degli interessi concordato si considera relativo al periodo annuale.

§ 1804
L’interesse viene pagato nella stessa valuta del debito principale (capitale).

§ 1805
(1) Se il periodo di pagamento degli interessi non è concordato, gli interessi devono essere pagati con il capitale, e se il capitale è dovuto più tardi di un anno, gli interessi devono essere pagati annualmente in arretrato.

(2) Un creditore che, senza ragionevole motivo, ritarda l’esercizio del diritto al pagamento del debito in modo tale che gli interessi ammontino al capitale, perde il diritto di esigere ulteriori interessi. Tuttavia, dal giorno in cui ha esercitato il suo diritto in tribunale, ha diritto a interessi aggiuntivi.

§ 1806
Gli interessi sugli interessi possono essere richiesti se concordati. In caso di reclamo per atto illegale, gli interessi sugli interessi possono essere richiesti a partire dalla data in cui il reclamo è stato presentato dinanzi a un tribunale.

§ Deposito 1807
Si ritiene che ciò che una parte ha dato all’altra prima di concludere il contratto sia un anticipo.

Impegno
§ 1808
(1) Se è stato concordato un obbligo, è necessario che sia presentato al più tardi alla conclusione del contratto. L’impegno conferma la conclusione del contratto e la parte che lo ha prestato garantisce che il debito sarà adempiuto.

(2) Se il debito non è adempiuto per un motivo da parte della persona che ha presentato il reclamo, l’altra parte può mantenere il credito. Se la parte ha presentato un reclamo, ha il diritto di chiedere che sia pagato il doppio o che il debitore ripaghi il debito o, se il debito non è più possibile, un risarcimento.

§ 1809
Se una parte ha presentato una richiesta e contemporaneamente è stato concordato un diritto di recesso dal contratto senza una liquidazione separata, la richiesta sarà considerata un TFR. Se la parte che ha reclamato recede dal contratto, perde il diritto alla restituzione; se la parte che ha accettato il reclamo si ritira, ne emetterà il doppio all’altra.

Parte 4 Disposizioni sugli obblighi derivanti da contratti conclusi con il consumatore
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 1810
Le disposizioni della presente parte si applicano ai contratti conclusi con il consumatore dall’imprenditore (di seguito “contratti dei consumatori”) e agli obblighi che ne derivano.

§ 1811
(1) Tutte le comunicazioni al consumatore devono essere effettuate dal professionista in modo chiaro e comprensibile nella lingua in cui è concluso il contratto.

(2) Se le azioni delle parti sono dirette alla conclusione del contratto e questi fatti non sono chiari dal contesto, l’imprenditore deve informare il consumatore in tempo utile prima della conclusione del contratto o prima che il consumatore faccia un’offerta vincolante .
a) la loro identità, o numero di telefono o indirizzo per la consegna della posta elettronica o altre informazioni di contatto,

b) la designazione dei prodotti o servizi e una descrizione delle loro caratteristiche principali,

c) il prezzo dei beni o servizi, o il metodo di calcolo, comprese tutte le tasse e le spese,

d) il metodo di pagamento e il metodo di consegna o prestazione,

e) i costi di consegna e, se tali costi non possono essere determinati in anticipo, l’indicazione che possono essere addebitati in aggiunta,

f) informazioni sui diritti derivanti da prestazioni difettose, nonché sui diritti previsti dalla garanzia e altre condizioni per l’esercizio di tali diritti,

g) informazioni sulla durata dell’obbligazione e le condizioni per la risoluzione dell’obbligazione, se il contratto deve essere concluso a tempo indeterminato,

(h) dati sulla funzionalità del contenuto digitale, comprese le misure di protezione tecnica; e

i) informazioni sull’interazione del contenuto digitale con hardware e software note alle imprese o che ci si può ragionevolmente aspettare che siano note alle imprese.

(3) Le disposizioni del paragrafo 2 non si applicano a un contratto
a) conclusi allo scopo di trattare questioni della vita quotidiana, se la prestazione reciproca deve avvenire immediatamente dopo la sua conclusione, e

b) la fornitura di contenuto digitale, se è stato fornito su un supporto materiale.

§ 1812
(1) Se il contenuto del contratto può essere interpretato in modi diversi, deve essere utilizzata l’interpretazione più favorevole per il consumatore.

(2) Le disposizioni che si discostano dalle disposizioni di legge stipulate per la tutela dei consumatori non vengono prese in considerazione. Ciò vale anche se il consumatore rinuncia a un diritto speciale concesso dalla legge.

§ 1813
Si considerano vietate le disposizioni che, contrariamente al requisito della proporzionalità, creano uno squilibrio significativo nei diritti o negli obblighi delle parti a danno del consumatore. Ciò non si applica alle disposizioni relative all’oggetto o al prezzo, a condizione che siano fornite al consumatore in modo chiaro e comprensibile.

§ 1814
In particolare, accordi che:
a) escludere o limitare i diritti del consumatore dalla prestazione difettosa o dal risarcimento del danno,

b) obbligare il consumatore a soddisfare, mentre l’imprenditore è obbligato a soddisfare soddisfacendo una condizione dipendente dalla sua volontà,

c) consentire al professionista di non dare al consumatore ciò che il consumatore gli ha dato, anche se il consumatore non conclude il contratto o recede dallo stesso,

d) stabilire il diritto del commerciante di recedere dal contratto senza motivo, senza dare al consumatore,

e) stabilire il diritto dell’imprenditore di rescindere l’obbligazione senza un motivo degno di speciale considerazione senza un ragionevole periodo di preavviso,

f) obbligare irrevocabilmente il consumatore ad adempiere a condizioni di cui non ha avuto la possibilità di venire a conoscenza prima della conclusione del contratto,

g) consentire all’imprenditore di modificare i diritti o gli obblighi delle parti di sua spontanea volontà,

h) posticipare la determinazione del prezzo fino al periodo di adempimento,

i) consentire al professionista di aumentare il prezzo senza che il consumatore abbia il diritto di recedere dal contratto in caso di aumento sostanziale del prezzo,

j) privare il consumatore del diritto di intentare un’azione o utilizzare altri mezzi di ricorso o impedirgli di esercitare tale diritto, o obbligare il consumatore a esercitare il suo diritto esclusivamente davanti a un tribunale arbitrale o un arbitro che non è vincolato dalla tutela dei consumatori legge;

(k) delegare al consumatore l’obbligo di dimostrare il rispetto dell’obbligo del professionista ai sensi delle disposizioni del contratto di servizio finanziario; o

(l) privare il consumatore del diritto di determinare quale obbligo deve essere risolto in via prioritaria dal servizio fornito.

§ 1815
Un accordo sproporzionato non viene preso in considerazione se non invocato dal consumatore.

§ 1816
(1) Se il prezzo è pagato almeno in parte mediante un prestito o un prestito fornito dall’imprenditore e se il consumatore esercita il diritto di recesso dal contratto, gli effetti del recesso si applicano anche al contratto di credito o di prestito; ciò vale anche se il prestito o il prestito è stato fornito da una terza parte in base a un contratto concluso con l’imprenditore. In tal caso, al fornitore del credito o del prestito oa qualsiasi altra persona è vietato imporre sanzioni al consumatore.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano nel caso in cui il contratto del consumatore sia stato concluso a distanza o che si tratti di un contratto del consumatore per l’uso temporaneo di alloggi e altri servizi ricreativi. In altri casi, si applicano le disposizioni del paragrafo 1 a meno che le parti del contratto di credito o di prestito non vi deroghino o le escludano.

§ 1817
Il commerciante non può richiedere al consumatore un pagamento ulteriore rispetto a quello che il consumatore è tenuto a effettuare sulla base dell’obbligo contrattuale principale, a meno che il consumatore non abbia dato il suo esplicito consenso a tale ulteriore pagamento.

§ 1818
Se il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto ai sensi della presente parte, non è tenuto a indicarne il motivo e il diritto di recesso dal contratto non può essere accompagnato da una sanzione. Se il consumatore esercita il diritto di recedere dal contratto conformemente alle disposizioni della presente parte, il periodo di recesso si considera rispettato se il consumatore invia una comunicazione al professionista durante il recesso.

§ 1819
Il testo viene conservato se i dati sono forniti in modo tale da poter essere memorizzati e visualizzati ripetutamente.

Sezione 2 Contratti fuori contratto e contratti fuori sede
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 1820 Comunicazione prima della conclusione del contratto
(1) Se la condotta delle parti è finalizzata alla conclusione di un contratto e se l’imprenditore utilizza esclusivamente almeno un mezzo di comunicazione che consenta di concludere il contratto senza la contemporanea presenza fisica delle parti (di seguito “mezzi di comunicazione a distanza”) o se tale condotta è finalizzata alla conclusione del contratto al di fuori della normale sede di attività del commerciante, l’imprenditore deve informare il consumatore in tempo utile prima della conclusione del contratto o prima che il consumatore faccia un’offerta vincolante anche
a) il costo dei mezzi di comunicazione a distanza, se diverso dalla tariffa base,

b) l’ indicazione dell’eventuale obbligo di versare un anticipo o analogo pagamento, se richiesto,

c) in caso di contratto il cui oggetto è la ripetizione della prestazione, il periodo più breve per il quale il contratto sarà vincolante per le parti,

d) nel caso di un contratto concluso a tempo indeterminato o il cui oggetto è una prestazione ripetuta, l’indicazione del prezzo o le modalità della sua determinazione per un periodo di fatturazione, che è sempre un mese, se tale prezzo è invariato,

e) nel caso di contratti conclusi a tempo indeterminato o il cui oggetto è la prestazione di un servizio, i dettagli di eventuali tasse, oneri e costi per la fornitura di beni o servizi determinati ai sensi della lettera b);

f) se può essere esercitato il diritto di recesso, le condizioni, i termini e le modalità per esercitare tale diritto, nonché il modulo per il recesso dal contratto, i cui dettagli sono indicati nella normativa di attuazione,

g) una dichiarazione che in caso di recesso il consumatore dovrà sostenere il costo della restituzione del bene e, in caso di contratto a distanza, il costo della restituzione del bene se il bene non può, per sua natura, essere rispedito per posta ordinaria ;

h) informazioni sull’obbligo di pagare una parte proporzionale del prezzo in caso di recesso dal contratto, oggetto della prestazione di servizi e la cui esecuzione sia già iniziata,

i) se si tratta di un contratto ai sensi della lettera § 1837 (l) un’indicazione che il consumatore non può recedere dal contratto o, a quali condizioni, il diritto di recesso scade, e

(j) un’indicazione dell’esistenza, delle modalità e delle condizioni della risoluzione extragiudiziale dei reclami dei consumatori, compresa l’eventuale possibilità di presentare il reclamo a un’autorità di controllo o all’autorità di controllo nazionale.

(2) Dati ai sensi del paragrafo 1 lett . f), g) eh) l’imprenditore può anche informare il consumatore mediante un’istruzione modello sulla possibilità di recesso dal contratto, i cui dettagli sono stabiliti nella normativa di attuazione.

(3) Se l’imprenditore ha fornito al consumatore un’istruzione campione completa sulla possibilità di recedere dal contratto, si considera che abbia comunicato al consumatore i dati di cui al paragrafo 1 lettera. f), g) e h).

§ 1821
Se l’imprenditore non ha comunicato al consumatore i dati su altre tasse e commissioni che il consumatore dovrà sostenere ai sensi del § 1811 par. c) o sulle spese secondo § 1811 par.2 lett. e) o secondo § 1820 par.1 let. g), il consumatore non è obbligato a pagare tali tasse, commissioni o costi all’imprenditore.

§ 1822 Contenuto del contratto
(1) Il contratto deve contenere anche i dati comunicati al consumatore prima della sua conclusione. Queste informazioni possono essere modificate se le parti espressamente concordano. Il contratto concluso deve essere conforme alle informazioni comunicate al consumatore prima della conclusione del contratto. Questi dati possono essere modificati se le parti espressamente concordano, altrimenti il ​​contenuto del contratto è più favorevole ai consumatori.

(2) L’ imprenditore ne rilascia almeno una copia al consumatore immediatamente dopo la conclusione del contratto.

§ 1823 Obblighi dai contratti per la fornitura di servizi
Se l’oggetto del contratto è la fornitura di servizi, l’imprenditore inizierà ad adempiere al suo obbligo entro il periodo di recesso dal contratto solo sulla base di una richiesta esplicita del consumatore in forma testuale.

Disposizioni speciali sugli obblighi derivanti dai contratti a distanza
§ 1824
(1) Se il contratto è negoziato mediante comunicazione a distanza, l’imprenditore comunicherà al consumatore i dati specificati nel § 1811 paragrafo 2 e § 1820 paragrafo 1.

(2) Se i mezzi di comunicazione a distanza non consentono al consumatore di fornire tutti i dati, il consumatore riceverà almeno i dati ai sensi del § 1811 par. a), b), c) eg) e dati secondo § 1820 par.1 lett. b), c) e h). L’imprenditore comunicherà gli altri dati al consumatore in forma di testo entro e non oltre il momento della prestazione.

§ 1825
Se il contratto viene negoziato per telefono, l’imprenditore comunicherà al consumatore all’inizio della chiamata le informazioni di base su di sé e lo scopo della chiamata.

§ 1826
(1) Quando si utilizzano mezzi elettronici, l’imprenditore deve anche indicare i dati
a) se il contratto concluso sarà depositato presso di lui e se ne consentirà l’accesso al consumatore,

b) le lingue in cui il contratto può essere concluso,

c) sulle singole fasi tecniche che portano alla conclusione del contratto,

(d) la possibilità di rilevare e correggere errori nell’immissione dei dati prima dell’inoltro dell’ordine; e

e) codici di condotta vincolanti per gli imprenditori o volontariamente osservati e la loro accessibilità per via elettronica.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se il contratto è concluso solo con l’uso della posta elettronica o in un modo simile che consente una connessione separata e l’archiviazione dei dati.

(3) Prima di effettuare un ordine, il consumatore deve essere in grado di controllare e modificare i dati di input che ha inserito nell’ordine quando utilizza mezzi elettronici.

§ 1827
(1) Se il consumatore effettua un ordine tramite qualsiasi mezzo di comunicazione a distanza, l’imprenditore è obbligato a confermarne immediatamente la ricezione con qualsiasi mezzo di comunicazione a distanza; ciò non si applica quando si conclude un contratto esclusivamente tramite lo scambio di posta elettronica o comunicazioni individuali simili.

(2) Se il contratto è concluso utilizzando mezzi elettronici, l’imprenditore deve fornire al consumatore in forma di testo, oltre alla formulazione del contratto, anche la formulazione dei termini e delle condizioni generali.

§ 1828 Disposizioni speciali sugli obblighi derivanti da contratti conclusi al di fuori dei locali commerciali
(1) Se il contratto è negoziato al di fuori dell’area abituale per l’attività dell’imprenditore, l’imprenditore comunicherà al consumatore per iscritto i dati specificati nel § 1811 paragrafo 2 e § 1820 paragrafo 1; in un altro testo solo se il consumatore ha acconsentito.

(2) Si considera concluso anche un contratto concluso al di fuori dei locali abituali dell’attività dell’imprenditore
a) nella normale sede di attività del professionista, se è chiusa immediatamente dopo che il professionista si è rivolto al consumatore al di fuori di tali locali, e

b) durante un viaggio organizzato dall’imprenditore allo scopo di promuovere e vendere beni o fornire servizi.

Recesso dal contratto
§ 1829
(1) Il consumatore ha diritto di recedere dal contratto entro quattordici giorni. Il periodo di cui alla prima frase decorre dalla data di conclusione del contratto e, se applicabile
a) il contratto di acquisto, dal giorno della presa in consegna della merce,

b) un contratto avente per oggetto più beni o la fornitura di più parti, a partire dalla data di ricevimento dell’ultima fornitura di beni; o

c) un contratto, che ha per oggetto la consegna periodica ripetuta di beni, dalla data di presa in carico della prima consegna di beni.

(2) Se il consumatore non è stato informato del diritto di recedere dal contratto ai sensi del § 1820 par. f), il consumatore può recedere dal contratto entro un anno e quattordici giorni dalla data di inizio del periodo di recesso di cui al paragrafo 1. Tuttavia, se il consumatore è stato informato del diritto di recedere dal contratto entro tale periodo, ha ricevuto.

§ 1830
Se il commerciante consente al consumatore di recedere compilando e inviando un modulo di recesso modello sul sito Web, conferma senza indugio l’accettazione del consumatore in forma di testo.

§ 1831
(1) Se il consumatore recede dal contratto, deve inviare o consegnare all’imprenditore senza indebito ritardo, entro quattordici giorni dal recesso dal contratto, i beni che ha ricevuto da lui. Se il servizio è già stato fornito al consumatore, l’imprenditore non è obbligato a fare nulla al riguardo, ad eccezione delle disposizioni del § 1834.

(2) L’ imprenditore può richiedere al consumatore solo il rimborso dei costi previsti dalla presente legge.

§ 1832
(1) Se il consumatore recede dal contratto, l’imprenditore deve restituirgli senza indebito ritardo, entro quattordici giorni dal recesso dal contratto, tutti i fondi, comprese le spese di consegna, che ha ricevuto da lui in base al contratto, nel stessa strada. L’imprenditore restituirà il denaro ricevuto al consumatore in un altro modo solo se il consumatore lo ha accettato e se non sostiene costi aggiuntivi.

(2) Se il consumatore ha scelto un metodo diverso dal metodo di consegna dei beni più economico offerto dall’imprenditore, l’imprenditore rimborserà al consumatore i costi di consegna dei beni per un importo corrispondente al metodo di consegna dei beni più economico offerto .

(3) L’ imprenditore rimborserà il consumatore per i costi associati alla restituzione della merce, se non ha notificato al consumatore l’obbligo di sostenere tali costi in conformità con le disposizioni del § 1820 par. G).

(4) Se il consumatore recede dal contratto di acquisto, l’imprenditore non è obbligato a restituire i fondi ricevuti al consumatore prima che il consumatore consegni i beni o dimostri di aver inviato i beni all’imprenditore.

§ 1833
Il consumatore è responsabile nei confronti del commerciante solo per la riduzione del valore dei beni, derivante da una manipolazione di questi beni diversa da quella necessaria per la loro natura e proprietà. Ciò non si applica se l’imprenditore non ha comunicato informazioni al consumatore in conformità con le disposizioni del § 1820 par. F).

§ 1834
Se il consumatore recede dal contratto, il cui oggetto è la fornitura di servizi e l’imprenditore ha iniziato la prestazione sulla base della richiesta esplicita del consumatore prima della scadenza del periodo di recesso, rimborserà all’imprenditore un prezzo proporzionato per la prestazione fornita fino al ritiro. Se il prezzo concordato è sproporzionatamente alto, il consumatore dovrà pagare all’imprenditore una parte proporzionale del prezzo corrispondente al valore di mercato del servizio fornito.

§ 1835
L’imprenditore prende in consegna i beni dal consumatore nel suo nucleo familiare a proprie spese se il consumatore recede dal contratto concluso al di fuori dei locali commerciali abituali, i beni sono stati consegnati al nucleo familiare del consumatore al momento della conclusione del contratto e la natura del merce non gli consente di spedire tramite posta ordinaria.

§ 1836
Se il consumatore recede dal contratto, non dovrà sostenere alcun costo relativo al contratto
a) il cui oggetto è la fornitura di servizi e l’imprenditore non ha fornito al consumatore i dati ai sensi del § 1820 par.1 lett. (d) e (f), o se il professionista ha iniziato la prestazione prima della scadenza del periodo di recesso, anche se il consumatore non lo ha espressamente richiesto, o

b) la consegna di contenuto digitale, se non è stato consegnato su un supporto tangibile e l’imprenditore lo ha consegnato prima della scadenza del periodo di recesso, sebbene il consumatore non lo abbia esplicitamente richiesto o non abbia riconosciuto esplicitamente che il diritto di recedere dal il contratto scade o l’imprenditore non ha trasferito al consumatore una copia del contratto.

§ 1837
Il consumatore non può recedere dal contratto
a) sulla fornitura di servizi, se sono stati adempiuti con il suo previo consenso espresso prima della scadenza del periodo di recesso dal contratto e l’imprenditore ha informato il consumatore prima della conclusione del contratto che in tal caso non ha diritto di recesso

b) la fornitura di beni o servizi, il cui prezzo dipende dalle fluttuazioni del mercato finanziario indipendentemente dalla volontà dell’imprenditore e che può verificarsi durante il periodo di recesso dal contratto,

c) la fornitura di bevande alcoliche, che può essere consegnata solo dopo trenta giorni e il cui prezzo dipende dalle fluttuazioni del mercato finanziario indipendentemente dalla volontà dell’imprenditore,

d) alla consegna di beni che sono stati adattati secondo i desideri del consumatore o per la sua persona,

e) la fornitura di merci deperibili nonché di merci che sono state irrimediabilmente mescolate con altre merci dopo la consegna,

f) riparazione o manutenzione eseguita in un luogo designato dal consumatore su sua richiesta; ciò non si applica tuttavia in caso di riparazioni successive diverse da quelle richieste o fornitura di pezzi di ricambio diversi da quelli richiesti,

g) la consegna della merce in un pacco chiuso, che il consumatore ha rimosso dal pacco e per motivi igienici non è possibile restituire,

h) alla consegna di una registrazione audio o video o di un programma per computer, se ha rotto la loro confezione originale,

i) la fornitura di giornali, periodici o riviste,

j) su alloggio, trasporto, pasti o uso del tempo libero, se l’imprenditore fornisce questi servizi entro il periodo specificato,

(k) conclusi sulla base di un’asta pubblica ai sensi della legge che disciplina le aste pubbliche, o

l) sulla consegna di contenuto digitale, se non è stato consegnato su un supporto tangibile ed è stato consegnato con il previo consenso espresso del consumatore prima della scadenza del periodo di recesso e il professionista ha informato il consumatore prima di concludere il contratto che in tal caso egli non ha diritto di recesso.

§ 1838 Prestazioni non ordinate
Se l’imprenditore ha consegnato qualcosa al consumatore senza un ordine e il consumatore ne ha preso possesso, il consumatore è considerato un titolare onesto. Il consumatore non è tenuto a restituire o informare il commerciante a proprie spese.

Disposizioni comuni
§ 1839
In caso di dubbio, il professionista deve dimostrare di aver comunicato al consumatore le informazioni che è tenuto a comunicare ai sensi della presente sottosezione.

§ 1840
Le disposizioni della presente sottosezione non si applicano a un contratto
a) il cui oggetto è la fornitura di servizi sociali, alloggi sociali, assistenza all’infanzia e sostegno a persone che si trovano permanentemente o temporaneamente in una situazione di emergenza,

b) il cui oggetto è la fornitura di assistenza sanitaria,

c) il cui oggetto è una scommessa, un gioco o un pareggio,

d) il cui oggetto è la creazione, il trasferimento o la cessazione del diritto su un bene immobile e la locazione di un appartamento,

e) il cui oggetto è la costruzione di un nuovo edificio e la ricostruzione sostanziale dell’edificio,

f) sul viaggio,

g) la fornitura di cibo, bevande o altri beni di consumo consegnati al nucleo familiare del consumatore o in un altro luogo designato dal consumatore,

h) sul trasporto di una persona,

(i) chiuso utilizzando distributori automatici o locali commerciali automatizzati; o

j) concluso con un fornitore di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico mediante un telefono a pagamento ai fini del suo utilizzo o concluso al solo scopo di connettere il consumatore tramite telefono, fax o Internet.

Sottosezione 2 Servizi finanziari
§ 1841
Ai fini della regolamentazione dei contratti con i consumatori nella presente legge, per contratto di servizio finanziario si intende qualsiasi contratto con il consumatore relativo a servizi bancari, di credito, di pagamento o assicurativi, un contratto relativo a un’assicurazione pensionistica complementare, cambio di valuta, emissione di moneta elettronica e un contratto relativo al fornitura di servizi di investimento o mercato di strumenti di investimento.

§ 1842
(1) Le disposizioni della presente sottosezione si applicano a un contratto di servizio finanziario e ai diritti e agli obblighi da esso derivanti, se per concludere il contratto sono stati utilizzati solo mezzi di comunicazione a distanza.

(2) Tuttavia, se, sulla base del contratto di cui al paragrafo 1, vengono conclusi altri contratti della stessa o simile natura, che si susseguono nel tempo, le disposizioni del presente comma si applicano solo al primo contratto; ciò non si applica se è trascorso più di un anno dalla conclusione dell’ultimo contratto. Se, in virtù del contratto di cui al comma 1, esiste un’altra manifestazione di volontà di natura identica o simile, la procedura è analoga.

§ 1843 Comunicazione prima della conclusione del contratto
(1) L’ imprenditore deve, in tempo utile prima della conclusione del contratto o prima che il consumatore faccia un’offerta vincolante, comunicare al consumatore almeno in forma di testo
a) dati di cui al § 1811 par.2 lett. a), b), d) e § 1820 par.1 lett. a) ec),

b) l’ oggetto principale della sua attività,

c) il nome e la sede legale dell’organismo responsabile dell’esecuzione della vigilanza o della vigilanza statale sulle attività dell’imprenditore, se l’attività si basa su un permesso,

(d) il prezzo totale del servizio fornito, comprese tutte le commissioni e le tasse pagate tramite l’imprenditore e altri costi correlati; se il prezzo totale esatto non può essere determinato in anticipo, tutti i dettagli del metodo di calcolo del prezzo finale consentono al consumatore di verificare tale prezzo,

e) informazioni su altre tasse o costi che non sono rimborsati dall’imprenditore o che l’imprenditore non raccoglie,

f) possibili rischi al di fuori del controllo dell’imprenditore associati al servizio finanziario fornito, incluso un possibile avvertimento che i ricavi passati non garantiscono ricavi futuri,

g) istruzioni sulla possibilità o impossibilità di recedere dal contratto ai sensi dell’articolo 1846, comprese le istruzioni sui termini per l’esercizio del diritto di recesso dal contratto, sulle condizioni alle quali può essere esercitato, sull’importo il cui pagamento può essere richiesto al consumatore ai sensi del § 1849 e istruzioni sulle conseguenze del mancato esercizio del diritto di recesso,

h) istruzioni pratiche per l’esercizio del diritto di recesso dal contratto, compreso l’indirizzo del luogo al quale deve essere inviata la comunicazione di recesso,

i) istruzioni sul diritto di ciascuna parte di risolvere anticipatamente o unilateralmente l’obbligazione contrattuale sulla base delle condizioni contrattuali, comprese le istruzioni su eventuali sanzioni,

j) l’ indicazione dello Stato membro o degli Stati membri dell’Unione europea la cui legislazione è presa dal professionista come base per stabilire rapporti con il consumatore prima della conclusione del contratto,

k) informazioni sulla clausola contrattuale sulla legge applicabile e sulla giurisdizione del tribunale in caso di controversia ai sensi del contratto,

l) informazioni sulla lingua o le lingue in cui il professionista tratterà con il consumatore per la durata dell’obbligo e in cui fornirà al consumatore le condizioni contrattuali e altre informazioni,

m) informazioni sull’esistenza, le modalità e le condizioni della risoluzione extragiudiziale dei reclami dei consumatori, comprese le informazioni sulla possibilità di presentare un reclamo a un organo di vigilanza o di controllo statale,

(n) un’indicazione dell’esistenza del fondo di garanzia, e

o) il periodo per il quale le informazioni fornite, comprese le informazioni sui prezzi, rimangono valide.

(2) Se l’imprenditore agisce tramite un rappresentante o se il consumatore tratta con un intermediario, i dati specificati nel § 1811 par. (a) l’agente o l’intermediario, nonché la base giuridica in base alla quale l’intermediario agisce legalmente.

(3) Dai dati forniti ai consumatori, il loro scopo commerciale deve essere riconoscibile.

§ 1844
(1) Il contratto concluso deve essere conforme ai dati comunicati al consumatore prima della conclusione del contratto. Qualora il contenuto del contratto dovesse comunque differire da questa informazione, questo dovrà essere comunicato al consumatore prima della conclusione del contratto e le modifiche dovranno essere esplicitamente indicate nel contratto; in caso contrario, il contenuto del contratto è più favorevole al consumatore.

(2) I dati che sono stati comunicati al consumatore prima della conclusione del contratto devono essere conformi ai dati che devono essere comunicati al consumatore secondo l’ordinamento giuridico decisivo per la conclusione del contratto.

§ 1845
(1) Se il contratto è stato concluso su richiesta del consumatore utilizzando tali mezzi di comunicazione a distanza che non consentono di comunicare i termini e le condizioni e altre informazioni ai sensi del § 1843, l’imprenditore deve adempiere a tale obbligo immediatamente dopo la conclusione del contratto .

(2) Se il consumatore lo richiede in qualsiasi momento durante la durata dell’obbligo contrattuale, ha il diritto di ricevere le condizioni contrattuali in forma stampata, nonché il diritto di modificare il metodo di comunicazione a distanza, a meno che ciò non sia contrario la natura dei servizi forniti o il contratto.

Recesso dal contratto
§ 1846
(1) Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto entro quattordici giorni dalla conclusione del contratto; tuttavia, se i dati di cui agli articoli dal 1843 al 1845 gli sono stati comunicati solo dopo la conclusione del contratto, entro quattordici giorni dal giorno in cui gli sono stati comunicati. Il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto di assicurazione sulla vita o di pensione integrativa entro trenta giorni dal giorno in cui l’imprenditore è stato informato della conclusione di un contratto a distanza.

(2) Se l’imprenditore ha fornito al consumatore un’informazione fuorviante, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto entro tre mesi dal giorno in cui ha appreso o avrebbe dovuto venirne a conoscenza.

§ 1847
Le disposizioni del § 1846 non si applicano se
a) il prezzo dei servizi finanziari dipende dai movimenti di prezzo nei mercati finanziari al di fuori del controllo del professionista, come i servizi di cambio e gli strumenti di investimento; o

b) si tratta di un contratto di assicurazione di viaggio o di bagaglio o di un’assicurazione analoga a breve termine con un periodo di assicurazione inferiore a un mese.

§ 1848
Se un altro contratto è collegato anche al contratto di servizio finanziario, anch’esso concluso a distanza e relativo ai servizi forniti dall’imprenditore, il recesso dall’inizio dal contratto di servizio finanziario annulla anche l’obbligo derivante dal contratto combinato. Ciò vale anche se la prestazione è stata fornita da una terza parte in conformità con un contratto concluso con l’imprenditore.

§ 1849
Se il consumatore recede dal contratto, l’imprenditore può pretendere da lui il pagamento immediato del prezzo solo per il servizio già fornito da quel momento; il prezzo non deve essere sproporzionato rispetto alla portata del servizio fornito. Tuttavia, il diritto al pagamento del prezzo non sussiste per il commerciante se ha iniziato ad adempiere prima della scadenza del periodo di recesso ai sensi del § 1846 senza il consenso del consumatore o se il commerciante non dimostra di aver informato il consumatore del suo diritto a esigere il prezzo o una parte ragionevole del recesso del consumatore § 1843 par.1 let. G).

§ 1850
Se il consumatore recede dal contratto, l’imprenditore gli restituisce tutti i fondi che ha ricevuto da lui in virtù del contratto, senza indugio, ma entro e non oltre trenta giorni dalla data di recesso dal contratto. Il consumatore dovrà inoltre restituire al commerciante eventuali fondi o altri beni da lui ricevuti in virtù del contratto, entro e non oltre trenta giorni dalla data in cui ha inviato la comunicazione di recesso.

§ 1851 Prestazioni non ordinate
Se l’imprenditore ha prestato un servizio finanziario al consumatore senza un ordine esplicito, il consumatore non è obbligato a pagare per la prestazione o qualsiasi altro obbligo derivante da esso.

Sezione 3 Uso temporaneo di alloggi e altri servizi ricreativi
§ 1852
(1) Le disposizioni della presente sezione si applicano a un contratto di consumo che il consumatore acquista a titolo oneroso
a) il diritto di utilizzare l’alloggio con alloggio per più di un periodo di tempo o il diritto a un vantaggio associato all’alloggio, eventualmente incluso il trasporto o altri servizi, se tale contratto è concluso per un periodo superiore a un anno,

b) partecipazione a un sistema di scambio collegato al diritto di esecuzione di cui alla lettera a) in cambio della possibilità per un’altra persona di esercitare i suoi diritti simili ai sensi del contratto di cui alla lettera a); o

(c) il diritto di assistere l’imprenditore nell’acquisizione o nel trasferimento di un diritto a titolo oneroso ai sensi della lettera a) a titolo oneroso.

(2) Le disposizioni della presente sezione si applicano mutatis mutandis a un contratto futuro ai sensi del paragrafo 1.

§ 1853
Se la durata dell’impegno è determinante per l’applicazione delle disposizioni della presente sezione, tutte le disposizioni che consentono il rinnovo o il rinnovo del contratto saranno prese in considerazione senza l’espressa espressione della volontà della parte contraente.

§ 1854 Comunicazione prima della conclusione del contratto
(1) Nell’ambito di un’offerta o di un evento di vendita, l’imprenditore deve indicare chiaramente sull’invito lo scopo commerciale e la natura dell’evento. Il consumatore, per tutta la sua durata, dovrà avere accesso ai dati di cui al paragrafo 2.

(2) Prima che il consumatore concluda il contratto o si impegni a concluderlo, l’imprenditore comunica al consumatore gratuitamente in forma di testo nella forma in tempo utile i dati, che insieme ai requisiti del modulo devono essere determinati attuando legislazione in modo che il consumatore possa accedervi facilmente. L’imprenditore deve inoltre avvertire espressamente il consumatore del suo diritto di recedere dal contratto, della durata del periodo di recesso e del divieto di pagamento di anticipi e altri benefici o della loro garanzia durante il periodo di recesso.

(3) L’ imprenditore comunica i dati al consumatore di sua scelta nella lingua ufficiale dello Stato membro dell’Unione europea in cui risiede il consumatore o di cui è cittadino.

§ 1855 Forma del contratto
Il contratto richiede una forma scritta; tuttavia, il commerciante non ha il diritto di opporsi all’invalidità del contratto da parte del consumatore per mancanza di forma.

Contenuto del contratto
§ 1856
(1) Il contratto deve indicare i nomi delle parti contraenti e la loro residenza o sede legale, le informazioni comunicate al consumatore prima della conclusione del contratto, nonché la data di conclusione del contratto e il luogo in cui il contratto è stato concluso.

(2) Il contratto include un modulo per il recesso dal contratto; i dati nel modulo sono compilati dall’imprenditore. I dettagli del modulo e l’elenco dei dati saranno determinati da un regolamento legale di attuazione.

§ 1857
(1) Il contratto deve contenere anche i dati comunicati al consumatore prima della sua conclusione. Questi dati possono essere modificati se le parti espressamente concordano o se la loro discrepanza con i dati specificati nel contratto è stata causata da una causa imprevedibile e insormontabile indipendente dalla volontà dell’imprenditore.

(2) Se l’imprenditore non notifica al consumatore queste modifiche in forma di testo prima di concludere il contratto in un modo che consenta un facile accesso e se non le indica esplicitamente nel contratto, il contenuto del contratto sarà più favorevole al consumatore.

§ 1858
L’accordo sul diritto di recesso dal contratto, sul periodo di recesso e l’accordo sul divieto di pagamento di anticipi e altri benefici o la loro garanzia durante questo periodo devono essere firmati separatamente dal consumatore.

§ 1859
Il professionista rilascia almeno una copia del contratto al consumatore immediatamente dopo la conclusione del contratto.

§ 1860 Lingua del contratto
Il professionista conclude un contratto con il consumatore di sua scelta nella lingua ufficiale dello Stato membro dell’Unione europea in cui risiede il consumatore o di cui ha la cittadinanza. Se questa lingua è diversa dalla lingua dello Stato membro dell’Unione europea nel cui territorio si trova il bene immobile o la sua parte, a cui si applica il contratto, con il quale il consumatore acquisisce il diritto di utilizzare l’alloggio ai sensi del § 1852 par. a), l’imprenditore deve inoltre fornire al consumatore una traduzione ufficiale del testo del contratto in questa lingua.

Recesso dal contratto
§ 1861
(1) Il consumatore può recedere dal contratto per iscritto entro quattordici giorni dalla conclusione del contratto.

(2) Se al consumatore è stata offerta la conclusione di un contratto che, a pagamento, stabilisce il diritto di utilizzare l’alloggio con alloggio per più di un periodo di tempo, per un periodo superiore a un anno e allo stesso tempo il conclusione di un contratto che stabilisce la sua partecipazione al sistema di scambio ai sensi del § 1852 paragrafo 1 lett. b) è previsto un unico periodo di recesso da entrambi i contratti. Il contratto che stabilisce il diritto del consumatore di utilizzare l’alloggio è determinante per il decorso di questo periodo.

§ 1862
(1) Se una copia del contratto non è stata rilasciata al consumatore dopo la conclusione del contratto, la fine del periodo di recesso dal contratto è determinata in base al giorno in cui il consumatore ha ricevuto la copia del contratto.

(2) Se il modulo di recesso compilato non è stato rilasciato al consumatore, il consumatore può recedere dal contratto entro un anno e quattordici giorni. Tuttavia, se questo modulo è stato rilasciato al consumatore entro un anno dalla data in cui il contratto è stato concluso, o dalla data in cui il consumatore ha ricevuto la copia, se successiva, il periodo di recesso termina il quattordicesimo giorno successivo ricevuta del modulo.

(3) Se il contratto non specifica i dati che devono essere comunicati al consumatore prima della conclusione del contratto, il consumatore può recedere dal contratto entro tre mesi e quattordici giorni. Tuttavia, se tale informazione è stata comunicata al consumatore entro tre mesi dalla data in cui è stato concluso il contratto, o dalla data in cui il consumatore ha ricevuto la copia, se successiva, il periodo di recesso termina il quattordicesimo giorno successivo la comunicazione.

§ 1863
Se il consumatore recede dal contratto, non è tenuto a restituire nulla all’imprenditore a proprie spese. Se gli è già stato fornito un servizio, non è obbligato a farlo con l’imprenditore.

§ 1864
(1) Se il consumatore ha concluso il contratto di cui al § 1852 par. (a) o (b), nessuna persona può richiedere un anticipo o qualsiasi altra prestazione o garanzia ai sensi del presente contratto mentre il consumatore ha un periodo di recesso da tale contratto. Se il consumatore riconosce il debito ai sensi del presente contratto in questo momento, il riconoscimento del debito non è valido.

(2) Se il consumatore ha concluso il contratto di cui al § 1852 par.1 lett. c) nessuno può pretendere da lui ai sensi del presente contratto un anticipo o altra prestazione o la loro garanzia fino al diritto di acquisire o trasferire il diritto a titolo oneroso o fino alla scadenza dell’obbligo dell’imprenditore ai sensi del presente contratto per un’altra ragione legale. Se il consumatore riconosce il debito ai sensi del presente contratto in questo momento, il riconoscimento del debito non è valido.

§ 1865
Se il consumatore recede dal contratto di cui al § 1852 par. a), gli effetti del recesso dal presente contratto si applicano anche al contratto con il quale il consumatore ha acquisito una partecipazione al sistema di scambio di cui al § 1852 par. b) nonché qualsiasi altro contratto o accordo accessorio in base al quale il consumatore ha acquisito il diritto a un servizio relativo al contratto principale, indipendentemente dal fatto che tale servizio debba essere fornito dall’altra parte del contratto principale o da un’altra persona ai sensi di un accordo con quella parte. È vietato collegare gli effetti di tale recesso all’obbligo del consumatore di rimborsare eventuali costi o altre prestazioni.

Disposizioni speciali
§ 1866
(1) Se il consumatore ha concluso un contratto per un periodo superiore a un anno, che ha acquisito a titolo oneroso il diritto a un vantaggio associato all’alloggio, al trasporto o ad altri servizi, l’accordo che lo obbliga a pagare i pagamenti ai sensi del presente contratto, compreso il socio diverso da quello in egual misura suddiviso in rate annuali di pari importo. Ciò non si applica se le parti convengono di modificare l’importo delle rate annuali dopo il primo anno in base all’andamento dei prezzi.

(2) L’ imprenditore deve richiedere al consumatore, in forma di testo, di pagare almeno quattordici giorni in anticipo; in caso contrario, il debito è esigibile entro quattordici giorni dalla richiesta di pagamento da parte dell’imprenditore del consumatore.

§ 1867
Se il consumatore ha concluso un contratto per un periodo superiore a un anno, che ha acquisito a titolo oneroso il diritto ad un vantaggio relativo all’alloggio o trasporto o altri servizi, e ha pagato la seconda rata, ha diritto in qualsiasi momento successivamente e senza fornire per iscritto una motivazione del contratto, recedere entro quattordici giorni dalla data in cui l’imprenditore lo ha chiamato a pagare ogni ulteriore pagamento o rata.

Parte 5 Debiti e crediti comuni
§ 1868 Disposizioni generali
(1) Se più debitori si impegnano alla stessa prestazione, o se il debitore si impegna a più creditori nella stessa prestazione, il debito congiunto e il credito comune devono essere gestiti secondo i principi della comproprietà.

(2) Se ci sono più persone su una delle parti, l’altra parte ha il diritto di richiedere la nomina di un rappresentante comune ai fini del servizio. In caso contrario, il tribunale nomina questo rappresentante su richiesta.

Performance indivisibile
§ 1869
Una prestazione indivisibile può essere richiesta dal creditore a uno qualsiasi di più debitori, a meno che dalla natura dell’obbligazione non consegua che il debito può essere adempiuto solo mediante l’azione congiunta dei debitori.

§ 1870
Se un debitore è responsabile nei confronti di più creditori per prestazione indivisibile, non è obbligato ad adempiere a uno dei creditori, a meno che non gli dia una ragionevole sicurezza o se tutti i creditori sono d’accordo. Se un co-creditore che ha ricevuto l’intera prestazione sia obbligato a fare qualcos’altro dipende dal rapporto tra i co-creditori; altrimenti è considerato non obbligato a fare nulla.

§ 1871 Esecuzione divisibile
(1) Ciascuno dei diversi co-debitori di una prestazione divisibile è dovuta solo la sua quota e ciascuno dei diversi creditori della prestazione divisibile è creditore solo della sua quota, a meno che il contratto, la legge o la decisione del tribunale non dispongano diversamente.

(2) Se è stato concordato che uno qualsiasi dei creditori possa richiedere la piena prestazione, il debitore dovrà saldare l’intero debito alla prima persona che richiederà la prestazione. Se il debitore ha adempiuto l’intero debito a uno dei co-creditori, gli altri non possono più pretendere nulla da lui.

I debitori sono responsabili in solido
§ 1872
(1) Se più debitori sono obbligati a eseguire congiuntamente e separatamente, sono obbligati a eseguire uno per tutti e tutti per uno. Il creditore può esigere in tutto o in parte la prestazione a tutti i co-debitori, solo ad alcuni, o ad uno qualsiasi dei co-debitori.

(2) Gli accordi speciali tra il creditore e il co-debitore non funzionano contro altri co-debitori.

§ 1873
Per il ritardo del creditore nei confronti di uno dei co-debitori, il suo ritardo si verifica anche nei confronti degli altri co-debitori.

§ 1874
Se più imprenditori sono obbligati congiuntamente a svolgere, sono considerati vincolati congiuntamente e separatamente.

§ 1875
Le quote di debito di tutti i co-debitori sono considerate le stesse nella loro relazione.

§ 1876
(1) Se un creditore presenta una domanda nei confronti di uno dei co-debitori più di quanto corrisponda alla sua quota, questo co-debitore deve informare gli altri e dare loro l’opportunità di sollevare le loro obiezioni al credito. Avrà il diritto di chiedere loro di saldare il debito in conformità con le azioni che maturano a loro favore o di disporne altrimenti in tale misura.

(2) Se il co-debitore ha saldato più della sua quota, il risarcimento è dovuto dagli altri co-debitori. Se uno dei co-debitori non è in grado di soddisfare, la sua quota sarà ripartita proporzionalmente su tutte le altre.

Creditori autorizzati in solido
§ 1877
Se il debitore è obbligato a pagare in solido a più creditori aventi diritto nei suoi confronti, ciascuno di essi può esigere la piena esecuzione. Il debitore deve conformarsi integralmente alla persona che ha richiesto per prima la prestazione.

§ 1878
(1) Anche gli altri co-creditori sono in arretrato per il ritardo di uno dei co-creditori.

(2) Se si combinano un credito e un debito nella persona di uno dei co-creditori, decadono anche i crediti degli altri co-creditori nei confronti del debitore.

Parte 6 Cambiamenti nelle passività
Sezione 1 Modifica della persona del creditore o del debitore
Sottosezione 1 Modifica della persona del creditore
Cessione di un credito
§ 1879
Il creditore può cedere per contratto in tutto o in parte il credito in qualità di cedente anche senza il consenso del debitore ad altra persona (cessionario).

§ 1880
(1) Cedendo un credito, il cessionario acquisisce anche i suoi accessori e diritti associati al credito, inclusa la sua sicurezza.

(2) Il cedente rilascerà al cessionario i documenti necessari sul reclamo e lo informerà di tutto ciò che è necessario per far valere il credito.

§ 1881
(1) Un credito alienabile può essere ceduto, a meno che l’accordo tra debitore e creditore non lo precluda.

(2) Non è possibile cedere un credito che viene risolto per morte o il cui contenuto cambierebbe il creditore a danno del debitore è cambiato.

§ 1882
(1) Fino a quando il cedente non notifica al debitore, o fino a quando il cedente non dimostra la cessione del credito del debitore, il debitore può essere liberato dai suoi obblighi adempiendo al cedente o stabilendo in altro modo con lui.

(2) Se il cedente ha ceduto lo stesso credito a più persone, la cessione di cui il debitore ha appreso per primo sarà efficace nei confronti del debitore.

§ 1883
La cessione di un credito non ha alcun effetto sulla persona che ha garantito il debito mediante pegno, garanzia o altro, fino a quando il cedente non gli abbia notificato la cessione del credito o fino a quando il cessionario non abbia dimostrato la cessione del credito.

§ 1884
(1) Il debitore conserverà tutte le obiezioni al credito che aveva al momento della cessione anche dopo la cessione. Il debitore può altresì opporsi alle sue reciproche pretese nei confronti del cedente, anche se non ancora dovute al momento della cessione; tuttavia, deve notificare al cessionario i suoi crediti senza indebito ritardo dopo aver appreso della cessione.

(2) Tuttavia, se il debitore ha riconosciuto autentico il credito nei confronti del cessionario onesto, è tenuto a soddisfarlo come suo creditore.

§ 1885
(1) Se il credito è stato ceduto a titolo oneroso, il cedente sarà responsabile nei confronti del cessionario fino all’importo del corrispettivo ricevuto con gli interessi per il fatto che il credito esisteva al momento della cessione e ne garantirà la recuperabilità. Ciò non si applica se il cessionario sapeva che il credito era futuro, incerto o inesigibile.

(2) Il cedente non è responsabile per la recuperabilità del credito ceduto se è diventato irrecuperabile solo dopo la cessione, sia per caso che per errore del cedente. L’omissione può essere imputata al cessionario in particolare se non recupera il credito senza indebito ritardo dopo che è scaduto o se rinvia la data di scadenza del credito.

(3) Altrimenti, le disposizioni delle Sezioni dal 1914 al 1925 si applicheranno mutatis mutandis ai diritti e agli obblighi del cedente e del cessionario; tuttavia, il cessionario deve denunciare un difetto nel reclamo nei confronti del cedente senza indebito ritardo dopo che avrebbe potuto e dovuto scoprirlo.

§ 1886
(1) Su richiesta del cedente, il cedente può recuperare il credito ceduto a proprio nome per conto del cessionario; se la cessione del credito al debitore è già stata notificata o provata, il cedente può recuperare il credito se dimostra il consenso del cessionario e se il cessionario non fa valere egli stesso il credito.

(2) Se il cedente fa valere un credito, il debitore può opporsi ai suoi crediti reciproci nei confronti del cedente, ma non ai crediti che ha nei confronti del cedente.

§ 1887 Cessione di una serie di crediti
È anche possibile cedere una serie di crediti, attuali o futuri, se tale insieme di crediti è sufficientemente specificato, soprattutto se i crediti sono di un certo tipo derivanti ai creditori in un determinato momento o crediti diversi per lo stesso motivo legale .

Sottosezione 2 Modifica nella persona del debitore
Assunzione di debito
§ 1888
(1) Chiunque sia d’accordo con il debitore che accetta il suo debito, prende il suo posto come debitore, se il creditore dà il suo consenso al debitore originario o al debitore.

(2) Se il vincolo registrato o altra garanzia collegata alla proprietà viene trasferita al cessionario durante il trasferimento della proprietà della cosa iscritta nell’elenco pubblico, anche il debito garantito dalla garanzia si considera scaduto. A seguito del trasferimento di proprietà, l’alienante può invitare per iscritto il creditore ad accettare invece il cessionario come nuovo debitore. Se il creditore non rifiuta di dare il suo consenso, si considera che abbia dato il suo consenso, a condizione che sia stato espressamente informato di questa conseguenza nella citazione.

§ 1889
Se il creditore non acconsente all’assunzione del debito o rifiuta di prestare il proprio consenso, il creditore non ha un diritto diretto nei confronti del cessionario; tuttavia, il cessionario ha l’obbligo nei confronti del debitore di garantire che il debitore non debba pagare al creditore. Tale obbligo nei confronti del debitore incombe anche alla persona che si impegna a fornire la prestazione al creditore.

§ 1890
(1) Il contenuto dell’obbligazione non cambia rilevando il debito. Il debitore ha diritto a tutte le obiezioni che avrebbero potuto essere sollevate dal debitore originario. L’assunzione del debito non incide sui diritti accessori associati al credito.

(2) Tuttavia, la garanzia di un debito fornito da una terza parte dura solo se la terza parte è d’accordo con il cambiamento nella persona del debitore.

§ 1891
Un accordo in base al quale, invece del debitore esistente il cui debito è cancellato, un nuovo debitore entra con un debito derivante da un rapporto giuridico separato o con l’obbligo di eseguire un altro oggetto, non causa le conseguenze della presa in consegna del debito ed è considerato una novazione .

§ 1892 Assegnazione a debito
(1) Chiunque, senza il consenso del debitore, concorda con il creditore che adempirà il suo debito per conto del debitore, diventa un nuovo debitore oltre al debitore originario ed è responsabile in solido con lui.

(2) Se il debito del debitore originario è stato garantito da una terza parte, non può essere contestato per inadempimento del debito da parte del nuovo debitore, a meno che non abbia dato il suo consenso.

§ 1893 Assunzione di proprietà
(1) Se qualcuno rileva la totalità o una parte relativamente determinata della proprietà dal cedente, diventa congiuntamente e solidalmente debitore con debiti relativi alla proprietà acquisita e di cui il cessionario sapeva o doveva sapere al momento della conclusione del contratto. Tuttavia, l’acquirente non è obbligato a rendere più del valore della proprietà così acquisita.

(2) Se tale proprietà viene rilevata da una persona vicina all’alienatore, diventa congiuntamente e solidalmente debitore con l’alienante dai debiti relativi alla proprietà acquisita, senza limitazione al valore della proprietà così acquisita. Questo non si applica se dimostra di non sapere o di non essere a conoscenza di un determinato debito.

(3) L’ accordo opposto tra l’alienatore e l’acquirente è inefficace nei confronti del creditore.

§ 1894
§ 1893 non si applica alla trasformazione di una persona giuridica o all’alienazione di una pianta o di un suo ramo.

Sottosezione 3 Cessione del contratto
§ 1895
(1) A meno che la natura del contratto non lo precluda, ciascuna delle parti può, in qualità di cedente, trasferire i propri diritti e obblighi derivanti dal contratto o parte di esso a una terza parte, se la parte trasferita è d’accordo e se non è stata ancora adempiuta.

(2) Qualora l’esecuzione del contratto debba essere continuativa o regolarmente ricorrente, il contratto potrà essere trasferito con effetto a quanto non ancora eseguito.

§ 1896
In caso di cessione parziale del contratto o di cessione del contratto a più cessionari, i diritti della parte ceduta non possono essere limitati da clausole accessorie nel contratto, quali, in particolare, condizionalità, anticipo, pegno, penale contrattuale , ritiro

§ 1897
(1) La cessione del contratto è efficace nei confronti della parte assegnata dal suo consenso. Se è stato preventivamente concordato, la cessione del contratto nei confronti del ceduto avrà effetto nel momento in cui il cedente comunica la cessione del contratto o il successore dimostra la cessione del contratto.

(2) Se un contratto concluso per iscritto contiene un accordo concluso per conto di una delle parti o un altro accordo dello stesso significato, questa parte cede il contratto mediante l’approvazione del documento. La legge sulle cambiali si applica ai requisiti della girata, nonché a chi ha diritto alla girata e al modo in cui ne dimostra il diritto. Secondo loro si valuterà anche a chi potrà richiederlo la persona che ha perso il documento.

§ 1898
Nel momento in cui ha effetto il trasferimento del contratto alla parte ceduta, il cedente è liberato dai suoi obblighi nella misura del trasferimento.

§ 1899
(1) La parte trasferita può impedire le conseguenze ai sensi della Sezione 1898 dichiarando al cedente che rifiuta la sua esenzione. In tal caso, il cedente può richiedere al cedente di adempiere se il cessionario non adempie alle obbligazioni assunte.

(2) La dichiarazione può essere effettuata entro quindici giorni dal giorno in cui la parte trasferita ha appreso o ha dovuto scoprire che l’assegnatario non aveva ottemperato. Sebbene un ritardo nella dichiarazione non li privi degli effetti di cui al paragrafo 1, il soggetto trasferito risarcisce il danno causato dal ritardo.

§ 1900
Tutte le eccezioni dal contratto e contro il cessionario rimangono con la parte assegnata. Altre obiezioni che questa parte ha nei confronti del cedente saranno mantenute se si riserva il diritto di farlo nel contratto o nel consenso alla cessione del contratto.

Sezione 2 Modifiche nel contenuto degli impegni
§ 1901
Le parti sono disposte a negoziare un cambiamento nei loro diritti e obblighi.

§ 1902 Novace
Con un accordo sulla modifica del contenuto dell’impegno, l’impegno esistente viene annullato e sostituito da un nuovo impegno. Tuttavia, se l’impegno esistente può sopravvivere in aggiunta al nuovo impegno, si considera che non sia stato annullato.

Raddrizzatura
§ 1903
(1) L’obbligazione esistente può essere sostituita da una nuova obbligazione anche se le parti regolano di comune accordo i diritti e gli obblighi tra loro ancora controversi o dubbi. Se la liquidazione del diritto reale ha per oggetto una cosa iscritta nell’elenco pubblico, gli effetti della transazione si verificano con l’iscrizione in tale elenco.

(2) La transazione non può essere opposta solo perché ha creato una disparità tra le prestazioni reciproche delle parti.

§ 1904
La validità della transazione non sarà inficiata da errori in quanto contestato o dubbi tra le parti, a meno che l’errore non sia stato causato da una parte astuta. Una transazione concordata in buona fede non decade anche se, sulla base dei fatti accertati, viene successivamente accertato che una delle parti non ha avuto alcuna pretesa.

§ 1905
Gli accordi per regolare tutti i diritti tra le parti non possono riguardare diritti che sono stati esclusi, né diritti che le parti potrebbero non essere state in grado di avere in mente.

Disposizioni comuni
§ 1906
Un accordo di novazione o di transazione richiede una forma scritta, anche se l’obbligo originario è stato stabilito anche per iscritto, o se il diritto è già prescritto.

§ 1907
La garanzia dei diritti oggetto di novazione o regolamento si applica anche ai diritti che ne derivano. Tuttavia, se la garanzia è stata fornita da un terzo che non è entrato nella novazione o nella transazione, sarà vincolato nella misura dell’obbligo originario e conserverà tutte le obiezioni che potrebbe aver sollevato contro la richiesta in assenza di la novazione o la liquidazione.

Parte 7 Risoluzione degli obblighi
Sezione 1 Conformità
Condizioni generali
§ 1908
(1) Adempiendo il debito, l’obbligo scade.

(2) Il debitore deve adempiere il debito a proprie spese e rischio in modo corretto e puntuale.

§ 1909
Se il debitore ha utilizzato la cambiale come mezzo di pagamento in conformità al contratto, l’emissione della cambiale non incide sulla durata del debito monetario, ma il creditore può richiedere al debitore di saldare il debito solo se non è riuscito a ottenere performance da conto; tuttavia, se il creditore ha ottemperato, il debito si considera adempiuto con l’emissione della cambiale. Ciò vale anche se è stata aperta una lettera di credito, è stato emesso un assegno o in altri casi simili.

§ 1910
Contro la sua volontà, il creditore non può essere costretto ad accettare qualcosa di diverso da ciò che appartiene al suo credito e il debitore non può essere costretto a fornire qualcosa di diverso da ciò che deve. Lo stesso vale per il luogo, il tempo e il metodo di adempimento.

§ 1911
Se le parti devono pagarsi a vicenda nello stesso momento, solo la parte che ha già saldato il debito stesso o è disposta e in grado di pagare il debito nello stesso momento in cui l’altra parte può richiederlo.

§ 1912
(1) Chiunque debba esibirsi in caso di prestazione reciproca in anticipo può rifiutare la sua prestazione fino a quando la prestazione reciproca non gli viene fornita o assicurata; tuttavia, solo se l’adempimento dell’altra parte è messo in pericolo da circostanze verificatesi per lui, che non erano e non avrebbero dovuto essere note a lui al momento della conclusione del contratto.

(2) Nel caso di cui al paragrafo 1, è anche possibile prevedere un periodo ragionevole aggiuntivo per l’esecuzione o per garantire l’adempimento e recedere dal contratto dopo la sua inutile scadenza.

§ 1913
Una parte non può rifiutare l’adempimento o recedere dal contratto perché il debito dell’altra parte contratto per un altro motivo legale non è stato adempiuto correttamente e in tempo.

Prestazioni adeguate
§ 1914
(1) Una persona che si esibisce dietro compenso ad un’altra è obbligata ad esibirsi senza difetti con le proprietà scambiate o usuali in modo che sia possibile utilizzare l’oggetto della prestazione ai sensi del contratto e, se noto alle parti, secondo lo scopo del contratto.

(2) Se viene eseguito in modo difettoso, il destinatario ha i diritti dalla prestazione difettosa.

§ 1915
Il debitore è obbligato ad adempiere in qualità media, a meno che non venga concordata tra le parti una qualità diversa.

§ 1916
(1) Il debitore si comporta in modo difettoso, in particolare
a) se fornisce l’oggetto della prestazione, che non ha caratteristiche specificate o concordate,

b) se non fa notare i difetti che ha l’oggetto della prestazione, sebbene non si manifestino normalmente con tale oggetto,

c) se assicura al creditore contrariamente al fatto che l’oggetto della prestazione non ha vizi o che la cosa è adatta ad un determinato uso, o

d) se aliena una cosa estranea ingiustificatamente come sua.

(2) Non si tiene conto dell’espressione di volontà con cui l’alienatore limiterà in anticipo la portata legale dei suoi obblighi derivanti da adempimenti difettosi. Se il cessionario rinuncia anticipatamente al suo diritto dalla prestazione difettosa, l’espressione della sua volontà richiede una forma scritta.

§ 1917
Se il difetto è evidente ed evidente al momento della conclusione del contratto o se il difetto è identificabile dall’elenco pubblico, è a carico del cessionario. Ciò non si applica se l’alienatore ha abilmente eliminato il difetto o se ha esplicitamente assicurato al cessionario che la cosa non ha un tale difetto o che è del tutto priva di difetti.

§ 1918
Se la cosa viene lasciata in piedi e sdraiata (in totale), i suoi difetti sono a carico del cessionario. Ciò non si applica se la cosa non ha una proprietà che lo straniero ha dichiarato di avere o l’acquirente l’ha già scambiata.

§ 1919
(1) Se l’alienante assume una garanzia di qualità, è garantito che l’oggetto della prestazione sarà adatto all’uso per lo scopo concordato per un certo periodo di tempo dopo la prestazione e che manterrà le proprietà concordate; se non concordato, la garanzia copre lo scopo e le proprietà usuali.

(2) Se la garanzia non è concordata nel contratto, l’alienatore può assumerla mediante una dichiarazione nel certificato di garanzia, o contrassegnando il periodo di garanzia o la durata di conservazione o la durabilità dell’articolo sull’imballaggio. Se il periodo di garanzia concordato nel contratto è diverso dal periodo di garanzia indicato sulla confezione, si applica quanto concordato. Se il periodo di garanzia è indicato nella scheda di garanzia più lungo del tempo concordato o segnato sulla confezione, si applica questo periodo di garanzia più lungo.

§ 1920
(1) L’oggetto della prestazione ha un difetto legale se una terza parte ne applica il diritto, a meno che il cessionario non conoscesse o dovesse essere a conoscenza di tale limitazione. In tal caso, il cessionario informerà l’alienatore senza indebito ritardo.

(2) Chi ha trasferito a se stesso il diritto su un oggetto di cui sa di non appartenere all’alienatore o che l’alienatore non ha il diritto di stabilire tale diritto, non ha diritto da questo difetto.

§ 1921
(1) Il cessionario può esercitare il diritto dalla prestazione difettosa in tribunale se incolpa lo straniero del difetto senza indebito ritardo dopo aver avuto l’opportunità di ispezionare la cosa e scoprire il difetto, contrassegnando il difetto o notificando come si manifesta si. Il difetto può essere contestato entro sei mesi dal ricevimento dell’oggetto della prestazione.

(2) L’ acquirente deve incolpare l’alienatore per il difetto coperto dalla garanzia senza indebito ritardo dopo che ha avuto l’opportunità di ispezionare l’oggetto della prestazione e scoprire il difetto, ma non oltre il periodo di reclamo determinato dalla durata del il periodo di garanzia. Ciò non pregiudica il paragrafo 1.

(3) Se il cessionario non si è lamentato del difetto in tempo e se l’alienatore si oppone a un arresto ritardato, il tribunale non concede il diritto al cessionario. Ciò non si applica se il difetto è il risultato di un fatto di cui l’alienatore sapeva o doveva essere a conoscenza al momento della consegna.

§ 1922
(1) Non appena il cessionario scopre un difetto, deve informare il cedente senza indebito ritardo e consegnare l’oggetto della prestazione al cedente, o conservarlo secondo le sue istruzioni o altrimenti smaltirlo in modo tale che il il difetto può essere esaminato. Se si tratta di un bene deperibile, il cessionario può venderlo senza indugio previa comunicazione all’alienante.

(2) Se l’acquirente ha giustamente lamentato l’alienatore del difetto, il periodo per l’esercizio dei diritti derivanti dalla prestazione difettosa o il periodo di garanzia non decorre per il periodo durante il quale l’acquirente non può utilizzare l’oggetto difettoso.

§ 1923
Se il difetto è rimediabile, l’acquirente può richiedere o la riparazione o l’aggiunta di quanto manca, oppure un ragionevole sconto sul prezzo. Se il difetto non può essere eliminato e l’oggetto non può essere utilizzato correttamente per questo, l’acquirente può recedere dal contratto o richiedere un ragionevole sconto sul prezzo.

§ 1924
Chi ha diritto ai sensi del § 1923, ha diritto anche al rimborso delle spese opportunamente sostenute per l’esercizio di tale diritto. Tuttavia, se il diritto al risarcimento non viene esercitato entro un mese dalla scadenza del termine entro il quale il difetto deve essere denunciato, il giudice non concederà il diritto se l’alienante obietta che il diritto al risarcimento non è stato esercitato in tempo utile.

§ 1925
Il diritto alla prestazione difettosa non esclude il diritto al risarcimento danni; tuttavia, ciò che si può ottenere esercitando il diritto derivante da una prestazione difettosa non può essere richiesto per un altro motivo legale.

Metodo di esecuzione
§ 1926
(1) Se il debito può essere adempiuto in diversi modi, si considera che la scelta del metodo di adempimento spetta al debitore. Se il creditore ha il diritto di scegliere, deve scegliere il metodo di adempimento entro il termine concordato, altrimenti senza indebito ritardo in modo che il debitore possa adempiere secondo la sua scelta.

(2) Se una parte non effettua una scelta in tempo, l’altra parte acquisisce il diritto di scegliere il metodo di esecuzione in modo permanente.

(3) Chi ha scelto il metodo di esecuzione non può modificarlo senza il consenso dell’altra parte.

§ 1927
(1) Se il debitore deve eseguire una delle numerose prestazioni opzionali, non ha il diritto di eseguire parte di una e parte di un’altra prestazione, né può essere obbligato a farlo.

(2) Se una delle numerose prestazioni opzionali diventa impossibile, l’obbligo è limitato alle restanti prestazioni. Tuttavia, se l’impossibilità di tale prestazione è stata causata da una persona che non aveva il diritto di scelta, l’altra parte può recedere dal contratto.

§ 1928
Chi aveva diritto di scelta può recedere dal contratto se la scelta è stata ostacolata da cause di forza maggiore o dalla controparte.

§ 1929
Se il debitore deve eseguire una cosa determinata dal tipo, è obbligato a fornire al creditore una cosa adatta allo scopo per il quale la cosa dello stesso tipo viene solitamente utilizzata sulla base di contratti simili.

§ 1930
(1) Il debito è interamente saldato.

(2) Se il debitore offre prestazioni parziali, il creditore deve accettarle, a meno che ciò non contraddica la natura dell’obbligazione o lo scopo del contratto, se tale scopo doveva essere almeno ovvio per il debitore. Ciò non creerà altri obblighi per il creditore. Il debitore rimborsa al creditore i maggiori costi causati dall’adempimento parziale.

§ 1931
Se l’adempimento è stato concordato a rate e se il debitore non ha adempiuto alcuna rata, il creditore ha facoltà di saldare l’intera pretesa, se le parti lo hanno convenuto. Il creditore può esercitare tale diritto entro e non oltre la data di scadenza della rata successiva.

§ 1932
(1) Se il debitore deve pagare il capitale, gli interessi e i costi associati al credito, la prestazione sarà accreditata prima ai costi già determinati, poi agli interessi di mora, quindi agli interessi e infine al capitale, a meno che il il debitore esprime una diversa volontà nella prestazione.

(2) Se il debitore determina che sta prima pagando il capitale, gli interessi e gli interessi genereranno interessi.

§ 1933
(1) Se il debitore è indebitato da più obbligazioni per prestazioni dello stesso tipo e se non determina nella prestazione per la quale sta adempiendo il debito, la prestazione deve essere calcolata prima a fronte dell’obbligazione il cui adempimento era già stato ricordato dal creditore del debitore, altrimenti l’obbligazione meno garantita. Con lo stesso livello di sicurezza per più passività, la performance viene dapprima compensata con la passività prima dovuta.

(2) Il pagamento deve essere incluso nel risarcimento del danno solo dopo l’adempimento dell’obbligo, la cui violazione ha determinato l’obbligo di risarcire il danno, a meno che il debitore non abbia specificato diversamente.

§ 1934
Se un debitore che non è completamente indipendente paga il debito dovuto, è liberato dall’obbligo. Tuttavia, se si è esibito su un debito incerto o in sospeso, gli potrebbe essere richiesto di rimborsare la prestazione; ciò non si applica se nel frattempo il debito è scaduto.

§ 1935
Se il debitore agisce con l’aiuto di un’altra persona, è responsabile come se stesse eseguendo se stesso.

§ 1936
(1) Il creditore deve accettare la prestazione che gli viene offerta da un terzo con il consenso del debitore. Ciò non si applica se la prestazione è legata alle caratteristiche personali del debitore.

(2) Una persona che adempie il debito di un altro senza responsabilità per il debito e non ha altrimenti garantito il debito può chiedere al creditore di cedergli il suo credito prima o durante l’adempimento.

§ 1937
(1) Il consenso del debitore non è richiesto se il terzo paga il debito del creditore perché è responsabile del debito o garantisce in altro modo l’obbligazione.

(2) Adempiendo il debito, questa persona acquisisce i diritti del creditore e ha il diritto di far saldare al debitore ciò che ha adempiuto per lui. Il credito del creditore passa ad esso, inclusi gli accessori, le garanzie reali e altri diritti associati al credito. Il creditore rilascia i documenti necessari sul credito al debitore per conto del debitore e gli fornisce tutto il necessario per far valere il credito.

§ 1938
(1) Se un terzo paga solo una parte del debito per conto del debitore, può solo chiedere il regolamento di ciò che ha pagato per conto del debitore. Il creditore originario ha il diritto di chiedere il saldo del saldo del suo credito preferibilmente al nuovo creditore, a meno che non abbia garantito al nuovo creditore che sarà rimborsato per quanto ha emesso come debitore.

(2) Se più persone agiscono per conto del debitore, ognuno ha diritto a un risarcimento proporzionale in base alla quota in cui ha eseguito per conto del debitore.

Voucher; tagliando
§ 1939
(1) Il buono autorizza il cedente a selezionare la prestazione dal cedente a proprio nome e ordina al cedente di eseguire sul conto del cedente sul conto del cedente. Il diritto diretto sorge nei confronti del cedente contro il buono trasferito solo se il cedente trasferito accetta il buono.

(2) Il buono può essere rilasciato anche ai ranghi o al portatore.

§ 1940
A meno che non vi sia un altro motivo legale tra il cedente e il cedente, le due disposizioni del contratto di ordinazione si applicano ai loro diritti e obblighi; tuttavia, il buono non scade alla morte del cedente o del cessionario.

§ 1941
Il Voucher notificherà il Voucher senza indebito ritardo se non desidera utilizzare il Voucher o se rifiuta di accettare il Voucher o di soddisfarlo in conformità con esso.

§ 1942
Fino a quando il cedente non ha ancora accettato il buono nei confronti del cedente, il cedente può revocarlo. Dipende dal rapporto giuridico tra cedente e cedente se la revoca del buono influisce anche sul cedente.

§ 1943
Il beneficiario che ha accettato il buono può solo sollevare obiezioni nei confronti del cedente relative alla validità dell’accettazione, invalidità del buono o suoi difetti, o obiezioni che si basano su una disposizione espressa del buono o che il cedente ha il diritto di sollevare personalmente contro il cedente.

§ 1944
(1) Se il cessionario deve già ciò che il pagatore deve al pagatore, è obbligato a rispettare il beneficiario e il suo debito si estingue solo pagando il pagatore. Se il buono deve adempiere al debito del cedente nei confronti del cedente che lo ha autorizzato, il cedente è tenuto a invitare il pagatore a conformarsi.

(2) ha sottolineato è obbligato a eseguire solo contro le fatture ricevute di estradizione.

§ 1945
Se il termine di prescrizione per l’obbligazione il cui adempimento è oggetto del buono inizia a decorrere nel rapporto tra cedente e cedente, prima del momento in cui viene notificato al cedente l’accettazione del buono, il termine di prescrizione in tale rapporto sarà correre da quel momento.

§ Buono del 1946 per i ranghi
(1) Se il voucher è in linea, può essere trasferito tramite girata.

(2) Tutti i diritti dal buono alla persona autorizzata dall’avallo saranno trasferiti tramite girata.

(3) Le disposizioni legali in materia di cambiali si applicano ai requisiti della girata, nonché a chi ha diritto alla girata e al modo in cui dimostra il suo diritto. Secondo loro si valuterà anche a chi potrà richiederlo la persona che ha smarrito il voucher.

§ 1947 Bolla di consegna
Se il buono è stato emesso al portatore, pagherà il debito rimesso a chi glielo presenta.

§ 1948
Le disposizioni su un buono e un buono al portatore si applicano mutatis mutandis al caso di trasferimento di un credito confermato da un documento rilasciato dal debitore alla serie o al portatore.

Ricevute
§ 1949
(1) Se il creditore accetta la prestazione, rilascia al debitore, su sua richiesta, una conferma dell’adempimento del debito (ricevuta). La ricevuta indica il nome del debitore e del creditore, l’oggetto dell’adempimento e il luogo e l’ora in cui e quando il debito è stato adempiuto. Se la ricevuta viene emessa in capitale, si considera che siano stati estinti anche i crediti accessori.

(2) Il debitore può rifiutare l’adempimento se il creditore non gli rilascia contemporaneamente una ricevuta.

§ 1950
In caso di ripetute prestazioni per lo stesso motivo giuridico, si considera che il soggetto che presenta la ricevuta della prestazione dovuta successivamente abbia adempiuto anche a quanto dovuto in precedenza.

§ 1951
Il debitore adempirà anche il debito se adempie alla persona che presenta il certificato del creditore che ha il diritto di accettare la prestazione, o se gli rilascia una ricevuta rilasciata dal creditore, a meno che il debitore non sapesse che la persona che ha presentato la conferma è non ha diritto ad accettare la prestazione.

§ Sottoscrizione del debito del 1952
(1) Un creditore che ha una dichiarazione di riconoscimento del debito o altra sottoscrizione di debito di un debitore deve restituirla al debitore al momento dell’adempimento o indicare sulla sottoscrizione del debito che è stata parzialmente adempiuta. Se ciò non è possibile, il debitore può richiedere al creditore di rilasciare una conferma che la sottoscrizione del debito è scaduta nella misura in cui il debito è stato saldato. Le disposizioni sullo scontrino non vengono modificate.

(2) Se il debitore riceve una sottoscrizione del debito senza ricevuta, si considera che il debito è stato adempiuto.

§ 1953 Esibizione sostitutiva
(1) Se il debito non può essere adempiuto perché il creditore è sconosciuto o assente, che il creditore ha irragionevolmente rifiutato di accettare la prestazione, che il debitore è incerto non per colpa di chi è il creditore o per altri importanti motivi da parte di il creditore, il debitore ha diritto al deposito oggetto di adempimento in custodia giudiziaria. I costi sostenuti intenzionalmente associati alla prestazione sostitutiva sono a carico del creditore.

(2) Il tribunale notifica alla persona per la quale è stata effettuata la composizione la composizione dell’oggetto della prestazione per custodia e, se necessario, provvede alla sua rappresentanza.

Luogo di esecuzione
§ 1954
Il corretto regolamento richiede che il debito venga saldato in un luogo specificato. Se il luogo dell’adempimento non può essere determinato dal contratto, la natura dell’obbligazione o lo scopo dell’adempimento, esso deve essere eseguito nel luogo prescritto dalla legge.

§ 1955
(1) Un debito non monetario deve essere pagato dal debitore nel luogo della sua residenza o sede legale. Il debito monetario è pagato dal debitore nel luogo di residenza o sede legale del creditore.

(2) Se durante il funzionamento dell’impianto è sorta una passività, il debito deve essere pagato nel luogo dell’impianto. Ciò si applica allo stesso modo se durante il funzionamento dello stabilimento è sorto un obbligo.

§ 1956
Se deve essere eseguito dal creditore e se il creditore ha cambiato residenza o sede legale o ubicazione dell’impianto o stabilimento dopo la conclusione del contratto, il creditore deve sostenere i maggiori costi e il maggior rischio che il debitore può incorrere .

§ 1957
(1) Se il debitore paga un debito monetario tramite un prestatore di servizi di pagamento, il debito deve essere adempiuto accreditando l’importo monetario sul conto del prestatore di servizi di pagamento del creditore.

(2) Se il debitore paga un debito monetario tramite vaglia postale, il debito è adempiuto
a) accreditando il creditore sul conto del prestatore di servizi di pagamento se il debito è regolato sul conto, o

b) pagando una somma di denaro in contanti al creditore.

Tempo di riempimento
§ 1958
(1) Se il momento dell’adempimento è concordato con precisione o altrimenti determinato, il debitore è obbligato ad adempiere anche senza essere convocato dal creditore.

(2) Se le parti non sono d’accordo su quando il debitore deve adempiere il debito, il creditore può richiedere l’adempimento immediatamente e il debitore è quindi obbligato a soddisfare senza indebito ritardo.

§ 1959
A meno che la precedente prassi o prassi consolidata delle parti non indichi diversamente, si considera che le parti abbiano accettato
a) “inizio del periodo”: i primi dieci giorni di tale periodo;

b) “semestre”: il periodo dal decimo al ventesimo giorno del mese,

c) “metà trimestre”: il secondo mese del trimestre;

d) “fine periodo”: gli ultimi dieci giorni del periodo;

e) “immediatamente” per un periodo massimo di cinque giorni, ma per una fornitura di prodotti alimentari o materie prime per un periodo massimo di due giorni e per la fornitura di macchinari per un periodo massimo di dieci giorni.

§ 1960
Se, in base al contratto, il debitore ha il diritto di determinare il momento dell’adempimento, e se non lo determina entro un termine ragionevole, il tribunale lo determina su proposta del creditore secondo le circostanze del caso.

§ 1961
Se le parti non concordano se il tempo di esecuzione è determinato a favore di entrambe o solo di una di esse, è valido che sia determinato a favore di entrambe le parti. Ciò non si applica se la natura della prestazione lo preclude.

§ 1962
(1) Se il momento dell’adempimento è a favore di entrambe le parti, né il creditore può esigere l’adempimento prematuramente, né il debitore può adempiere prematuramente il debito.

(2) Se il momento dell’adempimento è a favore del debitore, il creditore non può richiedere prematuramente l’adempimento, ma il debitore può rimborsare anticipatamente il debito.

(3) Se il momento dell’adempimento è fissato a favore del creditore, il creditore può richiedere l’adempimento prematuramente, ma il debitore potrebbe non adempiere prematuramente il debito.

§ 1963
(1) Se il contenuto dell’obbligo reciproco degli imprenditori include l’obbligo di fornire beni o servizi a titolo oneroso, il prezzo è pagabile senza la necessità di una richiesta di pagamento, entro trenta giorni dal giorno in cui il debitore ha ricevuto una fattura o altra richiesta prodotti o servizi di natura simile, a seconda di quale sia successiva. Tuttavia, se è stato concordato di prendere in consegna i beni o servizi, o di verificare se sono stati debitamente adempiuti, il prezzo è pagabile entro trenta giorni dalla data di presa in consegna o verifica. Ciò vale anche per l’obbligo dell’imprenditore e di una società pubblica o di persone giuridiche stabilite da questa società, anche se non sono imprenditori.

(2) Le parti contraenti possono concordare una scadenza superiore a sessanta giorni solo se ciò non è gravemente ingiusto per il creditore. Tuttavia, se il contenuto dell’obbligo dell’imprenditore include l’obbligo di fornire beni o servizi a una società pubblica, le parti possono concordare una scadenza più lunga solo se giustificata dalla natura dell’obbligo e la scadenza non può superare i sessanta giorni.

§ 1964
(1) Una parte contraente ha il diritto di invocare l’inefficacia di un accordo sul tempo di esecuzione che devia dalle disposizioni della Sezione 1963 o un accordo che devia dall’importo legale degli interessi di mora, se tali accordi sono gravemente ingiusti per il creditore.

(2) Un soggetto giuridico istituito per proteggere gli interessi delle piccole e medie imprese invoca anche l’inefficacia alle condizioni di cui al paragrafo 1 se queste disposizioni sono contenute nelle condizioni commerciali.

(3) Se il tribunale dichiara inefficace l’accordo, si applicano invece le disposizioni di legge, a meno che il tribunale non decida diversamente nell’interesse di una soluzione equa.

§ 1965
Se è concordato tra gli imprenditori di rilevare i beni o servizi, o di verificare se sono stati debitamente adempiuti, il periodo di tale acquisizione o verifica non dovrà superare i trenta giorni. Il periodo di accettazione o verifica può superare i trenta giorni solo se ciò non è gravemente ingiusto per il creditore.

§ 1966
Le disposizioni del § 1963 non pregiudicano il diritto delle parti contraenti di organizzare l’esecuzione in forma di rate.

§ 1967
Se il debitore paga il debito monetario prima del termine stabilito, non ha diritto a detrarre gli interessi dall’importo dovuto dall’importo dovuto, corrispondente al periodo per il quale si è precedentemente prestato.

Inadempienza del debitore
§ 1968
Un debitore che non paga correttamente e in tempo il suo debito è in arretrato. Il debitore non è responsabile per inadempienza se non è in grado di adempiere a causa dell’inadempienza del creditore.

§ 1969
Dopo il debitore moroso, il creditore può recuperare il debito o può recedere dal contratto alle condizioni convenute nel contratto o previste dalla legge.

§ 1970
Un debitore in arretrato con il pagamento di un debito pecuniario può essere richiesto dal creditore che ha debitamente adempiuto ai suoi obblighi contrattuali e legali di pagare gli interessi di mora, a meno che il debitore non sia responsabile degli arretrati. L’importo degli interessi di mora è determinato dal governo mediante regolamento; se le parti non concordano sull’importo degli interessi di mora, l’importo così determinato si considera concordato.

§ 1971
Il creditore ha diritto al risarcimento del danno causato dall’inadempimento di un debito monetario solo se gli interessi di mora non sono coperti.

§ 1972
(1) Il creditore ha il diritto di invocare l’inefficacia dell’accordo sugli interessi di mora, che si discosta dalla legge deteriorando la sua posizione rispetto a tutte le circostanze e le condizioni del caso, senza che vi sia una giusta ragione per tale deviazione. Se il tribunale dichiara inefficace l’accordo, si applicano invece le disposizioni di legge, a meno che il tribunale non decida diversamente nell’interesse di una soluzione equa.

(2) Un soggetto giuridico istituito per proteggere gli interessi delle piccole e medie imprese ha anche il diritto di invocare l’inefficacia delle condizioni commerciali nella misura contraria al paragrafo 1.

§ 1973
Se si concorda che il debito già scaduto sarà pagato a rate, e se il creditore vuole che il debitore paghi gli interessi di mora a rate, questo deve essere concordato esplicitamente.

§ 1974
Il debitore sopporta il rischio di danni ai beni per qualsiasi periodo di tempo, indipendentemente dalla causa del danno, a meno che non dimostri che il danno si è verificato anche nel corretto adempimento della sua obbligazione o che il danno è stato causato dal creditore o dal proprietario della cosa. Ciò vale anche se il debitore dispone della cosa in conflitto con gli altri suoi obblighi derivanti dall’obbligazione.

Prestatore del creditore
§ 1975
Il creditore è in arretrato se non ha accettato la prestazione debitamente offerta o non ha fornito al debitore la cooperazione necessaria per adempiere il debito.

§ 1976
Se l’oggetto della prestazione è una cosa, il creditore sopporta il rischio di danneggiamento della cosa per un periodo di tempo qualsiasi, indipendentemente dalla causa. Ciò non si applica se il debitore causa il danno.

Disposizioni comuni
§ 1977
Se una parte viola materialmente il suo obbligo contrattuale per ritardo, l’altra parte può recedere dal contratto se notifica al ritardatore senza indebito ritardo dopo aver appreso del ritardo.

§ 1978
(1) Se il ritardo di una delle parti contraenti costituisce una violazione minore del suo obbligo contrattuale, l’altra parte può recedere dal contratto dopo che la parte ritardante non adempie al suo obbligo anche entro un periodo ragionevole aggiuntivo fornito dall’altra parte esplicitamente o tacitamente.

(2) Se il creditore notifica al debitore che sta fissando un periodo aggiuntivo per l’adempimento e che non glielo estenderà, si applicherà che si è ritirato dal contratto allo scadere di questo periodo invano.

§ 1979
Se il creditore ha concesso al debitore un periodo aggiuntivo irragionevolmente breve per l’adempimento e recede dal contratto dopo la sua scadenza, gli effetti del recesso avranno effetto solo dopo la scadenza invano del periodo che avrebbe dovuto essere concesso al debitore come ragionevole . Ciò vale anche se il creditore si è ritirato dal contratto senza concedere al debitore un periodo aggiuntivo per adempiere.

§ 1980 Impegno fisso
(1) Se il tempo esatto di esecuzione è stato concordato nel contratto e se dal contratto o dalla natura dell’obbligazione deriva che il creditore non può avere un interesse nell’adempimento ritardato, l’obbligo scade all’inizio del ritardo del debitore, a meno che il creditore informi il debitore senza indebito ritardo.

(2) La risoluzione dell’obbligazione dà luogo agli stessi effetti che se il creditore si fosse ritirato dal contratto.

Sezione 2 Altri mezzi per estinguere le passività
§ Accordo 1981
Le parti sono libere di negoziare la risoluzione dell’impegno senza stabilirne uno nuovo.

Compensazione
§ 1982
(1) Se le parti si devono reciprocamente prestazioni dello stesso tipo, ciascuna di esse può dichiarare contro l’altra parte che sta compensando il proprio credito con il credito dell’altra parte. La compensazione può essere effettuata non appena la parte ha il diritto di esigere la soddisfazione del proprio credito e di pagare il proprio debito.

(2) mediante compensazione, entrambi i crediti vengono cancellati nella misura in cui coincidono; se non si sovrappongono completamente, il credito viene compensato in modo analogo alla liquidazione. Questi effetti si verificano quando entrambi i crediti diventano eleggibili per la compensazione.

§ 1983
Non si tiene conto di una dichiarazione di compensazione effettuata a condizione o con prova del tempo.

§ 1984
(1) Se un debitore deve in solido con altri, può compensare il credito del suo co-debitore contro il creditore solo fino all’importo della quota del co-debitore nel debito congiunto.

(2) Il debitore dei creditori avente diritto in solido può compensare contro uno qualsiasi dei co-creditori ciò che il co-creditore gli deve, solo fino all’importo della sua quota nel credito congiunto.

§ 1985
La persona che mantiene il conto per conto dell’altra parte può compensare i fondi in esso depositati per estinguere il mutuo credito derivante dal contratto di conto.

§ 1986
Se un credito è stato progressivamente trasferito a più persone, il debitore può utilizzare solo il credito che aveva al momento del trasferimento nei confronti del primo creditore e il credito che aveva nei confronti dell’ultimo creditore.

§ 1987
(1) I crediti che possono essere fatti valere dinanzi a un tribunale possono beneficiare della compensazione.

(2) Un credito incerto o indefinito non è idoneo per la compensazione.

§ 1988
(1) È vietata la compensazione con un credito alimentare per un minore che non esercita un’attività lavorativa autonoma.

(2) La compensazione con una richiesta di risarcimento per danni alla salute è vietata, a meno che non si tratti di una richiesta reciproca di risarcimento dello stesso tipo e contro una richiesta di salario, stipendio, remunerazione da un contratto per l’esecuzione di lavoro dipendente che istituisce un analogo obbligo e compenso per salari o stipendio superiore alla metà di essi.

§ 1989
(1) Il periodo di prescrizione di un credito non impedisce la compensazione se è avvenuta dopo il momento in cui i crediti sono diventati ammissibili per la compensazione.

(2) Se il creditore ha posticipato il tempo di esecuzione gratuitamente su richiesta del debitore, può comunque compensare il suo credito dopo la scadenza del termine in cui il debitore era originariamente tenuto a adempiere.

§ 1990
Se ogni pretesa deve essere soddisfatta in un luogo diverso, ciò non preclude la compensazione, ma la parte contro la quale è stata compensata ha diritto al risarcimento del danno causato dal mancato adempimento nel luogo designato. o non essere in grado di esibirsi nel luogo specificato.

§ 1991
Il divieto di compensazione mediante dichiarazione di una delle parti non impedisce alle parti di disporre la compensazione; tuttavia, non si tiene conto di un accordo per la compensazione nei confronti di un richiedente alimenti per un minore che non esercita un lavoro autonomo.

§ 1992 Trattamento di fine rapporto
Se le parti convengono che una di loro possa annullare l’obbligazione con il pagamento del TFR, l’obbligazione viene annullata con il pagamento del TFR, analogamente al recesso dal contratto. Tuttavia, il diritto di recedere dall’obbligazione mediante il pagamento del TFR non spetta alla parte che ha già, anche solo parzialmente, accettato l’adempimento dell’altra parte o eseguito l’altra parte stessa.

Fusione
§ 1993
(1) Se una legge si fonde in qualsiasi modo con un obbligo in una persona, il diritto e l’obbligo decade, a meno che la legge non disponga diversamente.

(2) Se il diritto del creditore si fonde con l’obbligo della persona che garantisce l’obbligazione, il debito principale non sarà estinto.

§ 1994
Con la fusione del diritto del creditore e dell’obbligo di uno dei debitori vincolati in solido, il debito si estingue nella misura corrispondente alla quota di tale co-debitore. La fusione dell’obbligazione del debitore e del diritto di uno dei creditori aventi diritto in solido fa decadere il credito fino all’importo corrispondente alla quota di tale co-creditore.

Perdono del debito
§ 1995
(1) Se il creditore condona il debito, si considera che il debitore accetti il ​​perdono del debito, a meno che non abbia espresso il suo disaccordo esplicitamente o adempiendo il debito senza indebito ritardo.

(2) Il debito sarà condonato anche se il creditore rilascia una ricevuta al debitore o gli restituisce la sottoscrizione del debito senza adempiere al debito; se il creditore rilascia ricevuta o restituisce la sottoscrizione del debito per l’intero debito a uno dei co-debitori, si considera che il creditore abbia rinunciato al debito a tutti i co-debitori.

§ 1996
(1) Se il creditore condona il debito di uno dei debitori vincolati in solido, la remissione del debito avrà effetti nei confronti degli altri co-debitori nella misura della quota del co-debitore che è stato liberato da l’obbligo.

(2) Se il debitore è condonato da uno dei creditori aventi diritto in solido, libererà il debitore dal debito nella misura della quota di questo co-creditore.

§ 1997
Se il creditore rinuncia all’obbligo nei confronti del debitore, la rinuncia non ha effetto sul debito principale. Tuttavia, se il creditore solleva uno dei co-garanti dall’obbligo, gli altri co-garanti conservano le obiezioni che avrebbero potuto essere sollevate dal co-garante il cui obbligo è stato revocato.

Risoluzione
§ 1998
(1) L’obbligo può essere risolto se le parti lo concordano o se la legge lo prevede.

(2) Se l’obbligo viene risolto, scade alla scadenza del periodo di preavviso. Tuttavia, se l’obbligo può essere risolto senza preavviso, l’obbligo scade con effetto.

§ 1999
(1) Se un contratto concluso a tempo indeterminato impegna almeno una delle parti ad attività continuative o ripetute, o se almeno una delle parti si impegna a tollerare tali attività, l’obbligo può essere annullato alla fine del trimestre solare mediante avviso dato a almeno tre mesi prima.

(2) Se una parte si è impegnata ad astenersi da determinate attività e se è chiaro dalla natura dell’obbligo che l’obbligo non è limitato nel tempo, le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano.

§ 2000
(1) Se il contratto è stato concluso per un periodo determinato senza gravi motivi in ​​modo tale da vincolare una persona per la vita della sua vita o da vincolare chiunque per più di dieci anni, la sua risoluzione può essere richiesta dopo dieci anni dall’obbligo. Il giudice revoca l’obbligo anche se le circostanze sulle quali le parti sembrano aver fatto affidamento sull’obbligazione sono cambiate in misura tale che la parte vincolata non può ragionevolmente essere tenuta a continuare ad essere vincolata dal contratto.

(2) Se una parte rinuncia in anticipo al diritto di richiedere l’annullamento dell’obbligo, ciò non verrà preso in considerazione. Ciò non si applica se la parte obbligata è una persona giuridica.

Recesso dal contratto
§ 2001
Il contratto può essere revocato se le parti lo concordano o se la legge lo prevede.

§ 2002
(1) Se una parte viola il contratto in modo sostanziale, l’altra parte può recedere dal contratto senza indebito ritardo. Una violazione dei doveri è sostanziale che la parte inadempiente già sapeva o avrebbe dovuto sapere al momento della conclusione del contratto che l’altra parte non avrebbe stipulato il contratto se avesse previsto la violazione; in altri casi, la violazione è considerata non materiale.

(2) Una parte può recedere dal contratto senza indebito ritardo dopo che la condotta dell’altra parte dimostra senza dubbio di aver violato il contratto in modo sostanziale e se non fornisce una ragionevole garanzia su richiesta della parte avente diritto.

§ 2003
(1) Non appena la parte legittimata a recedere dal contratto notifica all’altra parte che sta recedendo dal contratto o che rimane nel contratto, non può più modificare personalmente la scelta.

(2) Se una parte ha potuto recedere dal contratto per una violazione sostanziale di un obbligo contrattuale e non ha esercitato il proprio diritto, ciò non le impedisce di recedere dal contratto in un secondo momento con riferimento a comportamenti simili dell’altra parte.

§ 2004
(1) Il recesso dal contratto risolve l’obbligo dall’inizio.

(2) Se il debitore ha eseguito in parte, il creditore può recedere dal contratto solo per il resto della prestazione non eseguito. Tuttavia, se la prestazione parziale non è rilevante per il creditore, il creditore può recedere dal contratto per l’intera prestazione.

(3) Se il contratto obbliga il debitore a svolgere attività continue o ripetute o ad adempimenti parziali graduali, il creditore può recedere dal contratto solo con effetto per il futuro. Ciò non si applica se i servizi parziali già ricevuti non sono di per sé rilevanti per i creditori.

§ 2005
(1) Il recesso dal contratto pone fine ai diritti e agli obblighi delle parti nella misura dei suoi effetti. Ciò non pregiudica i diritti di terzi acquisiti in buona fede.

(2) Il recesso dal contratto non pregiudica il diritto al pagamento della penale contrattuale o degli interessi di mora, qualora abbia già raggiunto, il diritto al risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale o concordato, che per sua natura dovrebbe vincolare il parti anche dopo il recesso dal contratto, in particolare su come risolvere le controversie. Se il debito è stato garantito, il recesso dal contratto non incide sulla garanzia.

Successiva impossibilità di esecuzione
§ 2006
(1) Se il debito diventa insoddisfacente dopo il sorgere dell’obbligazione, l’obbligazione scade a causa dell’impossibilità di adempimento. L’adempimento non è impossibile se il debito può essere saldato in condizioni difficili, a costi maggiori, con l’aiuto di un’altra persona o solo dopo un tempo determinato.

(2) L’impossibilità di esecuzione deve essere dimostrata dal debitore.

§ 2007
Se solo una parte della prestazione è impossibile, l’obbligazione decade nella sua interezza se dalla natura dell’obbligazione o dallo scopo del contratto, che era noto alle parti al momento della conclusione del contratto, che l’adempimento di il resto è irrilevante per il creditore. In caso contrario, l’obbligo scade solo in questa parte.

§ 2008
Se il debitore non comunica al creditore che l’adempimento del debito è diventato impossibile, senza indebito ritardo dopo che ha appreso o doveva sapere, risarcisce il creditore per il danno causato dal creditore non informato dell’impossibilità di adempimento in tempo.

§ 2009 Morte di un debitore o creditore
(1) La morte del debitore non pone fine all’obbligazione, a meno che il suo contenuto non fosse una prestazione che doveva essere eseguita di persona dal debitore.

(2) Con la morte del creditore, il diritto decade se la prestazione è stata limitata solo alla sua persona.

Parte 8 Garantire e confermare i debiti
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 2010
(1) Un debito può essere garantito se una terza parte si impegna nei confronti del creditore oa favore del creditore per la prestazione del debitore, o se qualcuno fornisce al creditore oa beneficio del creditore una garanzia di proprietà che il debitore adempirà al suo debito. Il debito può essere stabilito predisponendo una penale contrattuale o riconoscendo il debito.

(2) Se la garanzia è amministrata da un’altra persona a vantaggio del creditore, questa persona può far valere gli stessi diritti nei confronti del debitore o del fornitore della sicurezza e adempiere agli stessi obblighi nei loro confronti del creditore.

§ 2011
Il creditore, su sua richiesta e in qualsiasi momento senza indebito ritardo, informa la persona che ha fornito la garanzia dell’importo del debito garantito.

Certezza
§ 2012
(1) Chi è obbligato a dare una garanzia adempie ai suoi obblighi istituendo un privilegio.

(2) Se qualcuno non è in grado di fornire una garanzia stabilendo un privilegio, dovrà fornire una garanzia da un garante idoneo. Un garante idoneo è considerato una persona che può essere citata in giudizio nel paese e che dispone di una proprietà adeguata.

§ 2013
Nessuno è obbligato ad accettare l’articolo come garanzia fino a un importo superiore a due terzi del prezzo normale.

§ 2014
(1) Si ritiene che un terreno edificabile o un oggetto immobiliare utilizzato per scopi commerciali sia una garanzia sufficiente fino alla metà del prezzo normale. Il diritto di costruzione è considerato una garanzia sufficiente fino alla metà del prezzo normale se il corrispettivo concordato come salario di costruzione viene pagato entro e non oltre cinque anni prima della scadenza del diritto di costruzione.

(2) Un titolo che fornisce un rendimento sicuro è considerato una garanzia sufficiente fino a tre quarti del prezzo normale.

(3) I depositi in banche o unioni di risparmio e di credito sono garanzie ammissibili fino all’importo dell’assicurazione.

§ 2015
(1) Il titolo garantisce interessi sul debito monetario fino all’importo del tasso di interesse legale; ciò non si applica se la persona che fornisce la garanzia è stata informata prima che la garanzia abbia ricevuto la garanzia degli interessi concordati dal creditore e dal debitore.

(2) Se il debito è già garantito da interessi, vengono garantiti anche gli interessi, che non sono ancora maturati.

§ 2016
Se la garanzia di creditori diversi si basa su diritti diversi sulla stessa materia, i creditori garantiti da un diritto reale in un elenco pubblico o registro dei pegni e nel secondo gruppo da creditori garantiti da un diritto reale nel secondo gruppo devono essere soddisfatto nell’ambito di tali diritti e nell’ordine di origine nell’elenco pubblico o nel registro dei pegni. Quindi, nel terzo gruppo, sono soddisfatti i creditori garantiti dalla legge delle obbligazioni.

§ 2017
(1) Se la garanzia perde il prezzo in modo tale che la garanzia diventa insufficiente, il creditore ha il diritto di richiedere al debitore di integrare la garanzia senza indebito ritardo senza indebito ritardo; se il debitore non lo fa, diventa esigibile la parte del credito non garantita.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano anche se la cauzione è stata legittimamente prelevata.

Sezione 2 Garanzia del debito
Responsabilità
§ 2018
(1) Chi dichiara al creditore che lo soddisferà, se il debitore non adempie al suo debito nei confronti del creditore, diventa garante del debitore. Se il creditore non accetta il garante, non può chiedergli nulla.

(2) La dichiarazione di garanzia richiede una forma scritta.

§ 2019
(1) La garanzia assume un debito valido del debitore; La responsabilità può anche essere data per debiti futuri o potenziali, nonché per una serie di debiti di un certo tipo sorti nei confronti del debitore in un determinato momento o per una serie di debiti diversi per lo stesso motivo legale.

(2) La validità di una garanzia non deve essere impedita se l’obbligazione del debitore non è valida a causa della mancanza della sua capacità di impegnarsi negli obblighi, se il garante ne era a conoscenza o avrebbe dovuto esserne a conoscenza quando assume l’obbligo di garanzia.

§ 2020
Se solo una parte del debito è garantita da una garanzia, l’entità della garanzia non viene ridotta dall’adempimento parziale, se il debito rimane inadempiuto per l’importo in cui è garantito dalla garanzia.

§ 2021
(1) Il creditore ha il diritto di esigere l’adempimento dal garante se il debitore non ha adempiuto al debito entro un periodo di tempo ragionevole, anche se il creditore lo ha invitato a farlo per iscritto. Non è richiesta alcuna citazione se il creditore non può conformarvisi o se non vi è dubbio che il debitore non sarà inadempiente.

(2) Se la garanzia è stata concordata per un certo periodo, il diritto del creditore deve essere preservato anche se il creditore ha chiesto al garante di adempiere durante questo periodo.

§ 2022
Il garante può rifiutare l’adempimento se il creditore è in colpa per il fatto che il credito non può essere soddisfatto dal debitore.

§ 2023
(1) Il garante può sollevare contro il creditore tutte le obiezioni che il debitore ha nei confronti del creditore.

(2) Se il garante solleva le obiezioni comunicategli dal debitore, il debitore rimborserà al garante le spese sostenute se le obiezioni non hanno avuto successo.

§ 2024
Se il garante soddisfa il creditore all’insaputa del debitore, il debitore può sollevare contro il garante tutte le obiezioni che aveva il diritto di sollevare nei confronti del creditore se il creditore ha eseguito l’esecuzione contro di lui. Tuttavia, il debitore non può sollevare obiezioni contro il fideiussore che il debitore non abbia portato a conoscenza del fideiussore senza indebito ritardo dopo che il fideiussore lo ha informato che il creditore ha esercitato il diritto di garanzia.

§ 2025
(1) Il diritto del creditore nei confronti del garante non decade prima della scadenza del diritto nei confronti del debitore.

(2) Il riconoscimento di un debito da parte del debitore è efficace nei confronti del garante se il garante è d’accordo.

§ 2026
(1) La passività scade con la risoluzione del debito che assicura.

(2) Tuttavia, la responsabilità non scade se il debito è scaduto a causa dell’impossibilità di adempimento del debitore e il garante può adempierlo o per la risoluzione della persona giuridica debitore.

§ 2027
Se più garanti garantiscono lo stesso debito, ciascuno di essi garantisce l’intero debito al creditore. Il garante ha gli stessi diritti nei confronti degli altri garanti del co-debitore.

§ 2028
La responsabilità legale per debito non monetario garantisce un credito monetario che appartiene al creditore in caso di violazione del debito garantito.

Garanzia finanziaria
§ 2029
(1) Una garanzia finanziaria viene creata dalla dichiarazione dell’emittente nel documento di garanzia che soddisferà il creditore in base al documento di garanzia fino a una certa somma di denaro, se il debitore non adempie a un determinato debito nei confronti del creditore o se altro sono soddisfatte le condizioni specificate nel documento di garanzia. Se l’emittente è una banca, una banca estera o un’associazione di risparmio e prestito, si tratta di una garanzia bancaria.

(2) Il documento di garanzia richiede una forma scritta.

§ 2030
Quando si assicura un credito non monetario, si considera che un credito monetario è garantito fino all’importo specificato nel documento di garanzia, che appartiene al creditore in caso di violazione dell’obbligo di adempimento garantito.

§ 2031
(1) Se la garanzia finanziaria è confermata da un altro emittente, il creditore può esercitare il diritto dalla garanzia finanziaria nei confronti di uno qualsiasi di questi emittenti.

(2) L’ espositore che ha confermato una garanzia finanziaria e adempiuto su questa base ha diritto a un risarcimento nei confronti dell’espositore che gli ha chiesto di confermare la garanzia finanziaria.

§ 2032
Se l’espositore ha fornito una garanzia finanziaria su richiesta di un altro espositore, l’emittente che ha fornito la garanzia ha diritto al risarcimento da parte dell’espositore richiedente se ha soddisfatto e rispettato le condizioni specificate nella richiesta della garanzia fornita.

§ 2033
Se l’emittente notifica a un’altra persona che un altro emittente ha fornito una garanzia finanziaria, l’emittente notificante non è obbligato a fornire una garanzia finanziaria; tuttavia, se causa un danno a causa di una notifica errata, lo risarcirà.

§ 2034
(1) L’ emittente è responsabile dell’adempimento del debito garantito fino all’importo e alle condizioni specificate nel documento di garanzia. L’emittente può solo sollevare obiezioni nei confronti del creditore, la cui applicazione è garantita dal documento di garanzia.

(2) Se la garanzia finanziaria assicura l’adempimento del debito, l’adempimento parziale del debito non ha alcun effetto sull’entità della garanzia finanziaria se l’importo del debito insoluto è almeno pari all’importo a cui si riferisce il documento di garanzia .

§ 2035
(1) Se le condizioni specificate nel documento di garanzia sono soddisfatte, l’emittente deve adempiere all’obbligo della garanzia finanziaria se il creditore lo richiede per iscritto. Se il documento di garanzia subordina la prestazione dell’emittente alla presentazione di un determinato documento, deve essere presentato su invito o senza indebito ritardo dopo di esso, ma sempre per la durata della garanzia finanziaria.

(2) Salvo diversa indicazione nel documento di garanzia, l’emittente non può sollevare obiezioni contro il creditore che il debitore avrebbe il diritto di sollevare nei suoi confronti. Se la lettera di garanzia lo prevede, è necessaria la preventiva richiesta del debitore da parte del creditore di rimborsare il debito.

§ 2036
Il creditore può cedere il diritto all’adempimento in garanzia. Se consentito dal documento di garanzia, il creditore può anche cedere il diritto di richiedere una garanzia finanziaria; tale cessione trasferisce anche il diritto alla prestazione in garanzia.

§ 2037
Se l’espositore è obbligato ad esibirsi secondo il documento di garanzia a beneficio dell’avente diritto ad un altro espositore, è obbligato ad esibirsi per conto dell’avente diritto con questo espositore.

§ 2038
La garanzia finanziaria può essere limitata a un determinato periodo. Se il creditore non esercita il suo diritto nei confronti dell’emittente entro il termine specificato nel documento di garanzia, la garanzia finanziaria decade.

§ 2039
(1) Il debitore rimborserà all’espositore quanto adempiuto secondo il documento di garanzia rilasciato in conformità al contratto concluso. Se un terzo ha concluso un contratto per la fornitura di una garanzia finanziaria con l’emittente, questa persona rimborsa l’emittente per ciò che ha eseguito in conformità con il documento di garanzia rilasciato in conformità con il contratto.

(2) Il debitore non può sollevare obiezioni contro l’emittente che potrebbe sollevare contro il creditore, a meno che non abbia concordato con l’emittente che l’emittente si riserva il diritto di sollevare tali obiezioni contro il creditore nel documento di garanzia.

Trasferimento di copertura dei diritti
§ 2040
(1) Con un contratto sul trasferimento in garanzia dei diritti, il debitore o una terza parte protegge il debito trasferendo temporaneamente il suo diritto al creditore.

(2) Un trasferimento in garanzia di un diritto sarà considerato un trasferimento con una condizione di scioglimento che il debito sarà adempiuto.

§ 2041
Se il trasferimento in riassicurazione riguarda il diritto di una cosa iscritta nell’elenco pubblico, il sequestro nasce per iscrizione in tale elenco; nell’elenco pubblico è iscritta anche la natura temporanea del trasferimento in garanzia dei diritti.

§ 2042
Se il diritto di proprietà viene trasferito sul titolo e se la cosa è stata consegnata al creditore, il creditore ha il diritto di averlo con sé per tutta la durata del trasferimento in garanzia del diritto ed è obbligato ad eseguire la semplice amministrazione del cosa. Se la persona che ha costituito la garanzia per il creditore mediante trasferimento del diritto ha la cosa in suo potere, esegue la semplice amministrazione della cosa.

§ 2043
Se il motivo alla base della durata del trasferimento di garanzia cessa di esistere, il creditore consente alla persona che ha fornito la garanzia di esercitare il diritto nella misura precedente. Allo stesso tempo, gli emetterà tutto ciò che ha acquisito dal diritto trasferito o che gli è stato aggiunto, a fronte del rimborso delle spese opportunamente sostenute in relazione all’esecuzione del trasferimento in garanzia del diritto.

§ 2044
(1) Se il debito garantito non è adempiuto, il trasferimento del diritto diventa incondizionato e il debitore deve consegnare al creditore tutto il necessario per il pieno esercizio del diritto trasferito.

(2) Se il prezzo abituale della garanzia supera probabilmente l’importo del debito garantito, il creditore dovrà pagare alla persona che ha fornito la garanzia l’importo corrispondente alla differenza; così facendo, compensa i costi che ha opportunamente sostenuto in relazione all’esecuzione del trasferimento in garanzia dei diritti. Se il contratto di trasferimento di titoli non contiene un’indicazione dell’importo del debito e una valutazione credibile del titolo trasferito, spetta al creditore provare che il prezzo abituale del titolo non sembra superare l’importo del debito.

Accordo sulle detrazioni dal salario o da altri redditi
§ 2045
(1) Il debito può essere garantito con l’accordo del creditore e del debitore su trattenute dal salario o stipendio, dalla retribuzione da un contratto per l’esecuzione di lavoro dipendente che stabilisce un obbligo simile tra dipendente e datore di lavoro o da una compensazione di salario o stipendio non superiore a metà. Se le detrazioni di cui alla prima frase non devono soddisfare il diritto del datore di lavoro, l’accordo richiede il previo consenso del datore di lavoro.

(2) Il creditore acquisisce il diritto al pagamento di trattenute nei confronti del pagatore di stipendio o stipendio nel momento in cui l’accordo è stato presentato al pagatore.

§ 2046
I costi associati al pagamento delle trattenute sono a carico del pagatore del salario o dello stipendio; tuttavia, se il pagatore deve eseguire il salario o lo stipendio contemporaneamente in base a più accordi sulle detrazioni da salari o stipendi, i costi per il pagamento delle detrazioni ai sensi del secondo e di altri accordi sono a carico del debitore.

§ 2047
Le disposizioni delle sezioni 2045 e 2046 si applicano anche ad altri redditi che sono trattati come salario o stipendio nell’esecuzione della decisione.

Sezione 3 Recupero crediti
Multa contrattuale
§ 2048
Se le parti concordano un determinato importo della sanzione contrattuale in caso di violazione dell’obbligo contrattuale o del modo in cui viene determinato l’importo della sanzione contrattuale, il creditore può esigere una sanzione contrattuale indipendentemente dal fatto che la violazione del obbligo concordato ha causato danni. Una sanzione contrattuale può essere concordata anche in una prestazione diversa da quella pecuniaria.

§ 2049
Il pagamento della penale contrattuale non solleva il debitore dall’obbligo di adempiere al debito confermato dalla penale contrattuale.

§ 2050
Se viene concordata una sanzione contrattuale, il creditore non ha diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla violazione dei doveri cui si riferisce la sanzione contrattuale.

§ 2051
Il tribunale può, su richiesta del debitore, ridurre la sanzione contrattuale sproporzionatamente elevata, tenendo conto del valore e della rilevanza dell’obbligazione garantita, fino all’ammontare del danno subito fino alla decisione in violazione dell’obbligazione contrattuale si applica una sanzione. Il danneggiato ha diritto al risarcimento del danno, se successivamente sorge un diritto, fino all’importo della penale contrattuale.

§ 2052
Le disposizioni sulla sanzione contrattuale si applicano anche alla sanzione pecuniaria stabilita per violazione di un obbligo contrattuale da una norma di legge (sanzione penale).

Accettazione del debito
§ 2053
Se qualcuno riconosce il proprio debito, sia per le ragioni che per quelle sopra, mediante dichiarazione resa per iscritto, si considera che il debito per l’entità del riconoscimento dura al momento del riconoscimento.

§ 2054
(1) Il pagamento degli interessi è considerato come riconoscimento del debito rispetto all’importo da cui vengono pagati gli interessi.

(2) Se il debitore paga in parte il debito, la prestazione parziale ha gli effetti di riconoscere il resto del debito, se dalle circostanze si può concludere che il debitore ha riconosciuto anche il resto del debito con questa prestazione.

(3) Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano se il credito del creditore è già prescritto.

TITOLO II OBBLIGHI GIURIDICI
Parte 1 Trasferimento di proprietà a un altro
Sezione 1 Donazione
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2055 Disposizioni di base
(1) Con il contratto di donazione, il donatore trasferisce il diritto di proprietà sulla cosa a titolo gratuito o si impegna a trasferire gratuitamente la cosa al destinatario e accetta il regalo o l’offerta offerti.

(2) L’ attuazione di una mera bomboniera non è una donazione, se il comportamento delle parti ha compreso che non si vuole contrattualmente vincolante.

§ 2056
Chi si limita a promettere un dono ad un altro non è obbligato a dare, ma chi ha ricevuto la promessa ha diritto ad essere rimborsato dal promittente per le spese opportunamente sostenute in previsione del dono.

§ 2057
(1) In caso di donazione di una cosa inserita nell’elenco pubblico, il contratto richiede una forma scritta.

(2) Il contratto richiede anche una forma scritta se la cosa non viene consegnata contemporaneamente all’espressione della volontà di donare e accettare il dono. Il donatore è obbligato a consegnare il regalo, ma non è obbligato a pagare gli interessi di mora.

§ 2058
(1) Il donatore può donare, ad esempio, tutta la sua proprietà attuale. Un contratto a cui qualcuno dona la sua futura proprietà è valido solo fino a quando non supera la metà di quella proprietà.

(2) La donazione di una cosa che il donatore non possiede è valida solo se il donatore si impegna nel contratto ad acquisire la cosa.

§ 2059
Se il donatore si è impegnato a consegnare il regalo dopo la conclusione del contratto, può recedere dal contratto e rifiutare il regalo se le circostanze cambiano dopo la conclusione del contratto in misura tale che la prestazione ai sensi del contratto metterebbe seriamente a rischio il donatore. mantenimento o obbligo di mantenimento del donatore. Se il donatore ha già consegnato parte del dono, può recedere dal contratto solo per quanto non ha ancora adempiuto.

§ 2060
Se qualcosa è stato dato a qualcuno per riconoscimento o per i suoi meriti o come ricompensa speciale, si tratta di una donazione, a meno che il destinatario non abbia avuto in precedenza il diritto di farlo.

§ 2061
Se è stato concordato che il donatore sarà donato anche l’uno all’altro, si tratta di una donazione solo perché il valore della performance di una parte supera il valore della performance dell’altra parte.

§ 2062 Donazione di sostegno
Se il donatore si impegna a sostenere regolarmente il donatore, il diritto al sostegno e l’obbligo di sostegno passano agli eredi del donatore e del beneficiario solo se ciò è stato espressamente concordato.

§ 2063 Donazione in caso di morte
Le donazioni a seconda della condizione in cui il donatore sopravvive sono generalmente considerate come riferimento. Secondo le disposizioni sulla donazione, è disciplinato se il destinatario accetta il regalo e se il donatore rinuncia espressamente al diritto di ritirare il regalo e rilascia un certificato al destinatario. Ciò non pregiudica il § 2057.

§ 2064
(1) Se è stato donato con un ordine, il donatore può richiedere l’adempimento dell’ordine solo se lo ha già eseguito lui stesso.

(2) Se l’esecuzione dell’ordine è nell’interesse pubblico, l’esecuzione dell’ordine dopo la morte del donatore può essere richiesta anche dall’autorità pubblica competente o da una persona giuridica autorizzata a difendere tale interesse.

§ 2065
Se qualcuno dona consapevolmente un oggetto estraneo e lo nasconde al destinatario, risarcirà il danno che ne deriverà. Il donatore risarcirà il destinatario per il danno anche se il danno è derivato da un difetto nell’articolo donato, se il donatore era a conoscenza del difetto e non lo ha notificato al destinatario. In questi casi, il donatario può anche recedere dal contratto e restituire il regalo.

Sottosezione 2 Disposizioni speciali sulla validità di una donazione
§ 2066
Una persona limitata nel suo diritto all’autodeterminazione è qualificata per fare e accettare un regalo di piccolo valore o un regalo a causa delle circostanze usuali.

§ 2067
(1) Una donazione a una persona che gestisce una struttura in cui vengono forniti servizi sanitari o sociali, oa una persona che gestisce o è impiegata in tale struttura, non è valida se è avvenuta mentre il donatore era sotto la cura di tale struttura o altrimenti accettato i suoi servizi.

(2) Il paragrafo 1 non si applica se il destinatario è una persona vicina al donatore.

Sottosezione 3 Ritiro di un regalo
Ritiro del regalo per emergenza
§ 2068
(1) se cadono, la donazione del donatore a una tale emergenza che non deve nutrirsi necessaria propria o nutrimento necessario per le persone per la cui alimentazione è obbligata per legge, il presente appello e per richiedere doni, restituirgli il dono restituito o pagarne il prezzo abituale, ma al massimo nella misura in cui il donatore non riceve i mezzi per fornire il nutrimento. Il ricevente può essere liberato da questo obbligo fornendo ciò che è necessario per questa nutrizione.

(2) Il donatario non è obbligato ai sensi del paragrafo 1 se ha necessità simili a quelle del donatore.

§ 2069
Se più di una persona ha ricevuto il dono, quella che ha ricevuto il dono in precedenza è obbligata a pagare solo nella misura in cui il contributo del donatore successivo non è sufficiente per l’alimentazione.

§ 2070
Il diritto di recedere dal dono non passa agli eredi del donatore. Tuttavia, se il donatore non esercita il suo diritto, la persona alla quale il donatore è obbligato per legge in regime di mantenimento ha il diritto di richiedere, alle stesse condizioni, che il donatario lo integri con ciò che il donatore non può fornire.

§ 2071
Un donatore che ha provocato lo stato di emergenza intenzionalmente o per negligenza grave non ha il diritto di ritirare il regalo.

Ritiro di un dono per ingratitudine
§ 2072
(1) Se il donatario ha intenzionalmente o per negligenza grave danneggiato il donatore in modo tale da aver violato manifestamente la buona morale, il donatore può, a meno che non abbia rinunciato al dono al donatario, recedere dal contratto di regalo a causa della sua ingratitudine . Se il regalo è già stato consegnato, il donatore ha il diritto di richiedere l’emissione dell’intero regalo e, se ciò non è possibile, il pagamento del suo prezzo abituale.

(2) Se le circostanze lo giustificano, anche un’ovvia violazione della buona morale nei confronti di una persona vicina alla persona dotata sarà considerata ingratitudine nei confronti del donatore.

§ 2073
L’ingratitudine rende il destinatario un detentore disonesto nei confronti della sua persona.

§ 2074
Il diritto di ritirare il regalo passa all’erede del donatore se il donatario ha impedito al donatore di ritirare il regalo o se la forza maggiore gli ha impedito di farlo.

§ 2075
(1) Un donatore può revocare un regalo per ingratitudine entro un anno dal giorno in cui il donatario ha danneggiato il donatore, ma se il donatore viene a conoscenza in seguito, entro un anno dal giorno in cui ha acquisito conoscenza del motivo della revoca del dono. L’erede del donatore può ritirare il dono entro un anno dalla morte del donatore.

(2) Se il regalo viene revocato in seguito e se il donatario si oppone a una revoca ritardata del regalo, il tribunale non terrà conto della revoca.

Disposizioni comuni
§ 2076
Se il donatore rinuncia in anticipo al diritto di ritirare il dono per angoscia o ingratitudine quando effettua una donazione tra i vivi, ciò non viene preso in considerazione.

§ 2077
Se il regalo è collegato all’obbligo che lega il donatario in base al contratto del regalo, viene annullato revocando il regalo per il futuro.

§ 2078
Se il dono non viene più dato al dono o al suo intero valore, il ritiro del dono lo obbliga a emettere ciò che ha lasciato di arricchimento. Questo non si applica se si è sbarazzato del dono per contrastare la questione, o se il dono per ingratitudine è stato revocato dal donatore stesso.

Sezione 2 Acquisti
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2079 Disposizioni di base
(1) Con il contratto di acquisto, il venditore si impegna a consegnare la cosa oggetto dell’acquisto all’acquirente e a consentirgli di acquisirne la proprietà, e l’acquirente si impegna a prendere in consegna la cosa ea pagare il prezzo di acquisto al venditore.

(2) Salvo quanto diversamente stabilito nel contratto o consuetudine, il venditore e l’acquirente sono tenuti ad adempiere ai loro obblighi contemporaneamente.

§ 2080
Il prezzo di acquisto è concordato con sufficiente certezza, se almeno il metodo di determinazione è concordato.

§ 2081
Le spese relative alla consegna dell’oggetto nel luogo di adempimento sono a carico del venditore. I costi associati alla presa in consegna dell’articolo sono a carico dell’acquirente.

§ 2082
(1) Il rischio di danni alla proprietà passa all’acquirente contemporaneamente all’acquisizione della proprietà. Se l’acquirente acquisisce la proprietà prima della consegna della cosa, il venditore ha i diritti e gli obblighi del custode fino alla consegna della cosa.

(2) Quando si conclude un contratto con una condizione sospensiva, il rischio di danni alla merce passa all’acquirente al più presto il giorno in cui la condizione è soddisfatta.

§ 2083
A chi acquista i benefici futuri di una cosa in aggregato o nella speranza di benefici futuri incerti, appartengono tutti i benefici adeguatamente recuperati. Tuttavia, sopporta la perdita se le sue aspettative sono state vanificate.

§ 2084
Il venditore avviserà l’acquirente durante la negoziazione del contratto di acquisto di vizi di cose di cui è a conoscenza.

Sottosezione 2 Acquisto di beni mobili
Fornitura di base
§ 2085
(1) L’acquisto di beni mobili deve essere valutato ogni acquisto, l’oggetto non è immobile, così come l’acquisto di parti di beni immobili se l’acquirente sotto contratto acquisisce una parte dopo aver separato una cosa mobile. Un contratto di acquisto è sempre considerato un contratto di fornitura di beni di consumo che deve essere redatto o creato.

(2) Se le parti hanno la volontà di concludere un contratto di acquisto senza determinare il prezzo di acquisto, dovranno pagare il prezzo di acquisto concordato al quale lo stesso oggetto o un oggetto comparabile viene solitamente venduto al momento della conclusione del contratto e in condizioni contrattuali simili .

§ 2086
(1) Un contratto per la consegna di una cosa che deve essere ancora prodotta è considerato un contratto di acquisto, a meno che la persona a cui la cosa deve essere consegnata non si sia impegnata a consegnare all’altra parte una parte sostanziale di ciò che è necessario per fabbricare la cosa.

(2) Un contratto di acquisto non è considerato un contratto in base al quale la maggior parte delle prestazioni del fornitore consiste nell’esecuzione di attività.

Obblighi del venditore
§ 2087
Il venditore consegna la cosa all’acquirente, nonché i documenti relativi alla cosa, e consente all’acquirente di acquisire la proprietà della cosa in conformità con il contratto.

§ 2088
Il venditore adempirà all’obbligo di consegnare l’oggetto all’acquirente se gli consente di smaltirlo nel luogo di adempimento e lo informa in tempo utile.

§ 2089
(1) Se l’acquirente deve determinare ulteriormente le proprietà dell’oggetto di acquisto e se non lo fa in tempo, il venditore le determinerà personalmente e comunicherà all’acquirente quali proprietà ha determinato. In tal modo, tiene conto delle esigenze dell’acquirente, che conosce.

(2) L’ acquirente ha il diritto di informare il venditore di una diversa determinazione delle proprietà dell’oggetto di acquisto rispetto a quella determinata dal venditore; se non lo fa senza indebito ritardo dopo aver informato il venditore, è vincolato da quanto stabilito dal venditore.

§ 2090
(1) Se il venditore deve inviare la cosa, deve consegnare la cosa all’acquirente consegnandola al primo vettore per il trasporto per l’acquirente e consentirà all’acquirente di esercitare i diritti previsti dal contratto di trasporto nei confronti del vettore.

(2) Se l’acquirente è un consumatore, il paragrafo 1 si applica solo se il vettore ha designato l’acquirente senza che gli sia stato offerto dal venditore. In caso contrario, l’oggetto viene consegnato all’acquirente quando il corriere glielo consegna.

§ 2091
(1) Al momento della spedizione, gli effetti della consegna dell’articolo all’acquirente mediante consegna al vettore si verificano se il venditore contrassegna l’articolo in modo chiaro e sufficiente come spedizione per l’acquirente.

(2) Se il venditore non contrassegna la cosa, gli effetti della consegna si verificano se il venditore notifica all’acquirente senza indebito ritardo che gli ha inviato la cosa e se lo specifica sufficientemente nell’avviso. Senza tale preavviso, l’oggetto viene consegnato all’acquirente solo se gli viene consegnato dal corriere.

§ 2092
Il periodo in cui il venditore deve adempiere decorre dalla data di efficacia del contratto. Tuttavia, se l’acquirente deve adempiere a un determinato obbligo prima di consegnare la cosa, il periodo in cui il venditore deve adempiere inizia a decorrere dalla data di adempimento di tale obbligo.

§ 2093
Se il venditore consegna una quantità di articoli superiore a quella concordata, il contratto di acquisto è concluso per la quantità in eccesso, a meno che l’acquirente non li abbia respinti senza indebito ritardo.

§ 2094
(1) Il venditore deve consegnare all’acquirente i documenti necessari per la presa in consegna e l’utilizzo della cosa. Se la consegna deve avvenire previo pagamento del prezzo di acquisto, il venditore deve consegnare i documenti nel luogo di pagamento.

(2) Il venditore deve consegnare all’acquirente i documenti relativi al trasporto e necessari per la presa in consegna dell’oggetto e la sua libera gestione senza indebito ritardo dopo la loro emissione. Altri documenti specificati nel contratto devono essere consegnati dal venditore all’acquirente al momento della consegna dell’articolo.

Oggetto dell’acquisto
§ 2095
Il venditore consegna l’oggetto dell’acquisto all’acquirente nella quantità, qualità e design concordati. Se la qualità e il design non sono concordati, il venditore deve eseguire in qualità e design adatto allo scopo apparente dal contratto; altrimenti per il solito scopo.

§ 2096
Quando si determina la qualità o il design in base al campione o al modello concordato, l’elemento di qualità o design deve corrispondere al campione o al modello. Se la qualità o il design specificati nel contratto e il campione o il modello differiscono, decide il contratto. Se il contratto e il campione determinano la qualità o il design dell’articolo in modo diverso, ma non incoerente, l’articolo deve corrispondere sia al contratto che al campione o modello.

§ 2097
Salvo accordi sulle modalità di imballaggio dell’articolo, il venditore imballerà l’articolo secondo le consuetudini; se non lo sono, allora nel modo necessario per la conservazione della cosa e la sua protezione. Allo stesso modo, il venditore provvederà al trasporto dell’articolo.

§ 2098
Se dal contratto o dalla natura dell’oggetto di acquisto risulta che la quantità è determinata solo approssimativamente, la quantità esatta sarà determinata dal venditore. La tolleranza si considera non superiore al cinque per cento della quantità specificata nel contratto.

Diritti di esecuzione difettosi
§ 2099
(1) Una cosa è difettosa se non ha le proprietà specificate nei § 2095 e 2096. Anche la prestazione di un’altra cosa è considerata un difetto. Sono considerati difetti anche i difetti dei documenti necessari per l’uso dell’articolo.

(2) Se dalla dichiarazione del venditore o dal documento di consegna risulta che il venditore ha consegnato una quantità minore di merce, le disposizioni sui vizi non si applicano alla merce mancante.

§ 2100
(1) Il diritto dell’acquirente dalla prestazione difettosa è stabilito dal difetto che ha la cosa quando il rischio del danno passa all’acquirente, anche se si manifesta successivamente. Il diritto dell’acquirente è stabilito anche da un difetto successivo causato dal venditore in violazione dei suoi obblighi.

(2) Gli obblighi del venditore ai sensi della garanzia di qualità non sono influenzati.

§ 2101
(1) In caso di prestazione prematura, il venditore può eliminare i difetti entro il tempo specificato per la consegna dell’articolo. Esercitando il suo diritto, non deve causare all’acquirente difficoltà o spese sproporzionate. Il diritto dell’acquirente al risarcimento non è pregiudicato.

(2) Il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis ai difetti dei documenti.

§ 2102
(1) I diritti dell’acquirente per prestazioni difettose non sono pregiudicati se il difetto è stato causato dall’uso di cose che l’acquirente ha consegnato al venditore. Ciò non si applica se il venditore dimostra di aver avvertito in tempo l’acquirente dell’inadeguatezza dell’articolo consegnato e l’acquirente ha insistito per il suo utilizzo, o se dimostra di non essere riuscito a scoprire l’inadeguatezza dell’articolo consegnato anche con sufficiente cura .

(2) Se il difetto della cosa è stato causato dalla procedura del venditore secondo le proposte, i campioni o i documenti forniti dall’acquirente, il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis.

§ 2103
L’acquirente non ha alcun diritto da prestazione difettosa, se si tratta di un difetto, che doveva conoscere con la consueta attenzione al momento della conclusione del contratto. Ciò non si applica se il venditore gli ha esplicitamente assicurato che l’articolo è privo di difetti o se ha abilmente eliminato il difetto.

§ 2104
L’acquirente ispezionerà l’oggetto il prima possibile dopo che il rischio di danni all’oggetto sarà passato e sarà convinto delle sue proprietà e quantità.

§ 2105
(1) Se il venditore invia l’articolo, l’acquirente può posticipare l’ispezione fino a quando l’articolo non viene trasportato a destinazione.

(2) Se l’articolo è diretto a un’altra destinazione durante il trasporto, o inviato all’acquirente senza la possibilità di ispezionarlo, e il venditore al momento del contratto sapeva o doveva sapere della possibilità di un tale cambiamento di destinazione o tale ulteriore spedizione, l’acquirente può ispezionare posticipata fino a quando l’articolo non viene trasportato alla nuova destinazione.

§ 2106
(1) Se la prestazione difettosa è una violazione sostanziale del contratto, l’acquirente ha il diritto
a) eliminare il difetto consegnando un nuovo articolo senza difetto o consegnando un articolo mancante,

b) eliminare il difetto riparando la cosa,

(c) con uno sconto ragionevole sul prezzo di acquisto, o

d) recedere dal contratto.

(2) L’ acquirente deve informare il venditore quale diritto ha scelto, previa notifica del difetto, o senza indebito ritardo dopo la notifica del difetto. L’acquirente non può modificare la scelta effettuata senza il consenso del venditore; ciò non si applica se l’acquirente ha richiesto la riparazione di un difetto che si rivela irreparabile. Se il venditore non elimina i difetti entro un termine ragionevole o notifica all’acquirente che non eliminerà i difetti, l’acquirente può richiedere uno sconto ragionevole dal prezzo di acquisto invece di rimuovere il difetto, oppure può recedere dal contratto.

(3) Se l’acquirente non sceglie il suo diritto in tempo, ha i diritti secondo § 2107.

§ 2107
(1) Se la prestazione difettosa è una violazione del contratto insignificante, l’acquirente ha il diritto di eliminare il difetto o di ottenere uno sconto ragionevole sul prezzo di acquisto.

(2) Fino a quando l’acquirente non esercita il diritto allo sconto sul prezzo di acquisto o non recede dal contratto, il venditore può fornire ciò che manca o eliminare il vizio legale. Altri difetti possono essere rimossi dal venditore a sua discrezione riparando l’articolo o consegnando un articolo nuovo; la scelta non deve imporre all’acquirente costi sproporzionati.

(3) Se il venditore non rimuove il difetto in tempo o rifiuta di eliminare il difetto, l’acquirente può richiedere uno sconto sul prezzo di acquisto o può recedere dal contratto. L’acquirente non può modificare la scelta senza il consenso del venditore.

§ 2108
Fino all’eliminazione del difetto, l’acquirente non è tenuto a pagare una parte del prezzo di acquisto mediante un preventivo ragionevolmente corrispondente al suo diritto allo sconto.

§ 2109
Al momento della consegna di un nuovo articolo, l’acquirente restituisce al venditore l’articolo originariamente consegnato a sue spese.

§ 2110
L’acquirente non può recedere dal contratto o richiedere la consegna di un nuovo articolo se non può restituire l’articolo nelle condizioni in cui lo ha ricevuto. Questo non si applica,
a) se la condizione è cambiata a seguito di un’ispezione al fine di rilevare un difetto nell’articolo,

b) se l’acquirente ha utilizzato l’oggetto prima della scoperta del difetto,

c) se l’acquirente non ha causato l’impossibilità di restituire la cosa in uno stato inalterato per atto od omissione, o

d) se l’acquirente ha venduto l’oggetto prima della scoperta del difetto, se lo ha consumato o se ha cambiato l’articolo durante il normale utilizzo; se ciò è avvenuto solo in parte, l’acquirente restituirà al venditore quanto può ancora restituire e darà al venditore un risarcimento fino all’importo in cui ha beneficiato dell’uso della cosa.

§ 2111
Se l’acquirente non denuncia per tempo il difetto, perde il diritto di recedere dal contratto.

§ 2112
(1) Se l’acquirente non ha denunciato il difetto senza indebito ritardo dopo averlo scoperto durante un’ispezione tempestiva e un’attenzione sufficiente, il tribunale non gli concederà il diritto alla prestazione difettosa. Se si tratta di un difetto nascosto, lo stesso vale se il difetto non è stato denunciato senza indebito ritardo dopo che l’acquirente ha potuto trovarlo con sufficiente cura, ma entro e non oltre due anni dalla consegna dell’articolo.

(2) Per quanto riguarda gli effetti ai sensi del paragrafo 1, il tribunale tiene conto solo dell’obiezione del venditore che il difetto non è stato notificato in tempo. Tuttavia, il venditore non ha il diritto di opporsi se il difetto è il risultato di un fatto di cui il venditore sapeva o avrebbe dovuto sapere al momento della consegna.

Qualità garantita
§ 2113
Garantendo la qualità, il venditore si impegna che l’oggetto sarà adatto all’uso per lo scopo normale per un certo periodo di tempo o che manterrà le sue proprietà usuali. Questi effetti sono indicati anche dal periodo di garanzia o dalla durata di conservazione dell’articolo sulla confezione o nella pubblicità. Può essere fornita una garanzia anche per una singola parte dell’articolo.

§ 2114
Se il contratto e la dichiarazione di garanzia specificano periodi di garanzia diversi, verrà applicato il periodo più lungo. Tuttavia, se le parti concordano un periodo di garanzia diverso da quello contrassegnato sulla confezione come durata di conservazione, l’accordo delle parti ha la precedenza.

§ 2115
Il periodo di garanzia decorre dalla consegna dell’articolo all’acquirente; se l’articolo è stato spedito in base al contratto, decorre dal momento in cui l’articolo raggiunge la sua destinazione. Se l’articolo acquistato deve essere messo in funzione da qualcuno diverso dal venditore, il periodo di garanzia decorre dalla data di messa in funzione dell’articolo, se l’acquirente ha ordinato la messa in servizio entro e non oltre tre settimane dal ricevimento dell’articolo e correttamente e tempestivo fornito la necessaria collaborazione.

§ 2116
L’acquirente non ha diritto alla garanzia se il difetto ha causato un evento esterno dopo il trasferimento all’acquirente del rischio di danneggiamento della merce. Ciò non si applica se il difetto è stato causato dal venditore.

§ 2117
Le disposizioni degli articoli 2172 e 2173 si applicano mutatis mutandis alla denuncia di un difetto coperto dalla garanzia e all’esercizio del diritto derivante da una prestazione difettosa.

Obblighi dell’acquirente
§ 2118
L’acquirente paga il prezzo di acquisto e prende in consegna l’oggetto.

§ 2119
(1) L’ acquirente non deve pagare il prezzo di acquisto fino a quando non ha la possibilità di ispezionare l’articolo. Ciò non si applica se è stato concordato un metodo di consegna dell’articolo che preclude la possibilità di ispezione.

(2) Nella determinazione del prezzo in base al peso, si considera determinante il peso netto dell’oggetto di acquisto.

§ 2120
(1) Se l’acquirente è in ritardo con l’accettazione della cosa o con il pagamento del prezzo di acquisto, il venditore conserverà la cosa, se può gestirla, in modo appropriato all’acquirente.

(2) Se l’acquirente ha rilevato l’oggetto che intende rifiutare, lo conserverà in modo appropriato alle circostanze.

(3) Chi tiene la cosa per l’altra parte può trattenerla fino a quando l’altra parte non rimborsa i costi intenzionalmente sostenuti associati alla conservazione della cosa.

Pericolo di danni materiali
§ 2121
(1) Il rischio di danneggiamento passa all’acquirente prendendo in consegna l’oggetto.

(2) Ha la stessa conseguenza se l’acquirente non prende in consegna la cosa, anche se il venditore gli ha permesso di disporne.

§ 2122
Se l’acquirente deve prendere in consegna la cosa da una terza parte, il rischio del danno passa a lui nel momento in cui potrebbe maneggiare la cosa, ma non prima del tempo specificato come momento della prestazione.

§ 2123
(1) Se il venditore consegna la cosa al vettore per il trasporto all’acquirente nel luogo specificato nel contratto di acquisto, il rischio di danneggiamento passa all’acquirente consegnando la cosa al vettore in quel luogo e in caso contrario è stato concordato, la consegna al primo vettore per il trasporto a destinazione.

(2) Se la cosa è già trasportata alla conclusione del contratto, il rischio di danneggiamento della merce passa all’acquirente consegnando la cosa al primo vettore. Tuttavia, il venditore sopporta il danno che si è verificato prima della conclusione del contratto e il venditore ne era a conoscenza o, a causa delle circostanze, avrebbe dovuto saperlo.

§ 2124
Il rischio di danneggiamento degli articoli determinato per tipologia non passerà all’acquirente, che non ha preso in consegna l’articolo, fino a quando l’articolo non sarà sufficientemente separato ai fini del contratto e distinto da altri articoli dello stesso tipo.

§ 2125
(1) I danni alle merci causati dopo il trasferimento del rischio di danni alle cose all’acquirente non pregiudicano il suo obbligo di pagare il prezzo di acquisto, a meno che il venditore non abbia causato il danno violando il suo obbligo.

(2) Il paragrafo 1 non si applica se l’acquirente ha esercitato il diritto di richiedere la consegna di un articolo sostitutivo o se si è recato dal contratto.

Vendite di auto-aiuto
§ 2126
(1) Il ritardo della parte con l’acquisizione della cosa conferisce all’altra parte il diritto di vendere la cosa in modo adeguato previa comunicazione al conto del ritardatore, dopo aver concesso al ritardatore un ulteriore ragionevole periodo di tempo per subentrare.

(2) Ciò vale anche se la parte ritarda il pagamento a cui è condizionata la consegna della cosa.

§ 2127
Se le cose sono in pericolo di rapida distruzione e non c’è tempo per un avvertimento, un avvertimento non è necessario.

Sottosezione 3 Acquisto di beni immobili
§ 2128
(1) Nella vendita e nell’acquisto di beni immobili, il contratto di acquisto richiede un modulo ai sensi della Sezione 560. Tuttavia, un altro modulo sarà sufficiente per l’esame, se tale accordo non è quello di stabilire un diritto reale su un bene immobile.

(2) Se un accordo sulla riserva di proprietà, il diritto di riacquisto, il divieto di alienazione o gravame, sulla riserva del diritto di prelazione o un acquirente migliore o un accordo sull’acquisto di un test stabilisce un diritto reale per una cosa inserita in un elenco pubblico, un elenco pubblico così corretto.

§ 2129
(1) L’ acquirente ha diritto a uno sconto ragionevole dal prezzo di acquisto, se il terreno non ha la superficie specificata nel contratto di acquisto. Tuttavia, se il terreno non ha una superficie iscritta nell’elenco pubblico, l’acquirente ha diritto ad un ragionevole sconto sul prezzo di acquisto, solo se concordato.

(2) Se l’acquirente non ha notificato al venditore un difetto nascosto dell’edificio collegato al terreno da una solida base entro cinque anni dall’acquisizione, il tribunale non concede all’acquirente il diritto alla prestazione difettosa se il venditore obietta che il il difetto non è stato segnalato in tempo. Tuttavia, il venditore non ha il diritto di opporsi se il difetto è il risultato di un fatto di cui il venditore sapeva o avrebbe dovuto sapere al momento della consegna.

§ 2130
Se le parti convengono quando l’acquirente deve rilevare il bene immobile, l’acquirente ha diritto ai frutti e ai benefici del bene immobile dal momento concordato dell’accettazione. Allo stesso tempo, il rischio di danni alla merce passa all’acquirente.

§ 2131
In altri, le disposizioni sull’acquisto di beni mobili si applicano mutatis mutandis al contratto di acquisto di beni immobili.

Sottosezione 4 Disposizioni accessorie nel contratto di acquisto
Riserva di proprietà
§ 2132
Se il venditore si riserva il diritto di proprietà dell’oggetto, si presume che l’acquirente diventi proprietario solo con il pagamento completo del prezzo di acquisto. Tuttavia, il rischio di danneggiamento della merce passa all’acquirente al momento del ricevimento.

§ 2133
Se l’acquisizione della proprietà da parte dell’acquirente è subordinata al pagamento rateale del prezzo di acquisto, il ritardo dell’acquirente in una rata non superiore a un decimo del prezzo di acquisto non dà diritto di per sé al venditore di recedere dal contratto e di chiedere il rimborso se l’acquirente paga la rata al più tardi.

§ 2134
La riserva di proprietà agisce nei confronti dei creditori dell’acquirente solo se l’accordo è stato stipulato sotto forma di atto pubblico, o se è stato fatto per iscritto e le firme delle parti ufficialmente verificate, ma solo dalla data di verifica ufficiale delle firme. Tuttavia, se una riserva di proprietà è concordata su una cosa iscritta nell’elenco pubblico, agirà nei confronti di terzi solo se è stata iscritta in tale elenco.

Riserva di riacquisto
§ 2135
(1) Dall’accordo sulla riserva di riacquisto, l’acquirente è obbligato a trasferire la cosa al venditore su richiesta a pagamento. L’acquirente restituisce l’articolo al venditore integro e il venditore restituisce all’acquirente il prezzo di acquisto; questo bilancia anche i benefici del denaro e i frutti delle cose forse estratte.

(2) La riserva di riacquisto vincola gli eredi e il diritto di riacquisto può essere alienato solo se espressamente concordato.

§ 2136
Se l’acquirente ha sostenuto una spesa per migliorarla, o una spesa straordinaria per conservarla, ha diritto allo stesso risarcimento del titolare onesto; tuttavia, se la restituzione dell’articolo fallisce o il suo valore si deteriora per motivi di responsabilità dell’acquirente, risarcirà il venditore per il danno.

§ 2137
Se non è stato concordato un periodo in cui il venditore ha il diritto di chiedere la restituzione della cosa, si considera concordato un periodo di tre anni per quanto riguarda la cosa mobile e un periodo di dieci anni è valido in rispetto del bene immobile.

§ 2138
Se è stata concordata la riserva di riacquisto per una cosa iscritta nell’elenco pubblico come diritto reale, la cosa può essere gravata solo con il consenso del soggetto per il quale il diritto di riacquisto è iscritto nell’elenco pubblico.

§ 2139 Riserva di rivendita
Le disposizioni di riacquisto si applicano mutatis mutandis agli accordi con cui l’acquirente si scambia per rivendere l’oggetto al venditore.

§ 2140 Diritto di prelazione
(1) Se il pre-venditore dispone un diritto di prelazione per la cosa, il debitore è obbligato a offrire la cosa al pre-acquirente per l’acquisto se desidera venderla a terzi (l’acquirente).

(2) Il diritto di prelazione può essere esteso ad altri metodi di alienazione mediante accordi speciali. Il diritto di prelazione può essere disposto anche al di fuori del contratto di acquisto.

§ 2141
Se il diritto di prelazione appartiene a più persone insieme, queste possono esercitarlo solo nella loro interezza. Tuttavia, se qualcuno di essi cessa di avere un diritto di prelazione o non lo esercita, i restanti prelazioni possono esercitare integralmente il diritto di prelazione.

§ 2142
La riserva del diritto di prelazione vincola gli eredi e il diritto di prelazione può essere alienato se espressamente concordato.

§ 2143
L’obbligo del venditore di offrire la cosa al pignoramento per l’acquisto si realizza concludendo un contratto con l’acquirente.

§ 2144
(1) Se il diritto di prelazione è stabilito come un diritto reale, dà diritto al pre-venditore di reclamare nei confronti del successore dell’altra parte che ha acquisito la cosa per acquisto o in un modo costruito da un accordo di prelazione diritto di acquistare la cosa per lui per la tariffa appropriata.

(2) Se il successore acquisisce la proprietà della cosa in un altro modo, l’obbligo di offrire la cosa all’acquirente per l’acquisto alle condizioni alle quali era vincolato il suo predecessore passa a lui.

(3) Se il pre-acquirente non acquista l’articolo offerto, viene mantenuto il suo diritto di prelazione.

§ 2145
Qualora l’acquirente fosse a conoscenza del diritto di prelazione o se ne fosse tenuto a conoscenza, il contratto si intende concluso con una condizione sospensiva all’esercizio del diritto di prelazione.

§ 2146
Se il venditore concorda con l’acquirente di recedere dal contratto con lui se il pre-venditore esercita il suo diritto, o che l’obbligo viene modificato o annullato se il pre-venditore non esercita il suo diritto, tali accordi sono inefficaci contro il pre-venditore venditore. La disposizione opposta non viene presa in considerazione.

§ 2147
(1) Il venditore farà un’offerta al pre-venditore annunciando tutte le condizioni. L’offerta richiede la comunicazione del contenuto del contratto concluso con l’acquirente. Un’offerta per l’acquisto di un immobile richiede una forma scritta.

(2) Se il pre-acquirente accetta l’offerta, l’acquisto deve essere effettuato tra il venditore e il pre-acquirente alle stesse condizioni concordate dal venditore con l’acquirente.

§ 2148
(1) Il pre-venditore dovrà pagare il prezzo di acquisto entro il periodo concordato, altrimenti entro otto giorni dall’offerta per i beni mobili e per i beni immobili entro tre mesi dall’offerta. In caso contrario, il diritto di prelazione verrà annullato.

(2) Se il venditore ha posticipato il prezzo di acquisto all’acquirente per un periodo successivo o se gli ha permesso di pagare a rate, il pre-acquirente può richiedere lo stesso vantaggio se garantisce il pagamento differito con sufficiente sicurezza.

§ 2149
(1) Il pre-venditore dovrà pagare il prezzo di acquisto nella quantità offerta dall’acquirente e soddisfare le condizioni offerte dall’acquirente oltre al prezzo di acquisto. Se l’acquirente ha intrapreso una prestazione accessoria che il pre-venditore non può fornire, ne pagherà il valore. Se la prestazione accessoria non può essere compensata nemmeno dal prezzo stimato, decade il diritto di prelazione; ciò non si applica se il contratto con l’acquirente è stato, come ragionevolmente previsto, concluso senza obbligo di esecuzione.

(2) Se l’acquirente si è impegnato ad acquistare la cosa insieme ad altri al prezzo complessivo, il pre-acquirente dovrà pagare una parte proporzionale del prezzo complessivo. Il venditore può richiedere al pre-acquirente di acquistare con l’oggetto tutto ciò che non può essere separato da esso senza danni.

Acquista in prova
§ 2150
(1) Chi acquista una cosa per una prova acquista a condizione che approvi la cosa entro il periodo di prova.

(2) Se le parti non concordano un periodo di prova, sarà di tre giorni per i beni mobili e di un anno dalla conclusione del contratto per i beni immobili. Tuttavia, se dalle negoziazioni sulla conclusione del contratto risulta che la questione deve essere esaminata o verificata dopo la presentazione, il periodo di prova decorre dalla data di presentazione.

§ 2151
(1) Se l’acquirente non ha rilevato la cosa, la condizione ha la natura di una condizione sospensiva. Questa condizione è considerata annullata se l’acquirente non informa il venditore durante il periodo di prova che approva l’oggetto.

(2) Se l’acquirente ha rilevato la cosa, la condizione ha la natura di una condizione di scioglimento. È vero che l’acquirente ha approvato l’articolo, se non lo ha rifiutato durante il periodo di prova.

(3) L’ acquirente non ha il diritto di rifiutare la cosa se non può restituirla nelle condizioni in cui l’ha presa in consegna. I cambiamenti causati dal tentativo di cose non vengono presi in considerazione.

Migliore prenotazione dell’acquirente
§ 2152
(1) Con la conclusione di un contratto di acquisto soggetto a un acquirente migliore, il venditore acquisisce il diritto di dare priorità all’acquirente migliore se si registra entro il termine specificato. Questo periodo è di tre giorni per i beni mobili e di un anno dalla conclusione del contratto per i beni immobili.

(2) Il venditore decide se un nuovo acquirente è migliore; potrebbe preferire un nuovo acquirente, anche se il primo offre un prezzo più alto.

§ 2153
Analogamente all’acquisto in giudizio, si valuta in quali casi la riserva dell’acquirente migliore abbia natura di condizione sospensiva e in quali la natura della condizione svincolante.

Clausola di prezzo
§ 2154
Se viene concordata una clausola sul prezzo, il prezzo di acquisto dell’articolo viene ulteriormente adeguato tenendo conto dei costi di produzione. Se non si determina quali sono i costi determinanti, il prezzo di acquisto varia in proporzione alle variazioni di prezzo delle principali materie prime necessarie per realizzare la cosa.

§ 2155
(1) Se le parti che non decidono sulla valutazione delle variazioni di prezzo non sono determinate, i prezzi devono essere presi in considerazione al momento della conclusione del contratto e al momento in cui il venditore avrebbe dovuto consegnare la cosa. Se la consegna della cosa deve avvenire entro un certo periodo, decide l’ora dell’effettiva esecuzione tempestiva, altrimenti la fine di questo periodo.

(2) Se il venditore consegna la cosa con ritardo e se i prezzi delle componenti determinanti dei costi di produzione sono inferiori ai prezzi determinati ai sensi del paragrafo 1, si terrà conto dei prezzi inferiori.

§ 2156
I diritti e gli obblighi delle parti derivanti dalla clausola del prezzo scadono se la parte avente diritto non esercita i propri diritti con l’altra parte senza indebito ritardo dopo la consegna dell’articolo.

§ 2157 Altre disposizioni accessorie
Se le parti concordano altre riserve o condizioni che consentono la modifica o la risoluzione dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto di acquisto, la prenotazione o la condizione scade non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del contratto di acquisto, a meno che non venga esercitata entro questo periodo da la persona avente diritto alla prenotazione o condizione.

Sottosezione 5 Disposizioni speciali per la vendita di merci in un negozio
§ 2158
(1) Se il venditore è un imprenditore, oltre alle disposizioni generali sul contratto di acquisto, le disposizioni di questa sottosezione si applicano alla vendita nelle sue attività commerciali, a meno che l’acquirente non sia anche un imprenditore e quando si conclude il contratto è chiaro dalle circostanze che l’acquisto vale anche per la sua attività imprenditoriale.

(2) I servizi che normalmente non sono forniti al momento della vendita della cosa devono essere appositamente organizzati.

§ 2159
(1) Se il venditore consegna la cosa nel luogo specificato dall’acquirente, l’acquirente si farà carico della cosa al momento della consegna; in altri casi l’acquirente prende in consegna l’oggetto al momento della vendita.

(2) Se l’acquirente non prende in consegna la cosa entro il termine di cui al paragrafo 1, il venditore ha diritto al pagamento per il magazzinaggio. Se le parti non sono d’accordo sul suo importo, l’importo usuale si applica all’importo concordato.

§ 2160
(1) Acquistando l’oggetto acquistato, l’acquirente acquisisce la proprietà dell’oggetto.

(2) In caso di vendita self-service, l’acquirente acquisisce la proprietà della cosa pagando il prezzo di acquisto. Fino ad allora, l’acquirente può restituire l’articolo nella sua posizione originale. Se la merce viene danneggiata prima del pagamento del prezzo di acquisto, verrà risarcita secondo le disposizioni generali.

§ 2161 Qualità all’accettazione
(1) Il venditore è responsabile nei confronti dell’acquirente che l’articolo non presenta difetti al momento del ricevimento. In particolare, il venditore è responsabile nei confronti dell’acquirente che nel momento in cui l’acquirente ha rilevato la cosa,
a) le merci hanno le caratteristiche concordate dalle parti e, in mancanza di accordo, quelle che il venditore o il produttore ha descritto o atteso dall’acquirente tenuto conto della natura delle merci e della pubblicità da loro fatta ;

b) la cosa è adatta allo scopo dichiarato dal venditore per il suo uso o per il quale la cosa di questo tipo viene abitualmente utilizzata,

c) l’ articolo corrisponde in qualità o design al campione o modello concordato, se la qualità o il design è stato determinato in base al campione o modello concordato,

(d) l’articolo è nella quantità, misura o peso appropriati; e

e) la materia è conforme a quanto richiesto dalle disposizioni di legge.

(2) Se il difetto si manifesta entro sei mesi dal ricevimento, l’articolo sarà considerato difettoso al momento del ricevimento.

§ 2162
Se la natura dell’acquisto lo consente, l’acquirente ha il diritto di far esaminare l’oggetto davanti a sé o di farne dimostrare le funzioni.

§ 2163
Nel caso di un articolo utilizzabile, deve essere indicato il periodo della durata di conservazione più breve o, nel caso di un articolo deperibile, il periodo per il quale l’articolo può essere utilizzato.

§ 2164
Se un articolo presenta un difetto che non ne impedisce l’utilizzo per lo scopo previsto, può essere venduto solo a un prezzo inferiore rispetto al prezzo normale di un articolo perfetto. Il venditore comunica all’acquirente che l’articolo presenta un difetto e che tipo di difetto è, se non è già chiaro dalla natura della vendita.

Diritti di esecuzione difettosi
§ 2165
(1) L’ acquirente ha il diritto di esercitare il diritto a un difetto che si manifesti in un bene di consumo entro ventiquattro mesi dal ricevimento.

(2) Se, in conformità con altre disposizioni legali, il periodo per il quale la cosa può essere utilizzata è indicato sulla cosa venduta, sulla sua confezione, nelle istruzioni allegate alla cosa o nella pubblicità, le disposizioni sulla garanzia di qualità devono applicare.

§ 2166
(1) Se l’acquirente lo richiede, il venditore gli confermerà per iscritto l’entità e la durata dei suoi obblighi in caso di esecuzione difettosa. Il venditore ha obblighi derivanti da prestazioni difettose almeno nella misura in cui persistono gli obblighi derivanti da prestazioni difettose del produttore. La conferma deve anche riportare il suo nome, sede legale e dati identificativi, o altri dati necessari per stabilire la sua identità.

(2) Se necessario, il venditore deve spiegare in una conferma in modo comprensibile il contenuto, l’ambito, le condizioni e la durata della sua responsabilità e il modo in cui i diritti che ne derivano possono essere esercitati. Nella conferma, il venditore deve inoltre dichiarare che gli altri diritti dell’acquirente, che sono relativi all’acquisto dell’articolo, non sono interessati. Il mancato rispetto di questi obblighi non pregiudica la validità del certificato.

(3) Se la natura della cosa non lo impedisce, la conferma di cui al comma 1 può essere sostituita da un documento sull’acquisto del bene contenente i dati specificati.

§ 2167
Le disposizioni del § 2165 non si applicano
a) nel caso di un articolo venduto a un prezzo inferiore per un difetto per il quale è stato concordato un prezzo inferiore,

b) usura della cosa causata dal suo normale utilizzo,

(c) nel caso di un articolo usato, per un difetto corrispondente al grado di utilizzo o usura che l’articolo aveva quando è stato preso in consegna dall’acquirente; o

d) se deriva dalla natura della questione.

§ 2168
Se il venditore e l’acquirente convengono di abbreviare il periodo di esercizio dei diritti derivanti da prestazioni difettose, tale accordo non sarà preso in considerazione. Ciò non si applica se le parti hanno ridotto questo periodo alla metà del periodo legale per l’acquisto di beni di consumo già usati; se hanno acconsentito a una riduzione maggiore, pagano la metà concordata del periodo legale.

§ 2169
(1) Se l’articolo non ha le proprietà specificate nel § 2161, l’acquirente può anche richiedere la consegna di un nuovo articolo senza difetti, a meno che ciò non sia sproporzionato a causa della natura del difetto, ma se il difetto riguarda solo una parte dell’articolo, l’acquirente può se ciò non è possibile, può recedere dal contratto. Tuttavia, se è sproporzionato a causa della natura del difetto, soprattutto se il difetto può essere rimosso senza indebito ritardo, l’acquirente ha diritto alla rimozione gratuita del difetto.

(2) L’acquirente ha il diritto di consegnare un articolo nuovo o sostituire una parte anche in caso di difetto rimediabile, se non può utilizzare l’articolo correttamente per la ricorrenza del difetto dopo la riparazione o per un maggior numero di difetti. In questo caso l’acquirente ha anche il diritto di recedere dal contratto.

(3) Se l’acquirente non recede dal contratto o non esercita il diritto di consegnare un articolo nuovo senza difetti, di sostituirne una parte o di riparare l’articolo, può richiedere uno sconto ragionevole. L’acquirente ha diritto a uno sconto ragionevole anche se il venditore non può consegnare un nuovo articolo senza difetti, sostituirne una parte o riparare l’articolo, così come se il venditore non pone rimedio alla situazione entro un tempo ragionevole o se la disposizione di un rimedio potrebbe causare notevoli difficoltà per il consumatore.

§ 2170
Il diritto alla prestazione difettosa non appartiene all’acquirente, se l’acquirente sapeva prima di prendere in consegna la cosa che la cosa ha un difetto, o se l’acquirente ha causato il difetto lui stesso.

§ 2171
Se l’articolo presenta un difetto per il quale il venditore è obbligato e se l’articolo viene venduto a un prezzo inferiore o un articolo usato, l’acquirente ha diritto a uno sconto ragionevole invece del diritto di cambiare l’articolo.

§ 2172
I diritti di situazione difettosa si applicano al venditore da cui è stato acquistato l’articolo. Tuttavia, se un’altra persona designata per la riparazione è menzionata nella conferma ai sensi del § 2166, che è più vicina al luogo del venditore o al posto dell’acquirente, l’acquirente eserciterà il diritto alla riparazione alla persona designata per eseguire la riparazione. La persona così designata per la riparazione dovrà effettuare la riparazione entro il periodo concordato tra il venditore e l’acquirente al momento dell’acquisto dell’articolo.

§ 2173
Se l’acquirente esercita il diritto dalla prestazione difettosa, l’altra parte gli confermerà per iscritto quando ha esercitato il diritto, nonché l’esecuzione della riparazione e la sua durata.

§ 2174
Se le parti convengono prima che l’acquirente possa esercitare il diritto per difetto che i suoi diritti siano ridotti o che scadano, ciò non verrà preso in considerazione.

Sottosezione 6 Disposizioni speciali per l’acquisto di una pianta
§ 2175
(1) Acquistando la pianta, l’acquirente acquisisce tutto ciò che appartiene alla pianta nel suo insieme. Si tratta di acquisto di una pianta anche se le parti escludono dall’acquisto un singolo oggetto, senza che perda del tutto la proprietà della pianta.

(2) L’ acquisto di un impianto è considerato un trasferimento dell’attività del datore di lavoro.

§ 2176
Si ritiene che il prezzo di acquisto sia concordato sulla base dei dati sui cespiti ceduti presenti nelle scritture contabili dell’impianto ceduto e nel contratto alla data della sua conclusione; se il contratto deve entrare in vigore successivamente, il prezzo di acquisto varia in funzione dell’aumento o della diminuzione dei beni intervenuti nel frattempo.

§ 2177
(1) Acquistando un impianto, l’acquirente diventa un creditore di crediti e un debitore di debiti appartenenti all’impianto; dai debiti, invece, l’acquirente subentra solo a quelli di cui conosceva o almeno doveva ragionevolmente presumere l’esistenza. Se il creditore non ha dato il consenso all’acquirente ad assumere il debito, il venditore è responsabile dell’adempimento del debito. L’acquisizione di crediti da parte dell’acquirente è altrimenti disciplinata dalle disposizioni in materia di cessione di crediti.

(2) Il venditore notifica senza indebito ritardo ai suoi creditori e debitori i cui crediti e debiti l’acquirente ha acquisito acquistando l’impianto che ha venduto l’impianto ea chi.

§ 2178
È vietato trasferire all’acquirente con la vendita dell’impianto un diritto derivante da proprietà industriale o intellettuale per il quale ciò è precluso dal contratto con il quale il diritto è stato concesso al venditore, o se la natura di tale diritto preclude esso.

§ 2179
(1) Nel verbale di consegna della corsa, le parti dovranno indicare un elenco di tutto ciò che la corsa include e di quanto viene consegnato all’acquirente, nonché di tutto ciò che manca, anche se co-crea la gara secondo il contratto o le scritture contabili. Il venditore deve, al più tardi negli atti dell’acquirente, notificare i vizi dell’oggetto della vendita di cui è a conoscenza o avrebbe dovuto conoscere e avrebbe potuto conoscere.

(2) Se l’oggetto appartenente alla gara non è indicato nella registrazione, l’acquirente lo acquista insieme alla gara. Se il debito non è indicato nella registrazione, l’acquirente lo acquisisce, se doveva almeno ragionevolmente presumere la sua esistenza.

§ 2180
(1) Se l’acquirente è iscritto in un registro pubblico, acquisisce la proprietà dell’impianto nel suo complesso pubblicando le informazioni di aver depositato la prova di acquisto dell’impianto nella raccolta dei documenti ai sensi di un’altra norma di legge.

(2) Se l’acquirente non è iscritto nel registro pubblico, il diritto di proprietà sull’impianto nel suo complesso acquista efficacia contrattuale.

(3) Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non pregiudicano l’obbligo di registrare i diritti sulle cose ai sensi di altre norme legali, né le restrizioni derivanti da licenze o accordi simili.

§ 2181
Se la vendita della pianta peggiora la recuperabilità del credito, il creditore del venditore che non era d’accordo con la vendita ha il diritto di chiedere che il tribunale decida che la vendita della pianta è inefficace nei suoi confronti. Tale diritto decade se il creditore non lo esercita entro un mese dalla data in cui è venuto a conoscenza della vendita, ma non oltre tre anni dalla data di efficacia del contratto.

§ 2182
(1) Se una delle parti recede dal contratto, i crediti e debiti appartenenti all’impianto passano al venditore; dai debiti, invece, il venditore acquisisce solo quelli di cui conosceva o almeno doveva ragionevolmente presumere l’esistenza. Se il creditore non ha acconsentito al venditore a subentrare nel debito, l’acquirente è responsabile del suo adempimento. L’acquisizione di crediti da parte del venditore è altrimenti disciplinata dalle disposizioni in materia di cessione di crediti.

(2) L’ acquirente deve notificare ai suoi creditori e debitori i cui crediti e debiti il ​​venditore ha acquisito, senza indebito ritardo, che l’obbligo è scaduto al momento del recesso dal contratto.

§ 2183
Le disposizioni della presente sottosezione si applicano mutatis mutandis ad altri trasferimenti di proprietà di un impianto e alla vendita o altro trasferimento di una parte di un impianto che costituisce un’unità organizzativa separata.

Sezione 3 Shift
§ 2184 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di scambio, ciascuna delle parti si impegna a trasferire la proprietà della cosa all’altra parte in cambio dell’obbligo dell’altra parte di trasferire la proprietà della cosa.

(2) Le parti consegnano le cose nelle condizioni in cui si trovavano al momento della conclusione del contratto.

§ 2185
(1) Se la distruzione accidentale di una cosa avviene prima che sia passato il rischio di danneggiamento della cosa, il contratto viene trattato come se non fosse stato concluso. Se, prima della consegna dell’oggetto, si è accidentalmente deteriorato a tal punto che il valore dell’articolo scende al di sotto della metà, l’altra parte ha il diritto di recedere dal contratto.

(2) L’ altro deterioramento accidentale di una cosa o il suo impatto su un peso sarà a carico dell’alienatore; non si tiene conto di una leggera diminuzione di valore.

(3) In caso di scambio totale di articoli, si applicano la distruzione accidentale o il deterioramento accidentale di singoli articoli del cessionario, a meno che il tutto non sia stato svalutato sotto la metà del prezzo.

§ 2186
Quando si invia l’articolo, il rischio di danneggiamento dell’articolo passa al destinatario prendendo in consegna l’articolo. Tuttavia, se ha determinato o approvato la modalità di spedizione dell’articolo, il rischio di danneggiamento dell’articolo passa al cessionario inviandolo.

§ 2187
I frutti e i benefici della cosa scambiata appartengono all’alienatore fino al momento in cui deve consegnare la cosa secondo il contratto; dalla scadenza di questo periodo, i frutti ed i benefici spettano al cessionario, anche se la cosa non gli è stata ancora consegnata.

§ 2188
Per gli altri aspetti, le disposizioni del contratto di acquisto si applicano mutatis mutandis al contratto di scambio, con ciascuna parte considerata il venditore per la cosa che dà in cambio e l’acquirente per la cosa che accetta.

Parte 2 Lasciare un oggetto a un altro per l’uso
Sezione 1 Ritaglio
§ 2189 Disposizioni di base
Se il prestatore lascia la cosa alla persona per l’uso gratuito, senza concordare il periodo per il quale la cosa deve essere utilizzata o lo scopo per il quale la cosa deve essere utilizzata, si verifica una proiezione.

§ 2190
(1) Chiunque abbia lasciato la cosa al soccorritore può chiederne la restituzione a suo piacimento.

(2) Il soccorritore non può restituire la cosa in un momento in cui potrebbe causare difficoltà al prestatore, a meno che il prestatore non sia d’accordo.

§ 2191
(1) Il venditore risarcirà il prestatore per i danni ai beni, a meno che non dimostri di aver utilizzato la cosa in modo appropriato alla sua natura.

(2) Se il soccorritore ha consentito che la cosa venga utilizzata da qualcun altro senza il consenso del prestatore, dovrà risarcire il prestatore per il danno causato da ciò, a meno che il danno non si verifichi diversamente.

§ 2192
Se viene ritrovato un oggetto smarrito per il quale il soccorritore ha già pagato un risarcimento, non acquisirà il diritto di trattenerlo contro la volontà del prestatore, ma restituirà l’oggetto al prestatore contro il rimborso del risarcimento.

Sezione 2 Prestiti
§ 2193 Disposizioni di base
Con il contratto di prestito, il prestatore lascia la cosa inutilizzabile al mutuatario e si impegna a consentirgli di utilizzarla temporaneamente a titolo gratuito.

§ 2194
Il mutuatario acquisisce il diritto di utilizzare l’elemento nel modo concordato e, se non concordato, in modo appropriato alla natura dell’articolo. Il mutuatario non ha il diritto di lasciare la questione a un’altra persona senza il permesso del prestatore.

§ 2195
(1) Il prestatore deve lasciare la cosa al mutuatario in una condizione adatta all’uso. Se il danno è causato da un difetto nella cosa che il prestatore ha nascosto, il prestatore risarcirà il mutuatario per il danno causato.

(2) Il prestatore deve istruire il mutuatario su come utilizzare la cosa, se le regole non sono generalmente note, o se dalle circostanze non risulta che non è necessario. Se non lo fa, risarcirà il mutuatario per il danno causato.

§ 2196
Se è stato concordato solo lo scopo per il quale la cosa deve essere utilizzata, il mutuatario deve provvedere affinché inizi a utilizzare la cosa senza indebito ritardo e la restituisca senza indebito ritardo dopo aver adempiuto allo scopo.

§ 2197
Il mutuatario ha il diritto di restituire l’articolo in anticipo; tuttavia, se ciò crea difficoltà per il creditore, non può restituire la cosa senza il suo consenso.

§ 2198
(1) L’ istituto di credito non può esigere la restituzione anticipata della cosa; questo non si applica se il mutuatario utilizza la cosa in violazione del contratto.

(2) Se il mutuante ha inevitabilmente bisogno della cosa prima per un motivo che non avrebbe potuto prevedere al momento della conclusione del contratto, può chiederne la restituzione anticipata solo se è stato concordato.

§ 2199
(1) I costi usuali associati all’uso della cosa sono a carico del mutuatario dal proprio.

(2) In caso di necessità di costi straordinari, il mutuatario può consegnare la cosa al prestatore per spenderla lui stesso. Se il prestatore non lo fa o non può farlo e se il mutuatario stesso sostiene costi straordinari nella misura necessaria, ha diritto a un risarcimento in quanto agente non impegnato.

§ 2200
I diritti del creditore e del mutuatario devono essere esercitati entro tre mesi dalla restituzione della causa, altrimenti il ​​tribunale non li concederà se l’altra parte si oppone all’esercizio tardivo del diritto.

Sezione 3 Noleggio
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2201 Disposizioni di base
Con il contratto di locazione, il locatore si impegna a lasciare la cosa al locatario per un uso temporaneo e il locatario si impegna a pagare l’affitto al locatore per questo.

§ 2202 Oggetto del contratto di locazione
(1) È possibile affittare un bene immobile e un bene mobile inutilizzabile. Puoi anche affittare parte dell’immobile; quanto ulteriormente determinato sulla cosa si applicherà anche alla locazione della sua parte.

(2) È anche possibile affittare una cosa che sorgerà solo in futuro, se è possibile determinarla con sufficiente precisione al momento della conclusione del contratto di locazione.

§ 2203
Se il bene locato risulta iscritto nell’elenco pubblico, il diritto di locazione sarà iscritto anche nell’elenco pubblico, se proposto dal proprietario del bene o con il consenso del locatario.

§ 2204
(1) Se le parti non sono d’accordo sulla durata o la data di risoluzione del contratto di locazione, è valido che si tratta di un contratto di locazione a tempo indeterminato.

(2) Se le parti concordano un contratto di locazione per un periodo determinato superiore a cinquanta anni, si considera che il contratto di locazione è stato concordato a tempo indeterminato, a condizione che nei primi cinquant’anni il contratto possa essere risolto solo per motivi di preavviso concordato e entro il periodo di preavviso concordato.

Locatore
§ 2205
Il contratto di locazione vincola il locatore
a) lasciare la cosa al locatario in modo che possa usarla per lo scopo concordato o usuale,

b) mantenere la cosa in una condizione tale che possa servire all’uso per cui è stata affittata,

c) assicurare al locatario l’indisturbato uso della cosa per tutta la durata del contratto di locazione.

§ 2206
(1) Il Locatore consegnerà la cosa al Locatario all’orario concordato, altrimenti il ​​giorno successivo alla richiesta del Locatario.

(2) Il locatore consegnerà la cosa al locatario con tutto il necessario per il corretto utilizzo della cosa.

§ 2207
(1) Durante il periodo di locazione, il locatario esegue la manutenzione ordinaria, a meno che il locatore non si sia impegnato a farlo. Altre operazioni di manutenzione della cosa e le riparazioni necessarie vengono eseguite dal locatore, a meno che il locatario non si sia impegnato a eseguire un metodo o tipo di manutenzione e a riparare determinati difetti.

(2) Il locatore non è responsabile per un difetto di cui le parti conoscevano al momento della conclusione del contratto di locazione e che non impedisce l’uso della cosa.

§ 2208
(1) Se il locatario notifica al proprietario debitamente e in tempo un difetto della cosa che deve essere rimosso dal proprietario, e se il proprietario non elimina il difetto senza indebito ritardo, in modo che l’inquilino possa usare la cosa solo con difficoltà , l’inquilino ha diritto a uno sconto ragionevole sull’affitto o può effettuare riparazioni anche lui stesso e richiedere il rimborso di costi ragionevoli. Tuttavia, se il difetto rende l’uso fondamentalmente difficile, o se ne rende completamente impossibile l’uso, l’inquilino ha il diritto di rinunciare all’affitto o può risolvere l’affitto senza preavviso.

(2) Il Locatario ha il diritto di compensare quanto può richiedere al Locatore ai sensi del comma 1, fino all’importo del canone di locazione per un mese; se il periodo di noleggio è più breve, fino all’importo del canone di locazione.

(3) Se il locatario non esercita il diritto di cui al paragrafo 1 entro sei mesi dal giorno in cui ha scoperto o avrebbe potuto scoprire il difetto, il tribunale non glielo concede, se il locatore si oppone alla sua applicazione tardiva.

§ 2209
Durante il contratto di locazione, il locatore non ha il diritto di cambiare la cosa locata di sua spontanea volontà.

§ 2210
(1) Se durante il contratto di locazione si rende necessario effettuare le riparazioni necessarie alla cosa, che non può essere posticipata fino a dopo la fine del contratto di locazione, il locatario deve tollerarlo, anche se la riparazione gli causa difficoltà o limita l’uso del cosa.

(2) Se la riparazione dura un tempo irragionevolmente lungo a causa del periodo di noleggio o se la riparazione rende l’uso dell’oggetto più difficile del solito, il locatario ha diritto a uno sconto sull’affitto in base al periodo di riparazione e alla sua entità.

(3) Se si tratta di una riparazione tale che al momento della sua implementazione non è possibile utilizzare affatto la cosa, il locatario ha il diritto al proprietario di fornirgli temporaneamente un’altra cosa da usare, o può risolvere il contratto di locazione senza Avviso.

§ 2211
Se una terza parte mette in pericolo l’inquilino nella sua locazione o se causa danni all’inquilino violando il diritto di locazione, l’inquilino può richiedere la protezione lui stesso.

§ 2212
(1) Se una terza parte esercita la proprietà o un altro diritto sulla cosa o se richiede il rilascio o lo sfratto della cosa, il locatario deve informare il proprietario; se lo richiede, il proprietario gli fornirà protezione.

(2) Se il locatore non fornisce al locatario una protezione sufficiente, il locatario può rescindere il contratto di locazione senza preavviso.

(3) Se il locatario è disturbato nell’uso della cosa o altrimenti influenzato dalle azioni di una terza parte, ha diritto a uno sconto ragionevole sull’affitto, se ha notificato al locatore tali azioni della terza parte in tempo .

Inquilino
§ 2213
Anche senza un accordo speciale, il locatario è obbligato a utilizzare la cosa come un vero e proprio gestore per lo scopo concordato o, se non concordato, per lo scopo abituale, ea pagare l’affitto.

§ 2214
Il Locatario comunicherà al Locatore che la cosa ha un difetto che il locatore deve eliminare, subito dopo averlo scoperto o quando potrebbe scoprirlo con un uso attento della cosa.

Subaffittare
§ 2215
(1) Se il locatore è d’accordo, il locatario può stabilire un diritto di utilizzo per la terza parte; se il contratto di locazione è stato concluso per iscritto, è necessario anche il consenso scritto del locatore.

(2) Se il locatario stabilisce un diritto di utilizzo della cosa a terzi senza il consenso del locatore, sarà considerata una grave violazione degli obblighi del locatario che causa un danno più grave al locatore.

(3) Il diritto d’uso può essere stabilito per terzi solo per il periodo di noleggio dell’oggetto; un accordo divergente non viene preso in considerazione.

§ 2216
Se il locatario consente a una terza parte di utilizzare la cosa, è responsabile nei confronti del locatore per le azioni di questa persona come se stesse usando la cosa lui stesso.

Affitto
§ 2217
(1) Il canone di locazione deve essere pagato per l’importo concordato e, se non è concordato, deve essere pagato per l’importo usuale al momento della conclusione del contratto di locazione, tenendo conto del canone di locazione di oggetti simili in condizioni simili condizioni.

(2) Se, secondo l’accordo delle parti, l’affitto deve essere pagato in modo diverso che in contanti, il valore patrimoniale determinante della prestazione fornita è espresso in contanti.

§ 2218
L’affitto viene pagato mensilmente in anticipo.

Altri diritti e obblighi delle parti
§ 2219
(1) Se il locatore lo notifica in anticipo in un tempo ragionevole, il locatario gli consentirà di ispezionare la cosa nella misura necessaria, nonché di accedervi o di accedervi per eseguire la necessaria riparazione o manutenzione della cosa . Non è richiesto alcun preavviso se è necessario per prevenire danni o se esiste il rischio di ritardo.

(2) Se il locatario incontra difficoltà nelle attività del locatore ai sensi del paragrafo 1 che non sono solo irrilevanti, il locatario ha diritto a uno sconto sul canone di locazione.

§ 2220
(1) Il Locatario ha il diritto di modificare la cosa solo previo consenso del Locatore; se il contratto di locazione è stato concluso per iscritto, è necessario anche il consenso scritto del locatore. L’inquilino cambia la cosa a proprie spese; se il cambiamento della cosa lo migliora, il locatore stabilirà con il locatario al termine del contratto di locazione secondo il grado di apprezzamento.

(2) Se il locatario cambia la cosa senza il consenso del locatore, deve riportare la cosa alla sua condizione originale non appena il proprietario lo richiede, ma non oltre la fine del contratto di locazione della cosa. Se l’inquilino non ripristina la cosa alla sua condizione originale su richiesta del proprietario, il proprietario può risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

Cambio di proprietà
§ 2221
(1) Se il proprietario della cosa cambia, i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di locazione passano al nuovo proprietario.

(2) Se il locatore ha trasferito il diritto di proprietà sulla cosa, il nuovo proprietario non è vincolato dagli accordi sugli obblighi del locatore, che non sono previsti dalla legge. Ciò non si applica se il nuovo proprietario era a conoscenza di queste disposizioni.

§ 2222
(1) Una parte non ha il diritto di risolvere il contratto di locazione semplicemente perché il proprietario della cosa è cambiato. Nella disposizione opposta, il locatore ha il diritto di terminare l’affitto entro tre mesi dopo aver appreso o ha dovuto scoprire chi è l’inquilino e l’inquilino entro tre mesi dopo aver appreso del passaggio di proprietà.

(2) Se il nuovo proprietario non aveva ragionevoli motivi per dubitare che stia acquistando una cosa che non è in leasing, ha il diritto di terminare il contratto di locazione entro tre mesi dopo aver appreso o ha dovuto scoprire che la cosa è stata affittata e chi è l’inquilino. I diritti del locatario nei confronti della persona con cui ha concluso il contratto di locazione non sono pregiudicati.

(3) Nel caso di beni immobili, il periodo di preavviso è di tre mesi. Se si tratta di una cosa mobile, il periodo di preavviso è di un mese.

§ 2223
La parte che risolve il contratto di locazione deve fornire all’altra parte una ragionevole indennità di licenziamento.

§ 2224
Se l’appartamento in cui risiede l’inquilino è stato affittato, il locatore non ha il diritto di rescindere l’affitto per cambio di proprietà. La disposizione opposta non viene presa in considerazione.

Risoluzione del contratto di locazione
§ 2225
(1) Al termine del contratto di locazione, il locatario deve consegnare la cosa al locatore nel luogo in cui l’ha presa in consegna e nelle condizioni in cui si trovava al momento in cui l’ha rilevata, tenendo conto delle consuete usura con un uso corretto, a meno che la cosa non sia scomparsa o deteriorata; passaggio di consegne significa anche la consegna del bene immobile liberato. Se una registrazione contenente una descrizione della cosa è stata effettuata al momento della consegna della cosa al locatario, sarà presa in considerazione anche al momento della consegna della cosa al locatore.

(2) Quando cede le cose al locatario e prende tutto per mettere le cose o ha portato a proprie spese, se possibile, e non si deteriora se la natura delle cose o impedisce se sproporzionatamente il suo utilizzo.

§ 2226
(1) Se la cosa scade durante il periodo di locazione, il contratto di locazione termina.

(2) Se la cosa è parzialmente risolta durante il periodo di locazione, il locatario ha diritto a uno sconto ragionevole sul canone di locazione, oppure può rescindere il contratto di locazione senza preavviso.

§ 2227
Se la cosa diventa inutilizzabile per lo scopo concordato, o se non è concordata, per lo scopo usuale, per motivi che non sono da parte del locatario, il locatario ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

§ 2228
(1) Se il locatario utilizza la cosa in modo tale che si logori oltre quanto ragionevole date le circostanze o che vi sia il rischio di distruggere la cosa, il proprietario lo inviterà a usare la cosa correttamente, fornendogli un ragionevole tempo per rettificarlo e avvertirlo delle possibili conseguenze della disobbedienza alla convocazione. L’invito richiede una forma scritta e deve essere consegnato al locatario.

(2) Se il locatario non ottempera alla richiesta di cui al paragrafo 1, il locatore ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

(3) Tuttavia, se nel caso di cui al paragrafo 1 esiste un rischio urgente e grave di ritardo, il proprietario ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso, senza chiamare l’inquilino per il risarcimento.

(4) Il locatore ha il diritto di procedere nello stesso modo di cui ai paragrafi 1 e 2, se il locatario non paga l’affitto anche fino a quando non è dovuto il canone successivo.

§ 2229
Il contratto di locazione per un periodo di tempo determinato può essere risolto da ciascuna delle parti solo se le ragioni della risoluzione e il periodo di preavviso sono stati concordati nel contratto contemporaneamente.

§ 2230
(1) Se il locatario utilizza la cosa anche dopo la scadenza del periodo di locazione e il proprietario non lo invita a consegnargli la cosa entro un mese, si applica che il contratto di locazione è stato nuovamente concluso alle condizioni originariamente concordate . Se il periodo di noleggio era originariamente più lungo di un anno, ora è valido per un anno; se era meno di un anno, ora è chiuso per quel periodo.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano nonostante il fatto che il locatario continui a utilizzare la cosa, se la parte ha dato un tempo ragionevole in anticipo affinché il contratto di locazione terminerà o ha già terminato il contratto di locazione.

§ 2231
(1) Un contratto di locazione concordato per un periodo indefinito terminerà con la risoluzione da parte di una delle parti. Se è una cosa mobile, il periodo di preavviso è di un mese, se è una cosa immobile, è di tre mesi.

(2) La risoluzione non deve essere giustificata; ciò non si applica se la parte ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

§ 2232
Se una parte viola i propri obblighi in modo particolarmente grave, provocando così un danno significativo all’altra parte, l’interessato ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

§ 2233
(1) Nel periodo di tre mesi prima della fine del contratto di locazione, se le parti conoscono la data di cessazione del contratto di locazione, il locatario deve consentire la rilocazione della cosa, l’accesso del locatario alla cosa nella misura necessaria per l’ispezione in presenza del locatario e del locatore; il locatore avvisa tempestivamente l’inquilino della visita.

(2) Le disposizioni del § 2219 paragrafo 2 si applicano anche qui.

§ 2234
Il Locatore ha il diritto di trattenere i beni mobili che il Locatario ha sulla o nella Proprietà per estinguere il credito nei confronti del Locatario.

Sottosezione 2 Disposizioni speciali per l’affitto di un appartamento e di una casa
Fornitura di base
§ 2235
(1) Se il contratto di locazione obbliga il locatore a lasciare l’appartamento o la casa oggetto del contratto di locazione al locatario per garantire le esigenze abitative del locatario ed eventualmente anche dei suoi familiari, accordi che riducono i diritti del locatario ai sensi del le disposizioni della presente sottosezione non saranno prese in considerazione.

(2) Le disposizioni di questa sottosezione non si applicano se il proprietario lascia l’appartamento o la casa all’inquilino per svago o per altri scopi ovviamente a breve termine.

§ 2236
(1) Per abitazione si intende una stanza o un insieme di stanze che fanno parte di una casa, formano uno spazio abitativo e sono destinate e utilizzate allo scopo di vivere. Se il locatore concorda con l’inquilino che affitterà uno spazio non residenziale per vivere, le parti sono vincolate allo stesso modo come se lo spazio abitativo fosse stato affittato.

(2) Il fatto che lo spazio affittato non sia destinato alla vita non può essere a scapito dell’inquilino.

(3) Se una casa viene affittata per garantire le esigenze abitative dell’inquilino, le disposizioni sull’affitto di un appartamento si applicano mutatis mutandis.

§ 2237
Il contratto richiede una forma scritta; tuttavia, il locatore non ha diritto di opporsi all’invalidità del contratto da parte dell’inquilino per mancanza di forma.

§ 2238
Se l’inquilino ha utilizzato l’appartamento per tre anni in buona fede che il contratto di locazione è giustificato, il contratto di locazione si considera debitamente concluso.

§ 2239 Disposizioni vietate
Non viene preso in considerazione un accordo che impone al locatario l’obbligo di pagare una penale contrattuale al locatore, né un accordo che impone al locatario l’obbligo di pagare una penale contrattuale manifestamente sproporzionata rispetto alle circostanze.

§ 2240 Disposizioni speciali sulla locazione di un appartamento cooperativo
Un contratto di locazione per l’affitto di un appartamento in cooperativa può essere stipulato alle condizioni previste da altra legge, o regolamentato dallo statuto della cooperativa edilizia. Lo stesso vale per i diritti e gli obblighi dell’inquilino e del proprietario.

§ 2241
Nel caso di un appartamento di proprietà di una persona giuridica, abitato da un membro o partner di tale persona giuridica per appartenenza, i diritti e gli obblighi delle parti sono regolati principalmente dallo statuto o dallo statuto.

Consegna dell’appartamento
§ 2242
(1) Se non è stato concordato un orario in cui il locatore mette a disposizione del locatario un appartamento adatto per trasferirsi e abitare, il locatore mette a disposizione del locatario l’appartamento il primo giorno del mese successivo a quello in cui è stato stipulato il contratto entrato in vigore. L’appartamento è accessibile se l’inquilino ha ricevuto le chiavi e se nulla gli impedisce di accedere all’appartamento.

(2) Il locatore può concordare con l’inquilino che un appartamento che non è adatto per vivere sarà consegnato per vivere. Tale accordo è valido solo se vengono concordati contemporaneamente diritti e obblighi speciali derivanti dalla natura speciale dell’appartamento, compreso l’importo e il metodo di rimborso dei costi per effettuare gli adeguamenti necessari.

§ 2243
Un appartamento è idoneo a trasferirsi e ad abitare se è conforme alle disposizioni del contratto e, se non è stato concordato nulla, l’appartamento è idoneo a trasferirsi e ad abitare se è pulito e in condizioni normalmente considerate buone e purché vengono forniti i servizi necessari, i servizi connessi all’uso dell’appartamento o ad esso correlati.

§ 2244
(1) Se l’appartamento non è adatto per trasferirsi e vivere all’orario concordato o se l’appartamento è in una condizione che non corrisponde al messaggio del proprietario, l’inquilino ha il diritto di rifiutarsi di trasferirsi. Se si trasferisce, ha il diritto di esigere che il locatore adempia al contratto; se non lo fa senza indebito ritardo, il suo diritto decade.

(2) Se l’inquilino conosceva già le condizioni dell’appartamento al momento della conclusione del contratto, le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano. Ciò vale anche se l’inquilino non conosceva le condizioni dell’appartamento al momento della conclusione del contratto perché non l’ha ispezionato, sebbene il proprietario abbia prontamente e opportunamente invitato l’inquilino a ispezionarlo.

§ 2245
Se l’inquilino esercita il diritto di non trasferirsi nell’appartamento, non è obbligato a pagare l’affitto per la durata del difetto. Se si trasferisce, ha diritto a uno sconto ragionevole sull’affitto fino a quando il proprietario non rimuove il difetto; ciò vale anche in caso di difetto materiale nella fornitura di prestazioni associato o correlato all’uso dell’appartamento.

Affitto e altri pagamenti
§ 2246
(1) Le parti concordano l’affitto per un importo fisso. Si considera che l’affitto sia negoziato per un mese.

(2) Se le parti non sono d’accordo sull’ammontare del canone di locazione, il locatore ha il diritto di affittare l’importo che è usuale il giorno della conclusione del contratto nel luogo per un nuovo contratto di locazione di un appartamento simile a condizioni contrattuali simili .

§ 2247
(1) Le parti concordano quali servizi connessi all’uso dell’appartamento o relativi servizi saranno forniti dal locatore; in mancanza di tale accordo, si applicano le disposizioni del paragrafo 2.

(2) Il locatore fornirà i servizi necessari per la durata del contratto di locazione. Si ritiene che i servizi necessari siano l’approvvigionamento idrico, il drenaggio e il drenaggio delle acque reflue, compresa la pulizia dei pozzetti, la fornitura di calore, la rimozione dei rifiuti urbani, l’illuminazione e la pulizia delle parti comuni della casa, garantendo la ricezione radiotelevisiva, il funzionamento e la pulizia di camini o funzionamento dell’ascensore.

(3) Il metodo di distribuzione dei prezzi e di pagamento dei servizi sarà determinato da un’altra normativa legale.

(4) Le parti concorderanno il metodo di distribuzione dei prezzi e il pagamento di altri servizi, a meno che non sia stipulato da un altro regolamento legale o da una decisione dell’autorità dei prezzi. Il metodo di fatturazione deve essere determinato prima che il servizio venga fornito.

§ 2248
Le parti possono organizzare un aumento annuale del canone di locazione.

§ 2249
(1) Se le parti non sono d’accordo su un aumento del canone di locazione o non escludono esplicitamente un aumento del canone di locazione, il locatore può proporre per iscritto al locatario un aumento del canone fino all’importo del canone comparabile consuetudine nel luogo, se l’aumento proposto insieme a tre anni, non supererà il venti per cento. Una proposta avanzata prima della scadenza di dodici mesi in cui l’affitto non è stato aumentato o che non include l’importo dell’affitto e non prova che le condizioni di questa disposizione sono state soddisfatte non sarà presa in considerazione.

(2) Il regolamento giuridico di attuazione stabilisce i dettagli e la procedura per determinare l’affitto comparabile usuale nel luogo dato.

(3) Se l’inquilino è d’accordo con la proposta di aumentare l’affitto, dovrà pagare l’affitto aumentato come proposto dal terzo mese di calendario dopo la ricezione della proposta. Se il locatario non informa per iscritto il locatore entro due mesi dal ricevimento della proposta che accetta l’aumento del canone, il locatore ha il diritto di proporre entro ulteriori tre mesi che l’importo del canone sia determinato dal tribunale; il tribunale non ottempererà alla petizione presentata dopo la scadenza di questo termine se l’inquilino obietta che la petizione è stata presentata in ritardo. Il tribunale, su richiesta del locatore, decide in merito all’affitto fino all’importo consueto in luogo e tempo con effetto dalla data di deposito della proposta del tribunale.

(4) Se il locatario propone una riduzione del canone di locazione, si applicano mutatis mutandis le disposizioni dei paragrafi da 1 a 3.

§ 2250
(1) Se il proprietario apporta modifiche edilizie che migliorano in modo permanente il valore d’uso dell’appartamento affittato o le condizioni di vita complessive della casa, o comportano un risparmio permanente di energia o acqua, l’inquilino può accettare di aumentare l’affitto, ma non oltre dieci per cento dei costi sostenuti annualmente. Se almeno gli inquilini dei due terzi degli appartamenti della casa concordano con la proposta di tale aumento del canone, il canone maggiorato si applica anche agli altri inquilini.

(2) Se non si raggiunge un accordo ai sensi del paragrafo 1, il locatore può proporre un aumento del canone di locazione per questi motivi all’anno del tre percento e mezzo dei costi sostenuti; si ritiene che i costi siano stati sostenuti in modo efficiente. Una proposta che non contiene l’importo del canone di locazione o non prova il rispetto delle condizioni di questa disposizione non sarà presa in considerazione.

§ 2251
(1) Il Locatario dovrà pagare l’affitto in anticipo per ogni mese o per un altro periodo di pagamento concordato, non oltre il quinto giorno del periodo di pagamento pertinente, a meno che non sia stato concordato un giorno successivo. Insieme all’affitto, l’inquilino paga la caparra o il costo dei servizi forniti dal locatore; § 2253 si applica mutatis mutandis a questi anticipi e costi.

(2) Il Locatore non può richiedere al Locatario servizi diversi da quelli specificati nel paragrafo 1, sotto forma di deposito o altro, o il pagamento del canone di locazione tramite un assegno datato successivo o altri mezzi simili.

§ 2252
(1) Se il locatario lo richiede, il locatore, come regola generale, gli consente di esaminare la dichiarazione dei costi dei servizi forniti per l’anno civile precedente entro quattro mesi dalla fine del periodo di fatturazione, nonché ottenere estratti, trascrizioni o copie della dichiarazione; lo stesso dicasi per i documenti relativi ai costi addebitati.

(2) Gli arretrati e il pagamento in eccesso di anticipi per servizi forniti sono dovuti lo stesso giorno; a meno che non sia concordato un altro periodo, devono essere esigibili entro tre mesi dalla scadenza del periodo di cui al paragrafo 1.

§ 2253
(1) Se le parti non concordano sul canone dovuto, il canone di locazione non può essere risolto per mancato pagamento del canone di locazione, se il locatario deposita il canone dovuto o la sua parte contestata in custodia notarile e informa il locatore.

(2) Se l’inquilino richiede l’esecuzione del contratto e il proprietario si rifiuta di adempiere con l’obiezione del mancato pagamento dell’affitto, l’inquilino deve depositare l’affitto dovuto o la sua parte contestata in custodia notarile e notificarlo al proprietario.

§ Sicurezza 2254
(1) Se le parti convengono che il locatario darà al proprietario una garanzia finanziaria che pagherà l’affitto e adempirà ad altri obblighi derivanti dal contratto di locazione, la garanzia non può superare sei volte l’affitto mensile.

(2) Al termine del contratto di locazione, il locatore restituirà la cauzione al locatario; allo stesso tempo, compensa ciò che l’inquilino gli deve essere dovuto dall’affitto. Il Locatario ha diritto ad interessi sulla garanzia dal momento della sua messa a disposizione almeno nell’ammontare del tasso legale.

Diritti e obblighi delle parti
§ 2255
(1) L’inquilino utilizza l’appartamento correttamente in conformità con il contratto di locazione.

(2) Se ciò non causa un aumento del carico per l’appartamento o la casa, l’inquilino può anche lavorare o fare affari nell’appartamento.

§ 2256
(1) Il proprietario mantiene un corretto ordine nella casa per tutta la durata del contratto di locazione, usuale in base alle condizioni locali.

(2) Per la durata del contratto di locazione, il Locatario dovrà osservare le regole usuali per la condotta in casa e le ragionevoli istruzioni del Locatore per mantenere l’ordine corretto usuale secondo le condizioni locali.

§ 2257
(1) Il locatore mantiene l’appartamento e la casa in condizioni idonee all’uso per tutta la durata del contratto di locazione.

(2) Il conduttore esegue e paga solo la manutenzione ordinaria e le piccole riparazioni relative all’uso dell’appartamento.

§ 2258
L’inquilino ha il diritto di tenere un animale nell’appartamento, se l’allevamento non causa al padrone di casa o ad altri residenti della casa difficoltà sproporzionate rispetto alle condizioni della casa. Se l’allevamento di un animale determina la necessità di maggiori costi per il mantenimento delle parti comuni della casa, l’inquilino rimborserà tali costi al proprietario.

Modifiche e altre modifiche all’appartamento o alla casa
§ 2259
L’inquilino è obbligato a tollerare l’alterazione dell’appartamento o della casa, o la sua ricostruzione o altro cambiamento, solo se non riduce il valore dell’alloggio e se può essere fatto senza molti disagi per l’inquilino, o se viene eseguito dal locatore per volere della pubblica autorità, o se direttamente danno particolarmente grave. In altri casi, la modifica può essere effettuata solo con il consenso del conduttore.

§ 2260
(1) Se il consenso del conduttore non è richiesto per apportare modifiche, trasformazioni o altre modifiche all’appartamento o alla casa che richiedono l’evacuazione dell’appartamento, il proprietario ha il diritto di iniziare a eseguire i lavori solo dopo essersi impegnato a fornire all’inquilino un ragionevole risarcimento per costi ragionevoli sostenuti dall’affittuario con lo sfratto dell’appartamento e pagare all’inquilino un deposito ragionevole per tali costi.

(2) A meno che le circostanze del caso non lo precludano, il locatore deve informare l’inquilino almeno tre mesi prima dell’inizio dei lavori almeno la natura del lavoro, la data stimata del suo inizio, una stima della sua durata, il periodo necessario per il quale l’appartamento deve essere liberato e istruzioni sulle conseguenze del rifiuto di sfratto; allo stesso tempo, il locatore si impegna a risarcire ai sensi del comma 1 e indica quale anticipo offre.

(3) Se l’inquilino non dichiara al locatore entro dieci giorni dalla notifica che lascerà l’appartamento per il periodo richiesto, si riterrà che abbia rifiutato di liberare l’appartamento.

§ 2261
Se è necessario liberare l’appartamento per un massimo di una settimana, è sufficiente avvisare l’inquilino almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori. Il termine per la dichiarazione dell’inquilino è ridotto a cinque giorni.

§ 2262
(1) Se l’inquilino rifiuta di liberare l’appartamento, il proprietario può proporre al tribunale di decidere sullo sfratto dell’appartamento; tuttavia, se la proposta non viene presentata entro dieci giorni dal rifiuto del conduttore, decade il diritto di chiedere lo sfratto dell’appartamento.

(2) Se il proprietario dimostra l’opportunità della modifica, ricostruzione o altro cambiamento dell’appartamento o della casa e la necessità di evacuazione dell’appartamento, il tribunale accetterà la mozione; così facendo, può imporre alle parti ragionevoli restrizioni che possono essere loro ragionevolmente richieste. I lavori non possono essere eseguiti prima della decisione di liberare l’appartamento, a meno che il tribunale non consenta l’esecuzione dei lavori.

§ 2263
(1) Se il proprietario è d’accordo, l’inquilino può apportare modifiche, ristrutturazioni o altre modifiche all’appartamento o alla casa. Se il proprietario non è d’accordo con il cambiamento, che è necessario a causa della disabilità dell’inquilino, un membro della sua famiglia o un’altra persona che vive nell’appartamento, senza avere un motivo serio ed equo per negare il consenso, il proprietario sostituirà il consenso del tribunale su richiesta dell’inquilino.

(2) Al termine del contratto di locazione, l’inquilino deve rimuovere la modifica che ha apportato all’appartamento o alla casa, a meno che il proprietario non richieda il ritorno alla condizione precedente.

§ 2264
(1) Se l’inquilino rileva un danno o un difetto nell’appartamento che deve essere rimosso senza indugio, deve avvisare immediatamente il proprietario; qualsiasi difetto o danno che impedisca il normale alloggiamento deve essere comunicato al locatore senza indebito ritardo.

(2) Il Locatario dovrà, per quanto possibile, fare quanto ci si può aspettare affinché il danno o il difetto, che deve essere rimosso senza indugio, non provochi ulteriori danni. Il Locatario ha diritto al rimborso dei costi opportunamente sostenuti per prevenire ulteriori danni, a meno che il danno o il difetto non sia stato causato da circostanze per le quali il Locatario è responsabile.

§ 2265
(1) Il Locatore rimuoverà il danno o il difetto entro un tempo ragionevole dopo che il Locatario gli avrà notificato il danno o il difetto.

(2) Se il proprietario non elimina il danno o il difetto senza indebito ritardo e in modo appropriato, il danno o il difetto può essere rimosso dall’affittuario e richiedere un risarcimento per i costi giustificati o uno sconto sull’affitto, a meno che il danno o il difetto non sia significativo .

(3) Se il locatario non notifica al proprietario il danno o il difetto senza indebito ritardo dopo che aveva avuto ed è stato in grado di scoprirli con la dovuta cura, non ha diritto al rimborso dei costi; se rimuove egli stesso il danno o il difetto, non ha diritto a uno sconto sul canone di locazione.

§ 2266
Se il proprietario non rimuove il danno o il difetto anche entro un periodo aggiuntivo e il danno o il difetto è stato causato da circostanze per le quali l’inquilino non è responsabile, l’inquilino ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso; obblighi del locatore.

§ 2267
Se il Locatario non elimina il danno o il difetto causato dalle circostanze per le quali è responsabile, il Locatore dovrà rimuoverli a spese del Locatario.

§ 2268
(1) Le disposizioni su danni o difetti dell’appartamento si applicano mutatis mutandis se il diritto di terzi impedisce l’uso dell’appartamento.

(2) Le disposizioni su danni o difetti di un appartamento si applicano mutatis mutandis anche se l’uso dell’appartamento è impedito da una disposizione di legge o da una decisione di un’autorità pubblica emessa sulla base della legge.

§ 2269
(1) Se l’inquilino è a conoscenza in anticipo della sua assenza nell’appartamento, che deve durare più di due mesi, e che l’appartamento gli sarà di difficile accesso durante questo periodo, dovrà avvisare il proprietario in tempo. Contestualmente dovrà marcare la persona che, durante la sua assenza, assicurerà la possibilità di entrare nell’appartamento qualora fosse assolutamente necessario; se il locatario non ha una tale persona a portata di mano, il locatore è tale persona.

(2) Se il locatario non adempie ai propri obblighi ai sensi del paragrafo 1, tale comportamento sarà considerato una grave violazione degli obblighi del locatario; ciò non si applica a meno che non si verifichino gravi danni per questo motivo.

Affitto comune
§ 2270
(1) Se più persone concludono un contratto di locazione con il locatore, diventano affittuari comuni dell’appartamento; la persona che stipula il contratto con il consenso delle parti diventerà anche conduttore dell’appartamento.

(2) Ciò che si applica agli inquilini si applica in modo simile agli inquilini comuni, salvo diversamente specificato di seguito.

§ 2271
Gli inquilini comuni hanno gli stessi diritti e obblighi. Le disposizioni sulla società si applicano mutatis mutandis.

Membri della famiglia dell’inquilino
§ 2272
(1) Il Locatario ha il diritto di ricevere chiunque nella sua famiglia. Se l’inquilino accetta un nuovo membro della sua famiglia, informa senza indebito ritardo il locatore dell’aumento del numero di persone che vivono nell’abitazione; se l’inquilino non lo fa entro due mesi dall’avvenuta modifica, si considera che abbia gravemente violato i suoi obblighi.

(2) Il locatore ha il diritto di riservare nel contratto il consenso all’ammissione di un nuovo membro nella famiglia del conduttore. Questo non si applica se la persona è vicina o altri casi meritevoli di speciale considerazione. È necessaria una forma scritta per il consenso del proprietario ad accettare una persona diversa da una persona cara come membro della famiglia del conduttore.

(3) Il locatore ha il diritto di esigere che solo il numero di persone che vivono nella famiglia dell’inquilino sia commisurato alle dimensioni dell’appartamento e non impedisca a tutti di vivere nell’appartamento nelle consuete condizioni confortevoli e igienicamente adeguate.

§ 2273
Se il numero di membri della famiglia dell’inquilino diminuisce, l’inquilino informerà il proprietario senza indebito ritardo.

Subaffittare
§ 2274
L’inquilino può subaffittare una parte dell’appartamento a terzi se abita stabilmente nell’appartamento, anche senza il consenso del locatore. Le disposizioni del § 2272 si applicano mutatis mutandis.

§ 2275
(1) Nel caso in cui l’inquilino non risieda permanentemente nell’appartamento, può subaffittare l’appartamento o parte di esso a terzi solo con il consenso del proprietario.

(2) La domanda per la concessione del consenso alla sublocazione nonché il consenso alla sublocazione richiedono una forma scritta. Se il locatore non commenta la domanda entro un mese, il consenso si considera dato; ciò non si applica se è stato concordato un divieto di sublocazione.

§ 2276
Se l’inquilino subaffitta l’appartamento o parte di esso a terzi in violazione delle disposizioni degli articoli 2274 e 2275, violerà gravemente i suoi obblighi.

§ 2277
La sublocazione termina insieme alla locazione. Se il contratto di locazione termina, il locatario deve darne comunicazione al subaffittuario, indicando i fatti rilevanti; si tratta, in particolare, della data di cessazione del contratto di locazione e, se del caso, della durata del periodo di preavviso e dell’inizio della sua durata.

§ 2278
La sublocazione termina al più tardi con la locazione.

Conseguenze della morte dell’inquilino
§ 2279
(1) Se l’inquilino muore e non si tratta di una locazione comune dell’appartamento, l’affitto passa a un membro della famiglia dell’inquilino che viveva nell’appartamento il giorno della morte dell’inquilino e non ha un proprio appartamento. Se questa persona è una persona diversa dal marito, partner, genitore, fratello, genero, nuora, figlio o nipote del conduttore, l’affitto gli verrà trasferito solo se il proprietario ha acconsentito al trasferimento di il contratto di locazione a questa persona.

(2) La locazione di un appartamento dopo il suo trasferimento ai sensi del paragrafo 1 termina entro due anni dalla data in cui è stata trasferita la locazione. Ciò non si applica se la persona a cui è stato trasferito il contratto di locazione ha raggiunto l’età di settant’anni alla data del trasferimento del contratto di locazione. Lo stesso non si applica se il soggetto a cui è stato ceduto il contratto di locazione non ha compiuto i diciotto anni alla data del trasferimento del contratto di locazione; in tal caso l’affitto terminerà entro e non oltre il giorno in cui la persona avrà compiuto i vent’anni, a meno che il locatore e l’inquilino non convengano diversamente.

(3) Se più membri della famiglia dell’inquilino soddisfano le condizioni per il trasferimento del contratto di locazione, i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di locazione saranno trasferiti a tutti congiuntamente e separatamente.

(4) Qualsiasi persona che soddisfi le condizioni per il trasferimento del contratto di locazione può, entro un mese dalla morte del locatario, notificare per iscritto al locatore che non intende continuare il contratto di locazione; il giorno in cui il locatore riceve la notifica, il contratto di locazione scade.

(5) Se muore l’affittuario di un appartamento cooperativo e l’appartamento non è affittato congiuntamente dai coniugi, la sua appartenenza alla cooperativa e l’affitto dell’appartamento passano all’erede cui è spettata la quota associativa.

§ 2280
Se il discendente dell’inquilino è un membro della famiglia dell’inquilino, ha il diritto di priorità di trasferire a lui i diritti e gli obblighi dal contratto di locazione. Se ci sono più di queste persone, i diritti e gli obblighi del contratto di locazione passano a tutti congiuntamente e separatamente; tuttavia, ciascuno di loro può dichiarare per se stesso di non voler continuare il contratto di locazione.

§ 2281
(1) Se i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di locazione passano a un membro della famiglia del conduttore, il locatore ha il diritto di chiedergli una cauzione, a meno che l’inquilino deceduto non abbia costituito una cauzione. Ciò vale anche se il locatore è obbligato a saldare la cauzione con l’erede del locatario.

(2) Se i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di locazione passano a un membro della famiglia dell’inquilino e se l’inquilino ha pagato l’affitto in anticipo, il membro della famiglia dell’inquilino deve rilasciare all’erede ciò che ha risparmiato con tale pagamento o cosa ha acquisito.

§ 2282
Se i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di locazione non passano a un membro della famiglia del conduttore, passano all’erede del conduttore. Le persone che hanno vissuto nella stessa economia domestica con il locatario fino alla sua morte sono responsabili in solido con l’erede del locatario dei debiti sorti dal contratto di locazione prima della morte del locatario.

§ 2283
(1) Il locatore può rescindere l’affitto senza fornire una ragione con un periodo di preavviso di due mesi entro tre mesi dopo aver appreso che l’inquilino è morto, che i diritti e gli obblighi dell’affittuario non sono passati a un membro della famiglia dell’inquilino e chi è l’erede del conduttore o chi amministra il patrimonio.

(2) L’ erede dell’inquilino può rescindere l’affitto con un periodo di preavviso di due mesi entro tre mesi dopo aver appreso della morte dell’inquilino, del suo diritto di eredità e che non ha trasferito i diritti e gli obblighi dal contratto di locazione a un membro dell’inquilino. famiglia, ma non oltre sei mesi dopo il decesso dell’inquilino. La persona che amministra il patrimonio ha anche il diritto di risolvere il contratto di locazione.

§ 2284
Se l’erede del conduttore non è conosciuto entro sei mesi dalla data del decesso dell’inquilino, il locatore può liberare l’appartamento; così il contratto di locazione scade. Il locatore conserva le cose dell’appartamento a spese dell’erede del conduttore in un magazzino pubblico o presso altro custode; se l’erede del locatario non prende in consegna i beni senza indebito ritardo, il locatore può venderli per suo conto in modo adeguato.

Risoluzione del contratto di locazione
§ 2285
Se l’inquilino continua ad utilizzare l’appartamento per almeno tre mesi dopo il giorno in cui doveva terminare l’affitto, e il locatore non invita l’inquilino a lasciare l’appartamento in questo momento, il contratto di locazione viene rinegoziato per lo stesso periodo precedentemente concordato , ma per un massimo di due anni; ciò non si applica se le parti convengono diversamente. Il bando richiede una forma scritta.

§ 2286
(1) La risoluzione del contratto di locazione richiede una forma scritta e deve avvenire all’altra parte. Il periodo di preavviso decorre dal primo giorno del mese di calendario successivo alla risoluzione della controparte.

(2) Se il locatore termina il contratto di locazione, istruisce il locatario del suo diritto di opporsi alla risoluzione e di proporre una revisione della giustificazione della risoluzione da parte del tribunale, altrimenti la risoluzione non è valida.

§ 2287
Il locatario può risolvere il leasing per un periodo determinato se le circostanze in cui le parti apparentemente basate sul contratto di leasing cambiano in misura tale che il locatario non può essere ragionevolmente obbligato a continuare il leasing.

§ 2288
(1) Il Locatore può risolvere il contratto di locazione per un periodo determinato o indefinito di tre mesi di preavviso,
a) se il locatario viola gravemente i suoi obblighi derivanti dal contratto di locazione,

b) se l’inquilino è condannato per un reato doloso commesso contro il proprietario o un membro della sua famiglia o contro una persona che vive nella casa in cui si trova l’appartamento dell’inquilino, o contro i beni di altre persone situati in questa casa,

c) se l’appartamento deve essere liberato perché è necessario per motivi di interesse pubblico disporre dell’appartamento o della casa in cui si trova l’appartamento in modo tale che non sia affatto possibile utilizzare l’appartamento, o

d) se esiste un altro motivo altrettanto grave per la risoluzione del contratto di locazione.

(2) Il Locatore può risolvere il contratto di locazione per un periodo indefinito di tre mesi di preavviso anche se
a) l’appartamento deve essere utilizzato dal proprietario o dal suo coniuge che intende lasciare il nucleo familiare ed è stata presentata una domanda di divorzio, o il matrimonio è già stato divorziato,

b) il locatore necessita di un appartamento per il parente o per il coniuge del coniuge in linea diretta o in seconda istanza in linea secondaria.

(3) Se il locatore risolve il contratto di locazione per i motivi indicati nei paragrafi 1 e 2, dovrà indicare il motivo della risoluzione nell’avviso.

§ 2289
Se il proprietario ha licenziato l’inquilino per uno dei motivi indicati nel § 2288 par. Tale periodo non decorre per il tempo necessario alla ristrutturazione dell’appartamento, se la ristrutturazione è stata iniziata entro e non oltre due settimane dall’evacuazione dell’appartamento e se viene adeguatamente proseguita.

§ 2290
Il Locatario ha il diritto di presentare istanza al tribunale per verificare se l’avviso sia giustificato, entro due mesi dalla data in cui l’avviso è stato ricevuto.

§ 2291
(1) Se l’inquilino viola i suoi obblighi in modo particolarmente grave, il proprietario ha il diritto di risolvere il contratto di locazione senza preavviso e chiedere che l’inquilino gli consegni l’appartamento senza indebito ritardo, ma non oltre un mese dalla fine del contratto di locazione.

(2) Il Locatario viola i suoi obblighi in modo particolarmente grave, soprattutto se non ha pagato l’affitto e le spese di servizio da almeno tre mesi, se danneggia l’appartamento o la casa in modo grave o irreparabile, se altrimenti causa gravi danni o disagio al Locatore oa persone che risiedono nella casa o utilizzano abusivamente l’appartamento in modo diverso o per uno scopo diverso da quello concordato.

(3) Se il locatore non dichiara nell’avviso ciò che considera una violazione particolarmente grave dell’obbligo del locatario, o se non invita il locatario a eliminare il suo comportamento difettoso o eliminare la situazione illegale entro un tempo ragionevole prima della consegna di l’avviso, l’avviso non sarà preso in considerazione.

§ 2292
L’inquilino consegna l’appartamento al locatore il giorno in cui termina il contratto di locazione. L’appartamento viene consegnato se il locatore riceve le chiavi e altrimenti nulla gli impedisce di accedere e utilizzare l’appartamento. Se l’inquilino lascia l’appartamento in modo tale che il contratto di locazione possa essere considerato risolto senza alcun dubbio, l’appartamento si intende consegnato immediatamente.

§ 2293
(1) L’inquilino deve consegnare l’appartamento nelle condizioni in cui l’ha preso in consegna, indipendentemente dalla normale usura durante il normale utilizzo e dai difetti che il locatore è obbligato a eliminare.

(2) Il Locatario rimuoverà le modifiche all’appartamento che ha apportato con il consenso del Locatore, se le parti hanno convenuto che alla fine del contratto di locazione il Locatario dovrà riportare l’appartamento alle sue condizioni originali.

(3) Il Locatario rimuoverà le modifiche all’appartamento che ha apportato senza il consenso del Locatore, a meno che il Locatore non informi il Locatario che non richiede la rimozione delle modifiche; l’inquilino, tuttavia, non può pretendere un risarcimento, anche se il valore dell’appartamento aumenta con i cambiamenti. Il proprietario può richiedere un risarcimento per l’importo della riduzione del valore dell’appartamento, che è stata causata da modifiche apportate dall’affittuario senza il consenso del proprietario.

§ 2294
Le attrezzature e gli oggetti fissati nelle pareti, nel pavimento e nel soffitto dell’appartamento, che non possono essere rimossi senza una riduzione irragionevole di valore o senza danni all’appartamento o alla casa, passano attraverso la fissazione o la proprietà del proprietario. Il Locatario ha il diritto di richiedere che il Locatore si accordi con lui senza indebito ritardo; questo non si applica a ciò che l’inquilino ha fatto senza il consenso del proprietario. Il saldo è dovuto entro e non oltre la data di cessazione del contratto di locazione.

§ 2295
Il locatore ha diritto al risarcimento dell’importo dell’affitto concordato, se l’inquilino non consegna l’appartamento al proprietario il giorno della fine del contratto di locazione fino al giorno in cui l’inquilino consegna effettivamente l’appartamento al proprietario .

§ 2296
(1) Se nell’appartamento c’è una cosa che può essere considerata appartenente all’inquilino o un membro della sua famiglia, il proprietario si prenderà cura della cosa a beneficio dell’inquilino e per suo conto. Se il locatario non prende in consegna la cosa senza indebito ritardo, il locatore ha il diritto di vendere la cosa per suo conto in modo adeguato previa comunicazione al locatario dopo aver fornito un ulteriore periodo ragionevole per subentrare.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se si tratta di una cosa che l’inquilino o un membro della sua famiglia ha evidentemente lasciato.

Affitto di un appartamento di servizio
§ 2297
Se l’affitto di un appartamento è concordato in relazione allo svolgimento di un lavoro, funzione o altro lavoro e se è in base alla designazione espressa del contratto di affittare un appartamento di servizio, i diritti dell’inquilino dell’appartamento di servizio possono essere limitato. Ciò vale anche se in questo contesto viene concordato un contratto di locazione.

§ 2298
(1) La locazione di un appartamento di servizio termina l’ultimo giorno del mese di calendario successivo al mese in cui l’inquilino ha cessato di svolgere il lavoro ai sensi della Sezione 2297 senza una seria ragione per farlo.

(2) Se l’inquilino cessa di svolgere il lavoro per motivi della sua età o stato di salute, per un motivo da parte del proprietario o per un’altra ragione grave, l’inquilino interrompe l’affitto di un appartamento di servizio dopo due anni dalla data in cui ha cessato di svolgere il lavoro.

§ 2299
Se l’inquilino muore, la locazione dell’appartamento di servizio termina. Una persona che ha vissuto nell’appartamento insieme all’inquilino ha il diritto di vivere nell’appartamento; tuttavia, se il locatore la invita a liberare l’appartamento, è obbligata a farlo entro e non oltre tre mesi dalla data in cui riceve l’invito.

Affitta un appartamento per scopi speciali
§ 2300
(1) Se l’oggetto del contratto di locazione è un appartamento destinato all’alloggio di persone con disabilità o un appartamento in una casa con servizi destinati a tali persone o un appartamento in una casa di cura, questo è un appartamento per uno scopo speciale.

(2) Il proprietario può stipulare un contratto per l’affitto di un appartamento per scopi speciali solo sulla base di una raccomandazione scritta della persona che ha stabilito tale appartamento a proprie spese o del suo successore legale.

§ 2301
(1) Le disposizioni della Sezione 2279 non si applicano a un appartamento per scopi speciali. In caso di decesso dell’inquilino, la locazione dell’appartamento ad uso speciale termina e il locatore invita le persone che abitavano l’appartamento insieme all’inquilino a liberare l’appartamento entro e non oltre tre mesi dalla data di ricezione dell’invito; se nell’appartamento non sono presenti tali persone, il locatore inviterà allo stesso modo gli eredi del locatario.

(2) Il locatore può risolvere il contratto di locazione di un appartamento per scopi speciali solo con il previo consenso della persona che ha stabilito tale appartamento a proprie spese o del suo successore legale.

Sottosezione 3 Disposizioni speciali per l’affitto di locali commerciali
Fornitura di base
§ 2302
(1) Le disposizioni di questa sottosezione si applicano alla locazione di uno spazio o di una stanza, se lo scopo del contratto di locazione è il funzionamento di attività commerciali in questo spazio o stanza e se lo spazio o la stanza serve almeno principalmente per affari, indipendentemente dal fatto che lo scopo del contratto di locazione è espresso nel contratto di locazione (di seguito denominato “spazio commerciale”). Salvo quanto diversamente specificato di seguito, le disposizioni generali sulla locazione si applicano alla locazione di locali commerciali.

(2) In caso di locazione di uno spazio o di una stanza, il cui scopo non è né l’alloggio né l’esercizio di un’attività commerciale ai sensi del paragrafo 1, si applicano le disposizioni generali sulla locazione.

§ 2303
Se la locazione dello spazio a servizio dell’attività è connessa alla prestazione di servizi, si applicano mutatis mutandis le disposizioni sulla fornitura dei servizi relativi alla locazione dell’appartamento.

§ 2304
(1) Il Locatario non ha il diritto di svolgere qualsiasi altra attività o modificare le modalità o le condizioni della sua prestazione se non derivante dallo scopo del contratto di locazione o altro accordo delle parti, o da quanto ci si potrebbe ragionevolmente aspettare alla conclusione di contratto, se tale modifica peggiorerebbe le condizioni del bene immobile o danneggerebbe in misura ragionevole il proprietario o altri utenti del bene immobile.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se, a seguito di un cambiamento di circostanze da parte del locatario, la sua attività è cambiata solo in modo insignificante per qualche aspetto.

§ 2305
Il Locatario può, con il consenso del Locatore, fornire l’immobile, in cui si trova lo spazio a servizio dell’attività, con scudi, segni e segni simili in misura ragionevole; il proprietario può rifiutare il consenso se ha buone ragioni per farlo. Se il locatario ha richiesto il consenso per iscritto e se il locatore non esprime la sua opinione entro un mese, il consenso del locatore si considera prestato.

§ 2306
Al termine del contratto di locazione, l’inquilino rimuove i segni con cui ha fornito l’immobile e ripristina la parte interessata dell’immobile allo stato originario.

§ 2307 Trasferimento di locazione di spazio al servizio delle imprese
(1) Il Locatario può, previo consenso del Locatore, trasferire il contratto di locazione in relazione al trasferimento dell’attività commerciale per la quale lo spazio serve; il consenso del locatore e il contratto di cessione del contratto di locazione richiedono una forma scritta.

(2) Le disposizioni della Sezione 2306 si applicano mutatis mutandis.

Risoluzione del contratto di locazione
§ 2308
L’inquilino può risolvere il contratto di locazione per un periodo determinato anche prima della scadenza del periodo concordato,
a) se perde la capacità di svolgere l’attività per la quale è destinato lo spazio commerciale,

(b) se, per ragioni oggettive, i locali affittati cessano di essere adatti all’attività per la quale erano destinati e il locatore non riesce a fornire al locatario uno spazio sostitutivo adeguato, o

c) se il locatore viola gravemente i suoi obblighi nei confronti dell’inquilino.

§ 2309
In caso di locazione per un periodo determinato, il locatore ha il diritto di risolvere il contratto prima della scadenza del periodo concordato,
a) se il bene immobile in cui si trovano i locali commerciali deve essere rimosso o ricostruito in modo tale da impedire un ulteriore utilizzo dello spazio e il locatore non doveva o non avrebbe potuto prevederlo al momento della conclusione del contratto , o

b) se il locatario viola gravemente i suoi obblighi nei confronti del proprietario, in particolare dal fatto che anche se il proprietario ha chiesto un risarcimento, il locatario agisce in violazione del § 2305, o è in ritardo di più di un mese con il pagamento dell’affitto o dei servizi relativi all’utilizzo dello spazio al servizio delle attività commerciali.

§ 2310
(1) Il motivo deve essere indicato nell’avviso; un licenziamento che ne dichiari il motivo non è valido.

(2) Il periodo di preavviso è di tre mesi.

§ 2311
Si applicano mutatis mutandis le disposizioni sulla risoluzione del contratto di locazione di un appartamento a tempo determinato.

§ 2312
In caso di locazione a tempo indeterminato, la parte ha facoltà di risolverla con un preavviso di sei mesi; tuttavia, se una parte ha gravi motivi per la risoluzione, il periodo di preavviso sarà di tre mesi; se il contratto di locazione dura per più di cinque anni e date le circostanze la parte non poteva presumere che l’altra parte risolverà il contratto di locazione, il periodo di preavviso è sempre di sei mesi.

§ 2313
Se l’inquilino lascia i locali che servono l’attività in conformità con l’avviso, l’avviso è considerato valido e accettato dall’affittuario senza obiezioni.

§ 2314
(1) La parte denunciata ha il diritto di opporsi alla denuncia entro un mese dalla data in cui la denuncia le è stata consegnata; le obiezioni richiedono una forma scritta.

(2) Se la parte denunciata non solleva obiezioni in tempo, decade il diritto di richiedere un riesame della giustificazione della denuncia.

(3) Se la parte denunciata solleva obiezioni in tempo, ma la parte denunciante non ritira la sua denuncia entro un mese dalla data in cui sono state ricevute le obiezioni, la parte denunciata ha il diritto di chiedere al tribunale di riesaminare la giustificazione del denuncia, entro due mesi dalla scadenza invano del termine per la revoca del bando.

§ 2315 Risarcimento per l’acquisizione della base di clienti
Se il contratto di locazione viene risolto per risoluzione da parte del locatore, l’inquilino ha diritto a un risarcimento a beneficio del proprietario o del nuovo inquilino, che ha acquisito rilevando la base di clienti costruita dall’affittuario risolto. Il Locatario non ha questo diritto se è stato risolto dal contratto di locazione per una grave violazione dei suoi obblighi.

Sottosezione 4 Disposizioni speciali sulla locazione aziendale di beni mobili
§ 2316 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di locazione, il locatore, che è un imprenditore e la cui attività consiste nell’affittare cose, si impegna a lasciare i beni mobili al locatario per un certo periodo di tempo, e il locatario si impegna a pagare l’affitto al locatore per Questo.

(2) Salvo diversa disposizione, le disposizioni generali sulla locazione si applicano alla locazione aziendale di beni mobili.

§ 2317
Quando consegna la cosa al locatario, il proprietario deve assicurarsi che la cosa sia in buone condizioni, mostrare al locatario che la cosa è funzionante, se usuale, e informare il locatario delle regole per la gestione della cosa o dargli istruzioni in la scrittura.

§ 2318
(1) Se un articolo presenta un difetto per il quale non può essere utilizzato correttamente o per il quale può essere utilizzato solo con notevole difficoltà, il locatario ha il diritto di chiedere al locatore di fornirgli un altro articolo che abbia lo stesso scopo.

(2) Per il periodo durante il quale l’inquilino non ha potuto utilizzare correttamente la cosa o solo con notevoli difficoltà, l’inquilino ha il diritto di rinunciare all’affitto, o ad uno sconto sull’affitto o una riduzione dell’affitto; il locatario deve esercitare il suo diritto con il locatore entro la fine del periodo di noleggio concordato, altrimenti scadrà.

§ 2319
(1) Il Locatario dovrà notificare al Locatore il danneggiamento, la perdita o la distruzione della cosa senza indebito ritardo.

(2) Il Locatario pagherà l’affitto fino a quando non avrà notificato al Locatore il danno alla cosa per la quale non può utilizzare la cosa correttamente, o la perdita o la distruzione della cosa; Allo stesso modo, paga l’affitto finché è in ritardo nella restituzione dell’articolo.

(3) Il Locatario non è responsabile dell’usura della cosa causata da un uso corretto.

§ 2320
(1) Il Locatario ha il diritto di risolvere il contratto di locazione in qualsiasi momento. Il periodo di preavviso è di dieci giorni.

(2) La disposizione sul rinnovo del contratto di locazione dopo la scadenza del periodo di locazione, a condizione che il proprietario non richieda una restituzione, non si applica.

Sottosezione 5 Disposizioni speciali per il noleggio di un mezzo di trasporto
§ 2321 Disposizioni di base
Con il contratto di locazione, il locatore si impegna a lasciare che il locatario utilizzi il mezzo di trasporto per un certo periodo di tempo e il locatario si impegna a pagare l’affitto del locatore per questo.

§ 2322
(1) Il Locatore dovrà consegnare il mezzo di trasporto al Locatario unitamente ai documenti necessari entro il termine concordato, altrimenti senza indebito ritardo dopo la conclusione del contratto.

(2) Il mezzo di trasporto deve essere idoneo al funzionamento e alla modalità d’uso concordata, altrimenti per l’uso per il quale il mezzo di trasporto serve abitualmente.

(3) Se il mezzo di trasporto non è idoneo all’esercizio ai sensi del paragrafo 2, il locatario ha il diritto di rifiutarsi di prendere in consegna il mezzo di trasporto e, se scopre che il mezzo di trasporto non è idoneo all’adeguamento, ha diritto e chiedere la rimozione del difetto o la consegna di altro mezzo di trasporto o l’annullamento del contratto.

§ 2323
Il locatario assicurerà il mezzo di trasporto solo se concordato.

§ 2324
Il Locatario dovrà pagare l’affitto dopo la fine dell’utilizzo del mezzo di trasporto; tuttavia, se il contratto di locazione è concordato per un periodo superiore a tre mesi, il locatario paga l’affitto alla fine di ogni mese solare.

§ 2325
(1) Il Locatario dovrà mantenere il mezzo di trasporto nelle condizioni in cui lo ha preso in consegna, tenuto conto della consueta usura.

(2) Il Locatore rimborserà al Locatario i costi sostenuti dal Locatario per la manutenzione; se il locatario non esercita tale diritto con il locatore entro tre mesi dal sostenimento dei costi, il diritto decade.

Sottosezione 6 Alloggio
§ 2326 Disposizioni di base
Con il contratto di alloggio (affitto temporaneo) il locatore si impegna a fornire alla persona ospitata un alloggio temporaneo per il periodo concordato o per il periodo risultante dallo scopo dell’alloggio nella struttura e il cliente si impegna a pagare il locatore per l’alloggio e i servizi relativi alloggio entro il termine, possibilmente entro il termine abituale.

§ 2327
(1) La persona ospitata ha il diritto di utilizzare lo spazio a lui riservato per l’alloggio, nonché le aree comuni della struttura ricettiva (posto alloggio) e di utilizzare i servizi associati all’alloggio.

(2) Se la persona ospitata lo richiede, il proprietario deve prelevare da lui fondi, gioielli o altri oggetti di valore per la custodia, a meno che queste cose non siano pericolose o sproporzionate in valore o portata per la struttura ricettiva. Il locatore può richiedere che gli oggetti in custodia gli vengano consegnati in una scatola chiusa o sigillata.

§ 2328
Il locatore deve consegnare l’alloggio alla persona ospitata in una condizione idonea per un uso corretto e garantire l’esercizio indisturbato dei suoi diritti associati all’alloggio.

§ 2329
La persona ospitata utilizza lo spazio di alloggio e riceve adeguatamente i servizi connessi con l’alloggio; senza il consenso del locatore non è possibile apportare modifiche significative all’alloggio.

§ 2330
(1) La persona ospitata può risolvere il contratto prima della scadenza del periodo concordato.

(2) Se il locatore dimostra di non essere riuscito a prevenire il danno a lui causato dalla cancellazione anticipata dell’alloggio da parte della persona ospitata, può richiedere che la persona ospitata gli risarcisca il danno.

§ 2331
Il locatore può risolvere il contratto senza preavviso prima della scadenza del periodo concordato, se la persona ospitata, nonostante un avvertimento, viola gravemente i suoi obblighi contrattuali o le buone maniere.

Sezione 4 Locazioni
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2332 Disposizioni di base
(1) Con il contratto di locazione, il locatore si impegna a lasciare la cosa al locatario per uso e godimento temporanei e il locatario si impegna a pagare al locatario un affitto per essa oa fornire una parte proporzionale del reddito della cosa.

(2) Se una parte lascia più di un articolo all’altra parte contraente nell’ambito di un contratto, alcuni dei quali sono per l’uso e altri per l’uso, il contratto deve essere valutato in base alla natura dell’elemento principale.

§ 2333
Se l’articolo locato è iscritto nell’elenco pubblico, il diritto di locazione deve essere iscritto anche nell’elenco pubblico, se il proprietario dell’articolo o con il consenso del locatario lo propone. Ciò vale anche se un singolo articolo appartenente a un articolo in blocco in leasing viene inserito nell’elenco pubblico.

§ 2334
Se il locatario concede in leasing l’oggetto in leasing a un altro, lo lascia a un altro per l’uso o modifica lo scopo economico della cosa, o le modalità del suo utilizzo o godimento senza il previo consenso del prestatore, il prestatore può risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

§ 2335
(1) Se il locatore attua misure sugli oggetti in leasing a cui ha diritto o obbligato ai sensi del contratto o per un altro motivo legale, rimborsa al locatario in misura ragionevole i costi e la perdita di reddito sostenuti dal locatario di conseguenza di tale misura; se il locatario lo richiede, il locatore gli fornirà un ragionevole anticipo. Ciò non pregiudica il diritto dell’inquilino a uno sconto sull’affitto o alla sua rinuncia.

(2) Se il locatore migliora la cosa in leasing in misura tale che il locatario può ottenere un rendimento più elevato con una corretta gestione, il locatore può richiedere un aumento ragionevole del canone di locazione.

§ 2336
L’inquilino si prende cura della cosa affittata come una vera e propria governante.

§ 2337
(1) Se il locatore non elimina il difetto della cosa che è obbligato a rimuovere senza indebito ritardo e se il reddito della cosa in leasing scende al di sotto della metà del reddito normale, il locatario ha diritto a uno sconto sul contratto di locazione tassa; se rimuove egli stesso il difetto, ha diritto al rimborso delle spese sostenute.

(2) Se si tratta di un difetto che rende fondamentalmente difficile o addirittura impossibile utilizzare la cosa in leasing in modo tale che da essa possa essere ottenuto solo un piccolo rendimento, l’inquilino ha il diritto di rinunciare al contratto di locazione o di risolvere il contratto di locazione senza preavviso.

§ 2338
Se il contratto di locazione è concordato per un periodo di almeno tre anni, la parte può invitare l’altra parte non meno di sei mesi prima della scadenza del periodo concordato per indicare se intende continuare il contratto, a condizione che l’altra parte consegna di la citazione, la locazione sarà prorogata per il periodo per il quale era stata originariamente concordata; in caso contrario il contratto di locazione terminerà all’ora originariamente concordata.

§ 2339
(1) Un contratto di locazione concordato per un periodo indefinito può essere risolto con un periodo di preavviso di sei mesi in modo che termini alla fine dell’anno di locazione. Se il contratto è stato concluso per iscritto, la risoluzione richiede anche una forma scritta.

(2) Per un contratto di locazione agricola, l’anno di locazione è considerato il periodo dal 1o ottobre al 30 settembre dell’anno successivo, per gli altri contratti di locazione è un anno civile.

§ 2340
Se il locatario non restituisce l’oggetto in leasing al locatario al termine del leasing, il locatario ha diritto al leasing come se il leasing fosse durato; i frutti e i benefici estratti dall’affittuario in quel momento sono considerati benefici per l’intero anno.

§ 2341
Salvo quanto diversamente previsto nelle disposizioni della presente sezione, le disposizioni relative al noleggio si applicano mutatis mutandis al contratto di locazione.

Inventario
§ 2342
(1) Se la cosa è affittata insieme all’inventario, il locatario conserva i singoli pezzi dell’inventario. Se gli animali appartengono all’inventario, l’inquilino ripristina le loro condizioni con la cura di un responsabile.

(2) Se qualcosa dell’inventario viene distrutto o se è indossato a tal punto da non poter più essere utilizzato, il locatore rinnova l’inventario, a meno che il danno non sia attribuito al locatario; ciò vale anche in caso di difetto dell’oggetto locato.

§ 2343
(1) Se la cosa è affittata insieme all’inventario al prezzo concordato e se il locatario si impegna a restituire l’inventario al locatario al termine del contratto di locazione, il locatario può disporre liberamente dell’inventario come un il rischio di danni, anche accidentali. L’inquilino mantiene l’inventario e lo sostituisce con la cura di un vero e proprio steward; se la cosa è iscritta nell’inventario, il locatore ne acquisisce la proprietà.

(2) Se il contratto di locazione termina, il locatario restituisce l’inventario al locatore. Il locatore può rifiutarsi di prendere in consegna un pezzo di inventario procurato dal locatario se è di valore irragionevole in relazione all’oggetto locato e alla sua corretta gestione, o se è eccedente per l’articolo locato; per rifiuto il conduttore acquisisce la proprietà del pezzo scartato.

(3) Se c’è una differenza tra il prezzo dell’inventario preso in consegna e quello restituito, sarà regolato in contanti.

§ 2344
Alle voci che fanno parte delle rimanenze per i crediti del locatario nei confronti del locatore è associato un privilegio. Tuttavia, se il locatore concede al locatario un’altra garanzia, il privilegio non si applica fino all’importo della garanzia.

Sottosezione 2 Locazione agricola
§ 2345 Disposizioni di base
(1) In caso di locazione di terreni agricoli o forestali, viene concordato un contratto di locazione agricola.

(2) Se il contratto di locazione è stipulato per un periodo superiore a due anni e se il contratto non è concluso per iscritto, si considera che il contratto di locazione è stato stipulato a tempo indeterminato.

§ 2346
Il contratto di locazione viene pagato annualmente in via posticipata e scade il 1 ° ottobre.

§ 2347
Un contratto di locazione stipulato a tempo indeterminato può essere risolto con un periodo di preavviso di dodici mesi.

§ 2348
(1) Se un locatario diventa inidoneo a gestire il terreno per motivi di salute, ha il diritto di risolvere il contratto di locazione con un periodo di preavviso di tre mesi, anche se il contratto di locazione è stato concordato per un periodo determinato.

(2) Se un locatario muore, l’erede del locatario ha il diritto di rescindere il contratto di locazione con un preavviso di tre mesi, anche se il contratto di locazione è stato concordato per un periodo determinato; l’avviso deve essere dato entro sei mesi dalla data di decesso del conduttore.

Sottosezione 3 Affitto di impianti
§ 2349
(1) Se un impianto è affittato, il locatario deve utilizzarlo e usufruirne nel modo e nella misura necessari per il corretto funzionamento dell’impianto. L’oggetto dell’attività svolta nell’impianto può essere modificato dal conduttore solo se espressamente concordato.

(2) La locazione di un impianto è considerata un trasferimento dell’attività del datore di lavoro.

§ 2350
(1) Se il locatario è iscritto nel registro pubblico, acquisisce il diritto alla corsa pubblicando nella raccolta dei documenti ai sensi di un’altra norma di legge l’informazione di aver depositato il documento sul contratto di locazione della gara.

(2) Se il locatario non è iscritto nel registro pubblico, il diritto alla corsa ha effetto sul contratto.

(3) Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non pregiudicano l’obbligo di registrare i diritti sulle cose ai sensi di altre disposizioni legali.

§ 2351
È vietato trasferire al locatario i diritti di proprietà industriale o altri diritti di proprietà intellettuale per i quali ciò è precluso dal contratto con il quale il diritto di proprietà industriale o intellettuale è stato concesso al locatore o se la natura di tale diritto lo preclude.

§ 2352
(1) Affittando l’impianto, il locatario diventa creditore di crediti e debitore di debiti relativi al funzionamento dell’impianto; dei debiti, tuttavia, l’inquilino accetta solo quelli di cui conosceva o almeno doveva ragionevolmente presumere l’esistenza. Se il creditore non ha acconsentito all’assunzione del debito da parte del locatore, il locatore è responsabile del suo adempimento. L’acquisizione di crediti da parte del locatore è altrimenti disciplinata dalle disposizioni in materia di cessione di crediti.

(2) Il locatore deve notificare senza indebito ritardo ai suoi creditori e debitori i cui crediti e debiti il ​​locatario ha acquisito attraverso il contratto di locazione dell’impianto che ha preso in locazione l’impianto.

§ 2353
(1) Se le parti registrano la consegna della gara, devono elencare tutto ciò che include la corsa noleggiata e ciò che viene consegnato al contratto di locazione, nonché ciò che manca, anche se diversamente secondo il contratto o secondo la contabilità registra il co-crea l’impianto. Il locatore deve notificare i vizi dell’oggetto del contratto di locazione al più tardi nella registrazione del locatario, di cui è a conoscenza o avrebbe dovuto sapere e avrebbe potuto conoscere.

(2) Se l’elemento appartenente alla razza non è menzionato nel record, il locatario acquisisce il diritto di usufrutto insieme al diritto di usufrutto sulla corsa. Se il debito non è menzionato nel verbale, l’inquilino lo acquisisce, se doveva almeno ragionevolmente presumere la sua esistenza.

§ 2354
Se il contratto di locazione deteriora la recuperabilità del credito, il creditore del locatore, che non era d’accordo con il contratto di locazione, ha il diritto di chiedere al giudice di decidere che il contratto di locazione è inefficace nei suoi confronti. Il diritto di invocare l’inefficacia decade se il creditore non lo esercita entro un mese dal giorno in cui è venuto a conoscenza del contratto di locazione, ma non oltre tre mesi dalla data di efficacia del contratto.

§ 2355
(1) Il giorno della cessazione del contratto di locazione, i crediti e debiti appartenenti all’impianto passeranno al locatore; dai debiti, invece, il locatore acquisisce solo quelli di cui conosceva o almeno doveva ragionevolmente presumere l’esistenza. Se il creditore non ha dato il consenso all’assunzione del debito da parte del locatore, il locatario è responsabile del suo adempimento. L’acquisizione di crediti da parte del locatore è altrimenti disciplinata dalle disposizioni in materia di cessione di crediti.

(2) Il locatario deve notificare ai suoi creditori e debitori i cui crediti e debiti il ​​locatario ha acquisito tramite il contratto di locazione dell’impianto, senza indebito ritardo, che il contratto di locazione ha cessato di esistere.

§ 2356
Se le parti non dimostrano che l’origine o la risoluzione del contratto di locazione era precedentemente nota a terzi, questi fatti saranno efficaci nei suoi confronti dalla data in cui è stato pubblicato l’avviso di creazione o risoluzione del contratto di locazione.

§ 2357
Le disposizioni del presente comma si applicano mutatis mutandis alla locazione di una parte di impianto che costituisce un’unità organizzativa separata.

Sezione 5 Licenza
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2358 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di licenza, il fornitore concede all’acquirente il diritto di esercitare il diritto di proprietà intellettuale (licenza) nella misura limitata o illimitata concordata e l’acquirente si impegna, salvo diverso accordo, a fornire una remunerazione al fornitore.

(2) Il contratto richiede una forma scritta,
(a) quando viene concessa una licenza esclusiva, o

b) se la licenza deve essere inserita nell’elenco pubblico pertinente.

(3) Una licenza per un oggetto di proprietà industriale iscritto nell’elenco pubblico è efficace nei confronti di terzi mediante iscrizione in questo elenco.

§ 2359
(1) Il licenziatario non è obbligato a utilizzare la licenza, a meno che la durata del diritto non dipenda dal suo esercizio.

(2) Il Fornitore manterrà il diritto per la durata della licenza, se la sua natura lo richiede.

§ 2360 Licenza esclusiva o non esclusiva
(1) Se viene concordata una licenza esclusiva, il fornitore non ha il diritto di concedere la stessa licenza a terzi per la durata della licenza esclusiva. Salvo diversamente concordato espressamente, si astiene anche il fornitore di servizi di contrasto per il quale ha concesso una licenza esclusiva.

(2) Se il fornitore concede la licenza a una terza parte per la durata della licenza esclusiva dell’acquirente senza il suo consenso concesso per iscritto, la licenza non deve essere creata. Tuttavia, se la licenza non esclusiva è stata concessa prima della concessione della licenza esclusiva, deve essere mantenuta.

§ 2361
Se viene concordata una licenza non esclusiva, il fornitore ha il diritto di esercitare il diritto per il quale ha concesso la licenza non esclusiva, nonché di concedere la licenza a terzi.

§ 2362
A meno che non sia espressamente concordata una licenza esclusiva, si tratta di una licenza non esclusiva.

§ 2363 Sublicenza
Il licenziatario può concedere l’autorizzazione facente parte della licenza a terzi, in tutto o in parte, solo se ciò è stato concordato nel contratto di licenza.

§ 2364
(1) Il licenziatario può cedere la licenza a terzi in tutto o in parte solo con il consenso del fornitore. Il consenso richiede la forma scritta.

(2) Il cessionario deve notificare al fornitore senza indebito ritardo che ha trasferito la licenza, così come la persona del cessionario.

§ 2365
In caso di trasferimento di un impianto o parte di esso che ne costituisce un componente separato, il consenso del fornitore al trasferimento della licenza è richiesto solo se espressamente concordato.

§ Remunerazione 2366
(1) Se l’importo del compenso o il metodo per la sua determinazione non è stato concordato, il contratto è comunque valido se
a) le trattative delle parti per concludere un contratto implicano la loro intenzione di stipulare un contratto per interessi pecuniari senza determinare l’importo della remunerazione; in tal caso, il cessionario dovrà versare al prestatore una commissione dell’importo consueto al momento della conclusione del contratto in condizioni contrattuali simili e per tale diritto,

b) le parti del contratto convengono che la licenza sia concessa gratuitamente.

(2) Se l’importo della remunerazione è concordato in base ai ricavi derivanti dall’uso della licenza, l’acquirente consentirà al fornitore di controllare i documenti contabili pertinenti o altra documentazione per determinare l’importo effettivo della remunerazione. Se il cessionario fornisce in tal modo al fornitore informazioni contrassegnate come riservate dal cessionario, il fornitore non può rivelarle a terzi o utilizzarle per i propri scopi contrari allo scopo per cui gli sono state fornite.

(3) Il cessionario deve presentare al fornitore dichiarazioni periodiche di remunerazione ai sensi del paragrafo 2 nei periodi di tempo concordati; salvo diverso accordo, è obbligato a farlo almeno una volta all’anno.

§ 2367
Il Fornitore fornirà all’Acquirente senza indebito ritardo dopo la conclusione del contratto tutti i documenti e le informazioni necessarie per l’esercizio della licenza.

§ 2368
(1) Il cessionario deve nascondere a terzi i documenti e le comunicazioni ricevuti dal fornitore, a meno che dal contratto o dalla natura dei documenti e delle comunicazioni non risulti che il fornitore non ha interesse alla loro segretezza. Un dipendente o una persona che partecipa all’attività dell’imprenditore non è considerata una terza parte se era vincolata dal segreto dell’imprenditore.

(2) Dopo la scadenza della licenza, il cessionario deve restituire i documenti forniti; mantengono segreti i messaggi fino a quando non diventano generalmente noti.

§ 2369
Se la licenza del licenziatario viene messa in pericolo o violata, il licenziatario deve informare il fornitore senza indebito ritardo non appena ne viene a conoscenza. Il fornitore fornirà all’acquirente la cooperazione nella protezione legale della sua licenza.

§ Risoluzione 2370
Se il contratto è concluso a tempo indeterminato, la risoluzione avrà effetto un anno dopo la fine del mese solare in cui l’avviso è stato ricevuto dall’altra parte.

Sottosezione 2 Disposizioni speciali per la licenza di oggetti protetti da copyright
§ 2371 Disposizioni di base
In base al contratto, l’autore concede al cessionario il diritto di esercitare il diritto di utilizzare l’opera protetta da copyright nella sua forma originale o elaborata o altrimenti alterata, in un certo modo o con tutti i modi di utilizzo, in misura limitata o illimitata.

§ 2372
(1) L’ autore può concedere il diritto di esercitare il diritto di utilizzare l’opera dell’autore solo in un modo noto al momento della conclusione del contratto; la disposizione opposta non viene presa in considerazione.

(2) Il licenziatario è obbligato a utilizzare la licenza per utilizzare il lavoro dell’autore, salvo diverso accordo.

§ 2373
(1) Si tratta anche di presentare una proposta per la conclusione di un contratto se l’espressione della volontà è rivolta a un numero indefinito di persone. Il contenuto del contratto o parte di esso può anche essere determinato in riferimento a termini di licenza noti o pubblicamente disponibili alle parti.

(2) Tenuto conto del contenuto della proposta o della prassi stabilita dalle parti o dalla dogana, la persona che intende accettare la proposta può esprimere il proprio consenso alla proposta di concludere il contratto eseguendo un atto senza avvisare il proponente, in particolare fornendo o accettando prestazioni. In questo caso, l’accettazione della proposta ha effetto nel momento in cui tale atto è stato eseguito.

(3) Se una proposta per una cerchia indefinita di persone, che può essere accettata senza avvisare il firmatario ai sensi del paragrafo 2, fissa un termine per l’accettazione, la mozione non può essere revocata durante questo periodo.

§ 2374
(1) Se la remunerazione per la concessione di una licenza non è concordata in base alle entrate derivanti dall’uso della licenza ed è così bassa da essere chiaramente sproporzionata rispetto al profitto derivante dall’uso della licenza e all’importanza del soggetto di la licenza per ottenere tale profitto, l’autore ha diritto a una ragionevole ricompensa aggiuntiva; non può rinunciare a questo diritto.

(2) L’importo della retribuzione aggiuntiva sarà determinato dal tribunale, che terrà conto in particolare dell’importo della retribuzione originaria, del profitto ottenuto dall’uso della licenza, dell’importanza del lavoro per tale profitto e del importo normale della remunerazione in casi comparabili. ciò non preclude un accordo extragiudiziale delle parti sull’ammontare della remunerazione aggiuntiva.

§ 2375 Limitazione del licenziatario
(1) L’acquirente può modificare o altrimenti cambiare la designazione dell’autore solo se è stato concordato.

(2) Il cessionario può modificare o alterare in altro modo l’opera o il suo titolo solo se è stato concordato, a meno che non si tratti di una tale alterazione o altra modifica per la quale ci si può ragionevolmente aspettare che l’autore acconsenta ad essa a causa delle circostanze di uso; tuttavia, anche in tal caso, il cessionario non può modificare o altrimenti cambiare l’opera o il suo titolo se l’autore ha il permesso riservato e se il cessionario è a conoscenza di tale riserva.

(3) Il paragrafo 2 si applica mutatis mutandis al collegamento di un’opera con un’altra opera o all’inclusione di un’opera in un’opera collettiva.

§ 2376
(1) La licenza può essere limitata agli usi individuali dell’opera; gli usi dell’opera possono essere limitati nella portata, in particolare in termini di quantità, luogo o tempo.

(2) Si ritiene che la licenza sia stata concessa per tali usi e nella misura necessaria per raggiungere lo scopo del contratto.

(3) A meno che non derivi dallo scopo del contratto, si considera tale
a) l’ ambito territoriale della licenza è limitato al territorio della Repubblica ceca,

(b) la durata della licenza è limitata al periodo normale per il tipo di lavoro e uso, ma non più di un anno dalla concessione della licenza e, se il lavoro deve essere ceduto dopo che la licenza è stata concessa , a tale resa; e

c) la portata quantitativa della licenza è limitata alla quantità consueta per il tipo di lavoro e l’uso in questione.

(4) La licenza di riprodurre l’opera include il diritto di fare copie dirette e indirette, permanenti e temporanee, in tutto o in parte, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma.

(5) La licenza per riprodurre un’opera include anche una licenza per distribuire tali copie.

§ 2377 Riproduzione per l’autore
Se questo può essere ragionevolmente richiesto al licenziatario di riprodurre l’opera protetta da copyright e se è consuetudine, il licenziatario deve fornire all’autore a proprie spese almeno una copia dell’opera protetta da copyright dell’autore dalle copie da lui realizzate in base alla relativa licenza .

Recesso dal contratto per inattività dell’acquirente
§ 2378
(1) Se il licenziatario non utilizza affatto la licenza esclusiva o se la utilizza in modo insufficiente e se gli interessi legittimi dell’autore sono notevolmente compromessi, l’autore può recedere dal contratto. Ciò non si applica se il mancato o insufficiente utilizzo della licenza è causato da circostanze prevalentemente da parte dell’autore.

(2) Per i motivi di cui al paragrafo 1, l’autore può recedere dal contratto solo dopo aver invitato il cessionario a fare un uso sufficiente della licenza entro un ragionevole periodo di tempo dalla consegna dell’invito, e il cessionario non farà sufficiente utilizzo dell’autorizzazione nonostante questo invito. L’autore deve avvertire invano il cessionario della possibilità di recesso in conseguenza della scadenza di un termine ragionevole. Non è richiesto alcun preavviso se il licenziatario non è in grado di utilizzare l’autorizzazione o se dichiara che non utilizzerà la licenza.

§ 2379
(1) L’ autore non può esercitare il diritto di recesso dal contratto per inattività del cessionario prima della scadenza di due anni dalla concessione della licenza, o dalla presentazione dell’opera copyright, se è stata consegnata al cessionario solo dopo il rilascio della licenza; per i contributi a periodici con periodicità giornaliera tale periodo è di tre mesi e per gli altri periodici di un anno.

(2) Se si richiede al licenziatario di fare un uso sufficiente della licenza entro un termine ragionevole, tale richiesta non può essere presentata prima della scadenza dei termini di cui al paragrafo 1.

§ 2380
Se le ragioni di ciò sono di particolare considerazione, l’autore risarcisce il cessionario del danno causatogli dal recesso dal contratto. A tal fine si tiene conto, in particolare, dei motivi per i quali il licenziatario non ha fatto un uso sufficiente della licenza.

§ 2381
(1) Se la licenza non è stata affatto utilizzata, l’autore restituirà al cessionario la retribuzione che ha ricevuto da lui sulla base del contratto da cui si è ritirato; se la licenza è stata utilizzata solo in modo insufficiente, l’autore restituirà il compenso ridotto della parte che, per quanto riguarda il rapporto tra l’uso realizzato e tra l’ambito di utilizzo concordato o statutario della licenza, ricade sull’uso realizzato.

(2) Se il licenziatario era obbligato a utilizzare la licenza e se ha violato tale obbligo, il diritto dell’autore alla remunerazione rimane inalterato dal recesso dal contratto per inerzia dell’acquirente. Se il compenso è stato concordato in funzione dei proventi dell’utilizzo dell’opera protetta da diritto d’autore, si ritiene che l’autore abbia diritto al compenso per l’importo che sarebbe maturato se il cessionario avesse sufficientemente utilizzato la licenza nel periodo prima del recesso il contratto.

§ 2382 Recesso dal contratto per modificare le convinzioni dell’autore
(1) L’ autore può recedere dal contratto se l’opera dell’autore, che non è stata ancora pubblicata, non corrisponde più alle sue convinzioni e la pubblicazione dell’opera dell’autore pregiudicherebbe in modo significativo i suoi legittimi interessi personali.

(2) L’ autore risarcisce l’acquirente per il danno a lui causato dal recesso dal contratto ai sensi del paragrafo 1. Gli effetti del recesso si effettuano mediante il risarcimento del danno o mediante la fornitura di una garanzia sufficiente.

(3) Se, dopo aver recesso dal contratto ai sensi del paragrafo 1, l’autore esprime un rinnovato interesse per l’uso dell’opera dell’autore, offre la licenza preferenzialmente al cessionario a condizioni paragonabili a quelle originariamente concordate.

(4) Le disposizioni della Sezione 2381 (2) si applicano mutatis mutandis.

§ 2383 Cessazione della licenza
Con la morte di una persona fisica o con lo scioglimento di una persona giuridica a cui è stata concessa una licenza, i diritti e gli obblighi previsti dal contratto di licenza passano al suo successore legale. Il contratto di licenza può precludere tale trasferimento di diritti e obblighi al successore legale.

Sottosezione 3 Disposizioni speciali per il contratto di licenza di pubblicazione
§ 2384 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di licenza di pubblicazione, l’autore concede al licenziatario una licenza per riprodurre e distribuire un copyright verbale, musicalmente drammatico o musicale, artistico, fotografico o espresso in un modo simile a una fotografia, a meno che il lavoro dell’autore non sia eseguito da artisti .

(2) Se una licenza non esclusiva non è stata espressamente concordata nel contratto stipulato per iscritto, la licenza sarà considerata esclusiva; ciò non si applica alla riproduzione e diffusione dell’opera dell’autore in una pubblicazione periodica.

§ 2385
(1) L’acquirente deve fornire all’autore un periodo di tempo ragionevole prima della pubblicazione del lavoro dell’autore per apportare piccole modifiche creative al suo lavoro che non comportino costi sproporzionati e che non cambino la natura del lavoro (revisione dell’autore).

(2) Se il cessionario non consente all’autore di apportare la correzione di un autore, l’autore può recedere dal contratto se, di conseguenza, il lavoro dell’autore viene utilizzato in un modo che riduce il suo valore.

§ 2386
Se l’ambito quantitativo della licenza è limitato a un certo numero di copie e tali copie sono state smantellate prima della scadenza del periodo per il quale la licenza è stata concessa, la licenza decade a meno che le parti non convengano di aumentare l’ambito quantitativo entro sei mesi dell’autore dell’acquirente.

Sottosezione 4 Disposizioni speciali per i diritti relativi al diritto d’autore e per il diritto del creatore della banca dati
§ 2387
Per le performance artistiche, le sezioni da 2371 a 2383 si applicano mutatis mutandis; tuttavia, l’esecutore non ha il diritto previsto dal § 2377.

§ 2388
Per le registrazioni sonore, le registrazioni audiovisive e le trasmissioni radiofoniche o televisive, le sezioni da 2371 a 2376 e la sezione 2383 si applicano mutatis mutandis; tuttavia, né il produttore di una registrazione audio o audiovisiva né un’emittente radiofonica o televisiva ha il diritto previsto nella Sezione 2374.

§ 2389
Per le banche dati che sono oggetto di un diritto speciale dell’acquirente della banca dati, si applicano mutatis mutandis i § 2371 al 2376 e il § 2383; tuttavia, l’acquirente del database non ha il diritto specificato nel § 2374.

Sezione 6 Prestito
§ 2390 Disposizioni di base
Se il prestatore lascia al debitore una cosa sostituibile in modo che possa usarla a suo piacimento e restituire la cosa dello stesso tipo nel tempo, verrà creato un contratto di mutuo.

§ 2391
(1) Se un prestito monetario deve essere rimborsato in una valuta diversa dalla valuta in cui è stato dato, il mutuatario deve rimborsare il prestito in modo che ciò che viene restituito sia uguale in valore a ciò che è stato dato. Il prestito viene rimborsato nella valuta del luogo di adempimento.

(2) In caso di prestito non monetario, viene restituito un bene della stessa natura di quello concesso dal prestito; non importa se nel frattempo il suo prezzo è aumentato o diminuito.

§ 2392
(1) In caso di prestito monetario, possono essere concordati interessi. Lo stesso vale per un prestito fornito in titoli.

(2) Nel caso di un prestito non monetario, è possibile concedere al posto degli interessi l’esecuzione di una quantità ragionevolmente maggiore o di articoli di migliore qualità, ma dello stesso tipo.

§ 2393
(1) Se il contratto non specifica quando il prestito deve essere rimborsato, la scadenza dipende dalla risoluzione del contratto. Salvo diverso accordo sull’avviso, il periodo di preavviso è di sei settimane.

(2) Se non viene concordato alcun interesse, il mutuatario può rimborsare il prestito senza preavviso.

§ 2394
Qualora sia stato concordato il rimborso rateale del prestito, il finanziatore può recedere dal contratto e chiedere il pagamento del debito con interessi di mora del debitore con restituzione di più di due rate o di una rata per più di tre mesi.

Sezione 7 Credito
§ 2395 Disposizioni di base
Con il contratto di prestito, il creditore si impegna a fornire al creditore fondi fino a un certo importo su sua richiesta ea suo favore, e il creditore si impegna a restituire i fondi forniti ea pagare gli interessi.

§ 2396
Il prestatore restituirà i fondi al prestatore nella valuta in cui sono stati forniti. L’interesse si applica anche nella stessa valuta.

§ 2397
Il creditore può esercitare il diritto di fornire denaro entro il termine specificato nel contratto. Se non è stato concordato alcun limite di tempo, può esercitare il diritto fino a quando dura l’obbligo contrattuale.

§ 2398
(1) Il prestatore deve fornire al prestatore fondi su sua richiesta entro il termine specificato nella domanda; se il prestatore non specifica il periodo di esecuzione nella domanda, il prestatore deve fornirli senza indebito ritardo.

(2) Se il contratto vincola l’utilizzo del prestito solo per un determinato scopo, il prestatore può limitare l’erogazione di denaro solo all’adempimento degli obblighi del prestatore derivanti in relazione a tale scopo.

§ 2399
(1) Il creditore deve restituire i fondi forniti al prestatore all’ora concordata, altrimenti entro un mese dal giorno in cui è stata richiesta la restituzione.

(2) Il creditore può restituire i fondi al creditore prima del tempo concordato. Paga gli interessi solo per il periodo che va dall’erogazione al rimborso.

§ 2400
Se i fondi devono essere utilizzati in base al contratto solo per uno scopo specifico e il prestatore li utilizza per un altro scopo, il prestatore può recedere dal contratto e chiedere che il prestatore restituisca ciò che ha ricevuto da lui senza indebito ritardo, compresi gli interessi. Ciò vale anche se l’uso del denaro per lo scopo concordato è impossibile.

Parte 3 Occupazione
§ 2401
(1) Il rapporto di lavoro, nonché i diritti e gli obblighi del dipendente e del datore di lavoro dal rapporto di lavoro sono regolati da un’altra legge. Lo stesso vale nella misura stabilita da un’altra legge sui contratti per l’esecuzione di lavoro dipendente che stabilisca un obbligo simile tra il lavoratore e il datore di lavoro.

(2) Le disposizioni della presente legge sulla protezione dei consumatori non si applicano ai diritti e agli obblighi del dipendente e del datore di lavoro.

Parte 4 Passività da contratti di conciliazione
Sezione 1: Custodia
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2402 Disposizioni di base
Con il contratto di affidamento, il custode si impegna a prendere in consegna la cosa al fine di prendersene cura per il custode. Può essere convenuto nel contratto che il custode possa consegnare la cosa per custodia a un altro custode.

§ 2403
(1) Il custode si prende cura della cosa presa in consegna, come concordato, altrimenti con la stessa attenzione che corrisponde alla natura della cosa e alle sue possibilità di evitare danni alla cosa, e dopo la scadenza del periodo di custodia restituisce la cosa a il custode insieme a quanto aggiunto.

(2) Se il custode lo richiede, il custode gli restituirà l’oggetto anche prima della scadenza del periodo di custodia concordato. Tuttavia, lui stesso non ha il diritto di restituire la cosa prima, a meno che non possa occuparsene in sicurezza o senza il proprio danno a causa di circostanze imprevedibili.

§ 2404
Se dalle circostanze non è chiaro per quanto tempo la cosa dovrebbe essere in custodia, il custode può in qualsiasi momento richiedere la restituzione della cosa e il custode può restituire la cosa in qualsiasi momento.

§ 2405
Se il custode usa la cosa presa in consegna per sé, se consente un altro uso della cosa o se la mette in custodia per un altro senza il consenso del custode o senza la necessaria necessità, risarcirà il custode di tutti i danni, anche accidentale. Questo non si applica se il custode dimostra che il danno avrebbe influenzato la cosa in un altro modo.

§ 2406
(1) Il custode rimborserà al custode i costi necessari sostenuti per la cosa durante la sua custodia; il rimborso di altri costi spetta alla banca depositaria, salvo diverso accordo, in qualità di agente non impegnato.

(2) Il compenso per l’affidamento spetta al custode solo se concordato o se discende dalla dogana, dal precedente contatto delle parti o dall’oggetto dell’attività del custode.

§ 2407
Se il custode non esercita il diritto al risarcimento o se il custode non esercita il diritto al pagamento del risarcimento o dei costi entro tre mesi dalla restituzione della causa, il tribunale non concederà il diritto se l’altra parte si oppone al ritardo applicazione.

§ 2408
Le disposizioni sull’affidamento si applicano mutatis mutandis anche ai casi in cui qualcuno deve fornire la custodia per un altro in base a un contratto o ad altre disposizioni di legge.

Sottosezione 2 Custodia di un titolo
§ 2409
(1) Il depositario tiene i titoli in custodia separatamente dai propri titoli o dai titoli di altri depositari; ciò non si applica se si tratta di un affidamento collettivo o se è stato concordato diversamente con la banca depositaria.

(2) Il depositario deve conservare i registri del titolo depositato in custodia, il cui contenuto includerà anche l’identificazione del depositario e il luogo in cui è depositato il titolo.

§ 2410 Custodia di massa
In caso di custodia collettiva, il titolo è tenuto insieme ai titoli di altri depositari separatamente dai titoli del depositario. I titoli in custodia collettiva appartengono a tutti i custodi insieme, ma ogni custode può esercitare i propri diritti nei confronti del custode separatamente, in particolare ha il diritto di restituire la stessa garanzia che ha custodito con il custode.

§ 2411
(1) La quota di ciascuno dei depositari sarà determinata dal rapporto tra la somma dei valori nominali dei titoli che ha messo in custodia e la somma dei valori nominali di tutti i valori dello stesso collettivo custodia; se il titolo non ha un valore nominale, la quota della banca depositaria sarà determinata in base al numero di titoli.

(2) Le disposizioni sulla comproprietà si applicano mutatis mutandis al trasferimento di una quota; altre disposizioni sulla comproprietà non si applicano ai titoli in custodia collettiva.

§ 2412
(1) Un depositario può trasferire un titolo preso in custodia a un altro depositario (custodia secondaria); i suoi diritti e doveri non sono pregiudicati.

(2) In caso di custodia collettiva di titoli immobilizzati, i suoi termini e condizioni saranno regolati dalle regole di tenuta di registrazioni separate degli strumenti di investimento ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali; il trasferimento di titoli a un depositario secondario non è necessario per la creazione di una custodia secondaria.

Immobilizzazione di titoli
§ 2413
(1) Se i titoli sono depositati in custodia collettiva dal loro emittente, il titolo viene emesso il giorno in cui l’emittente consegna il documento al depositario a beneficio del suo proprietario come primo acquirente (titolo immobilizzato). Se un titolo registrato o un titolo è posto in custodia, il nome del proprietario del titolo non sarà indicato sul titolo in custodia.

(2) Il proprietario di un titolo depositato ha il diritto di richiedere che il titolo gli sia rilasciato solo alle condizioni stabilite nelle condizioni di emissione del titolo. Prima di emettere un titolo in custodia, il depositario aggiunge il nome del proprietario al titolo nel nome o nella serie.

(3) Il depositario di un titolo immobilizzato può essere solo una persona autorizzata a tenere un registro separato degli strumenti di investimento ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali; solo una persona autorizzata a tenere registri che seguono i registri separati degli strumenti di investimento ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali può essere un depositario secondario.

§ 2414
Le disposizioni di un’altra legge sui titoli contabili si applicano mutatis mutandis ai titoli in custodia nei casi in cui l’emissione di un singolo titolo non può essere richiesta.

Sezione 2 Conservazione
§ 2415 Disposizioni di base
(1) Con il contratto di magazzinaggio, il magazziniere si impegna a prendere in consegna la cosa in modo che possa immagazzinarla e prendersene cura, e il depositante si impegna a pagargli la tassa di magazzinaggio.

(2) Se la custodia della cosa è oggetto dell’attività del depositario, si considera che le parti abbiano concluso un contratto di magazzinaggio.

§ 2416
Se il depositante consegna la cosa al depositario, il depositario prende in consegna la cosa e ne conferma per iscritto la ricezione al depositante.

§ 2417
(1) La conferma di ricezione dell’articolo può essere sostituita da una ricevuta di magazzino. Un certificato di magazzino è un titolo a cui è associato il diritto di richiedere il rilascio di un articolo immagazzinato; può essere emesso a nome, in linea o al portatore.

(2) L’elenco di archiviazione deve contenere almeno
a) il nome dell’ammassatore e la sua residenza o sede legale,

b) il nome del depositante e la sua residenza o sede legale,

c) designazione, quantità, peso o volume degli articoli immagazzinati,

d) la forma della ricevuta di deposito; se è stato emesso nel nome o nella serie, nonché nella designazione della persona nel cui nome o nella serie è stato emesso,

e) un’indicazione del luogo in cui l’articolo è immagazzinato; e

f) il luogo e la data di rilascio del certificato di magazzinaggio e la firma del depositario.

(3) Se la ricevuta di deposito non contiene il nome della persona sulla cui linea è stata emessa, si considera che sia stata rilasciata al depositante.

§ 2418
Se il terzo ha il diritto di richiedere il rilascio dell’articolo immagazzinato sulla base della lista di stoccaggio, dovrà confermare al magazzino, su richiesta, la ricezione dell’articolo sulla lista di stoccaggio. Non è obbligato a pagare la tariffa di giacenza, ma se non viene pagata il depositario non è tenuto a consegnare la merce se esercita il diritto di ritenzione per la merce immagazzinata in magazzino.

§ 2419
L’obbligo decade se la cosa non viene consegnata al depositario per la giacenza nei tempi concordati, altrimenti entro sei mesi dalla conclusione del contratto.

§ 2420
L’addetto al magazzinaggio deve immagazzinare l’articolo separatamente dagli altri articoli immagazzinati, indicando che è l’articolo del depositante. Il depositante ha il diritto di verificare le condizioni dell’articolo immagazzinato e prelevarne dei campioni.

§ 2421
Il magazziniere assicurerà l’articolo se è stato concordato o se corrisponde alla dogana.

§ 2422
(1) Se lo stoccaggio dura più di sei mesi, la tariffa di stoccaggio viene pagata semestralmente in anticipo.

(2) La tariffa di magazzinaggio per il semestre non finito e la tariffa di magazzinaggio per un periodo di magazzinaggio più breve devono essere pagate al momento del ritiro dell’articolo immagazzinato.

(3) Anche dopo la cessazione dell’obbligo contrattuale, il depositario ha diritto alla giacenza per il periodo per il quale la cosa è stata depositata presso di lui perché il depositante non l’ha ritirata in tempo.

§ 2423
Il magazzino copre tutti i costi associati allo stoccaggio, ad eccezione dei costi di assicurazione. Il depositario ha diritto al rimborso delle spese di assicurazione se era obbligato ad assicurare la cosa.

§ 2424
(1) Se lo stoccaggio è concordato per un periodo indefinito, il depositario può richiedere lo svincolo dell’articolo in qualsiasi momento, a condizione che paghi la tariffa di stoccaggio per il periodo di stoccaggio effettivo. Ritirando l’articolo, il magazzino scade.

(2) L’ addetto allo stoccaggio può interrompere lo stoccaggio concordato per un periodo indefinito; il periodo di preavviso è di un mese e decorre dal primo giorno del mese successivo alla consegna dell’avviso.

§ 2425
Anche se lo stoccaggio è concordato per un periodo determinato, il depositante può ritirare l’oggetto prima della scadenza del periodo concordato, ma deve prima pagare la tassa di stoccaggio per l’intero periodo concordato. Prima della scadenza del periodo concordato, il depositante può nuovamente chiedere che l’oggetto venga preso in consegna per lo stoccaggio entro la fine di tale periodo, a condizione che rimborsi al depositario i costi coinvolti.

§ 2426
(1) L’ addetto al magazzinaggio dovrà risarcire l’archiviatore per il danno subito dal ricevimento della cosa fino al suo rilascio, a meno che non dimostri di non poterlo evitare.

(2) Il depositario non deve risarcire i danni causati dal depositante o dal proprietario della cosa, o da un difetto o dalla natura naturale della cosa immagazzinata. Il danno causato da un difetto dell’imballo sarà risarcito dal depositario se è stato in grado di identificare il difetto durante l’esercizio della cura professionale e se lo ha segnalato in una conferma ai sensi dell’articolo 2416.

(3) Se si è verificato un danno per la causa di cui al paragrafo 2, il depositario deve esercitare la massima cura affinché il danno sia il più piccolo possibile.

§ 2427
Il magazziniere può interrompere lo stoccaggio senza preavviso,
a) se il depositante nasconde la pericolosità della cosa e se l’addetto allo stoccaggio corre il pericolo di danni significativi,

(b) se il depositante è debitore dell’ammasso per almeno tre mesi, o

c) se esiste il rischio di danni sostanziali agli articoli immagazzinati, che il depositario non può scongiurare.

§ 2428 Vendite di auto-aiuto
Se il depositante non ritira l’articolo dopo la fine del periodo per il quale il depositario è obbligato a immagazzinare l’articolo, il depositante può fissare un termine ragionevole per il ritiro dell’articolo da parte del depositante. Se lo comunica che altrimenti venderà la cosa, il depositario può vendere la cosa sul conto del depositante in modo adeguato dopo la scadenza invano del termine; il ricavato è rilasciato al depositante senza indebito ritardo, ma questi può detrarre l’ammasso e le spese opportunamente sostenute per la vendita.

§ 2429
Il depositario ha il diritto di ritenzione della cosa immagazzinata, fintanto che è con lui, per garantire i debiti derivanti dal contratto.

Parte 5 Passività da contratti contrattuali
Sezione 1 Ordine
§ 2430 Disposizioni di base
Con il contratto di ordinazione, l’ordinante si impegna a procurare la questione dell’ordinante.

§ 2431
Se qualcuno procura determinate cose come imprenditore, è obbligato, se gli è stato chiesto di procurarsi una materia del genere, a esprimere senza indebito ritardo all’altra parte se si assume o meno l’appalto della questione; altrimenti compenserà il danno causato.

§ 2432
(1) Il Cliente esegue l’ordine con onestà e attenzione secondo le sue capacità; utilizzerà tutti i mezzi richiesti dalla natura della materia oggetto dell’appalto, nonché quelli compatibili con la volontà del preponente. L’ordinante può discostarsi dalle istruzioni dell’ordinante se ciò è necessario nell’ordine dell’ordinante e se non può ottenere il suo consenso in tempo.

(2) L’ ordinante lascerà all’ordinante tutti i vantaggi della questione acquisita.

§ 2433
Se l’ordinante riceve un’istruzione dall’ordinante che sembra essere errata, lo notifica all’ordinante e si conforma a tale ordine solo se l’ordinante insiste su di esso.

§ 2434
Il cliente esegue l’ordine di persona. Se affida l’esecuzione di un ordine a un altro, risponde come se eseguisse lui stesso l’ordine; tuttavia, se il preside si è permesso di nominare un supplente, o se è stato assolutamente necessario, dovrà risarcire il danno causato dalla scelta sbagliata del supplente.

§ 2435
L’ordinante dovrà, su richiesta dell’ordinante, riferire sullo stato di avanzamento dell’esecuzione dell’ordine e trasferire all’ordinante il beneficio dell’ordine eseguito; dopo l’esecuzione dell’ordine, presenta una dichiarazione al pagatore.

§ 2436
Su richiesta, l’ordinante dovrà versare all’ordinante un anticipo per coprire le spese in contanti e rimborsargli le spese opportunamente sostenute per l’esecuzione dell’ordine, anche se il risultato non si è manifestato.

§ 2437
(1) L’ordinante risarcirà inoltre l’ordinante per i danni subiti in relazione all’esecuzione dell’ordine.

(2) Se l’ordinante si è impegnato a eseguire l’ordine gratuitamente, l’ordinante lo risarcirà per il danno subito dall’ordinante per sbaglio durante l’esecuzione dell’ordine. Tuttavia, il pagatore non ha diritto a più di quanto avrebbe diritto in base alla normale remunerazione concordata.

§ 2438
(1) L’ordinante verserà all’ordinante una commissione, se è stato concordato o se è normale, in particolare per quanto riguarda gli affari dell’ordinante.

(2) Il Cliente dovrà fornire il compenso, anche se il risultato non si è verificato, a meno che il fallimento non sia stato causato dalla violazione dei propri obblighi da parte del Cliente. Ciò vale anche se l’esecuzione dell’ordine è stata ostacolata da un incidente a cui l’ordinante non ha avviato.

§ 2439
Se l’approvvigionamento della questione richiede che la parte ordinante agisca legalmente per conto della parte ordinante, la parte ordinante emette tempestivamente la procura alla parte ordinante. Se la procura non è inclusa nel contratto, non è sostituita dall’assunzione concordata dell’obbligo del committente di agire per conto del committente; ciò vale anche se la terza parte con la quale il preponente sta legalmente negoziando è a conoscenza di tale obbligo.

§ 2440
(1) L’ ordinante può rescindere l’ordine al più presto alla fine del mese successivo a quello in cui è stato consegnato l’avviso.

(2) Se l’ordinante pone termine all’ordine prima di approvare una questione che gli è stata appositamente incaricata o la cui acquisizione ha iniziato in conformità con l’autorizzazione generale, deve risarcire il danno che ne deriva in conformità con le disposizioni generali.

§ 2441
L’obbligo dell’ordine scade alla morte del mandante e alla morte del mandante. Ciò vale anche se l’entità giuridica cessa di esistere senza un successore legale.

§ 2442
In caso di risoluzione dell’ordine mediante appello, risoluzione o morte, l’ordinante provvederà a tutto ciò che non può essere posticipato fino a quando l’ordinante o il suo successore legale non esprimerà una volontà diversa.

§ 2443
L’ordinante può revocare l’ordine a suo piacimento, ma rimborserà all’ordinante i costi che aveva precedentemente sofferto e l’eventuale danno, nonché la parte del compenso commisurata agli sforzi dell’ordinante.

§ 2444
Le disposizioni dell’ordine si applicano mutatis mutandis ai casi in cui qualcuno è obbligato in base al contratto o ad altre disposizioni di legge a organizzare la questione per conto di un altro.

Sezione 2: mediazione
§ 2445 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di mediazione, il mediatore si impegna a mediare la conclusione di un determinato contratto con una terza parte e il richiedente si impegna a pagare una commissione al mediatore.

(2) Se alla conclusione di un contratto con il quale una parte si impegna a procurare all’altra parte l’opportunità di concludere un contratto con una terza parte, è chiaro dalle circostanze che sarà richiesta una commissione per l’appalto, si considera che è stato concluso un contratto di mediazione.

§ 2446
(1) Il mediatore notifica alla parte interessata senza indebito ritardo tutto ciò che è rilevante per la sua decisione sulla conclusione del contratto mediato.

(2) L’ interessato informa l’intermediario di tutto ciò che è determinante per la conclusione del presente contratto.

§ 2447
(1) La commissione è pagabile il giorno della conclusione del contratto negoziato; se il contratto è stato concluso con una condizione sospensiva, la commissione è dovuta solo se la condizione è soddisfatta.

(2) Se è stato concordato che l’intermediario deve procurare alla parte interessata l’opportunità di concludere un contratto con una terza parte con un determinato contenuto, la commissione deve essere pagata già procurandosi l’opportunità.

§ 2448
Se è stato convenuto che l’intermediario avrà diritto a una commissione quando un terzo adempie all’obbligo derivante dal contratto mediato, il richiedente pagherà la commissione anche se l’adempimento di tale obbligo è stato ritardato o non è riuscito per motivi per i quali il richiedente è responsabile. Se l’importo della commissione deve essere determinato in base all’entità della prestazione del terzo, nella base sarà inclusa anche la prestazione non eseguita per i motivi di cui è responsabile il richiedente.

§ 2449
L’intermediario ha diritto al rimborso dei costi legati alla mediazione, se non è stata concordata alcuna commissione. Se è stata concordata una commissione, si considera che la commissione includa questi costi.

§ 2450
L’intermediario non ha diritto alla commissione e al rimborso dei costi se è stato attivo anche per la controparte del contratto mediato in violazione del contratto.

§ 2451
L’intermediario conserva per il richiedente i documenti acquisiti in relazione all’attività di intermediario per un periodo di tempo in cui possono essere significativi per la tutela degli interessi del richiedente.

§ 2452
L’intermediario non può proporre al richiedente la conclusione di un contratto con una persona sulla quale ha un ragionevole dubbio se adempirà gli obblighi previsti dal contratto mediato in modo corretto e tempestivo, o su chi avrebbe dovuto avere tale dubbio a causa della le circostanze. Se il candidato lo richiede, l’intermediario gli fornisce le informazioni necessarie per valutare la credibilità della persona con cui propone la conclusione del contratto.

§ 2453
L’obbligo scade se il contratto mediato non viene concluso entro il termine concordato. Se non viene concordato un tempo, ciascuna delle parti può annullare l’impegno dandone notifica all’altra parte.

§ 2454
Il diritto alla provvigione dell’intermediario non è pregiudizievole se il contratto al quale si riferiva l’attività dell’intermediario è stato concluso o adempiuto solo dopo la cessazione dell’obbligo derivante dal contratto dell’intermediario.

Sezione 3 La Commissione
§ 2455 Disposizioni di base
Con un contratto di commissione, il commissionario si impegna a procurare una determinata questione per il cliente per proprio conto a proprio nome e il cliente si impegna a pagargli una commissione.

§ 2456
L’azione legale intrapresa dal commissionario nei confronti di un terzo non dà luogo a diritti o obblighi nei confronti del cliente, ma del commissionario stesso.

§ 2457
Il commissionario può discostarsi dalle istruzioni del cliente se ciò è nell’interesse del cliente e se non può richiedere il suo tempestivo consenso; in caso contrario, il cliente non è tenuto a riconoscere la condotta commessa per proprio conto se rifiuta per sé gli effetti della condotta senza indebito ritardo dopo aver appreso il contenuto della trattativa.

§ 2458
Se il commissionario si occupa della questione del cliente a condizioni più favorevoli di quelle stabilite dal cliente, il beneficio spetta solo al cliente.

§ 2459
(1) Se il commissionario vende la cosa a un prezzo inferiore a quello stabilito dal cliente, lo compenserà per la differenza di prezzo. Ciò non si applica se dimostra che la vendita al prezzo specificato non ha potuto essere eseguita e che la vendita della cosa ha scongiurato il danno minaccioso per il cliente.

(2) Se il commissionario ha acquistato la cosa a un prezzo superiore a quello determinato dal cliente, il cliente può rifiutare l’acquisto come se non fosse avvenuto per suo conto, a meno che il commissionario non si sia impegnato a pagargli la differenza di prezzo al nello stesso momento in cui invii il rapporto di acquisto. Se il cliente non rifiuta l’acquisto senza indebito ritardo dopo aver ricevuto il rapporto di acquisto, è valido che lo abbia approvato.

§ 2460
(1) Il commissionario protegge gli interessi del cliente che conosce e lo informa di qualsiasi circostanza che possa influire sulla modifica dell’ordine del cliente.

(2) Il commissionario informa il cliente dell’esecuzione del suo ordine. Dopo che la questione è stata acquisita, farà un accordo, trasferirà al cliente i diritti acquisiti in relazione all’acquisizione della questione e gli darà tutto ciò che ha ottenuto nel processo.

§ 2461
Se il commissionario non dichiara nella relazione sull’esecuzione dell’ordine la persona con la quale ha concluso un contratto per conto del cliente, il cliente può far valere i suoi diritti nei confronti del commissionario stesso in quanto parte ai sensi del presente contratto.

§ 2462
Se il commissionario non è in grado di adempiere personalmente all’obbligo contrattuale, dovrà avvalersi di un’altra persona per l’adempimento del contratto.

§ 2463
Se il commissionario ha violato l’ordine del cliente nei confronti della persona con la quale doveva essere concluso il contratto, è responsabile dell’adempimento dell’obbligo da parte della persona con la quale ha concluso il contratto.

§ 2464
(1) La cosa affidata al commissionario per la vendita rimane di proprietà del cliente fino a quando il diritto di proprietà non viene acquisito da un terzo.

(2) Un credito derivante da un contratto concluso dal commissionario per il cliente è considerato come un credito del cliente nel rapporto tra il cliente e il commissionario o il suo creditore.

§ 2465
(1) Finché il commissionario ha preso in consegna le cose da o per il cliente, ha compiti di magazziniere. Se esiste il rischio di danni alla cosa o se il cliente non riesce a disporre della cosa, anche se era obbligato a farlo, il commissionario può vendere la cosa ai sensi del § 2428.

(2) Il commissionario ha il diritto di ritenzione per garantire i debiti derivanti dal contratto mentre è con lui o mentre può altrimenti gestirlo.

§ 2466
Se il terzo non adempie agli obblighi derivanti dal contratto stipulato con lui dal commissionario, il commissionario farà valere l’adempimento di tale obbligo per conto del cliente. La legge corrispondente a questo può essere assegnata dal commissionario al cliente se il cliente è d’accordo.

§ 2467
Il cliente può richiedere a una terza parte la prestazione fornita per lui dal commissionario, se il commissionario non è in grado di far sì che il terzo esegua il cliente per un motivo dovuto a motivi.

§ 2468
Qualora l’importo del compenso non sia stato concordato, il commissionario ha diritto ad un compenso commisurato all’attività svolta e al risultato conseguito.

§ 2469
(1) Insieme al compenso, se non sono già inclusi in esso, il cliente rimborsa al commissionario i costi che ha opportunamente sostenuto per l’approvvigionamento e solleva il commissionario dagli obblighi che ha assunto durante la prestazione del contratto.

(2) I costi di cui al paragrafo 1 si considerano inclusi nella remunerazione.

§ 2470
Il cliente ha il diritto di revocare l’ordine solo fino a quando non sorga l’obbligo del commissionario nei confronti di una terza parte.

Sezione 4 Spedizione di merci
§ 2471 Disposizioni di base
(1) Con il contratto di spedizione, lo spedizioniere si impegna a procurare al mandante in nome proprio e per suo conto il trasporto della partita da un determinato luogo a un altro luogo specifico, o ad acquistare o eseguire atti relativi al trasporto, e il mandante si impegna a pagare lo spedizioniere.

(2) Se è stato concordato che lo spedizioniere deve fare in modo che la parte ordinante riceva fondi dal destinatario della spedizione o che eseguirà un altro atto di raccolta prima di emettere la spedizione o un documento che consente la gestione della spedizione, le disposizioni in materia di la raccolta documentaria si applica di conseguenza.

§ 2472
Se il contratto non è concluso per iscritto, lo spedizioniere ha il diritto di richiedere all’ordinante di consegnare l’ordine per procurarsi il trasporto (ordine di inoltro).

§ 2473
Lo spedizioniere può utilizzare un altro spedizioniere (spedizioniere intermedio) per organizzare il trasporto.

§ 2474
Se ciò non è in contraddizione con il contratto o se l’ordinante non lo vieta al più tardi all’inizio del trasporto, lo spedizioniere può effettuare egli stesso il trasporto per procurarsi.

§ 2475
Lo spedizioniere predisporrà le modalità e le condizioni di trasporto con la cura necessaria in modo da soddisfare al meglio gli interessi del committente, che lo spedizioniere conosce. Lo spedizioniere è tenuto ad assicurare la spedizione solo se concordata.

§ 2476
Se il committente non fornisce allo spedizioniere i dati corretti sul contenuto della spedizione e su tutti i fatti necessari per la conclusione del contratto di trasporto, risarcirà lo spedizioniere del danno causato dalla violazione di tale obbligo.

§ 2477
(1) Lo spedizioniere deve segnalare al committente il danno che la spedizione minaccia o si è già verificato su di esso, non appena ne viene a conoscenza, altrimenti risarcirà l’ordinante per il danno causato dal committente che non sta riparando in questo modo.

(2) Se esiste il rischio di danni sostanziali alla spedizione immediatamente e se non c’è tempo per richiedere le istruzioni della parte ordinante o se la parte ordinante ritarda con esse, lo spedizioniere ha il diritto di vendere la spedizione secondo § 2126 e 2127.

§ 2478
Se durante l’approvvigionamento del trasporto si verificano danni alla spedizione accettata, lo spedizioniere lo risarcirà, a meno che non dimostri di non essere stato in grado di scongiurare il danno.

§ 2479
Se il destinatario della spedizione era a conoscenza del credito dello spedizioniere derivante dal contratto di spedizione nei confronti del mandante, o se ne doveva sapere, l’accettazione della spedizione diventa garante di tale credito.

§ 2480
Se l’ammontare del compenso non è stato concordato, lo spedizioniere ha diritto a un ragionevole compenso, che di solito è previsto al momento della conclusione del contratto ea condizioni contrattuali simili. Inoltre, lo spedizioniere ha diritto al rimborso delle spese opportunamente sostenute per l’esecuzione del contratto.

§ 2481
(1) Lo spedizioniere ha un privilegio sulla spedizione fintanto che la spedizione è con lui o finché ha i documenti che lo autorizzano a gestire la spedizione per garantire i debiti del debitore derivanti dal contratto. Questo vale anche se la spedizione oi documenti sono con qualcuno che li possiede per conto del mittente.

(2) Su richiesta degli ex spedizionieri, uno spedizioniere intermedio esercita tutti i diritti che gli appartengono dal loro privilegio e ha il diritto e l’obbligo di soddisfare i propri diritti. Se li soddisfano, passano a lui insieme al privilegio che li assicura.

§ 2482
In altri, le disposizioni sulla commissione si applicano mutatis mutandis alle spedizioni di merci.

Sezione 5 Rappresentanza commerciale
Fornitura di base
§ 2483
(1) Con un contratto di rappresentanza commerciale, l’agente commerciale, in qualità di imprenditore indipendente, si impegna a svolgere attività a lungo termine per il preponente volte a concludere determinati tipi di transazioni da parte del preponente o organizzare transazioni per conto e per conto di il principale.

(2) Il contratto di agenzia richiede una forma scritta.

§ 2484
Un agente commerciale di una persona giuridica non può essere una persona che può vincolare la persona rappresentata o una persona con la quale la transazione deve essere conclusa, come membro del suo organo, o un amministratore forzato di una persona giuridica o un curatore fallimentare. Le disposizioni opposte non vengono prese in considerazione.

§ 2485 Territorio decisivo
A meno che non sia stato concordato dove deve operare il rappresentante di vendita, la Repubblica Ceca pagherà per il territorio concordato; se l’agente commerciale è una persona straniera, lo Stato in cui l’agente commerciale ha la sua sede legale al momento della conclusione del contratto paga per il territorio concordato.

§ 2486
Il rappresentante di vendita non ha il diritto di concludere transazioni per conto del rappresentante, di accettare qualsiasi cosa per lui o altrimenti di agire legalmente per suo conto. In caso contrario, le disposizioni dell’ordine si applicheranno ai diritti e agli obblighi delle parti ad esso correlate.

§ 2487 Rappresentanza commerciale esclusiva
(1) Se è stata concordata una rappresentanza commerciale esclusiva, la persona rappresentata non ha il diritto di utilizzare un altro rappresentante di vendita nel territorio pertinente o per un gruppo specifico di persone; il rappresentante di vendita non ha lo stesso diritto di svolgere attività di rappresentanza commerciale per altre persone, né di concludere transazioni per proprio conto o per conto di un’altra persona.

(2) La parte rappresentata ha il diritto di concludere le operazioni alle quali si applica la rappresentanza commerciale esclusiva, anche senza la collaborazione del rappresentante di vendita. In tal caso, tuttavia, l’agente commerciale acquisisce il diritto alla provvigione, come se tali transazioni fossero concluse con la sua collaborazione.

§ 2488 Rappresentanza commerciale non esclusiva
Se dal contratto non risulta che l’agenzia commerciale è esclusiva, la persona rappresentata può affidare ad un’altra persona la stessa rappresentanza commerciale concordata con il rappresentante di vendita, e il rappresentante di vendita può svolgere l’attività per la quale si è impegnato presso il rappresentato persona per altre persone, che sono oggetto di rappresentanza commerciale, anche per conto proprio o di un’altra persona.

Doveri di un rappresentante di vendita
§ 2489
(1) Un rappresentante di vendita svolge la sua attività con cura professionale. Rispetta gli interessi del preponente, agisce in conformità con il mandato e le ragionevoli istruzioni del preponente e gli fornisce le informazioni necessarie che ha appreso in relazione all’esercizio delle sue funzioni e che sono correlate a tale prestazione.

(2) Il rappresentante di vendita comunica al principale i dati sull’andamento del mercato e su tutte le altre circostanze importanti per i legittimi interessi del preponente, in particolare per il suo processo decisionale relativo alla conclusione delle negoziazioni.

§ 2490
Se viene concordato il diritto del rappresentante di vendita di concludere transazioni per conto del preponente, tali transazioni possono essere concluse solo alle condizioni commerciali specificate dal preponente, a meno che il preponente non accetti un’altra procedura.

§ 2491
(1) Se ciò fosse contrario agli interessi del preponente, il rappresentante di vendita non può divulgare a terzi i dati ottenuti dal preponente, né utilizzare questi dati per sé o per altre persone, a meno che il preponente non sia d’accordo. Lo stesso vale per le informazioni che l’agente commerciale non ha appreso direttamente dal preponente, ma nell’adempimento dei suoi obblighi contrattuali e il cui utilizzo potrebbe recare pregiudizio al preponente.

(2) L’obbligo di un rappresentante commerciale ai sensi del paragrafo 1 continua anche dopo la cessazione della rappresentanza commerciale.

§ 2492
Il rappresentante di vendita garantisce che il terzo adempirà agli obblighi derivanti dalla transazione che ha proposto all’agente per la chiusura o che ha concluso per conto dell’agente solo se si è impegnato a farlo per iscritto e se è stato concordato un compenso speciale per la presa in carico della responsabilità.

§ 2493
Se l’agente commerciale ottiene nella sua attività documenti che possono essere importanti per la tutela dei legittimi interessi della parte rappresentata, li conserva per il periodo necessario.

§ 2494
Se il rappresentante di vendita non è in grado di svolgere la sua attività, ne informa senza indebito ritardo il rappresentante.

Doveri della parte rappresentata
§ 2495
La persona rappresentata procura e comunica al rappresentante di vendita i dati necessari per lo svolgimento delle sue funzioni.

§ 2496
(1) La parte rappresentata fornirà al rappresentante di vendita la documentazione necessaria relativa all’oggetto delle transazioni.

(2) La parte rappresentata deve consegnare al rappresentante di vendita tutti i documenti e le cose necessarie per lo svolgimento delle sue funzioni. I documenti e le cose presentati restano di proprietà della parte rappresentata; il rappresentante di vendita deve restituirli al preponente alla cessazione dell’agenzia, a meno che non siano stati consumati in agenzia a causa della loro natura.

§ 2497
La parte rappresentata informa senza indebito ritardo il rappresentante di vendita se la transazione procurata dal rappresentante di vendita è stata accettata o rifiutata, o se non è stata rispettata.

§ 2498
Se il preponente prevede una riduzione significativa dell’ambito di attività oltre a quanto il rappresentante di vendita avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi, dovrà informare il rappresentante di vendita entro un termine ragionevole.

Commissione
§ 2499
(1) Se l’importo della commissione non è stato concordato, il rappresentante di vendita ha diritto a una commissione per l’importo corrispondente alla dogana nel luogo della sua attività per quanto riguarda il tipo di beni o servizi oggetto di scambi ; in assenza di tali pratiche, l’agente commerciale ha diritto a una commissione di importo ragionevole tenendo conto delle circostanze materiali della condotta eseguita.

(2) Se la base per determinare l’importo della commissione è l’ambito degli obblighi adempiuti da una terza parte, nella base deve essere inclusa anche la prestazione non eseguita per motivi da parte della parte rappresentata.

(3) Ogni parte della remunerazione, il cui importo varia in funzione del numero e del valore delle operazioni concluse, è considerata componente della commissione.

§ 2500
Si ritiene che la provvigione dell’agente includa anche i costi legati all’agenzia. Se è stato concordato che il mandante pagherà questi costi al rappresentante di vendita oltre alla commissione, il rappresentante di vendita avrà diritto al rimborso dei costi, se acquisisce anche il diritto alla commissione.

§ 2501
(1) Un agente commerciale ha diritto a una commissione per atti compiuti durante un’agenzia commerciale, se la transazione è stata conclusa a seguito delle sue attività o se la transazione è stata conclusa con una terza parte acquisita dall’agente commerciale allo scopo di questa transazione.

(2) Nel caso di una rappresentanza commerciale esclusiva, il rappresentante commerciale ha anche diritto a una commissione per gli scambi effettuati con una terza parte del territorio o della cerchia di persone a cui non si applica la rappresentanza commerciale esclusiva.

(3) Se l’agenzia commerciale ha cessato di esistere, l’agente commerciale ha diritto a una commissione se la transazione è stata eseguita principalmente a seguito delle sue attività entro un termine ragionevole dopo lo scioglimento dell’agenzia commerciale, o se una terza parte effettuato alle condizioni di cui al paragrafo 1 o 2 rappresentante o l’ordine del mandante prima della cessazione dell’agenzia commerciale.

§ 2502
Il diritto a una commissione ai sensi della Sezione 2501 (1) e (2) non sorge per un rappresentante di vendita se il precedente rappresentante di vendita ha il diritto a una commissione ai sensi della Sezione 2501 (3), a meno che, a causa delle circostanze, un la giusta commissione è divisa tra i due rappresentanti di vendita.

§ 2503
Se è stato concordato che il rappresentante di vendita procurerà alla parte rappresentata solo la possibilità di concludere una transazione con un determinato contenuto, il rappresentante di vendita avrà diritto a una commissione già organizzando questa opportunità.

§ 2504
(1) Se non è stato concordato che il rappresentante di vendita deve procurare al preponente solo l’opportunità di concludere una transazione con un determinato contenuto, l’agente commerciale ha diritto alla provvigione nel momento in cui il preponente ha adempiuto all’obbligo o era obbligato adempiere all’obbligo derivante da un contratto concluso con un terzo quando il terzo ha adempiuto un obbligo derivante da tale contratto.

(2) Il diritto alla commissione sorge al più tardi quando il terzo ha adempiuto la sua parte dell’obbligo o era obbligato ad adempierlo, se la persona rappresentata ha adempiuto alla sua parte. Tuttavia, se il terzo deve adempiere ai propri obblighi solo dopo che è trascorso un periodo superiore a sei mesi dalla conclusione della transazione, l’agente commerciale ha diritto a un compenso concludendo la transazione.

§ 2505
La commissione è pagabile entro e non oltre l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del trimestre in cui ne è sorto il diritto.

§ 2506
(1) La parte rappresentata deve presentare al rappresentante di vendita una dichiarazione della commissione dovuta entro e non oltre l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del trimestre in cui la commissione è diventata dovuta. La dichiarazione deve indicare i dati principali decisivi per il calcolo della commissione.

(2) Il rappresentante di vendita ha il diritto che la persona rappresentata gli metta a disposizione tutti i dati, ma almeno i dati provenienti da registrazioni contabili o simili, di cui dispone e che sono necessari per verificare l’ammontare della commissione.

§ 2507
Se è chiaro che l’operazione tra il preponente e il terzo non sarà eseguita, il diritto alla provvigione non è sorto; ciò non si applica se l’operazione non viene eseguita per motivi da parte del preponente.

§ 2508
Il rappresentante di vendita non ha diritto alla remunerazione e al rimborso dei costi concordato se era attivo per entrambe le parti come rappresentante di vendita o come intermediario al momento della conclusione della transazione.

§ 2509 Durata della rappresentanza commerciale
(1) Se non è stato concordato per quale periodo è stabilita la rappresentanza commerciale, e se non deriva dallo scopo del contratto, è valido che la rappresentanza commerciale è stata concordata a tempo indeterminato.

(2) Se l’agenzia è stata concordata per un periodo di tempo definito e se le parti seguono il contratto anche dopo la scadenza del periodo concordato, l’agenzia sarà trattata come se fosse stata concordata per un periodo indefinito.

Cessazione della rappresentanza di vendita
§ 2510
(1) Se l’agenzia viene concordata per un periodo indefinito, può essere risolta. Il periodo di preavviso è di un mese per il primo anno di agenzia, due mesi per il secondo anno e tre mesi per il terzo anno e gli anni successivi; l’accordo di un periodo di preavviso più breve non viene preso in considerazione. Se le parti concordano un periodo di preavviso più lungo, il periodo entro il quale l’agente è vincolato non può essere inferiore al periodo che l’agente commerciale deve rispettare.

(2) Il periodo di preavviso termina l’ultimo giorno del mese di calendario.

§ 2511
Le disposizioni del § 2510 si applicano alle agenzie commerciali che, ai sensi del § 2509, sono considerate come concordate per un periodo indefinito, il periodo di preavviso essendo calcolato tenendo conto della durata dell’agenzia commerciale precedente la sua conversione a un periodo indefinito.

§ 2512
(1) Se è stata concordata un’agenzia commerciale esclusiva, ciascuna parte ha il diritto di rescindere l’agenzia commerciale se il volume delle transazioni negli ultimi dodici mesi non ha raggiunto il volume specificato nel contratto; se il volume degli scambi non è stato concordato, decide il volume commisurato alle possibilità di vendita.

(2) Le disposizioni delle sezioni 2510 e 2511 si applicano mutatis mutandis.

§ 2513
(1) Se è stata concordata un’agenzia esclusiva e se l’agente si serve di un altro rappresentante di vendita, il rappresentante di vendita interessato può terminare l’agenzia senza preavviso.

(2) Se è stata convenuta un’agenzia commerciale esclusiva e se l’agente commerciale svolge la stessa attività a cui è obbligato nei confronti del mandante, anche per altre persone, il mandante può risolvere l’agenzia commerciale anche senza preavviso.

Ricompensa speciale
§ 2514
(1) Se un’agenzia commerciale cessa di esistere, il rappresentante commerciale ha diritto a una remunerazione speciale se
(a) il preponente ha acquisito nuovi clienti o ha sviluppato in modo significativo un’attività con i clienti esistenti e il preponente ha ancora vantaggi sostanziali da tale attività; e

b) il pagamento della remunerazione speciale è equo in tutte le circostanze del caso, tenendo conto di tutte le circostanze, in particolare della commissione che l’agente perde e che risulta dalle operazioni effettuate con tali clienti; queste circostanze includono qualsiasi possibile o mancata negoziazione di una clausola di non concorrenza.

(2) Se le condizioni di cui al paragrafo 1 sono soddisfatte, il diritto alla remunerazione speciale non è pregiudicato anche se la rappresentanza commerciale ha cessato di esistere con la morte del rappresentante commerciale.

§ 2515
L’importo della remunerazione speciale non può superare la remunerazione annuale calcolata sulla base della media annua della remunerazione percepita dall’agente commerciale negli ultimi cinque anni. Se l’agenzia ha una durata inferiore a cinque anni, l’importo della retribuzione speciale è calcolata dalla media della retribuzione per tutta la sua durata; se è durato meno di un anno, non può superare il totale delle commissioni per tutta la sua durata.

§ 2516
Il diritto al compenso speciale decade se non viene esercitato entro un anno dalla cessazione della rappresentanza commerciale.

§ 2517
Non sorge il diritto a una remunerazione speciale,
a) se l’agenzia commerciale rappresentata ha risolto per una tale violazione dei doveri da parte del rappresentante di vendita che gli avrebbe consentito di recedere dal contratto,

(b) se l’agente commerciale ha rescisso l’agenzia commerciale, a meno che la risoluzione non sia dovuta a motivi del preponente oa causa dell’età, dell’invalidità o della malattia dell’agente commerciale e l’agente commerciale non possa essere ragionevolmente tenuto a continuare l’attività; o

(c) se l’agente commerciale ha trasferito i diritti e gli obblighi dell’agenzia in virtù di un accordo con l’agente a una terza parte.

§ 2518 Clausola di concorrenza
(1) Le parti possono convenire che un rappresentante di vendita non può, dopo lo scioglimento di un’agenzia commerciale, svolgere in un territorio designato o contro un gruppo specifico di persone in quel territorio un’attività che sarebbe competitiva in relazione all’attività di la persona rappresentata, in particolare che ha svolto per il committente durante la rappresentanza commerciale. Non è valida una clausola di non concorrenza o concordata per un periodo superiore a due anni dalla cessazione della rappresentanza.

(2) Se la clausola di concorrenza limita l’agente commerciale più di quanto richiesto dal livello di protezione richiesto della parte rappresentata, il tribunale può limitare la clausola di concorrenza.

§ 2519 Disposizioni vietate
(1) Le disposizioni che deviano dal § 2489, 2495, § 2496 para 1, § 2497 o 2498 sono proibite.

(2) Gli accordi che si discostano dal § 2504 para 2, § 2505, 2506, 2507, 2514, 2515, 2516 o 2517 a scapito di un rappresentante di vendita non saranno presi in considerazione.

§ 2520
(1) Le disposizioni sulla rappresentanza commerciale non si applicano se si conviene che il rappresentante non è retribuito per le sue attività.

(2) Le disposizioni sulla rappresentanza commerciale non si applicano agli obblighi delle persone che operano su un mercato regolamentato, un sistema multilaterale di negoziazione o una borsa di merci ai sensi di un’altra legge e agli obblighi dei conciliatori di borsa ai sensi di un’altra legge.

Parte 6 Tour
Fornitura di base
§ 2521
Con il contratto di viaggio, l’organizzatore si impegna a procurare una serie di servizi turistici preparati in anticipo per il cliente (viaggio) e il cliente si impegna a pagare il prezzo totale.

§ 2522
(1) Un tour è un insieme di servizi turistici se è organizzato per un periodo superiore a ventiquattro ore o se include un pernottamento e se contiene almeno due dei seguenti servizi:
a) alloggio,

b) trasporto,

(c) un altro servizio turistico che non è accessorio al trasporto o all’alloggio e costituisce una parte significativa della gamma di servizi offerti.

(2) Se l’organizzatore addebita separatamente le singole prestazioni parziali all’interno dello stesso viaggio, non lo esonera dagli obblighi ai sensi di questa parte.

§ 2523
(1) Si considera organizzatore colui che offre un viaggio al pubblico oa un gruppo di persone in modo professionale, anche tramite terzi.

(2) Chiunque media o organizza servizi turistici individuali è considerato l’organizzatore se, sulla base di circostanze particolari, evoca a terzi l’idea di fornire servizi turistici come un viaggio a proprio rischio.

§ 2524
L’organizzatore informerà il cliente in modo adeguato prima della conclusione del contratto sui requisiti del passaporto e del visto, sulle scadenze per il loro regolamento e gli comunicherà anche quali documenti medici sono necessari per il viaggio e il soggiorno.

Conferma del tour
§ 2525
(1) L’organizzatore rilascia al cliente alla conclusione del contratto o immediatamente dopo la sua conclusione un documento sul contratto (conferma del tour). La conferma del viaggio richiede una forma scritta.

(2) Se il contratto è redatto per iscritto, la sua copia sostituirà il certificato di viaggio, se contiene tutti i requisiti specificati per il certificato di viaggio.

(3) Se il contratto e il certificato di viaggio contengono dati diversi, il cliente può invocare ciò che è più vantaggioso per lui.

§ 2526
Insieme alla conferma del viaggio, l’organizzatore rilascerà al cliente una prova della sua assicurazione secondo un altro regolamento legale emesso dall’assicuratore.

§ 2527
(1) L’organizzatore deve dichiarare nella conferma del viaggio
a) designazione delle parti contraenti,

b) la definizione del tour, almeno indicando l’ora del suo inizio e della sua fine e tutti i servizi turistici inclusi nel prezzo del tour, nonché il luogo della loro prestazione e la loro durata,

c) informazioni sul prezzo del tour, incluso il programma dei pagamenti e l’importo del deposito, nonché le commissioni che non sono incluse nel prezzo aggregato,

d) un’indicazione del modo in cui il cliente deve esercitare il suo diritto di violare gli obblighi dell’organizzatore, inclusa l’indicazione del periodo entro il quale può esercitare il suo diritto, e

e) l’ importo del trattamento di fine rapporto che il cliente versa all’organizzatore, nei casi specificati al § 2536.

(2) L’organizzatore dovrà inoltre indicare nella conferma del tour se include un tour
a) altri servizi, il cui prezzo non è incluso nel prezzo del tour, informazioni sul numero e l’importo dei pagamenti per questi servizi,

b) alloggio, informazioni sull’ubicazione, categoria turistica, livello delle attrezzature, caratteristiche principali e rispetto della legislazione del rispettivo stato,

c) trasporto, informazioni sul tipo, le caratteristiche e la categoria del mezzo di trasporto, nonché informazioni sull’itinerario, e

d) ristorazione, informazioni sul suo metodo e scopo.

(3) Se l’organizzatore ha consegnato al cliente un catalogo che contiene tutti i dati specificati sulla definizione del viaggio ai sensi del paragrafo 1 lettera. b), l’organizzatore può fare riferimento nel certificato del tour solo al numero o altra designazione del tour nel catalogo.

§ 2528
(1) Se la realizzazione del tour è subordinata al raggiungimento di un certo numero di clienti, l’organizzatore lo dovrà dichiarare esplicitamente nella conferma del tour e dovrà anche indicare il periodo entro il quale il cliente deve notificare al cliente l’annullamento del viaggio al più tardi

(2) Se ci sono motivi per determinare le condizioni che il partecipante al tour deve soddisfare, l’organizzatore deve dichiarare nella conferma del tour quali sono le condizioni e, se necessario, indicare il periodo entro il quale il cliente può annunciare che il tour lo farà un’altra persona partecipa invece.

§ 2529
(1) L’organizzatore deve consegnare al cliente in modo adeguato entro e non oltre sette giorni prima dell’inizio del tour altri dettagliati e importanti per il cliente tutti i fatti che conosce, se non sono già inclusi nel contratto o nella conferma di il tour o nel catalogo che ha consegnato al cliente.

(2) All’interno di questo, l’organizzatore deve comunicare in particolare
a) specificazione dei dati secondo § 2527 par.2,

b) se un minore non accompagnato prende parte al tour, dettagli sulla possibilità di contattare il minore o il rappresentante dell’organizzatore presso il luogo di residenza del minore,

c) i dettagli della persona che può essere contattata durante il viaggio per assistenza, in particolare il nome, l’indirizzo e il numero di telefono del rappresentante locale dell’organizzatore e l’indirizzo e il numero di telefono dell’ambasciata.

(3) Se le circostanze lo richiedono, l’organizzatore deve consegnare al cliente entro lo stesso periodo un biglietto, un buono per vitto o alloggio, un documento necessario per la fornitura di viaggi opzionali o un altro documento richiesto per il viaggio.

(4) Se il contratto viene concluso meno di sette giorni prima dell’inizio del tour, l’organizzatore deve adempiere agli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 3 al momento della conclusione del contratto.

§ 2530 Modifica del prezzo del tour
(1) L’organizzatore può aumentare il prezzo del tour per i motivi di cui al paragrafo 2, se questo è concordato nel contratto insieme a un metodo preciso di calcolo dell’aumento di prezzo.

(2) Il prezzo del tour può essere aumentato dall’organizzatore se viene aumentato entro il ventunesimo giorno prima del momento concordato dell’inizio del tour
a) prezzo per il trasporto, inclusi i prezzi del carburante,

(b) pagamenti relativi al trasporto, quali spese aeroportuali, portuali o altre spese incluse nel prezzo del tour; o

c) il tasso di cambio della corona ceca utilizzato per determinare il prezzo del tour in media di oltre il 10%.

(3) Se l’organizzatore invia un avviso di aumento del prezzo al cliente entro il ventunesimo giorno prima dell’inizio del tour, l’aumento del prezzo non ha effetto legale.

§ 2531 Modifica del contratto
(1) Se le circostanze esterne dell’organizzatore impongono la modifica delle condizioni del tour, proporrà al cliente una modifica del contratto. Se il prezzo del tour deve essere modificato a seguito di una modifica del contratto, l’organizzatore dovrà indicare nella proposta anche l’importo del nuovo prezzo.

(2) Se il cliente non è d’accordo con la modifica del contratto, ha il diritto di recedere dal contratto; l’organizzatore può fissare un ragionevole periodo per le dimissioni, che non può essere inferiore a cinque giorni e deve terminare prima dell’inizio del tour. Se il cliente non recede dal contratto entro il periodo specificato, è valido che accetti la modifica del contratto.

§ 2532 Assegnazione del contratto
(1) Se una terza parte soddisfa le condizioni per la partecipazione al tour, il cliente può assegnargli il contratto.

(2) Un cambiamento nella persona del cliente è efficace nei confronti dell’organizzatore se il cedente gli consegna in tempo una notifica insieme a una dichiarazione del cessionario che è d’accordo con il contratto concluso e che soddisfa le condizioni per la partecipazione al tour. L’avviso è tempestivo se pervenuto almeno sette giorni prima dell’inizio del tour; un periodo più breve può essere concordato se il contratto viene concluso meno di sette giorni prima dell’inizio del tour.

(3) Il cedente e il cessionario sono obbligati in solido a pagare il prezzo del tour ea coprire i costi sostenuti dall’organizzatore in relazione al cambio di cliente.

Recesso dal contratto
§ 2533
Il cliente può sempre recedere dal contratto prima dell’inizio del tour, ma l’organizzatore solo se il tour è stato annullato o se il cliente ha violato i suoi obblighi.

§ 2534
(1) Se il cliente ha recesso dal contratto ai sensi del § 2531 paragrafo 2, o se l’organizzatore ha annullato il viaggio per motivi diversi dalla violazione dei doveri da parte del cliente, l’organizzatore offrirà al cliente un viaggio sostitutivo generalmente corrispondente ad almeno quanto inizialmente concordato, se è nelle possibilità dell’organizzatore di offrire un viaggio del genere.

(2) Se le parti concordano un tour sostitutivo, l’organizzatore non ha il diritto di aumentare il prezzo, anche se il tour sostitutivo è di qualità superiore. Se il viaggio sostitutivo è di qualità inferiore, l’organizzatore pagherà al cliente la differenza di prezzo senza indebito ritardo.

§ 2535
(1) Se l’organizzatore annulla il tour meno di venti giorni prima del suo inizio, pagherà al cliente una penale del 10% del prezzo del tour. Ciò non pregiudica il diritto del cliente al risarcimento.

(2) L’organizzatore sarà esonerato dagli obblighi di cui al paragrafo 1 mediante la prova che il tour è stato annullato ai sensi del § 2528 paragrafo 1 oa causa di forza maggiore.

§ 2536
(1) Se il cliente recede dal contratto per un motivo diverso dalla violazione dell’obbligo dell’organizzatore, dovrà corrispondere all’organizzatore un’indennità di licenziamento ai sensi del § 2527 par. E). Il cliente paga lo stesso trattamento di fine rapporto se l’organizzatore recede dal contratto per inadempimento degli obblighi del cliente.

(2) Se il cliente recede dal contratto perché l’organizzatore ha violato i suoi obblighi, il cliente non è obbligato a pagare il TFR. Ciò vale anche se al cliente non è stato fornito un viaggio sostitutivo.

Difetti del tour
§ 2537
(1) Se il tour non ha le caratteristiche di cui l’organizzatore ha assicurato il cliente o che il cliente si aspettava ragionevolmente in considerazione dell’offerta e delle abitudini, l’organizzatore garantirà un rimedio, a meno che non richieda costi sproporzionati.

(2) Se l’organizzatore non dispone un rimedio anche entro un periodo di tempo ragionevole determinato dal cliente, il cliente può predisporre lui stesso un rimedio e l’organizzatore gli rimborserà i costi opportunamente sostenuti. Non è necessario specificare un termine per il risarcimento se l’organizzatore ha rifiutato di organizzare un risarcimento o se è richiesto un risarcimento immediato a causa dello speciale interesse del cliente.

§ 2538
Se si verificano difetti significativi del tour dopo la partenza e se l’organizzatore non prende misure per continuare il tour, o se il cliente rifiuta tale misura per una buona ragione, l’organizzatore organizzerà il trasporto del cliente al luogo di partenza o altro concordato posto.

§ 2539
(1) Se la continuazione del viaggio non può essere assicurata se non tramite servizi turistici di qualità inferiore a quella specificata nel contratto, l’organizzatore restituirà al cliente la differenza di prezzo.

(2) Se l’organizzatore garantisce la continuazione del tour con costi maggiori, tali costi sono a suo carico.

§ 2540
Se il viaggio presenta un difetto e se il cliente lo ha criticato senza indebito ritardo, il cliente ha diritto ad uno sconto sul prezzo per un importo adeguato all’entità e alla durata del difetto. Se il cliente non ha incolpato il difetto del viaggio senza indebito ritardo per sua colpa, il tribunale non gli concederà il diritto a uno sconto sul prezzo se l’organizzatore obietta che il cliente non ha esercitato il suo diritto entro un mese dalla fine del il viaggio.

§ 2541 Aiuto in difficoltà
Se il cliente si trova in difficoltà dopo l’inizio del tour, l’organizzatore fornirà assistenza immediata.

Danni
§ 2542
L’organizzatore è responsabile nei confronti del cliente per l’adempimento degli obblighi derivanti dal contratto di viaggio, indipendentemente dal fatto che i singoli servizi turistici siano forniti da altre persone all’interno del viaggio.

§ 2543
(1) In caso di violazione dell’obbligo di cui è responsabile, l’organizzatore risarcisce il cliente non solo per i danni alla proprietà ma anche per i danni per l’interruzione del congedo, soprattutto se il viaggio è stato sprecato o sostanzialmente abbreviato .

(2) Se il cliente recede dal contratto o esercita il diritto a causa di un difetto del viaggio, ciò non pregiudica il suo diritto al risarcimento ai sensi del paragrafo 1.

§ 2544
Se l’accordo internazionale a cui è vincolata la Repubblica Ceca consente una limitazione dell’importo del risarcimento del danno causato da una violazione dell’obbligo derivante dal contratto di viaggio, l’organizzatore paga il danno solo fino all’importo di tale restrizione, se concordato in il contratto. Ciò non si applica se il danno è stato causato intenzionalmente o per negligenza grave.

Soggiorno scolastico straniero
§ 2545
Se l’oggetto del viaggio è il soggiorno di un alunno presso la famiglia ospitante in un altro stato associato a una visita regolare alla scuola organizzata per almeno tre mesi, l’organizzatore, con la collaborazione dell’alunno, sarà il paese di residenza della scuola. Allo stesso tempo, crea i prerequisiti affinché lo studente possa frequentare regolarmente la scuola.

§ 2546
(1) L’organizzatore non ha diritto al trattamento di fine rapporto se il cliente recede dal contratto prima dell’inizio del soggiorno scolastico perché l’organizzatore non glielo ha comunicato nemmeno due settimane prima
a) il nome e l’indirizzo dell’ospite presso il quale l’allievo sarà ospitato all’arrivo; e

(b) il nome e l’indirizzo della persona autorizzata (coordinatore) nel paese di residenza della scuola alla quale può essere richiesta l’assistenza e un’indicazione della possibilità di contattarla.

(2) L’organizzatore non ha diritto al trattamento di fine rapporto se il cliente si è recato dal contratto perché l’organizzatore non ha adeguatamente preparato lo studente per il soggiorno.

§ 2547
(1) Il cliente ha diritto di recedere dal contratto durante il soggiorno scolastico; l’organizzatore ha diritto alla remunerazione concordata ridotta dei costi risparmiati. L’organizzatore prenderà le misure necessarie per trasportare indietro l’allievo; il cliente rimborserà all’organizzatore i maggiori costi ad esso associati.

(2) L’organizzatore non ha diritto alla prestazione ai sensi del paragrafo 1 se il cliente si è recato dal contratto per inadempimento degli obblighi dell’organizzatore.

Disposizioni comuni
§ 2548
Un viaggio secondo questa parte non è un insieme di servizi turistici forniti a un imprenditore ai fini della sua ulteriore attività o un insieme di servizi turistici, la cui offerta e prestazione non è un’attività commerciale.

§ 2549
Non sono valide le disposizioni contrattuali che si discostano dalle disposizioni della presente parte a danno del cliente.

Parte 7 Passività da contratti di trasporto
Sezione 1 Trasporto di persone e merci
Sottosezione 1 Trasporto di una persona
§ 2550 Disposizioni di base
In base al contratto di trasporto di una persona, il vettore si impegna a trasportare il passeggero a destinazione e il passeggero si impegna a pagare la tariffa.

§ 2551
Il vettore si prenderà cura della sicurezza e del comfort del passeggero durante il trasporto. I dettagli saranno adeguati dai regolamenti di trasporto.

§ 2552
(1) Se un passeggero ha un bagaglio, il vettore lo trasporterà insieme a lui e sotto la sua supervisione oppure separatamente.

(2) Se il bagaglio viene trasportato separatamente, il vettore deve garantire che sia trasportato a destinazione al più tardi contemporaneamente al passeggero.

§ 2553
(1) In caso di trasporto regolare di passeggeri, le norme sul trasporto stabiliscono quali diritti ha il passeggero nei confronti del vettore se il trasporto non è stato effettuato in tempo.

(2) In caso di trasporto irregolare di passeggeri, il vettore risarcisce il passeggero per il danno causato dal fatto che il trasporto non è stato eseguito in tempo; le condizioni e l’entità del rimborso sono stabilite nel regolamento di trasporto.

(3) I passeggeri devono esercitare i diritti di cui ai paragrafi 1 e 2 con il vettore senza indebito ritardo. Se tale diritto non è stato esercitato entro sei mesi al più tardi, il tribunale non lo concede se il vettore obietta che il diritto non è stato esercitato in tempo.

§ 2554
(1) Se un passeggero subisce lesioni personali o danni ai bagagli trasportati insieme a lui durante il trasporto o se si verificano danni agli oggetti trasportati dal passeggero, il vettore lo risarcirà conformemente alle disposizioni sul risarcimento dei danni causati dall’uso dei mezzi di trasporto.

(2) I danni causati ai bagagli trasportati separatamente dal passeggero devono essere risarciti dal vettore in conformità con le disposizioni sul risarcimento dei danni durante il trasporto di merci.

Sottosezione 2 Trasporto di merci
§ 2555 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di trasporto di merci, il vettore si impegna allo speditore a trasportare le merci come una spedizione dal luogo di spedizione al luogo di destinazione e lo speditore si impegna a pagare al vettore il trasporto.

(2) Se lo speditore non richiede al vettore di prendere in consegna la spedizione entro il termine concordato e se non viene concordato entro sei mesi dalla conclusione del contratto, i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto scadono.

§ 2556
Lo speditore conferma l’ordine di trasporto al vettore su sua richiesta. Il vettore conferma la ricezione della spedizione allo speditore su sua richiesta. Le conferme richiedono una forma scritta.

§ 2557
(1) Lo speditore deve fornire al vettore informazioni corrette sul contenuto della spedizione e sulla sua natura.

(2) Se per eseguire il trasporto è necessario un documento speciale, lo speditore deve consegnarlo al vettore al più tardi al momento della consegna della spedizione per il trasporto.

§ 2558
Il vettore effettuerà il trasporto fino a destinazione con cura professionale all’orario concordato e, se non concordato, senza indebito ritardo. Questo periodo inizia il giorno successivo al ricevimento della spedizione da parte del vettore.

§ 2559 Interruzione del trasporto
Se il vettore non ha ancora consegnato la spedizione al destinatario, lo speditore può ordinare l’interruzione del trasporto e lo smaltimento della spedizione secondo il suo ordine, ma rimborsa al vettore le spese opportunamente sostenute.

§ 2560
(1) Se il vettore conosce il destinatario della spedizione, gli consegnerà la spedizione. Tuttavia, se il destinatario deve ritirare la spedizione nel luogo di destinazione in base al contratto, il vettore gli notificherà solo la fine del trasporto e gli consegnerà la spedizione su richiesta.

(2) Se il contratto obbliga il vettore a ritirare un determinato importo dal destinatario o ad eseguire un altro atto di raccolta prima dell’emissione della spedizione, si applicano mutatis mutandis le disposizioni sulla raccolta documentale.

§ 2561
Il destinatario specificato nel contratto acquisisce i diritti contrattuali se richiede la consegna della spedizione dopo il suo arrivo a destinazione, o dopo la scadenza del tempo in cui la spedizione avrebbe dovuto raggiungere la destinazione. In quel momento, al destinatario passa anche il diritto al risarcimento dei danni alla spedizione.

§ 2562
Al ricevimento della spedizione, il destinatario diventa garante del mittente per i crediti del vettore derivanti dal contratto relativo al trasporto della spedizione accettata. Il beneficiario sarà esonerato dalla responsabilità se dimostra di non essere a conoscenza e di non essere a conoscenza di tali crediti.

§ 2563
Il vettore non rilascerà la spedizione al destinatario se ciò sarebbe in conflitto con l’ordine del mittente ai sensi della Sezione 2559. In tal caso, il mittente continuerà a disporre della spedizione. Se lo speditore designa un’altra persona come destinatario del vettore, tale persona acquisisce i diritti derivanti dal contratto allo stesso modo del destinatario originario.

spedizione
§ 2564
(1) La tassa di trasporto è pagabile senza indebito ritardo dopo il trasporto a destinazione.

(2) Se l’importo del trasporto non è concordato, il vettore ha diritto al normale trasporto al momento della conclusione del contratto, tenendo conto del contenuto dell’obbligo.

§ 2565
Se il vettore non è in grado di completare il trasporto per motivi di cui non è responsabile, ha diritto a una parte del prezzo di trasporto, tenendo conto del trasporto già effettuato.

Danni
§ 2566
(1) Il vettore risarcisce i danni causati alla spedizione nel periodo dal ricevimento della spedizione da parte del vettore alla consegna della spedizione al destinatario. Ciò non si applica se dimostra di non essere stato in grado di evitare il danno nemmeno con cure professionali.

(2) Il vettore è esonerato dall’obbligo di risarcire il danno se dimostra di aver causato il danno
a) lo speditore, il destinatario o il proprietario della partita; o

(b) il difetto o la natura naturale della spedizione, compreso il normale smarrimento.

(3) Se il danno è causato da un pacco difettoso della spedizione, il vettore è liberato dall’obbligo di risarcire il danno dimostrando che il mittente è stato informato del difetto al momento dell’accettazione della spedizione per il trasporto; se è stata emessa una lettera di vettura o una lettera di vettura, in essa deve essere annotato il difetto dell’imballo. Se il vettore non attira l’attenzione sull’imballaggio difettoso, sarà liberato dall’obbligo di risarcire il danno dimostrando di non aver potuto riconoscere il difetto al ricevimento della spedizione.

(4) Le disposizioni che limitano l’obbligo del vettore ai sensi dei paragrafi da 1 a 3 non vengono prese in considerazione.

§ 2567
(1) In caso di perdita o distruzione di una spedizione, il vettore rimborsa il prezzo che la spedizione aveva al momento in cui è stata accettata.

(2) In caso di danneggiamento o deterioramento di una spedizione, il vettore rimborserà la differenza tra il prezzo che la spedizione aveva al momento della sua accettazione da parte del vettore e il prezzo che la spedizione avrebbe danneggiato o svalutato in quel momento .

§ 2568
(1) In caso di danni alla spedizione, il vettore deve segnalare il danno al mittente. Tuttavia, se il destinatario ha già acquisito il diritto di rilasciare la spedizione, il vettore ne informa il destinatario.

(2) Se il vettore non segnala il danno senza indebito ritardo, deve risarcire il mittente o il destinatario per il danno causato.

§ 2569
Se il diritto al risarcimento non è esercitato dal vettore entro sei mesi dalla data di ricevimento della spedizione, o se la spedizione non è stata presa in consegna, entro sei mesi dalla data in cui avrebbe dovuto essere consegnata, il giudice non concederla se il vettore obietta che il diritto è stato esercitato in ritardo.

§ 2570 Vendite di auto-aiuto
Il vettore può vendere la spedizione per conto dello speditore in caso di minaccia imminente di danni sostanziali alla spedizione se non c’è tempo per richiedere le istruzioni dello speditore o se lo speditore ritarda con loro.

§ 2571
(1) Il vettore ha un privilegio sulla spedizione fintanto che può gestirla per garantire i debiti derivanti dal contratto.

(2) Se alla spedizione sono associati più privilegi, il privilegio del vettore ha la precedenza sui privilegi precedentemente creati e il privilegio del vettore ha la precedenza sul privilegio dello spedizioniere.

Sottosezione 3 Polizza di carico
§ 2572
(1) L’ avviso di ricevimento della spedizione può essere sostituito da una lettera di vettura. La lettera di vettura è una garanzia alla quale è associato il diritto di richiedere al vettore il rilascio di una spedizione conforme al contenuto della lettera di vettura; può essere emesso a nome, in linea o al portatore.

(2) La lettera di vettura deve contenere almeno
a) il nome del vettore e il suo domicilio o sede legale,

b) il nome dello speditore e la sua residenza o sede legale,

c) designazione, quantità, peso o volume delle merci trasportate,

d) la forma della lettera di vettura; se è stato emesso nel nome o nella serie, nonché nella designazione della persona nel cui nome o nella serie è stato emesso,

e) indicazione della destinazione; e

f) il luogo e la data di rilascio della lettera di vettura e la firma del vettore.

(3) Se la lettera di vettura non contiene il nome della persona sulla cui linea è stata emessa, si considera emessa sulla linea dello speditore.

§ 2573
Al momento del rilascio di una lettera di vettura in duplice copia, il vettore indica su ogni duplicato il proprio numero.

§ 2574
Il vettore rilascia una nuova polizza di carico allo speditore per la lettera di vettura distrutta o smarrita, indicando che si tratta di una lettera di vettura sostitutiva. Lo speditore risarcirà il vettore per i danni se derivano dall’uso improprio della polizza di carico originale.

§ 2575
Dopo l’emissione della lettera di vettura, solo la persona autorizzata dalla lettera di vettura ha il diritto di interrompere il trasporto. Se è stata emessa più di una copia della lettera di vettura, devono essere presentate tutte le copie.

§ 2576
Dopo l’emissione della polizza di carico, la persona autorizzata a farlo secondo la polizza di carico ha il diritto di emettere la spedizione.

§ 2577
(1) Il vettore può sollevare al titolare della lettera di vettura solo obiezioni derivanti dal contenuto della lettera di vettura o dai suoi diritti nei confronti del titolare.

(2) Il vettore può invocare contro il detentore della lettera di vettura le disposizioni contenute nel contratto che ha concluso con lo speditore, se tali disposizioni sono contenute nella lettera di vettura o se la lettera di vettura vi fa espressamente riferimento.

Sottosezione 4 Disposizioni comuni per il trasporto di passeggeri e merci
§ 2578
Una regolamentazione più dettagliata del trasporto di persone e merci è stabilita in un’altra normativa giuridica, in particolare le norme che stabiliscono le regole di trasporto, a meno che non lo preveda la normativa direttamente applicabile delle Comunità europee.

§ 2579
Se più vettori si uniscono per effettuare il trasporto, il regolamento di trasporto può stabilire quale dei vettori ea quali condizioni è responsabile del trasporto.

§ 2580
(1) Se le norme sul trasporto limitano l’obbligo del vettore di risarcire i danni alla salute, ciò non deve essere preso in considerazione.

(2) L’obbligo dei vettori che gestiscono il trasporto pubblico di limitare i danni o altri danni può essere limitato dalle norme sui trasporti solo in casi particolarmente giustificati in cui la necessità di una tale restrizione per il trasporto nazionale deriva necessariamente dai principi applicabili al trasporto internazionale.

(3) Eventuali limitazioni all’obbligo del vettore di risarcire i danni nei regolamenti di trasporto non si applicano ai casi di danni causati intenzionalmente o per negligenza grave.

§ 2581
(1) Se una persona autorizzata a ritirare i bagagli o una spedizione è in ritardo di oltre sei mesi con il ritiro dell’articolo, il vettore può vendere l’articolo per conto di questa persona. Se l’articolo ha un valore maggiore e il vettore conosce l’indirizzo di tale persona, lo informerà in anticipo della vendita prevista e gli concederà un periodo di tempo ragionevole aggiuntivo per ritirare l’articolo.

(2) Il regolamento sui trasporti può, in casi giustificati, fissare un termine più breve per il ritiro di determinati bagagli e spedizioni, in particolare nel caso di merci pericolose o deperibili.

Sezione 2 Uso di un mezzo di trasporto
§ 2582
In base al contratto di esercizio del mezzo di trasporto, l’operatore si impegna a trasportare il carico specificato dal cliente e ad effettuare almeno un viaggio predeterminato a tal fine, o ad effettuare un numero maggiore di viaggi all’orario concordato determinato da il cliente.

§ 2583
(1) L’ operatore deve garantire l’idoneità del mezzo di trasporto per il viaggio concordato, la sua applicabilità per il trasporto concordato e deve fornire il mezzo di trasporto con un personale adeguato, combustibili e altre cose necessarie.

(2) Se il mezzo di trasporto non è ammissibile ai sensi del paragrafo 1, l’operatore risarcisce il cliente per il danno da esso causato, a meno che non dimostri di non aver potuto prevedere questa incapacità anche con la dovuta cura.

§ 2584
Il cliente può cedere il diritto di richiedere la gestione contrattuale del mezzo di trasporto ad un’altra persona.

§ 2585
Se l’operatore prende in consegna il carico per il trasporto, le disposizioni che disciplinano il contratto di trasporto si applicano mutatis mutandis alla determinazione dei diritti e degli obblighi delle parti, se la natura del contratto di esercizio del mezzo di trasporto lo consente.

Parte 8 Lavoro
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 2586 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di lavoro, l’appaltatore si impegna a eseguire il lavoro a proprie spese e rischio per il cliente e il cliente si impegna a prendere in consegna il lavoro e pagarne il prezzo.

(2) Il prezzo di un’opera è concordato con sufficiente certezza se almeno il metodo per la sua determinazione è concordato, o se è determinato almeno da una stima. Se le parti hanno la volontà di concludere un contratto senza determinare il prezzo dell’opera, pagano il prezzo concordato pagato per lo stesso lavoro o per un lavoro comparabile al momento della conclusione del contratto ea condizioni contrattuali simili.

§ 2587
Per lavoro si intende la fabbricazione di un determinato articolo, se non rientra nel contratto di acquisto, nonché la manutenzione, riparazione o modifica dell’articolo o un’attività con un risultato diverso. Per opera si intende sempre la costruzione, manutenzione, riparazione o modifica di un edificio o parte di esso.

§ 2588
(1) Se l’esecuzione del lavoro dipende dalle speciali capacità personali dell’appaltatore, l’obbligo decade con la perdita della sua competenza o con la sua morte. Ciò non si applica se il lavoro può essere eseguito con successo dalla persona che ha rilevato l’attività del contraente in qualità di suo successore legale.

(2) La morte del cliente non annulla di per sé l’obbligo, a meno che l’adempimento dell’obbligo diventi impossibile o non necessario. Ciò vale anche in caso di estinzione dell’obbligo per decesso del cliente.

Metodo di esecuzione del lavoro
§ 2589
L’Appaltatore eseguirà il lavoro di persona o lo farà eseguire sotto la sua guida personale. Ciò non si applica se l’esecuzione del lavoro non è legata alle caratteristiche personali dell’appaltatore o se non è necessaria a causa della natura del lavoro.

§ 2590
(1) L’Appaltatore deve eseguire il lavoro con la cura necessaria entro il tempo concordato e procurarsi tutto il necessario per l’esecuzione del lavoro.

(2) Se il periodo di esecuzione non è concordato, il contraente deve eseguire il lavoro entro un tempo adeguato alla sua natura. Si ritiene che il tempo di esecuzione sia concordato a favore del contraente.

§ 2591
Se la collaborazione del cliente è necessaria per l’esecuzione del lavoro, il contraente determinerà un periodo ragionevole per la sua fornitura. Se il periodo scade invano, il Contraente ha il diritto, a sua discrezione, di garantire una prestazione sostitutiva per conto del Cliente o, se ne ha informato il Cliente, di recedere dal Contratto.

§ 2592
L’Appaltatore dovrà procedere in modo indipendente durante l’esecuzione del lavoro. L’Appaltatore è vincolato dagli ordini del Cliente riguardo alle modalità di esecuzione del lavoro solo se discende dalla dogana o se è stato concordato.

§ 2593
Il cliente ha il diritto di controllare l’esecuzione del lavoro. Se rileva che l’appaltatore ha violato i suoi obblighi, può chiedere che l’appaltatore garantisca il risarcimento e svolga il lavoro correttamente. Se il Contraente non riesce a farlo anche entro un termine ragionevole, il Cliente può recedere dal Contratto se l’azione del Contraente porta senza dubbio a una violazione sostanziale del Contratto.

§ 2594
(1) L’Appaltatore dovrà notificare al Cliente senza indebito ritardo la natura inadeguata della cosa che il Cliente gli ha consegnato per l’esecuzione del lavoro o l’ordine datogli dal Cliente. Ciò non si applica se non è stato possibile determinare l’inadeguatezza anche con le cure necessarie.

(2) Se una cosa o un ordine inappropriato interferisce con la corretta esecuzione del lavoro, l’Appaltatore lo interromperà nella misura necessaria fino allo scambio della cosa o alla modifica dell’ordine; se il cliente insiste sull’esecuzione del lavoro utilizzando l’oggetto consegnato o secondo l’ordine dato, il contraente ha il diritto di richiedere al cliente di farlo per iscritto.

(3) Il termine fissato per il completamento dei lavori deve essere prolungato del tempo causato dall’interruzione. L’Appaltatore ha diritto al rimborso dei costi associati all’interruzione del lavoro o all’uso di oggetti inappropriati fino a quando non sia riscontrata la loro inidoneità.

(4) Se l’appaltatore viene mantenuto in conformità con i paragrafi 1 e 2, il cliente non ha diritto a un difetto nel lavoro derivante dall’inadeguatezza della cosa o dell’ordine.

§ 2595
Se il cliente insiste sull’esecuzione dei lavori secondo un ordine apparentemente inappropriato o con l’uso di una cosa apparentemente inappropriata anche dopo la comunicazione del contraente, il contraente può recedere dal contratto.

Cose per fare il lavoro
§ 2596
Se il contraente procura la cosa elaborata durante l’esecuzione del lavoro, le parti di questa cosa, se è diventata parte dell’opera, hanno lo status di venditore. Si ritiene che il prezzo di acquisto della cosa sia compreso nel prezzo dell’opera.

§ 2597
(1) Se il cliente deve procurarsi la cosa per l’esecuzione del lavoro, deve consegnarla all’appaltatore all’ora concordata, altrimenti senza indebito ritardo dopo la conclusione del contratto. Si ritiene che il prezzo di un’opera non diminuisca del prezzo di questa cosa.

(2) Se il Cliente non fornisce la cosa in tempo e se non lo fa anche su richiesta dell’Appaltatore entro un tempo ragionevole aggiuntivo, l’Appaltatore può procurarsi la cosa per conto del Cliente. Il Cliente dovrà pagare il prezzo della cosa e i costi opportunamente sostenuti con la sua misura all’Appaltatore senza indebito ritardo dopo che l’Appaltatore gli ha chiesto di pagare.

§ 2598
(1) Il Cliente si assume il rischio di danni alla cosa che ha fornito per l’esecuzione del lavoro, fintanto che dura il suo diritto di proprietà sulla cosa.

(2) L’Appaltatore è responsabile dell’articolo preso in consegna dal Cliente in qualità di magazziniere. Con il lavoro completato, presenta una fattura al cliente e gli restituisce tutto ciò che non ha elaborato.

Proprietà dell’oggetto dell’opera
§ 2599
(1) Se l’oggetto dell’opera è un oggetto determinato individualmente, il cliente ne acquisisce la proprietà. Ciò non si applica se l’Appaltatore ha elaborato l’articolo del Cliente in un luogo diverso dai locali del Cliente o sul terreno fornito dal Cliente, o se il valore del lavoro è uguale o superiore al valore dell’articolo elaborato del Cliente; quindi l’appaltatore acquisisce la proprietà dell’oggetto dell’opera.

(2) Se l’oggetto del lavoro è una cosa determinata dal tipo, l’appaltatore ne acquisisce la proprietà. Ciò non si applica se l’appaltatore ha realizzato l’oggetto per il cliente, sul suo terreno o su un terreno che il cliente ha acquisito; quindi il cliente acquisisce la proprietà.

§ 2600
Se il Contraente acquisisce la proprietà della cosa mediante lavorazione e se il lavoro viene ostacolato per un motivo per il quale il Contraente non è responsabile, il Cliente non ha diritto al risarcimento per la cosa che ha consegnato all’Appaltatore per l’elaborazione. Il diritto all’arricchimento ingiusto non è pregiudicato.

§ 2601
Se l’Appaltatore acquisisce la proprietà della cosa elaborando e se il lavoro è ostacolato per un motivo di cui è responsabile l’Appaltatore, dovrà fornire al Cliente un compenso monetario per la sua cosa elaborata, o restituirgli la cosa dello stesso tipo.

§ 2602
(1) Se il cliente ha acquisito la proprietà della cosa elaborando e se il lavoro è ostacolato per un motivo per il quale è responsabile l’appaltatore, il cliente può richiedere il rilascio della cosa creata dall’elaborazione, o rifiutare questa cosa e richiedere sostituzione delle sue cose usate per la lavorazione.

(2) Se il contraente cede al cliente l’oggetto creato dalla lavorazione, ciò non pregiudica il suo diritto ad un arricchimento ingiusto. Se il cliente rifiuta la cosa creata dall’elaborazione, ha diritto a un risarcimento monetario per la sua cosa elaborata dal contraente, o alla restituzione della cosa dello stesso tipo.

§ 2603
Se il cliente ha acquisito il diritto di proprietà sulla cosa e se il lavoro è ostacolato per un motivo non responsabile del contraente, il cliente può solo richiedere il rilascio della cosa creata dalla lavorazione, ma rimborserà l’appaltatore per il prezzo della sua cosa usata per l’elaborazione.

Esecuzione del lavoro
§ 2604
Il lavoro viene eseguito quando è completato e consegnato.

§ 2605
(1) Un’opera è completata se è dimostrata la sua capacità di servire al suo scopo. Il Cliente prenderà in carico il lavoro completato con o senza riserve.

(2) Se il cliente accetta il lavoro senza riserve, il tribunale non gli concede il diritto di un difetto evidente del lavoro, se il contraente obietta che il diritto non è stato esercitato in tempo.

§ 2606
Se il lavoro viene svolto in modo graduale e se si possono distinguere le singole fasi, esso può essere consegnato e ripreso in parte.

§ 2607
(1) Se il completamento del lavoro deve essere dimostrato dall’esecuzione delle prove concordate, l’esecuzione del lavoro si considera completata dall’esecuzione positiva delle prove. L’Appaltatore dovrà invitare il Cliente a parteciparvi tempestivamente; se il cliente non prende parte al test e la natura della cosa non lo preclude, ciò non ne impedisce l’esecuzione.

(2) Il risultato della prova deve essere registrato nel registro; in caso di assenza del cliente, l’iscrizione deve essere confermata al suo posto da una persona credibile, professionalmente qualificata e imparziale che ha preso parte alle prove. Se ciò non è contrario alla natura dell’obbligo, il contraente è tenuto a consegnare la registrazione al cliente su sua richiesta.

§ 2608
(1) Se l’oggetto dell’opera è una cosa, la consegna della cosa è disciplinata analogamente dalle disposizioni del contratto di acquisto.

(2) Con la presa in consegna, il cliente acquisisce la proprietà della cosa e il rischio di danneggiamento della cosa passa a lui, se ciò non è avvenuto prima.

§ 2609 Vendite di auto-aiuto
(1) Se l’oggetto del lavoro è una cosa, l’appaltatore può venderlo in modo adeguato per conto del cliente, se il cliente non prende in consegna la cosa senza indebito ritardo dopo che il lavoro avrebbe dovuto essere completato; se è stato completato in un secondo momento, senza indebito ritardo dopo la notifica del completamento del lavoro. Se la natura della cosa non lo impedisce, il contraente notifica al cliente la vendita prevista e fissa un periodo di sostituzione per la presa in consegna della cosa, ma non inferiore a un mese.

(2) Se un cliente sconosciuto o difficile da raggiungere non si presenta per il lavoro per un periodo superiore a sei mesi, o se la natura della cosa lo impedisce, se il cliente non segnala la cosa per un periodo appropriato per sua natura, l’imprenditore può vendere la cosa per suo conto anche senza preavviso.

Prezzo per il lavoro
§ 2610
(1) Il diritto al pagamento del prezzo di un’opera nasce dall’esecuzione dell’opera.

(2) Se il lavoro viene rilevato in parti, il diritto al pagamento del prezzo per ciascuna parte sorge quando viene eseguita.

§ 2611
Se il lavoro viene eseguito a rate o con un costo considerevole e se le parti non hanno concordato di pagare un anticipo, l’appaltatore può richiedere una parte ragionevole della remunerazione durante l’esecuzione del lavoro, tenendo conto dei costi sostenuti.

§ 2612
(1) Se l’Appaltatore rileva dopo la conclusione del contratto che il prezzo determinato dal preventivo dovrà essere sostanzialmente superato, lo comunicherà al Cliente senza indebito ritardo con una determinazione motivata del nuovo prezzo; se non lo fa senza indebito ritardo dopo aver individuato la necessità di un aumento di prezzo, o avrebbe dovuto e avrebbe potuto scoprirlo, non ha diritto al pagamento della differenza di prezzo.

(2) Il cliente può recedere dal contratto; paga al contraente una parte proporzionale del prezzo originariamente determinato se beneficia della prestazione parziale del contraente. Se il cliente non recede dal contratto senza indebito ritardo dopo la consegna dell’avviso di prezzo superiore, è valido che accetti l’aumento di prezzo.

§ 2613
Se il cliente non riesce a eseguire il lavoro per il motivo per il quale è responsabile, l’appaltatore ha diritto al prezzo per il lavoro ridotto di quanto l’imprenditore ha risparmiato non eseguendo il lavoro.

§ 2614
Se, dopo aver concluso il contratto, le parti convengono di limitare la portata del lavoro e non sono d’accordo sulle conseguenze per il prezzo, il cliente pagherà il prezzo adeguato tenendo conto della differenza nella portata delle attività necessarie e dei costi ragionevoli associati con il lavoro cambiato.

Difetti del lavoro
§ 2615
(1) Un’opera presenta un difetto se non è conforme al contratto.

(2) Le disposizioni del contratto di acquisto si applicano mutatis mutandis ai diritti del cliente derivanti da prestazioni difettose. Tuttavia, il Cliente non è autorizzato a richiedere l’esecuzione di un’opera sostitutiva se, per sua natura, l’oggetto dell’opera non può essere restituito o consegnato all’Appaltatore.

§ 2616
Se, secondo la legge ceca o la legge dello stato in cui l’oggetto dell’opera deve essere utilizzato, l’uso dell’oggetto dell’opera mette in pericolo o viola il diritto di terzi dalla proprietà industriale o intellettuale, l’appaltatore è obbligato al cliente, se il contraente al momento della conclusione del contratto sapeva o doveva sapere. Le disposizioni sui vizi legali dell’oggetto dell’acquisto si applicano mutatis mutandis ai vizi legali dell’opera.

§ 2617
Se l’opera presenta un difetto al momento della consegna, stabilisce gli obblighi del contraente dalla prestazione difettosa; tuttavia, se il rischio di danno passa successivamente al cliente, il momento di questa transizione decide. Trascorso questo tempo, il cliente ha diritto alla prestazione difettosa, se il contraente ha causato il difetto violando l’obbligo.

§ 2618
Il tribunale non concede al cliente il diritto alla prestazione difettosa se il cliente non ha notificato i difetti dell’opera senza indebito ritardo dopo averli trovati o avrebbe dovuto trovarli con la dovuta attenzione, ma non oltre due anni dopo la consegna del lavoro, e se il contraente obietta che il diritto è stato esercitato in ritardo.

§ 2619
(1) Se l’appaltatore ha fornito una garanzia per la qualità del lavoro, le disposizioni del contratto di acquisto si applicano mutatis mutandis.

(2) Il periodo di garanzia relativo all’opera inizia con la consegna dell’opera.

Sezione 2 Determinazione del prezzo in base al budget
§ 2620
(1) Se il prezzo è concordato su un importo fisso o un riferimento al budget, che fa parte del contratto o è stato comunicato al cliente dal contraente fino alla conclusione del contratto, né il cliente né il contraente possono richiedere un variazione di prezzo perché il lavoro ha richiesto altri sforzi o costi rispetto a quanto ipotizzato.

(2) Tuttavia, in caso di una circostanza imprevedibile del tutto straordinaria che complica in modo significativo il completamento del lavoro, il tribunale può, a sua discrezione, decidere un equo aumento del prezzo dell’opera o l’annullamento del contratto e come si risolvono le parti. Ciò non si applica se una delle parti ha assunto il rischio di un cambiamento di circostanze, o se è una circostanza che una delle parti ha dichiarato in anticipo che non si verificherà.

§ 2621
(1) Se il lavoro è stato aggiudicato in base al budget, l’appaltatore non può richiedere un aumento del prezzo del lavoro, anche se la portata o il costo del lavoro risulta nel budget che viene superato.

(2) Se la completezza del budget è stata garantita, l’appaltatore del lavoro non può richiedere un aumento del prezzo del lavoro se si verifica la necessità di ulteriori lavori per completare il lavoro.

§ 2622
(1) Tuttavia, se il prezzo è stato determinato sulla base del budget fornito a condizione che la sua completezza non sia garantita, o con la condizione che il budget non sia vincolante, il contraente può richiedere un aumento del prezzo se del caso di un budget soggetto a completezza non garantita lavora la necessità di attività non comprese nel budget, se non erano prevedibili al momento della conclusione del contratto, e nel caso di un budget soggetto a non vincolante, che inevitabilmente supererà i costi opportunamente sostenuti dall’appaltatore. Se il cliente non è d’accordo con l’aumento del prezzo, il tribunale determinerà l’aumento del prezzo su proposta del contraente.

(2) L’Appaltatore perde il diritto di determinare l’aumento di prezzo ai sensi del paragrafo 1 se non notifica la necessità di superare l’importo preventivato e l’importo dell’aumento di prezzo richiesto senza indebito ritardo dopo che è stata dimostrata la sua inevitabilità durante i lavori .

(3) Il Cliente può recedere dal contratto senza indebito ritardo se l’Appaltatore richiede un aumento di oltre il 10% del prezzo in base al budget. In questo caso, il cliente è tenuto a rimborsare all’appaltatore la parte del prezzo corrispondente all’entità dell’esecuzione parziale dei lavori secondo il budget.

Sezione 3 Costruzione come oggetto di lavoro
§ 2623
Salvo diversa indicazione, le disposizioni della prima sezione della presente parte si applicano a un contratto per la modifica di un bene immobile e a un contratto per la costruzione, riparazione o modifica di un edificio.

§ 2624 Pericolo di danni
Se la costruzione viene eseguita su ordinazione per il cliente, l’appaltatore si assume il rischio di danni o distruzione della costruzione fino alla consegna, a meno che il danno non si verifichi diversamente.

§ 2625 Diritto di fatturazione
Se il prezzo del lavoro è determinato con riferimento all’effettivo scopo del lavoro e al suo valore o al valore delle cose utilizzate e all’importo degli altri costi, l’appaltatore, su richiesta del cliente, fatturerà lo stato di avanzamento corrente dei lavori, così come i costi finora sostenuti.

§ 2626 Controllo dell’esecuzione del lavoro
(1) Se il contratto prevede che il cliente ispezioni l’oggetto del lavoro in una determinata fase della sua esecuzione, l’appaltatore invita il cliente a ispezionarlo. Se non lo invita in tempo o se lo invita in un momento apparentemente inappropriato, consentirà al cliente un controllo aggiuntivo e pagherà i costi ad esso associati.

(2) Se il cliente non si presenta per l’ispezione, alla quale è stato debitamente invitato o che doveva svolgersi secondo il calendario concordato, l’appaltatore può continuare a eseguire il lavoro. Il Cliente ha il diritto di eseguire un’ulteriore ispezione, ma rimborserà all’Appaltatore i costi ad essa associati, se la forza maggiore gli ha impedito di partecipare all’ispezione e se ha richiesto un’ulteriore ispezione senza indebito ritardo, altrimenti si farà carico di tutto ciò che le cause di ispezione aggiuntiva.

§ 2627 Ostacoli nascosti
(1) Se l’Appaltatore trova ostacoli nascosti durante l’esecuzione del lavoro riguardanti il ​​luogo in cui il lavoro deve essere eseguito, rendendo impossibile eseguire il lavoro nel modo concordato, deve informare il Cliente senza indebito ritardo e proporre una modifica al lavoro. Può sospenderne l’esecuzione fino al raggiungimento di un accordo su una modifica dell’opera.

(2) Se le parti non accettano di modificare il contratto entro un termine ragionevole, ciascuna di esse può recedere dal contratto. L’Appaltatore ha diritto al prezzo per la parte di lavoro eseguita fino a quando non ha potuto rilevare l’ostacolo con la dovuta cura.

§ 2628 Accettazione dell’edificio
Il Committente non ha il diritto di rifiutare la presa in consegna dell’edificio per difetti minori isolati, che di per sé o insieme ad altri non ne impediscono l’uso funzionale o estetico, né ne limitano in modo significativo l’utilizzo.

Difetti di costruzione
§ 2629
(1) Il tribunale non concede il diritto da un difetto nascosto, che il cliente non ha notificato senza indebito ritardo dopo averlo trovato con sufficiente cura, ma non oltre cinque anni dalla presa in consegna della costruzione, se l’altra parte obietta che il diritto non è stato esercitato in tempo. Lo stesso vale per un difetto nascosto nella documentazione del progetto e altre prestazioni simili.

(2) La legislazione di attuazione può, in casi giustificati, prevedere una riduzione del periodo di cui al paragrafo 1 per alcune parti della costruzione fino a due anni. Se le parti convengono di abbreviare questo periodo, non si terrà conto del fatto che il cliente sia la parte più debole.

§ 2630
(1) Se è stato eseguito in modo difettoso, è, rispetto a ciò che ha consegnato da solo, vincolato dall’appaltatore in solido
a) il subappaltatore del contraente, a meno che non dimostri che il difetto è stato causato solo dalla decisione del contraente o della persona che ha supervisionato la costruzione,

(b) chi ha fornito la documentazione di costruzione, a meno che non dimostri che il difetto non è stato causato da un errore nella documentazione di costruzione, e

c) chi ha supervisionato i lavori di costruzione, a meno che non dimostri che il difetto di costruzione non è stato causato da una mancanza di supervisione.

(2) L’Appaltatore è esonerato dall’obbligo di un difetto di costruzione se dimostra che il difetto è stato causato solo da un errore nella documentazione di costruzione fornita dalla persona scelta dal Cliente, o solo da una mancata supervisione la costruzione eseguita da una persona scelta dal Cliente.

Sezione 4 Lavoro immateriale
§ 2631
Se il lavoro consiste in un risultato di attività diversa dalla fabbricazione della cosa o dalla manutenzione, riparazione o modifica della cosa, l’appaltatore dovrà procedere a tale attività, come concordato e con cura professionale, in modo da ottenere il risultato dell’attività. specificato nel contratto.

§ 2632
Se l’oggetto del lavoro non è una cosa materiale, l’appaltatore deve consegnare il risultato della sua attività al cliente. Un’opera con un risultato intangibile si considera consegnata se completata e l’appaltatore ne consente l’utilizzo al cliente.

§ 2633
Il risultato dell’attività, che è oggetto di un diritto di proprietà industriale o di altro tipo intellettuale, può essere fornito dall’appaltatore a persone diverse dal cliente, se questo è stato concordato. Se il contratto non contiene un divieto esplicito di questa disposizione, l’appaltatore ne ha diritto, a meno che non sia contrario agli interessi del cliente a causa della natura del lavoro.

§ 2634
Se l’oggetto dell’opera è il risultato di un’attività protetta da un diritto di proprietà industriale o intellettuale, si considera che l’appaltatore lo abbia fornito al cliente per lo scopo derivante dal contratto.

§ 2635
Le disposizioni della presente sezione si applicano mutatis mutandis al risultato dell’attività svolta in conformità alle disposizioni sulla promessa pubblica (lavori in concorso).

Parte 9 Assistenza sanitaria
§ 2636 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di assistenza sanitaria, il fornitore si impegna a prendersi cura della salute della persona che viene curata nell’ambito della sua professione o oggetto di attività, sia che sia il principale o una terza parte.

(2) Il Cliente dovrà pagare al Fornitore una tariffa, se concordata; ciò non si applica se altre normative prevedono che l’assistenza sanitaria sia rimborsata esclusivamente da altre fonti.

§ 2637
L’assistenza sanitaria comprende un atto, un esame o un consiglio e tutti gli altri servizi che riguardano l’assistenza immediata e che sono condotti nel tentativo di migliorare o mantenere il proprio stato di salute. Tuttavia, l’assistenza sanitaria non è solo un’attività consistente nella vendita o altro trasferimento di medicinali.

Lezioni imparate
§ 2638
(1) Il fornitore deve spiegare chiaramente al paziente l’esame previsto e l’assistenza sanitaria proposta; dopo l’esame pertinente, l’operatore spiegherà al paziente le sue condizioni di salute e l’assistenza sanitaria durante l’ulteriore procedura. Se richiesto dal paziente, il fornitore fornirà una spiegazione per iscritto.

(2) Se la persona da trattare non è completamente indipendente, ma è comunque capace di giudizio, deve essere istruita in modo appropriato alla sua capacità di comprendere la spiegazione; deve essere fornita una spiegazione anche al suo legale rappresentante.

§ 2639
(1) Una spiegazione è debitamente fornita se si può ragionevolmente presumere che il paziente abbia compreso le sue condizioni di salute, metodo, scopo e necessità di assistenza sanitaria, comprese le conseguenze previste e i possibili pericoli per la sua salute, nonché se qualsiasi altro modo di assistenza sanitaria.

(2) Se il fornitore deve essere consapevole di aver dato al paziente l’idea che otterrà un certo risultato con l’assistenza sanitaria, anche se sa o deve sapere che il risultato potrebbe non essere raggiunto, è anche obbligato a spiegare questo al paziente.

§ 2640
(1) Se ciò mette in pericolo in modo chiaro e grave le condizioni di salute della persona in cura, la spiegazione può essere fornita per intero in seguito, non appena non è necessario temere il pericolo. Si considera che il fornitore non abbia questo diritto a meno che l’evidenza e la gravità del pericolo non siano confermate da un’altra persona che fornisce assistenza sanitaria sul campo.

(2) Se la spiegazione viene rifiutata e se è richiesta dall’interesse del paziente, la spiegazione deve essere presentata a un’altra persona autorizzata dal paziente, a meno che un altro regolamento legale non disponga diversamente.

§ 2641
Se il paziente ha chiarito che non desidera una spiegazione, questa non verrà fornita, a meno che il pericolo per il paziente o un’altra persona non superi chiaramente il suo interesse.

Diritti e obblighi delle parti
§ 2642
(1) Il consenso della persona da trattare è richiesto per ogni atto nell’ambito dell’assistenza sanitaria, a meno che la legge non preveda che il consenso non sia richiesto. Se la persona trattata rifiuta il consenso, lo confermerà al fornitore su sua richiesta per iscritto.

(2) Se il fornitore o il caregiver lo richiede, l’altra parte deve confermare per iscritto che il consenso è stato concesso.

§ 2643
(1) Il Fornitore procederà in conformità al contratto con la cura di un esperto adeguato, anche in conformità con le regole del proprio settore.

(2) Il paziente deve, al meglio delle sue conoscenze, comunicare al fornitore i dati necessari e fornirgli la collaborazione necessaria come ragionevolmente previsto per consentirgli di adempiere ai suoi obblighi contrattuali.

§ 2644
Il fornitore non consentirà a un’altra persona di osservare l’assistenza sanitaria del paziente, a meno che non abbia dato il proprio consenso. Ciò non si applica se è richiesta la presenza di un’altra persona per dimostrare la misura in cui i requisiti di assistenza professionale sono stati soddisfatti.

§ 2645
Il Prestatore è responsabile dell’adempimento dei propri obblighi con la cura di un professionista adeguato; accordi che escludono o limitano ciò non devono essere presi in considerazione.

§ 2646
(1) Se l’assistenza sanitaria è fornita in una struttura medica, struttura di servizio sociale o struttura simile che la parte contraente non gestisce, la persona trattata o il mandante deve essere informato tempestivamente chi è il fornitore e che l’operatore della struttura è non una parte contraente.

(2) Se il fornitore non può essere determinato, anche l’operatore della struttura in cui è stata fornita l’assistenza sanitaria è considerato il fornitore; ciò vale anche se l’operatore non informa il paziente o il committente senza indebito ritardo su chi sia il fornitore. Le disposizioni opposte non vengono prese in considerazione.

Documenti sanitari
§ 2647
(1) Il fornitore deve conservare le registrazioni dell’assistenza sanitaria, da cui i dati sulle condizioni di salute della persona da trattare e sulle attività del fornitore, compresi i documenti che certificano l’accuratezza di questi dati, devono essere chiari nella misura necessaria per la fornitura di adeguata assistenza sanitaria. Il fornitore conserverà i registri per tutto il tempo richiesto dalla necessità di cure professionali.

(2) Il fornitore, a sua discrezione, allega ai registri i documenti e le dichiarazioni che gli possono essere stati presentati dal paziente o dal mandante.

(3) Il fornitore deve sempre annotare nei registri chi li ha visualizzati.

§ 2648
(1) Se la persona assistita lo richiede, il fornitore le consentirà di ispezionare i registri che conserva senza indebito ritardo e gli consentirà di ottenere estratti, trascrizioni o copie degli stessi o di emetterne un estratto stesso contro il pagamento di un ragionevole compenso, trascrizione o copia.

(2) Se i record contengono anche dati su una terza parte, non possono essere resi disponibili senza il suo consenso.

§ 2649
(1) A meno che la legge non disponga diversamente, i registri non possono essere messi a disposizione di un’altra persona senza l’espresso consenso della persona da trattare, come la parte ordinante o il rappresentante del dipendente.

(2) Se la persona trattata ha dato il consenso o ha rifiutato di concederlo, ciò deve essere indicato nei registri tenuti dal fornitore sulla persona trattata.

§ 2650
(1) Senza il consenso del paziente, il fornitore può comunicare i dati su di lui / lei in forma anonima ai fini della ricerca scientifica o statistica sullo stato di salute della popolazione e dei suoi gruppi, se si può ragionevolmente presumere tale consenso non può essere ottenuto affatto o in tempo e
(a) se l’indagine è condotta con garanzie tali che non vi sia alcun rischio di interferenza sproporzionata con la privacy del paziente; o

b) se il fornitore comunica i dati in modo tale da escludere una successiva constatazione a quale particolare persona si riferisce.

(2) Il fornitore non ha il diritto di cui al paragrafo 1, se l’indagine non è svolta nell’interesse pubblico, se l’indagine può essere eseguita senza dati su un determinato paziente o se il paziente non è d’accordo esplicitamente con la divulgazione dei dati su se stesso.

§ 2651
Un assistente che non è il preside può rifiutare l’assistenza sanitaria; il suo rifiuto annulla l’impegno.

Parte 10 Attività di ispezione
§ 2652 Disposizioni di base
(1) Con il contratto sulle attività di ispezione, l’ispettore si impegna ad accertare lo stato di una determinata cosa in modo imparziale oa verificare il risultato di una determinata attività ea rilasciare un certificato di ispezione e il cliente si impegna a pagargli una tariffa.

(2) Non si tiene conto di un accordo che imponga all’ispettore un obbligo che potrebbe incidere sull’imparzialità dell’ispezione o sull’accuratezza del certificato di ispezione.

§ 2653
L’ispettore deve eseguire l’ispezione con cura professionale secondo il metodo di ispezione specificato, l’ora, il luogo e la portata dell’ispezione, tenendo conto delle condizioni in cui si trovava l’oggetto dell’ispezione al momento dell’ispezione. Descriverà la condizione riscontrata nel certificato di ispezione.

§ 2654
L’ispettore deve eseguire l’ispezione nella misura e nel modo consueto per ispezioni simili. Si ritiene che l’ispezione debba essere eseguita senza indebito ritardo nel luogo in cui si trova l’oggetto dell’ispezione. Il cliente comunicherà tempestivamente all’ispettore il luogo in cui avrà luogo l’ispezione.

§ 2655
Il Cliente fornirà all’Ispettore la collaborazione necessaria per eseguire l’ispezione, in particolare gli consentirà il necessario accesso all’oggetto dell’ispezione.

§ 2656
(1) Il diritto dell’ispettore alla retribuzione deriva dall’esecuzione di un’ispezione e dal rilascio di un certificato di ispezione.

(2) Insieme al diritto alla retribuzione, l’ispettore acquisisce anche il diritto al rimborso dei costi che ha opportunamente sostenuto durante l’ispezione, a meno che dalla natura di questi costi non discenda che sono già inclusi nella retribuzione.

§ 2657
Se il compenso non è concordato, il cliente deve versare all’ispettore un compenso nella quantità usuale in relazione all’oggetto, alla portata, al metodo e al luogo di ispezione al momento della conclusione del contratto.

§ 2658
L’esecuzione dell’ispezione non pregiudica i rapporti giuridici tra il cliente e altre persone, in particolare le persone a cui è destinato l’oggetto dell’ispezione o da cui proviene.

§ 2659
Se l’ispettore non esegue correttamente l’ispezione, non ha diritto alla remunerazione e al rimborso delle spese.

§ 2660
(1) L’ispettore deve risarcire il danno causato dalla violazione dell’obbligo di eseguire correttamente l’ispezione nella misura in cui il cliente non può ottenere effettivamente un risarcimento esercitando il diritto da prestazione difettosa nei confronti della persona che ha eseguito l’oggetto ispezionato. L’ispettore non è obbligato a risarcire i danni se il cliente non ha fatto valere i propri diritti nei confronti di terzi in tempo, o se non può farli valere per quanto concordato con la terza parte.

(2) La restrizione ai sensi del paragrafo 1 non si applica se l’ispettore ha assicurato al cliente che, indipendentemente dall’ambito e dal metodo di ispezione, rileverà tutti i difetti o se assicura al cliente che il certificato di ispezione è completo e corretto .

§ 2661
Se l’ispettore risarcisce il cliente per il danno, il diritto del cliente verso il terzo gli passa come se gli fosse stato assegnato.

Parte 11 Passività derivanti da contratto di conto, deposito una tantum, lettera di credito e addebito diretto
Sezione 1 Account
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2662 Disposizioni di base
Per mezzo di un contratto di conto, il titolare del conto si impegna ad aprire un conto per il suo proprietario in una determinata valuta da un certo momento, a consentire il deposito di contanti su un conto o a prelevare contanti da un conto, oa trasferire fondi da o a un account.

§ 2663
Se un account è impostato per più di una persona, ciascuna di esse ha lo stato di titolare dell’account. Queste persone gestiscono l’account insieme. Le loro quote dei fondi nel conto sono considerate uguali.

§ 2664
Il titolare del conto può, alle condizioni concordate nel contratto e ai suoi delegati, disporre dei fondi sul conto secondo le modalità concordate. A meno che il contrario non risulti dalla procura, non si estinguerà con la morte del mandante.

§ 2665
Se le parti convengono che il gestore dell’account consentirà il prelievo di contanti o il trasferimento di fondi dal conto anche se i fondi sul conto sono insufficienti, si applicano mutatis mutandis le disposizioni sul credito.

§ 2666
Se il titolare del conto muore, il titolare del conto, il giorno successivo al giorno in cui la morte del titolare del conto è attestata dal titolare del conto, sospende i pagamenti in contanti e i trasferimenti di fondi dal conto che il titolare del conto ha stabilito che non dovrebbero Continua.

§ 2667
Gli interessi sui fondi del conto sono pagabili alla fine del mese di calendario. La persona che mantiene il conto accredita gli interessi sul saldo dei fondi del conto senza indebito ritardo dopo che sono scaduti.

§ 2668
Se l’impegno cessa, il gestore del conto salda i crediti e debiti relativi al conto senza indebito ritardo, in particolare trasferendo fondi dal conto mediante mezzi di pagamento e assegni utilizzati fino alla data di risoluzione, cancellando il conto e pagamento del saldo al titolare del conto.

Sottosezione 2 Conto di pagamento
§ 2669
Il conto di pagamento è regolato da un’altra legge. Un’altra legge regola anche i trasferimenti di fondi su un conto che non è un conto di pagamento se si tratta di un’operazione di pagamento ai sensi di un’altra legge.

Sottosezione 3 Altro che conto di pagamento
§ 2670
Le disposizioni della presente sottosezione si applicano a un conto che non è un conto di pagamento. Le disposizioni della presente sottosezione si applicano anche al deposito di contanti, al ritiro di contanti o al trasferimento di fondi effettuati su un conto di pagamento, a meno che non si tratti di un’operazione di pagamento ai sensi di un’altra legge.

§ 2671
Se gli interessi sono stati concordati, il titolare del conto ha diritto dal giorno in cui i fondi vengono accreditati sul conto fino al giorno precedente il giorno in cui vengono addebitati sul conto.

§ 2672
La persona che mantiene il conto accredita i fondi ricevuti o trasferiti su di esso entro e non oltre il giorno lavorativo successivo dopo aver acquisito il diritto di disporne.

§ 2673
(1) La persona che mantiene il conto notifica al titolare del conto il deposito o il ritiro di contanti o il trasferimento di fondi avvenuto nel mese di calendario precedente, senza indebito ritardo dopo la fine del mese di calendario.

(2) La persona che mantiene il conto deve notificare al titolare del conto senza indebito ritardo dopo la fine dell’anno civile il saldo dei fondi sul conto.

§ 2674
Il titolare del conto può rescindere l’obbligo dal contratto sul conto senza preavviso, anche se il contratto è concluso per un periodo determinato.

§ 2675
(1) La persona che mantiene il conto può rescindere l’obbligo dal contratto di conto con effetto alla fine del mese successivo al mese in cui il titolare del conto ha ricevuto la risoluzione.

(2) Se il titolare del conto viola materialmente l’obbligo concordato, la persona che mantiene il conto può rescindere l’obbligo dal contratto sul conto anche senza un periodo di preavviso.

Sottosezione 4 Libretto
§ 2676
(1) Con il libretto, l’emittente del libretto conferma il deposito di contanti sul conto e il ritiro di contanti dal conto. Il conto sul quale è stato emesso il libretto non viene utilizzato per effettuare trasferimenti di fondi. Il libretto può essere emesso solo a nome del proprietario del libretto. L’importo dei fondi nel conto e le sue modifiche devono essere chiari dal libretto.

(2) L’ importo dei fondi nel conto si considera corrispondente alle voci nel libretto.

§ 2677
Il proprietario del libretto gestisce i fondi nel conto. Non è possibile utilizzare i fondi nel conto senza inviare il libretto.

§ 2678
Se il libretto viene perso o distrutto, l’emittente del libretto emetterà un nuovo libretto su richiesta del proprietario del libretto. Questo libretto sostituisce il libretto originale, che scade il giorno della sua emissione.

§ 2679
Se il titolare del libretto non dispone dei fondi sul conto per un periodo di vent’anni o presenta il libretto per completare le registrazioni, l’obbligo viene annullato al termine di tale periodo; il titolare del libretto ha diritto al pagamento del saldo dei fondi sul conto, compresi gli interessi, alla data di cancellazione dell’obbligazione.

Sezione 2 Deposito una tantum
§ 2680
(1) Con un contratto di deposito una tantum, il depositante si impegna a fornire al destinatario del deposito un deposito una tantum fisso di un determinato importo e il destinatario del deposito si impegna ad accettare questo deposito, restituirlo e pagare gli interessi a il depositante dopo la scadenza dell’obbligo.

(2) Se la gestione del deposito è stata condizionata dalla comunicazione della password e il depositante non conosce la password, il depositante può gestire il deposito se dimostra che il deposito appartiene a lui.

§ 2681 Distinta di deposito
La distinta di deposito del deposito conferma un deposito una tantum fisso per un periodo definito nell’importo specificato nella distinta di deposito.

Sezione 3 Lettera di credito
§ 2682 Disposizioni di base
Con il contratto di apertura della lettera di credito, l’emittente della lettera di credito si impegna a rilasciare una lettera di credito al preponente su sua richiesta e conto a favore di un terzo (autorizzato) e il preponente si impegna a pagare il emittente della lettera di remunerazione del credito.

§ 2683
(1) L’ emittente di una lettera di credito notifica per iscritto all’avente diritto senza indebito ritardo dopo la conclusione del contratto che sta aprendo una lettera di credito a suo favore e lo informa del suo contenuto.

(2) La lettera di credito contiene almeno una dichiarazione attestante che l’emittente della lettera di credito si impegna a pagare un determinato importo, ad accettare la fattura o ad impegnarsi in altri benefici, nonché le condizioni della lettera di credito che specificano a cui ha diritto adempiere per richiedere il pagamento all’emittente del credito.

§ 2684
L’obbligo dell’emittente della lettera di credito nei confronti del beneficiario deriva dall’emissione della lettera di credito. Questo obbligo è indipendente dall’obbligo tra l’emittente della lettera di credito e il pagatore, nonché dall’obbligo tra il pagatore e il beneficiario.

§ 2685
L’emittente di una lettera di credito può anche autorizzare un altro emittente a fornire prestazioni per suo conto. Se l’emittente autorizzato fornisce prestazioni, ha diritto a un risarcimento nei confronti dell’emittente della lettera di credito; se la lettera di credito è stata confermata, ha questo diritto anche nei confronti dell’emittente confermante.

§ 2686
Salvo espressa disposizione contraria della lettera di credito, l’emittente della lettera di credito può modificarla o annullarla solo con il consenso dell’avente diritto e del pagatore.

Lettera di credito confermata
§ 2687
(1) Se una lettera di credito è confermata da un altro emittente su richiesta dell’emittente della lettera di credito, la parte avente diritto ha anche il diritto di adempiere all’emittente confermante dal momento in cui l’emittente confermante ha notificato all’emittente autorizzato della lettera di credito.

(2) Il consenso dell’emittente di conferma è richiesto anche per la modifica o l’annullamento della lettera di credito confermata.

§ 2688
Se l’emittente che conferma ha eseguito il creditore secondo i termini della lettera di credito, ha diritto a un risarcimento nei confronti dell’emittente della lettera di credito.

§ 2689
L’emittente di una lettera di credito, che notifica solo all’avente diritto che un altro emittente della lettera di credito ha aperto una lettera di credito per lui, non incorre in una responsabilità dalla lettera di credito, ma risarcirà il danno se la notifica non era corretto.

Lettera di credito documentaria
§ 2690
(1) Nel caso di una lettera di credito documentaria, l’emittente deve soddisfare la lettera di credito se i documenti specificati dalla lettera di credito gli vengono presentati tempestivamente in conformità con le condizioni della lettera di credito. Ciò vale anche se i documenti sono presentati all’emittente autorizzato dalla lettera di credito.

(2) Se la lettera di credito documentaria è stata confermata, l’emittente di conferma deve fornire la prestazione autorizzata se i documenti di cui al paragrafo 1 sono presentati a lui o all’emittente autorizzato dalla lettera di credito.

§ 2691
L’emittente della lettera di credito esaminerà con cura professionale se il contenuto dei documenti presentati e la loro interrelazione corrispondano chiaramente alle condizioni specificate dalla lettera di credito.

§ 2692
Se i documenti vengono smarriti, distrutti o danneggiati mentre l’emittente della lettera di credito è con loro, l’emittente della lettera di credito risarcisce l’obbligato principale per il danno da essa causato. Ciò non si applica se l’emittente della lettera di credito non ha potuto scongiurare il danno anche con l’esercizio della cura professionale.

§ 2693 Altre lettere di credito
La disposizione su una lettera di credito documentaria si applica mutatis mutandis a una lettera di credito, secondo la quale l’adempimento può essere richiesto se sono soddisfatte condizioni diverse dalla presentazione dei documenti.

Sezione 4 Raccolta
§ 2694 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di addebito diretto, l’acquirente con addebito diretto si impegna a far ricevere al pagatore la ricezione di una somma di denaro o un altro addebito diretto da parte di terzi e il pagatore si impegna a pagare una commissione al debitore diretto.

(2) Se l’importo della retribuzione non è concordato, il pagatore dovrà pagare il pagatore della retribuzione abituale al momento della conclusione del contratto.

§ 2695
L’agente di raccolta inviterà una terza parte a eseguire l’operazione di raccolta. Se questa persona rifiuta di ottemperare alla richiesta, l’autorità di raccolta ne informa il pagatore senza indebito ritardo.

§ 2696
L’ente appaltante dell’incasso procede con cura professionale secondo le istruzioni del pagatore al momento dell’acquisto dell’incasso. Il mancato ritiro diretto non costituisce motivo di sanzione del collezionista.

§ 2697
(1) Ciò che l’esattore dell’addebito diretto ha accettato durante l’addebito diretto lo rilascia al pagatore senza indebito ritardo.

(2) Se l’agente di raccolta ha accettato una garanzia o un documento, deve risarcire il pagatore per il danno causato dalla sua perdita, distruzione o danno nel momento in cui l’agente di raccolta lo aveva con sé. Ciò non si applica se il collezionista della raccolta non ha potuto scongiurare il danno anche con l’esercizio di cure professionali.

§ 2698
Se l’ente appaltante utilizza addebiti diretti per ottenere addebiti diretti secondo le istruzioni dell’ordinante, ciò avviene a spese e rischio del preponente.

Collezione di documentari
§ 2699
In caso di addebito diretto documentario, l’acquirente con addebito diretto si impegna a rilasciare documenti a un terzo se tale persona paga una certa somma di denaro contro l’emissione di documenti, o ad eseguire un altro addebito diretto prima di emettere documenti, e il preponente si impegna a pagare una remunerazione al debitore diretto.

§ 2700
Se i documenti vengono persi, distrutti o danneggiati mentre l’agente di raccolta li ha con sé, l’agente di raccolta risarcirà il pagatore per i danni causati. Ciò non si applica se il collezionista della raccolta non ha potuto scongiurare il danno anche con l’esercizio di cure professionali.

Parte 12 Passività da contratti di fornitura
Sezione 1 Pensione
§ 2701 Disposizioni di base
(1) Con un contratto pensionistico, il pagatore si impegna a versare al beneficiario una regolare prestazione in denaro (pensione).

(2) Se il debitore si impegna a pagare una pensione per la vita di una persona o per un periodo superiore a cinque anni, il contratto richiede una forma scritta.

§ 2702
Se la durata dell’obbligazione non è stata concordata, l’obbligo di pagare la pensione dura per la vita del beneficiario.

§ 2703
Se la scadenza della pensione non è concordata, le prestazioni sono pagabili mensilmente in anticipo. Se una persona la cui pensione è stata concordata muore, il debitore paga la prestazione che ha già maturato durante la sua vita. Tuttavia, se è stato concordato che la pensione è dovuta in via posticipata, il debitore è tenuto a versare la prestazione per il periodo durante il quale la persona era ancora in vita.

§ 2704
Il diritto alla pensione non può essere trasferito a un altro; la disposizione opposta non viene presa in considerazione. Tuttavia, il credito del beneficio dovuto può essere ceduto.

§ 2705
Se il debitore ha stabilito una pensione a titolo gratuito, può allo stesso tempo riservarsi che i creditori del beneficiario non possano incidere sui benefici del beneficiario né mediante esecuzione né nell’ambito di una procedura di insolvenza. Tale riserva è efficace nei confronti di terzi nonché nei confronti delle autorità pubbliche, ma solo fino all’importo di cui il beneficiario necessita necessariamente per la sua fornitura in considerazione delle sue circostanze.

§ 2706
(1) Se la pensione è stata erogata a pagamento, non è possibile recedere dal contratto per mancato pagamento delle prestazioni e chiedere il rimborso della quota. Ciò non si applica se il pagamento della pensione è stato garantito e la garanzia scade o si deteriora senza che il pagatore la reintegri nella misura originaria entro un termine ragionevole.

(2) Se le circostanze lo giustificano, il tribunale, su richiesta del beneficiario, ordina la vendita di una parte della proprietà del pagatore e l’uso dei proventi per pagare la pensione per un periodo ragionevole in futuro.

Sezione 2 Scambi
§ 2707 Disposizioni di base
(1) In relazione al suo trasferimento, il proprietario del bene immobile scambia vantaggi, atti o diritti per provvedere alla vita o per un periodo determinato per se stesso o per una terza parte in relazione al suo trasferimento, e il cessionario si impegna a fornire il fornitura. Se non diversamente specificato o concordato, la consuetudine dei diritti dello scambiatore di calore è determinata dalla consuetudine locale.

(2) A seconda del contenuto del procedimento giudiziario con il quale è stato istituito lo scambio, le disposizioni sui diritti di cui consiste lo scambio, in particolare sull’utilità dell’appartamento o sulla pensione, si applicano anche al contratto di scambio.

§ 2708
(1) Se lo scambio è stabilito come un onere reale, l’acquirente del bene immobile farà tutto il necessario per lui affinché lo scambio possa essere inserito nell’elenco pubblico. Se lo scambiatore non rinuncia alla registrazione, il diritto di proprietà del cessionario può essere iscritto nell’elenco pubblico solo contestualmente alla registrazione dello scambio.

(2) Il proprietario di un bene immobile può inserire futuri scambi per se stesso nell’elenco pubblico prima del trasferimento del bene immobile.

§ 2709
Anche se questo non è stato concordato al momento dell’istituzione dello scambio, la persona obbligata a scambiare lo scambio contribuirà allo scambio, che ne ha un disperato bisogno in caso di malattia, incidente o necessità simile. Egli è esonerato da tale obbligo se dispone che lo scambiatore di calore venga collocato in uno stabilimento medico o similare. Se la persona obbligata dallo scambio non è obbligata a pagare i costi del soggiorno nella struttura per un motivo legale speciale, lo scambiatore se ne farà carico da solo.

§ 2710
(1) Se le circostanze cambiano a tal punto che la persona obbligata allo scambio non può essere equamente tenuta a rimanere in natura, e se le parti non sono d’accordo, il tribunale può, su richiesta della persona obbligata allo scambio, decidere che parzialmente sostituito da una pensione in contanti; il tribunale può altresì, anche senza mozione, ordinare al soggetto obbligato allo scambio di depositare una cauzione provvisoria di importo determinato a favore dello scambiatore presso il gestore di idonea struttura assistenziale.

(2) Se lo scambio è stato convertito in una pensione in contanti, il tribunale può modificare l’accordo delle parti o la sua decisione se le circostanze cambiano in modo significativo.

(3) Le decisioni ai sensi del paragrafo 1 o 2 non possono adottare misure tali da mettere in pericolo la fornitura dello scambiatore.

§ 2711
In caso di distruzione di un fabbricato in cui è stata riservata un’abitazione allo scambiatore, il soggetto obbligato alla permuta provvederà a proprie spese allo scambiatore idoneo alloggio sostitutivo.

§ 2712
Lo scambio riservato ai coniugi non viene abbreviato dalla morte di uno di loro.

§ 2713
Gli scambi non possono essere trasferiti; può essere trasferito solo il diritto alle prestazioni dovute, ma non a quelli la cui portata è determinata in base alle esigenze personali dello scambiatore.

§ 2714
Il diritto allo scambio non passa agli eredi dello scambio.

§ 2715
Se il contratto di trasferimento di beni immobili è stato concluso in relazione all’istituzione di una permuta, non può essere revocato per inadempimento dell’obbligo della persona obbligata al cambio.

Parte 13 Società
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 2716 Disposizioni di base
(1) Se il contratto si impegna ad associare più persone come partner per lo scopo comune di un’attività o cosa, viene costituita una società.

(2) Se è stata concordata un’associazione di attività, per la validità del contratto è necessario un inventario dei depositi dei soci da questi firmati. Si ritiene che solo ciò che l’inventario dichiara fosse associato.

§ 2717
(1) Se un partner inserisce una cosa nella società, le disposizioni sull’acquisto si applicano mutatis mutandis; tuttavia, se inserisce solo il diritto di uso della cosa, si applicano mutatis mutandis le disposizioni sull’affitto, e se inserisce il diritto di godere della cosa, si applicano mutatis mutandis le disposizioni sulla locazione.

(2) Se un partner si impegna in un’attività per una società, le disposizioni sul lavoro o sull’ordine si applicano mutatis mutandis.

§ 2718
(1) Se il socio investe tutti i suoi beni nella società, si considera che siano beni presenti per l’efficacia del contratto.

(2) L’ accordo che il contributo del socio includa anche il suo futuro patrimonio non si applica ai beni acquisiti per eredità, a meno che ciò non sia stato espressamente concordato.

§ 2719
(1) I fondi e le cose utilizzabili, così come le cose determinate in base alla tipologia investita nella società, diventano comproprietà dei soci che hanno conferito i depositi; altre cose diventano loro comproprietà solo se sono state valutate in denaro. Le quote di comproprietà dei soci sono determinate dal rapporto tra i valori dei beni che ciascun socio ha investito nell’azienda.

(2) Per altro oggetto del deposito, i soci acquisiscono il diritto di utilizzo gratuito.

§ 2720
Un partner che si è impegnato a contribuire allo scopo comune solo con attività ha diritto a una partecipazione al profitto e il diritto di utilizzare le cose investite in azienda, ma non ha il diritto di godere di queste cose, né diventa un comproprietario ai sensi del § 2719 par.

Sezione 2 Diritti e obblighi degli azionisti
§ 2721
Le disposizioni sulla comproprietà si applicano in modo analogo ai reciproci diritti e obblighi degli azionisti.

§ 2722
(1) Chi si è impegnato a contribuire all’azienda solo con attività non è obbligato a dare nessun altro contributo. Chi si è impegnato a contribuire solo con beni non è obbligato a contribuire in altro modo al raggiungimento di uno scopo comune.

(2) Un partner non può essere obbligato a contribuire più di quanto si è impegnato. Tuttavia, se la situazione cambia in modo che non sia possibile raggiungere uno scopo comune senza aumentare il contributo, la persona che non è disposta ad aumentare il proprio contributo può lasciare l’azienda o esserne esclusa.

§ 2723
Se viene concordato solo ciò che deve essere investito nell’azienda, ciascuno dei partner contribuirà allo stesso modo.

§ 2724
Di norma, tutti i partner contribuiscono al raggiungimento di uno scopo comune nella stessa misura. Se il partner ha organizzato la questione congiunta in buona fede, ha diritto a un risarcimento in qualità di ordinante.

§ 2725
Il socio svolge attività per la società in prima persona e non ha il diritto di stabilire l’appartenenza alla società ad un’altra persona, né di assegnargli la sua appartenenza.

§ 2726
Al partner sono vietati atti dannosi per la società.

§ 2727
(1) Un partner non può, senza il consenso di altri partner, fare nulla per proprio conto o per conto di qualcun altro che abbia natura competitiva rispetto allo scopo comune. Se ciò accade, gli altri partner possono richiedere che il partner si astenga da tale comportamento.

(2) Se il partner ha agito per proprio conto, gli altri partner possono richiedere che le azioni del partner siano dichiarate commesse su un conto congiunto. Se il partner ha agito per conto di un’altra parte, gli altri partner possono richiedere che il diritto alla remunerazione sia trasferita a loro in favore del conto congiunto o che sia emessa la remunerazione loro già concessa. Tali diritti scadono se non sono stati esercitati entro tre mesi dal giorno in cui l’imprenditore è venuto a conoscenza dell’assemblea, ma non oltre un anno dal giorno in cui si è svolta la riunione.

(3) Al posto dei diritti di cui al paragrafo 2, altri azionisti possono chiedere il risarcimento dei danni.

§ 2728
(1) Se il contratto non specifica il rapporto in base al quale gli azionisti partecipano alla proprietà acquisita durante la durata della società, nel conto economico della società, le loro quote sono le stesse. Se il contratto specifica il rapporto in base al quale il partner partecipa solo al patrimonio o solo al conto economico, lo stesso rapporto si applica agli altri casi.

(2) Un accordo che esclude il diritto degli azionisti a una quota dell’utile non ha effetti giuridici. Un accordo che esclude l’obbligo dell’azionista di condividere la perdita ha effetti legali solo tra gli azionisti.

§ 2729
(1) Le decisioni sulle questioni della società devono essere prese a maggioranza dei voti; ogni compagno ha un voto. Un accordo o una decisione degli azionisti che impedisca a un azionista di partecipare al processo decisionale non ha effetto giuridico.

(2) La decisione che modifica l’accordo di partenariato deve essere presa all’unanimità.

Sezione 3 Corporate Governance
§ 2730
(1) Gli azionisti possono suddividere la loro competenza nell’amministrazione degli affari comuni nel modo che ritengono opportuno. In caso contrario, ciascun azionista sarà l’ordinante degli altri azionisti in merito a tali questioni.

(2) Nessun partner può, di sua spontanea volontà, modificare sostanzialmente lo stato o lo scopo della proprietà comune senza riguardo al vantaggio di tale cambiamento.

§ 2731
(1) I soci possono affidare l’amministrazione degli affari comuni a qualcuno tra di loro o anche a terzi.

(2) Se l’amministratore è stato nominato nello statuto, può essere rimosso solo per gravi motivi, altrimenti la sua autorizzazione può essere revocata come nel caso di un ordine.

§ 2732
Un partner non autorizzato alla gestione non può disporre della proprietà comune. Se lo fa contro un terzo in buona fede, l’invalidità dell’azione legale non può essere invocata nei suoi confronti.

§ 2733
In caso di nomina di più amministratori, senza specificarne i poteri, ciascuno di essi agisce in maniera autonoma nelle materie societarie.

§ 2734
L’amministratore tiene una contabilità corretta e una panoramica delle risorse dell’azienda; deve fornire agli azionisti un rendiconto regolare delle attività della società, inclusi i proventi e le spese, nonché l’utile o la perdita, almeno una volta all’anno, non oltre due mesi dopo la sua cessazione.

§ 2735
Un partner, anche se non è responsabile dell’amministrazione, può accertare le condizioni economiche dell’azienda, esaminare le scritture contabili e altri documenti, nonché essere informato di questioni comuni, ma nell’esercizio di tale diritto non può né interrompere l’operatività della società più del necessario o impedire ad altri soci di esercitare lo stesso diritto. Se i partner sono d’accordo su qualcos’altro, non viene preso in considerazione.

Sezione 4 Diritti e obblighi degli azionisti nei confronti di terzi
§ 2736
Dai debiti derivanti dall’attività congiunta, i soci sono solidalmente responsabili nei confronti di terzi.

§ 2737
(1) Se un partner agisce in una questione congiunta con una terza parte, sarà considerato l’ordinante di tutti i partner. Se i partner convengono diversamente, non è possibile opporsi a terzi che agiscono in buona fede.

(2) Se un partner ha agito in comune con una terza parte a proprio nome, gli altri partner possono esercitare i diritti che ne derivano, ma la terza parte è responsabile solo nei confronti della persona che l’ha trattata legalmente. Ciò non si applica se era noto a una terza parte che il partner agiva per conto dell’azienda.

§ 2738
(1) Se qualcuno finge di essere un partner, anche se non è un partner, i veri partner delle sue azioni nei confronti di terzi sono legati congiuntamente e separatamente con lui, se
(a) uno degli azionisti ha istigato l’errore di una terza parte, o

(b) gli azionisti avrebbero potuto prevedere un tale errore prestando la dovuta attenzione, ma nessuno di loro aveva adottato misure per evitare che il terzo venisse indotto in errore.

(2) Il paragrafo 1 non si applica se il terzo non era in buona fede.

Sezione 5 Cessazione dell’iscrizione
§ 2739
Un socio può recedere dalla società, anche se la durata della società è stata concordata per un periodo determinato; tuttavia, non in un momento inappropriato oa danno di altri azionisti. Tuttavia, per gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento, anche se è stato concordato un periodo di preavviso.

§ 2740
(1) Se il partner viola in modo sostanziale l’obbligo contrattuale, può essere espulso dall’azienda. Si può anche escludere che
a) se la procedura di insolvenza è stata avviata contro la sua proprietà su sua richiesta,

(b) se l’azionista ha aderito alla procedura di insolvenza in cui si sta risolvendo la sua insolvenza o imminente insolvenza, o

c) se una decisione sul fallimento del partner è stata decisa in una procedura di insolvenza.

(2) La limitazione di un partner di per sé è motivo di esclusione di un partner solo se la sua condizione è a scapito dell’azienda.

§ 2741
(1) Un partner la cui iscrizione è scaduta ha il diritto di essere fatturato e rilasciato con tutto ciò che gli appartiene alla data di cessazione dell’iscrizione. La quota dei beni acquisiti durante la società sarà pagata in contanti.

(2) In caso di cessazione dell’affiliazione, il partner deve rendere conto e regolare con altri partner tutto ciò a cui era obbligato nei confronti della società.

§ 2742
L’erede del partner non diventa partner, ma ha i diritti di cui al § 2741.

§ 2743
(1) Se è stato convenuto che l’accordo di società si applica anche agli eredi, l’erede entrerà nella società al posto del testatore. Gli eredi degli eredi non possono essere vincolati da un tale accordo.

(2) Se l’erede non è in grado di svolgere per la società l’attività a cui si è impegnato il testatore, una parte ragionevole della quota può essere ridotta.

Sezione 6 Scioglimento della società
§ 2744
La società cessa di esistere se gli azionisti convengono, se sono soddisfatte le condizioni pattuite nel contratto di partnership, se scade il periodo per il quale la società è stata concordata, se viene raggiunto lo scopo per il quale la società è stata costituita o se tale scopo è impossibile.

§ 2745
Se un partner muore senza che sia stato concordato che il contratto di società si applica anche ai suoi eredi, la società cessa di esistere se aveva due partner. Se un’azienda ha più di un partner, si considera che gli altri partner vogliano rimanere in azienda.

§ 2746
(1) Se la società cessa di esistere, l’amministratore deve presentare una dichiarazione ai sensi della Sezione 2734 entro due mesi dal suo scioglimento.

(2) Agli azionisti sarà dato ciò che possiedono e la proprietà comune sarà divisa in conformità con le disposizioni sulla composizione della comproprietà.

Parte 14 Società silenziosa
§ 2747 Disposizioni di base
(1) Con un contratto di tacito, il partner tacito si impegna a dare un contributo, che contribuirà ai risultati dell’attività dell’imprenditore per l’intera durata del tacito, e l’imprenditore si impegna a pagare al partner tacito una quota profitto.

(2) Una società silenziosa può anche essere disposta per la partecipazione di un partner silenzioso solo nel funzionamento di uno degli impianti dell’imprenditore.

§ 2748
(1) Il partner silenzioso deve consegnare l’oggetto del deposito all’imprenditore senza indebito ritardo dopo la costituzione della società silenziosa, o consentirgli di disporne.

(2) Se viene inserita una cosa immobile, l’imprenditore acquisisce il diritto d’uso e di usufrutto per la durata del tacito partenariato. Se l’oggetto del deposito è qualcos’altro, si considera che l’imprenditore ha acquisito il diritto di proprietà sull’oggetto con la costituzione della società silenziosa.

§ 2749
(1) Il partner silenzioso ha il diritto di ispezionare i documenti aziendali e le registrazioni contabili dell’imprenditore. Un accordo che limita o esclude questo diritto non sarà preso in considerazione se il partner silenzioso fornisce ragionevoli motivi per ritenere che i documenti commerciali e le scritture contabili non siano conservati correttamente o in modo equo.

(2) L’ imprenditore deve rilasciare una copia del bilancio al partner silenzioso senza indebito ritardo dopo la loro preparazione e l’eventuale approvazione, se richiesta; la disposizione opposta non viene presa in considerazione.

§ 2750
(1) A parte una società silenziosa, solo l’imprenditore è obbligato di tutti i fatti legali derivanti dall’attività.

(2) Se il nome del partner silenzioso è incluso nel nome o nella ragione sociale dell’imprenditore, il partner silenzioso è responsabile dei debiti dell’imprenditore.

(3) Se un partner silenzioso dichiara a una persona con cui l’imprenditore sta negoziando un contratto che entrambi fanno affari insieme, sarà responsabile dei debiti dell’imprenditore derivanti dal contratto concluso.

Quota di profitti o perdite del partner silenzioso
§ 2751
(1) Il partner silenzioso partecipa al profitto o alla perdita dell’imprenditore nell’importo concordato, altrimenti nell’importo determinato in relazione all’importo del suo contributo e alla prassi consolidata delle parti, o in relazione alle dogane. Non si tiene conto della disposizione secondo la quale il partner tacito non partecipa all’utile o alla perdita.

(2) L’importo della quota del partner silenzioso sarà determinato dall’utile netto. Se un imprenditore crea un fondo di cui non è autorizzato a disporre arbitrariamente, l’allocazione legale a tale fondo viene detratta dall’utile netto.

§ 2752
L’imprenditore dovrà corrispondere la quota dell’utile entro trenta giorni dalla redazione del bilancio e dalla sua eventuale approvazione, se richiesta. Il conferimento tacito non è maggiorato della sua quota di profitto non incassato.

§ 2753
(1) Il partner silenzioso partecipa alla perdita allo stesso modo del profitto; la disposizione opposta non viene presa in considerazione. La quota di perdita della società tacita è ridotta dal suo contributo; il partner silenzioso non è obbligato ad integrare la cauzione con una quota del danno.

(2) Se una quota dell’utile è già stata pagata al partner silenzioso, non è obbligato a restituirla in caso di perdita successiva.

La fine della società silenziosa
§ 2754
(1) Se una partnership tacita non è stata concordata per un certo periodo, può essere risolta entro e non oltre sei mesi prima della fine del periodo contabile.

(2) Viene abolita anche la società tacita,
a) se la quota della perdita del partner silenzioso raggiunge l’importo del suo contributo, a meno che non paghi la quota della perdita o reintegri il contributo,

(b) in caso di cessazione dell’attività cui si riferisce il partenariato tacito, o

c) se è stata presa una decisione sul fallimento dell’imprenditore o del partner tacito, annullando il fallimento dopo il rispetto della risoluzione di programma, annullando il fallimento perché i beni sono completamente insufficienti, o respingendo l’istanza di insolvenza per mancanza di beni .

§ 2755
L’imprenditore deve rilasciare al partner tacito senza indebito ritardo dopo lo scioglimento della società tacita un deposito adeguato dalla quota del risultato della sua attività in base alla situazione del giorno dello scioglimento della società tacita.

Parte 15 Passività da contratti in grassetto
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 2756
Se, secondo l’accordo delle parti, il vantaggio o lo svantaggio di almeno una delle parti contraenti dipende da eventi incerti, si tratta di un contratto audace.

§ 2757
Le disposizioni sul cambiamento delle circostanze (sezioni da 1764 a 1766) e l’accorciamento sproporzionato (sezioni da 1793 a 1795) non si applicano alle passività derivanti da contratti in grassetto.

Sezione 2 Assicurazione
Sottosezione 1 Disposizioni di base
§ 2758
(1) Con il contratto di assicurazione, l’assicuratore si impegna a fornire a lui oa terzi un’indennità assicurativa in caso di evento accidentale coperto dall’assicurazione (evento assicurato) e l’assicurato si impegna a pagare i premi all’assicuratore.

(2) Se l’assicurazione non è stipulata per un periodo di assicurazione inferiore a un anno, il contratto richiede una forma scritta. Se il contraente ha accettato l’offerta pagando tempestivamente il premio, la forma scritta del contratto si considera conservata.

§ 2759
(1) Se l’offerta non specifica quando deve essere accettata, la sua accettazione è richiesta entro un mese dalla data di consegna dell’offerta all’altra parte; tuttavia, se la conclusione del contratto è soggetta a visita medica, è richiesta l’accettazione dell’offerta entro due mesi. Il contraente può anche accettare l’offerta dell’assicuratore mediante il pagamento tempestivo del premio nell’importo specificato nell’offerta.

(2) Se la risposta all’offerta è considerata una nuova proposta, si considera rifiutata se l’altra parte non l’accetta entro un mese dalla data di consegna.

(3) Se una parte propone una modifica al contratto, i paragrafi 1 e 2 si applicano mutatis mutandis.

§ 2760
Prima di concludere il contratto, l’Assicuratore comunicherà alla persona interessata i dati assicurativi, il cui ambito e modalità di trasmissione sono stabiliti da un’altra legge che disciplina il settore assicurativo. Ciò vale anche per i fatti che cambieranno durante il periodo di assicurazione.

Interesse assicurativo
§ 2761
L’interesse assicurato è il legittimo bisogno di protezione contro le conseguenze di un evento assicurato.

§ 2762
(1) Il contraente ha un interesse assicurativo nella propria vita e salute. Si considera inoltre che un assicurato abbia un interesse assicurato nella vita e nella salute di un’altra persona se attesta un interesse condizionato dalla relazione di tale persona, sia che derivi da un rapporto familiare o sia condizionato da un beneficio o vantaggio derivante dal proseguimento della sua vita.

(2) Il contraente ha un interesse assicurativo nella sua proprietà. Si considera inoltre che un assicurato abbia un interesse assicurato nella proprietà di un’altra persona se dimostra che senza la sua esistenza e conservazione sarebbe in pericolo di una perdita diretta della proprietà.

(3) Se l’assicurato ha dato il suo consenso all’assicurazione, si considera che l’interesse assicurativo del contraente è stato dimostrato.

§ 2763
Quando si assicurano proprietà, possono essere assicurati anche interessi assicurativi futuri. Se il contratto è stato concluso in vista di affari futuri o altri interessi futuri che non sorgeranno, il contraente non è obbligato a pagare i premi; tuttavia, l’assicuratore ha diritto a un compenso ragionevole se questo è stato concordato.

§ 2764
(1) Se il richiedente non aveva un interesse assicurativo e l’assicuratore lo sapeva o avrebbe dovuto saperlo al momento della conclusione del contratto, il contratto non è valido.

(2) Se il contraente ha consapevolmente assicurato un interesse assicurativo inesistente, ma l’assicuratore non lo sapeva o non poteva esserne a conoscenza, il contratto non è valido; l’assicuratore ha tuttavia diritto alla remunerazione corrispondente al premio fino al momento in cui ha appreso dell’invalidità.

§ 2765
Se scade l’interesse assicurativo per la durata dell’assicurazione, decade anche l’assicurazione; l’assicuratore ha tuttavia diritto al premio fino al momento in cui ha appreso della cessazione dell’interesse assicurativo.

§ 2766 Assicurato
La persona la cui vita, salute, proprietà o responsabilità o altro valore degli interessi assicurati è coperta dall’assicurazione è l’assicurato.

§ 2767 Assicurazione del rischio assicurativo estero
(1) Se il contraente stipula un contratto a proprio vantaggio relativo al rischio assicurato come possibile causa dell’evento assicurato con un terzo, può esercitare il diritto all’indennità se dimostra di aver informato il terzo del contenuto del contratto e che è consapevole di non acquisire il diritto all’indennità, accetta che l’assicurato accetti l’indennità. Se l’assicurato deve essere un discendente del contraente che non è completamente indipendente, non è richiesto alcun consenso speciale se il contraente è egli stesso il rappresentante legale dell’assicurato e non si tratta di un’assicurazione sulla proprietà.

(2) Se è richiesto il consenso dell’assicurato o del suo rappresentante legale, e se il contraente non dimostra il suo consenso entro il periodo concordato, altrimenti entro tre mesi dalla data di conclusione del contratto, l’assicurazione scade alla fine del questo periodo. Se durante questo periodo si verifica un evento assicurato senza che sia stato concesso il consenso, l’assicurato acquisisce il diritto all’indennità; se l’evento assicurato è la morte dell’assicurato, questo diritto è acquisito dalle persone elencate al § 2831.

(3) Se il contraente cede il contratto senza il consenso dell’assicurato o del suo rappresentante legale, la cessione del contratto non viene presa in considerazione. Ciò non si applica se il cessionario è una persona per la quale non è richiesto il consenso ad assicurare il rischio dell’assicurato.

(4) Il giorno della morte del contraente o il giorno della sua risoluzione senza un successore legale, l’assicurato entra nell’assicurazione; tuttavia, se comunica per iscritto all’assicuratore entro trenta giorni dalla data del decesso del contraente o dalla data della sua risoluzione di non essere interessato alla durata dell’assicurazione, l’assicurazione scade il giorno del decesso o della risoluzione del del contraente. Gli effetti del ritardo sull’assicurato non devono verificarsi prima della scadenza di quindici giorni dal giorno in cui l’assicurato ha saputo del suo ingresso nell’assicurazione; l’accordo di un periodo più breve non viene preso in considerazione.

§ 2768
(1) Se il contratto è concluso a beneficio di una terza parte, questa persona può anche accettarlo ulteriormente quando esercita il diritto all’indennità. Un terzo ha diritto all’indennità se l’assicurato o il suo rappresentante legale ha dato il consenso del terzo ad accettare l’indennità dopo aver preso conoscenza del contenuto del contratto.

(2) Se un rischio assicurativo di terzi è assicurato a beneficio di una terza parte, la Sezione 2767 si applica mutatis mutandis.

§ 2769 Parità di trattamento
Se l’Assicuratore utilizza la nazionalità, l’origine razziale o etnica o un altro aspetto contrario al principio della parità di trattamento ai sensi di un’altra legge come aspetto nella determinazione dell’ammontare dei premi o per il calcolo dell’indennità, nessun aumento dei premi o riduzione dell’indennità sulla base di questi aspetti devono essere presi in considerazione. Ciò vale anche se la gravidanza o la maternità vengono utilizzate come aspetto per determinare l’importo del premio assicurativo o per calcolare la prestazione assicurativa.

§ 2770 Persona autorizzata
L’avente diritto è la persona che, a seguito dell’evento assicurato, acquisisce il diritto all’indennità.

§ 2771
Non si tiene conto delle disposizioni per abbreviare o estendere il periodo di prescrizione.

§ 2772
(1) Se il periodo di assicurazione non è stato concordato, l’assicurazione viene stipulata il primo giorno successivo a quello della conclusione del contratto.

(2) Se è stato concordato che l’assicurazione copre anche il periodo prima della data di conclusione del contratto, l’assicuratore non è obbligato a fornire prestazioni assicurative se il contraente sapeva o avrebbe dovuto sapere al momento dell’offerta che poteva si sono verificati e l’assicuratore non ha diritto ai premi, se al momento dell’offerta sapeva o aveva e avrebbe potuto sapere che un evento assicurato non poteva verificarsi.

§ 2773
(1) I procedimenti legali in materia di assicurazione richiedono una forma scritta, a meno che le parti non convengano che tale modulo non è richiesto.

(2) Una forma scritta è richiesta per la notifica solo se è stata concordata. Tuttavia, se l’assicurato richiede per iscritto all’assicuratore la comunicazione di dati rilevanti per l’adempimento ai sensi del contratto, l’assicuratore glielo comunica senza indebito ritardo per iscritto.

§ 2774 Condizioni assicurative
(1) Di norma, le condizioni assicurative definiscono i dettagli dell’origine, della durata e della cessazione dell’assicurazione, dell’evento assicurato, delle esclusioni dall’assicurazione e del metodo per determinare la portata dell’indennità assicurativa e la sua scadenza.

(2) Se il contratto fa riferimento alle condizioni di assicurazione, l’assicuratore deve informarne il contraente prima di concludere il contratto; ciò non si applica se il contratto è concluso sotto forma di vendita a distanza. Le disposizioni del § 1845 si applicano in modo analogo.

Fusibile
§ 2775
(1) L’ assicuratore rilascia la polizza al contraente come conferma della conclusione del contratto.

(2) In caso di perdita, danneggiamento o distruzione della polizza, l’assicuratore emetterà un duplicato della polizza su richiesta ea spese del contraente; lo stesso vale per l’emissione di una copia del contratto.

§ 2776
Se il contratto impone l’obbligo di presentare un’assicurazione per esercitare il diritto all’indennità, l’assicuratore può richiedere il rimborso dell’assicurazione originale prima dell’emissione del duplicato.

§ 2777
(1) Se il contratto non è stato concluso per iscritto, l’assicuratore deve dichiararlo almeno nell’assicurazione
a) numero di contratto,

b) designazione dell’assicuratore e del contraente,

c) la designazione della persona autorizzata o il modo in cui sarà determinata,

d) evento assicurato e rischio assicurato,

e) l’ importo del premio, la sua scadenza e un’indicazione se si tratta di un’assicurazione regolare o una tantum,

f) periodo assicurativo,

(g) qualsiasi deviazione dalle condizioni di assicurazione; e

h) se nel caso dell’assicurazione personale è stato concordato che la persona avente diritto parteciperà al reddito dell’assicuratore, allora anche il metodo di determinazione della quota.

(2) Se il contratto è concluso per iscritto, deve contenere i dati di cui al paragrafo 1 e l’assicuratore deve dichiarare nella polizza assicurativa almeno
a) numero di contratto,

b) designazione dell’assicuratore e del contraente,

c) la designazione della persona autorizzata o il modo in cui sarà determinata,

(d) evento assicurato e rischio assicurato; e

e) periodo assicurativo.

(3) Nel determinare le persone ai sensi del paragrafo 1 o 2, devono essere indicati il ​​loro nome o nomi, indirizzo di residenza o sede legale e dati identificativi. Ciò vale anche se l’assicurato deve essere designato.

§ 2778
Le disposizioni in base alle quali le parti derogano al § 2775 o 2777 non saranno prese in considerazione. Ciò vale anche se il contraente rinuncia al diritto di stipulare un’assicurazione.

Assicurazione obbligatoria
§ 2779
(1) Se un’altra legge impone a una determinata persona l’obbligo di stipulare un contratto di assicurazione, il contratto può discostarsi dalle disposizioni di questa sezione solo se consentito dalla legge e se la portata dell’assicurazione stipulata da un’altra legge non è ridotta.

(2) Se un’altra legge lo prevede, l’assicuratore è obbligato a concludere un contratto di assicurazione in modo che l’obbligo di fornire un’indennità sorga anche se il danno è stato causato da una condotta intenzionale del contraente, dell’assicurato o di un’altra persona.

§ 2780
In caso di assicurazione obbligatoria, l’assicuratore può rifiutare l’indennità assicurativa solo se il danneggiato o un’altra persona a conoscenza del danneggiato ha partecipato a fornire informazioni false, ha risposto in modo incompleto a domande formulate per iscritto o dati consapevolmente falsi o gravemente distorti.

§ 2781
L’assicuratore ha il diritto di recedere dal contratto o di rescindere l’assicurazione obbligatoria solo se un’altra legge lo consente. Ciò non esclude altre disposizioni che stabiliscono un altro diritto dell’assicuratore di sanzionare il contraente o l’assicurato in caso di violazione dei loro obblighi.

Premi
§ 2782
(1) L’ assicuratore ha diritto a un premio per la durata dell’assicurazione.

(2) Se l’assicurazione scade a seguito di un evento assicurato, l’assicuratore ha diritto al premio fino alla fine del periodo assicurativo in cui si è verificato l’evento assicurato; in tal caso, l’assicuratore ha diritto a un’assicurazione completa una tantum.

§ 2783
(1) Se il periodo di origine del diritto dell’assicuratore ai premi assicurativi non è stato concordato, tale diritto sorge per l’assicuratore il giorno della conclusione del contratto.

(2) Il premio una tantum è pagabile il giorno dell’inizio dell’assicurazione. Se viene concordato un premio regolare, è pagabile il primo giorno del periodo di assicurazione; se il periodo di assicurazione non è concordato come periodo di tempo per il quale viene pagato il premio regolare, il periodo di assicurazione concordato è considerato annuale.

(3) Se il contraente lo richiede, l’assicuratore lo informa dei principi per la determinazione dell’importo del premio.

§ 2784
L’Assicuratore è tenuto ad accettare i premi e gli altri crediti dovuti dall’assicurazione nonché dal creditore dell’Assicurato, dall’avente diritto o dall’Assicurato.

§ 2785
(1) Se le condizioni non sono concordate nel contratto, al cui adempimento l’assicuratore ha il diritto di adeguare il nuovo importo del premio corrente per il periodo assicurativo successivo, l’importo del premio non può essere modificato senza un accordo con il contraente.

(2) Se l’assicuratore si riserva il diritto di modificare l’importo del premio per un motivo diverso dalla modifica delle condizioni decisive per determinare l’importo del premio o se l’assicuratore si riserva il diritto di modificare l’importo del premio per l’assicurazione personale a seconda in base all’età o allo stato di salute, ciò non deve essere preso in considerazione.

§ 2786
(1) Se l’assicuratore modifica l’importo del premio, lo notifica al contraente entro e non oltre due mesi prima della data di scadenza del premio per il periodo di assicurazione in cui l’importo del premio deve cambiare.

(2) Se il contraente non è d’accordo con la modifica, il disaccordo può essere espresso entro un mese dal giorno in cui ne è venuto a conoscenza; in tal caso l’assicurazione scade al termine del periodo assicurativo per il quale è stato pagato il premio. Tuttavia, se l’assicuratore non ha richiamato l’attenzione su questa conseguenza del contraente nella comunicazione ai sensi del paragrafo 1, l’assicurazione continua e l’importo del premio non cambia se il contraente non è d’accordo.

§ 2787
L’Assicuratore ha il diritto di detrarre dall’indennità assicurativa il credito assicurativo dovuto o altro credito assicurativo. Ciò non si applica se si tratta di un obbligo di fornire prestazioni assicurative dall’assicurazione obbligatoria; le modalità opposte non vengono prese in considerazione.

§ 2788 Obbligo di effettuare comunicazioni vere
(1) Se l’assicuratore chiede per iscritto alla persona interessata all’assicurazione durante le trattative sulla conclusione del contratto o all’assicurato durante le trattative sulla modifica del contratto sui fatti rilevanti per la decisione dell’assicuratore, come valutare l’assicurazione rischio, indipendentemente dal fatto che li assicuri ea quali condizioni Il richiedente o l’assicurato pone queste domande in modo veritiero e completo. L’obbligo si considera debitamente adempiuto se nella replica non è stato celato nulla di sostanziale.

(2) Quanto stabilito al paragrafo 1 circa l’obbligo del contraente si applica mutatis mutandis all’assicurato.

§ 2789
(1) Se l’assicuratore deve essere a conoscenza delle discrepanze tra l’assicurazione offerta ei requisiti del richiedente al momento della conclusione del contratto, gliene informerà. Nel fare ciò, si terrà conto delle circostanze e delle modalità di conclusione del contratto e se l’altra parte è assistita nella conclusione del contratto da un intermediario indipendente dall’assicuratore.

(2) Se la parte interessata durante le trattative sulla conclusione del contratto o l’assicurato nelle trattative sulla modifica del contratto per iscritto all’assicuratore sui fatti riguardanti l’assicurazione, l’assicuratore deve rispondere a queste domande in modo veritiero e completo .

Variazione del rischio assicurativo
§ 2790
(1) Se le circostanze specificate nel contratto o che l’assicuratore ha richiesto cambiano (§ 2788) cambiano in modo così significativo da aumentare la probabilità del verificarsi di un evento assicurato a causa di un rischio assicurativo concordato esplicitamente, il rischio assicurativo aumenterà.

(2) Il contraente non può, senza il consenso dell’assicuratore, fare nulla che aumenti il ​​rischio assicurativo, né consentirlo a terzi; se in seguito scopre di essersi impegnato senza il consenso dell’assicuratore che il rischio assicurativo è aumentato, ne informa l’assicuratore senza indebito ritardo. Se il rischio assicurativo aumenta indipendentemente dalla volontà del contraente, quest’ultimo deve avvisare l’assicuratore senza indebito ritardo dopo averlo appreso.

(3) Se il rischio assicurativo di una terza parte è assicurato, l’assicurato ha gli obblighi di cui al paragrafo 2.

§ 2791
(1) Se l’assicuratore dimostra che avrebbe concluso il contratto ad altre condizioni, se il rischio assicurativo esisteva già in misura maggiore al momento della conclusione del contratto, ha il diritto di proporre un nuovo importo del premio. Se non lo fa entro un mese dalla data in cui la modifica gli è stata notificata, il suo diritto decade.

(2) Se la proposta non viene accettata o il premio appena determinato viene pagato entro il periodo concordato, altrimenti entro un mese dalla data di consegna della proposta, l’assicuratore ha il diritto di rescindere l’assicurazione con un periodo di preavviso di otto giorni ; tuttavia, l’assicuratore non ha questo diritto, a meno che non abbia già indicato la possibilità di risoluzione nella proposta. Se l’assicuratore non risolve l’assicurazione entro due mesi dalla data in cui ha ricevuto il disaccordo con la proposta, o quando il periodo di cui al paragrafo 1 è scaduto invano, il suo diritto di rescindere l’assicurazione decade.

§ 2792
Se l’assicuratore dimostra che non avrebbe concluso il contratto a causa delle condizioni valide al momento della conclusione del contratto, se vi era un aumento del rischio assicurativo già al momento della conclusione del contratto, ha il diritto di risolvere l’assicurazione con preavviso di otto giorni. Se l’assicuratore non disdice l’assicurazione entro un mese dal giorno in cui gli è stata notificata la modifica, il suo diritto di disdire l’assicurazione decade.

§ 2793
(1) Se il contraente o l’assicurato viola l’obbligo di notificare un aumento del rischio assicurativo, l’assicuratore ha il diritto di rescindere l’assicurazione senza preavviso. Se l’assicuratore disdice l’assicurazione, ha diritto al premio fino alla fine del periodo assicurativo in cui l’assicurazione è scaduta; in questo caso il premio una tantum spetta integralmente all’assicuratore. Se l’assicuratore non disdice l’assicurazione entro due mesi dal giorno in cui ha appreso dell’aumento del rischio assicurativo, il suo diritto di rescindere l’assicurazione decade.

(2) Se il contraente o l’assicurato viola l’obbligo di notificare un aumento del rischio assicurativo e se un evento assicurato si verifica dopo questa modifica, l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità in proporzione al rapporto tra il premio ricevuto e il premio dovrebbe ricevere, se avesse appreso dell’aumento del rischio assicurativo dalla notifica per tempo.

§ 2794
Se il rischio assicurativo è notevolmente ridotto durante il periodo assicurativo, l’assicuratore è obbligato a ridurre il premio in proporzione alla riduzione del rischio assicurativo con effetto dal giorno in cui è venuto a conoscenza di tale riduzione.

§ 2795
(1) Le disposizioni sull’aumento del rischio assicurativo non si applicano se l’aumento del rischio si è verificato a causa dell’esclusione o della riduzione di un danno maggiore, o come risultato di un evento assicurato, o come risultato di azioni dell’ordine dell’umanità.

(2) Le disposizioni sulla modifica del rischio assicurativo non si applicano all’assicurazione delle persone in caso di malattia. Per l’assicurazione di persone per altri casi, le disposizioni sulla modifica del rischio assicurativo non si applicano se il rischio assicurativo cambia durante la durata dell’assicurazione; se questa modifica non si è riflessa nel calcolo del premio, sorge un obbligo di notifica nei confronti dell’assicuratore, se il contraente o l’assicurato ne è stato informato.

Indagini per reclami assicurativi
§ 2796
(1) Se si verifica un evento al quale la persona considerata avente diritto associa la richiesta di indennizzo, deve informare l’assicuratore senza indebito ritardo, fornendogli una spiegazione veritiera dell’origine e dell’entità delle conseguenze di tale evento, i diritti di terzi ed eventuali assicurazioni multiple; contestualmente sottopone all’assicuratore i documenti necessari e procede secondo le modalità concordate contrattualmente. Se non è contemporaneamente un contraente o un assicurato, anche il contraente e l’assicurato hanno questi obblighi.

(2) La stessa notifica può essere effettuata da qualsiasi persona che abbia un interesse legale nell’indennità assicurativa.

§ 2797
(1) L’ Assicuratore dovrà, senza indebito ritardo dopo la notifica ai sensi della Sezione 2796, avviare un’indagine necessaria per accertare l’esistenza e la portata del suo obbligo di adempimento. L’istruttoria si conclude comunicando i suoi risultati al soggetto che ha esercitato il diritto all’indennità; su richiesta di tale persona, l’assicuratore deve giustificare per iscritto l’importo dell’indennità assicurativa o il motivo del suo rifiuto.

(2) Se la notifica contiene consapevolmente informazioni materiali false o grossolanamente distorte sulla portata dell’evento segnalato, o se le informazioni relative a questo evento vengono consapevolmente tenute nascoste, l’assicuratore ha diritto al rimborso dei costi opportunamente sostenuti per indagare sui fatti. comunicato o trattenuto. Si ritiene che l’assicuratore abbia sostenuto opportunamente i costi per l’importo dimostrato.

(3) Se l’assicurato, l’assicurato o un’altra persona che esercita il diritto all’indennità sostiene i costi dell’indagine o il loro aumento per violazione dei doveri, l’assicuratore ha diritto a un adeguato risarcimento nei suoi confronti.

§ 2798
(1) Se la scadenza dell’indennità assicurativa non è concordata, è pagabile entro quindici giorni dalla data di conclusione dell’indagine.

(2) Se l’indagine necessaria per accertare l’evento assicurato, l’entità dell’indennità o per accertare la persona autorizzata ad accettare l’indennità non può essere terminata entro tre mesi dalla data di notifica, l’Assicuratore informerà il notificante perché l’indagine non può essere terminato; se il notificante lo richiede, l’assicuratore gli fornisce i motivi per iscritto. L’Assicuratore deve fornire alla persona che esercita il diritto all’indennità, su sua richiesta di indennizzo, un congruo anticipo; ciò non si applica se esiste un motivo ragionevole per rifiutare di fornire il deposito.

(3) Se l’assicuratore ha violato l’obbligo ai sensi del paragrafo 2 per motivi da parte sua, è in arretrato; la disposizione opposta non viene presa in considerazione.

§ 2799
Se l’evento assicurato è intenzionalmente causato o dalla persona che esercita il diritto all’indennità o da un terzo su sua iniziativa, il diritto all’indennità sorge solo se è stato espressamente concordato o se questa o un’altra legge lo prevede.

§ 2800 Conseguenze della violazione degli obblighi
(1) Se è stato concordato un premio inferiore a seguito di una violazione degli obblighi del contraente o dell’assicurato durante le trattative sulla conclusione di un contratto o sulla sua modifica, l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità di una parte come il rapporto tra il premio ricevuto rispetto al premio che avrebbe dovuto ricevere.

(2) Se la violazione dell’obbligo del contraente, dell’assicurato o di un’altra persona avente diritto all’indennità ha avuto un effetto materiale sul verificarsi dell’evento assicurato, sul suo corso, aumentando l’entità delle sue conseguenze o determinando o determinando l’importo indennità, l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità in proporzione all’effetto della violazione sulla portata dell’obbligo di adempimento dell’assicuratore.

§ 2801 Interruzione dell’assicurazione
(1) L’ assicurazione viene interrotta se il premio non è stato pagato; il periodo di interruzione decorre dallo scadere di due mesi dalla scadenza del premio fino al suo pagamento.

(2) Se l’assicurazione viene interrotta durante il periodo assicurativo, l’obbligo di pagare i premi per l’interruzione non dura e il diritto all’indennità non sorge da eventi verificatisi durante l’interruzione e sarebbero altrimenti eventi assicurati. Il periodo di interruzione dell’assicurazione è compreso nel periodo di assicurazione solo se espressamente concordato.

(3) Se sussistono motivi legali per la durata dell’assicurazione obbligatoria, l’assicurazione obbligatoria non può essere interrotta. L’assicurazione sulla vita può essere interrotta solo se concordata.

Cessazione dell’assicurazione
§ 2802
La validità di un contratto di risoluzione dell’assicurazione richiede che le parti si accordino su come risolverlo. Se il momento della risoluzione dell’assicurazione non è stato concordato, è valido che l’assicurazione sia scaduta il giorno in cui l’accordo è entrato in vigore.

§ 2803
(1) L’ assicurazione scade alla fine del periodo assicurativo.

(2) Se l’assicurazione è stata stipulata per un periodo determinato, si può convenire che l’assicurazione non scadrà in questo periodo, a meno che l’assicuratore o il contraente non informi l’altra parte almeno sei settimane prima della scadenza del periodo di assicurazione che non lo è. interessati a continuare l’assicurazione. Se l’assicurazione non scade e se le condizioni e il periodo di proroga non sono concordati, l’assicurazione viene prorogata alle stesse condizioni per lo stesso periodo per il quale era stata concordata.

§ 2804
Se l’assicuratore ricorda al contraente il pagamento del premio e lo istruisce nel sollecito che l’assicurazione scadrà, se il premio non viene pagato entro un termine aggiuntivo, che deve essere fissato almeno un mese dalla data di consegna del promemoria, l’assicurazione scadrà invano.

§ 2805
L’assicuratore o il contraente possono rescindere l’assicurazione
a) con otto giorni di preavviso entro due mesi dalla data di conclusione del contratto; o

b) con un periodo di preavviso mensile di tre mesi dalla data di comunicazione del verificarsi dell’evento assicurato; tuttavia, se l’assicuratore recede dall’assicurazione sulla vita, ciò non sarà preso in considerazione.

§ 2806
Il contraente può disdire l’assicurazione con un periodo di preavviso di otto giorni
a) entro due mesi dal giorno in cui ha appreso che l’assicuratore ha utilizzato l’aspetto vietato nel § 2769 per determinare l’importo del premio o per calcolare la prestazione assicurativa,

(b) entro un mese dalla data in cui ha ricevuto la notifica del trasferimento del pool assicurativo o di parte di esso o della trasformazione dell’assicuratore, o

(c) entro un mese dalla data di pubblicazione dell’avviso di revoca dell’autorizzazione dell’assicuratore a svolgere attività di assicurazione.

§ 2807
Se l’assicurazione è concordata con un premio regolare, l’assicurazione scade sulla base dell’avviso dell’assicuratore o del contraente alla fine del periodo assicurativo; tuttavia, se l’avviso viene consegnato alla controparte oltre sei settimane prima della data di scadenza del periodo di assicurazione, l’assicurazione scade alla fine del periodo di assicurazione successivo. Se l’assicuratore disdice l’assicurazione sulla vita, la disdetta non viene presa in considerazione.

§ 2808
(1) Se l’assicurato o l’assicurato hanno violato intenzionalmente o per negligenza l’obbligo di cui al § 2788, l’assicuratore ha il diritto di recedere dal contratto se dimostra che non avrebbe concluso il contratto dopo una risposta vera e completa alle domande . L’assicurato ha il diritto di recedere dal contratto se l’assicuratore ha violato l’obbligo di cui al § 2789. Il diritto di recedere dal contratto scade se la parte non li utilizza entro due mesi dal giorno in cui ha trovato o ha dovuto trovare una violazione del dovere di cui al § 2788.

(2) Se l’assicurato recede dal contratto, l’assicuratore lo rimborsa entro un mese dalla data in cui il recesso diventa effettivo, il premio pagato meno quello che ha già pagato dall’assicurazione; se l’assicuratore recede dal contratto, ha il diritto di compensare i costi legati alla costituzione e all’amministrazione dell’assicurazione. Se l’assicuratore recede dal contratto e se il contraente, l’assicurato o un’altra persona ha già ricevuto l’indennità, dovrà rimborsare all’assicuratore entro lo stesso termine quanto eccede il premio pagato dall’indennità pagata.

(3) Se il contratto è stato concluso sotto forma di negoziazione a distanza, il contraente ha il diritto di recedere dal contratto senza fornire una motivazione entro quattordici giorni dalla data della sua conclusione o dalla data in cui le condizioni dell’assicurazione gli sono state comunicate , se tale comunicazione avviene su sua richiesta dopo la conclusione del contratto. Nel caso di assicurazioni che rientrano nel settore delle assicurazioni sulla vita ai sensi di un’altra legge, il contraente ha il diritto di recedere dal contratto entro trenta giorni dal giorno in cui ha ricevuto la comunicazione della conclusione del contratto a distanza o dal giorno in cui sono state a lui comunicato, se tale comunicazione avrà luogo su sua richiesta dopo la conclusione del contratto; ciò vale anche se il contratto è stato concluso in modo diverso dalla vendita a distanza.

(4) Il paragrafo 3 non si applica ai contratti coperti da assicurazione per assistere le persone bisognose durante il viaggio o il soggiorno al di fuori del loro luogo di residenza, compresa l’assicurazione delle perdite finanziarie direttamente connesse al viaggio, se tali contratti sono stati conclusi per un periodo inferiore a uno. mese.

(5) Se l’assicurato recede dal contratto ai sensi del paragrafo 3, l’assicuratore gli restituisce il premio pagato senza indebito ritardo, ma non oltre trenta giorni dal giorno in cui il recesso diventa effettivo; allo stesso tempo ha diritto a detrarre dall’assicurazione quanto già adempiuto. Tuttavia, se l’indennità è stata pagata per un importo superiore all’importo del premio pagato, il contraente, o l’assicurato o il previsto, restituirà all’assicuratore l’importo dell’indennità pagata che supera il premio pagato.

§ 2809
L’Assicuratore può rifiutare l’indennità assicurativa se la causa dell’evento assicurato era il fatto che
a) di cui ha appreso solo dopo il verificarsi dell’evento assicurato,

b) che non ha potuto scoprire quando ha organizzato l’assicurazione o il suo cambiamento a seguito di una violazione colposa dell’obbligo stabilito nel § 2788 a

c) se, alla luce di ciò, non ha concluso il contratto al momento della conclusione del contratto o se lo avrebbe concluso ad altre condizioni.

§ 2810
L’assicurazione termina con la cessazione dell’interesse assicurativo, la cessazione del rischio assicurativo, la data di morte della persona assicurata, la data di cessazione della persona giuridica assicurata senza un successore legale o la data di rifiuto dell’indennità assicurativa.

Sottosezione 2 Assicurazione contro i danni
§ Campo di applicazione 2811
In caso di assicurazione contro i danni, l’assicuratore fornisce un’indennità assicurativa che, nella misura concordata, compensa la perdita di proprietà derivante dall’evento assicurato.

§ 2812 Cambio di proprietà dei beni assicurati
A meno che non sia stato espressamente concordato che l’assicurazione non scadrà a causa di un cambiamento di proprietà o di comproprietà della proprietà assicurata, l’assicurazione scadrà il giorno della notifica di tale modifica all’assicuratore.

Limiti di indennità assicurativa
§ 2813
Se il limite di indennizzo è stato concordato, si considera applicato a un evento di sinistro.

§ 2814
(1) Se si concorda che l’indennità è limitata dal limite massimo, tale limite sarà determinato dalla somma assicurata o dal limite dell’indennità.

(2) Se il valore assicurativo di un’attività può essere determinato alla conclusione del contratto, il limite massimo dell’indennità assicurativa sarà determinato su proposta dell’assicurato dalla somma assicurata per un importo corrispondente al valore assicurativo del bene assicurato al momento della conclusione del contratto. L’assicuratore ha il diritto di rivedere il valore della proprietà assicurata al momento della conclusione del contratto.

(3) Se non è possibile determinare il valore assicurato di un bene al momento della conclusione di un contratto, il limite massimo dell’indennità sarà determinato dal limite di indennità su proposta dell’assicurato. Tale limite è concordato anche se l’assicurazione copre solo una parte del valore del bene assicurato ai sensi del capoverso 2 (assicurazione frazionaria). Se l’interesse assicurativo corrisponde a questo, il limite massimo dell’indennità assicurativa può quindi essere determinato anche in caso di assicurazione ai sensi del capoverso 2.

§ 2815
Se è espressamente convenuto nel contratto che la persona che acquisisce il diritto all’indennizzo sopporterà la perdita di proprietà, il cui importo non supera il limite concordato, o che questa persona sopporterà una certa parte della perdita di proprietà, l’assicuratore non è obbligato a fornire indennità nella misura in cui la partecipazione concordata in questo modo.

§ 2816 Assicurazione multipla
Se lo stesso interesse assicurativo è assicurato contro lo stesso rischio assicurativo e per lo stesso periodo con più assicuratori, viene creata un’assicurazione plurima. L’assicurazione multipla può sorgere come
a) coassicurazione, se è stato concluso un contratto tra il contraente e più assicuratori rappresentati dall’assicuratore capofila e se il contraente si è impegnato a pagare un premio unico,

b) assicurazione concorrente, se la somma delle somme assicurate non supera il valore assicurato del bene assicurato o se la somma dei limiti di indennità non supera l’ammontare effettivo del danno subito, o

c) assicurazione multipla, se la somma delle somme assicurate supera il valore assicurato del bene assicurato o se la somma dei limiti di indennità supera l’ammontare effettivo del danno subito.

§ 2817 Coassicurazione
(1) Se la coassicurazione è concordata, l’assicuratore principale specificato nel contratto determinerà le condizioni di assicurazione e l’importo del premio, amministrerà la coassicurazione, riceverà notifiche di eventi assicurati e condurrà le indagini necessarie per determinare l’entità degli assicuratori. obbligo di fornire prestazioni assicurative; in tal senso agisce per conto di altri assicuratori. Se il metodo di raccolta dei premi non è concordato, anche l’assicuratore principale riceve i premi.

(2) Nell’ambito della coassicurazione, il contratto può anche essere concluso tra il contraente e diversi assicuratori che hanno concordato una procedura comune per l’assicurazione di determinati rischi assicurativi, in nome e per conto di tutti gli assicuratori, e nominato il capofila assicuratore, o incaricato a tal fine, o un intermediario assicurativo qualificato ai sensi di un’altra legge per un grado più elevato di competenza professionale.

(3) Il diritto all’indennità è esercitato nei confronti dell’assicuratore capofila. Gli assicuratori si saldano a vicenda in base alle loro quote; se le azioni non sono state concordate, sono le stesse.

(4) Al momento della liquidazione dell’assicuratore, i suoi obblighi assicurativi derivanti dalla coassicurazione saranno adempiuti allo stesso modo degli obblighi derivanti da altre assicurazioni stipulate da questo assicuratore.

(5) Gli accordi che derogano ai paragrafi da 1 a 4 non sono presi in considerazione, anche se uno degli assicuratori partecipa alla coassicurazione tramite una rete aziendale stabilita presso la sede dell’assicuratore o tramite la sua filiale situata nel territorio di un altro membro Stato uno Stato dell’Unione Europea o uno Stato Membro dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo diverso dallo Stato di residenza dell’Assicuratore, o se il rischio assicurativo si trova in uno di questi Stati o nella Repubblica Ceca. Ciò non si applica all’assicurazione di grandi rischi ai sensi di un’altra legge che disciplina il settore assicurativo.

§ 2818 Assicurazione multipla
(1) In caso di più assicurazioni, il contraente deve informare ciascun assicuratore senza indebito ritardo e deve indicare nella notifica gli altri assicuratori e le somme assicurate oi limiti di indennità concordati negli altri contratti.

(2) L’ assicuratore al quale è stato notificato per la prima volta l’evento assicurato deve fornire l’indennità fino all’importo della somma assicurata o il limite dell’indennità concordata nel contratto a cui è vincolata, e ne informa gli altri assicuratori se ne accorse senza indebito ritardo. Ciò non pregiudica il diritto della persona avente diritto di richiedere un indennizzo fino all’importo del risarcimento per perdita di proprietà su altri assicuratori, se la somma assicurata o il limite di indennizzo concordato nel contratto con il primo assicuratore non è sufficiente per saldare il perdita totale del patrimonio derivante dall’evento assicurato.

(3) Gli assicuratori stabiliscono nella proporzione in cui le somme assicurate oi limiti di indennizzo sono concordati nei contratti ai quali sono vincolati, tenendo conto dell’indennità prevista ai sensi del paragrafo 2, seconda frase.

§ 2819 Costi di salvataggio
(1) Se il contraente ha sostenuto opportunamente i costi per scongiurare un evento assicurato imminente per mitigare le conseguenze di un evento assicurato già verificatosi o perché ha adempiuto all’obbligo di rimuovere la proprietà assicurata danneggiata o i suoi resti per motivi igienici, ambientali o di sicurezza, ha diritto al risarcimento nei confronti dell’assicuratore, nonché al risarcimento dei danni subiti in relazione a tale attività.

(2) L’ accordo con il quale l’assicuratore si è riservato il diritto in relazione al risarcimento ai sensi del paragrafo 1 non sarà preso in considerazione.
a) ridurre la somma assicurata o il limite di indennità da parte loro,

b) limitarli a meno del 30% della somma assicurata o al limite di indennità in caso di salvataggio della vita o della salute delle persone, oppure

c) limitarli se l’assicurato ha sostenuto costi di salvataggio con il consenso dell’assicuratore, sebbene non fosse altrimenti obbligato a farlo.

(3) Se le spese di salvataggio sono state sostenute dall’assicurato o da un’altra persona al di fuori degli obblighi previsti da un’altra legge, questi avrà lo stesso diritto al risarcimento nei confronti dell’assicuratore del contraente.

§ 2820 Trasferimento del diritto all’assicuratore
(1) Se, in relazione a un evento assicurato imminente o incorso, una persona che ha diritto all’indennità, l’assicurato o una persona che ha sostenuto le spese di salvataggio, ha sostenuto un diritto al risarcimento del danno o un altro diritto simile nei confronti di un altro, tale richiesta, inclusi gli accessori, la garanzia e altri diritti ad essa associati al momento del pagamento delle prestazioni dall’assicurazione all’assicuratore, fino all’importo delle prestazioni pagate dall’assicuratore alla persona avente diritto. Ciò non si applica se questa persona ha acquisito tale diritto nei confronti della persona che vive con lui nella stessa economia domestica o è dipendente da lui per il mantenimento, a meno che non abbia causato intenzionalmente l’evento assicurato.

(2) Una persona il cui diritto è passato all’assicuratore deve rilasciare i documenti necessari all’assicuratore e informarlo di tutto ciò che è necessario per l’affermazione del reclamo. Se il trasferimento del diritto all’assicuratore viene ostacolato, l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità assicurativa dell’importo che avrebbe altrimenti potuto ricevere. Se l’assicuratore ha già erogato prestazioni, ha diritto a un risarcimento fino a tale importo.

Sottosezione 3 Assicurazione sul volume
§ 2821
L’assicurazione sull’importo obbliga l’assicuratore a fornire un’indennità singola o ripetuta nella misura concordata in caso di evento assicurato. La base per determinare l’importo del premio assicurativo e per calcolare l’indennità assicurativa è l’importo determinato su richiesta dell’assicurato, che l’assicuratore deve pagare in caso di evento assicurato, o l’importo e la frequenza del pagamento della pensione.

§ 2822
Il diritto all’indennità dall’importo assicurativo non pregiudica il diritto al risarcimento del danno o un altro diritto nei confronti della persona che è obbligata a risarcire il danno.

§ 2823
Quando la giusta assicurazione riduce il periodo di assicurazione, il rimborso e il rinnovo dell’assicurazione dopo aver ridotto la somma assicurata, dopo aver ridotto la pensione annuale o dopo aver ridotto il periodo di assicurazione, devono essere concordati nel contratto, a meno che tale diritto non sia stabilito direttamente dalla presente legge.

Sottosezione 4 Disposizioni generali sull’assicurazione personale
§ 2824
(1) Nell’assicurazione personale, una persona può essere assicurata in caso di morte, raggiungendo una certa età o il giorno specificato nel contratto come fine dell’assicurazione, in caso di malattia, infortunio o altri fatti relativi alla salute o a cambiamento dello stato personale della persona assicurata.

(2) L’assicurazione personale conferisce alla persona specificata nel contratto il diritto al pagamento dell’importo o della pensione concordati o il diritto all’indennità dell’importo specificato, se si verifica l’evento assicurato ai sensi del paragrafo 1.

§ 2825
Se è stata stipulata un’assicurazione contro l’incapacità lavorativa e il contratto non fornisce un’indicazione chiara della natura e dell’entità dell’incapacità coperta dall’assicurazione, l’assicurazione per l’incapacità lavorativa dell’assicurato è considerata assicurata per l’esercizio della sua professione abituale.

§ 2826
(1) Se il contraente stipula un contratto a favore del destinatario, per la conclusione del contratto è necessario anche il consenso dell’assicurato. Se l’assicurato deve essere un discendente del contraente che non è completamente indipendente, non è richiesto alcun consenso speciale se lo stesso contraente è il rappresentante legale dell’assicurato.

(2) Se è richiesto il consenso dell’assicurato o del suo rappresentante legale, e se il contraente non dimostra il suo consenso entro il periodo concordato, altrimenti entro tre mesi dalla data di conclusione del contratto, l’assicurazione scade alla fine del questo periodo. Se durante questo periodo si verifica un evento assicurato senza che sia stato concesso il consenso, l’assicurato acquisisce il diritto all’indennità; se l’evento assicurato è la morte dell’assicurato, questo diritto è acquisito dalle persone elencate al § 2831.

(3) Il consenso di cui al comma 1 è richiesto anche per il cambio del soggetto designato, il cambio delle quote dell’indennità assicurativa, qualora siano stati individuati più destinatari, e per il pagamento del prezzo di rimborso; in caso di mancato consenso non verranno presi in considerazione.

§ 2827 Assicurazione di gruppo
(1) Se l’assicurazione copre i membri di un determinato gruppo, o le loro famiglie e le persone a loro carico, non è necessario che il contratto contenga i nomi dell’assicurato, se l’assicurato può essere determinato senza dubbio almeno al momento dell’assicurato evento.

(2) Il consenso dell’assicurato ai sensi della Sezione 2826 non è richiesto. Ciò vale in modo analogo se l’assicurato cede il contratto.

(3) La violazione dell’obbligo di rispondere in modo veritiero e completo alle domande dell’assicuratore nell’assicurazione di gruppo riguarda solo l’assicurazione delle persone alle quali si riferisce la violazione di tale obbligo.

§ 2828
(1) Laddove, per i motivi associati alla determinazione dell’importo del premio per il rischio assicurativo o all’indagine sull’evento assicurato, l’assicuratore può richiedere dati sullo stato di salute e sulle condizioni di salute o trovare la causa del decesso dell’assicurato, a meno che non sia stato autorizzato dal assicurato all’assicuratore. L’indagine viene effettuata anche sulla base delle relazioni e della documentazione medica richieste dal soggetto che gestisce la struttura medica autorizzata dall’assicuratore ai medici curanti e, se necessario, da una visita o visita effettuata dalla struttura medica.

(2) Se è stato convenuto che l’assicurato è esonerato dall’obbligo di pagare i premi, l’assicuratore può richiedere dati sulle sue condizioni di salute e, in base al consenso del contraente, riesaminare le sue condizioni di salute ai sensi del paragrafo 1.

§ 2829
Se l’evento assicurato è il decesso dell’assicurato, il contraente può determinare chi è il nome della persona designata o il suo rapporto con l’assicurato. Fino al verificarsi di un evento assicurato, il contraente può cambiare la persona designata; la modifica ha effetto il giorno della consegna della comunicazione all’assicuratore.

§ 2830
(1) Se il contraente ha nominato il proprio coniuge come persona designata e se è stato convenuto che la determinazione è irrevocabile, i suoi effetti cesseranno con il divorzio o con la dichiarazione del matrimonio nullo.

(2) Se il contraente ha designato il suo antenato o discendente come previsto e se è stato concordato che la determinazione è irrevocabile, i suoi effetti cesseranno con l’adozione del previsto o del contraente. Ciò vale anche se l’adottato o l’adottante dell’assicurato è stato irrevocabilmente assegnato al contraente previsto e se l’adozione è stata annullata.

§ 2831
(1) Se la persona designata non è stata determinata al momento dell’evento assicurato, o se la persona designata non ha acquisito i diritti all’indennità, questo diritto viene acquisito dal coniuge dell’assicurato e, in caso contrario, dai figli di l’assicurato.

(2) Se la persona di cui al paragrafo 1 non lo è, i genitori dell’assicurato acquisiscono i diritti all’indennità e, in caso contrario, gli eredi dell’assicurato acquisiscono tale diritto. Restano salve le disposizioni sulla tutela dell’erede legale.

(3) Se il diritto all’indennità sorge per più di una persona, le loro azioni si considerano le stesse.

§ 2832
(1) La persona designata acquisisce il diritto all’indennità al verificarsi di un evento assicurato. Fino a quando la persona designata acquisisce questo diritto, il contraente è libero di disporre dei diritti di assicurazione, in particolare di sospenderli o cederli, nonché di modificare la designazione della persona designata. Tuttavia, nel caso dell’assicurazione pensionistica, è necessario il consenso dell’assicuratore per modificare quella prevista, altrimenti l’assicuratore non è vincolato dal cambiamento.

(2) Se l’assicurato è una persona diversa dal contraente, il procedimento giudiziario ai sensi del paragrafo 1 richiede il consenso dell’assicurato, altrimenti non viene preso in considerazione.

Sottosezione 5 Assicurazione sulla vita
§ 2833
L’assicurazione sulla vita in caso di decesso, raggiungimento di una certa età o il giorno specificato nel contratto come fine dell’assicurazione, o in caso di altro fatto riguardante un cambiamento dello stato personale di una persona può essere stipulata solo come assicurazione in un’unica soluzione .

§ 2834
(1) Se l’assicuratore ha determinato in modo errato il premio, il periodo di assicurazione, il periodo di pagamento del premio o la somma assicurata perché il contraente ha indicato in modo errato la data di nascita o il sesso dell’assicurato, l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità assicurativa in proporzione al premio pagato al premio, che sarebbe stato corrisposto se il contraente avesse indicato correttamente la data di nascita o il sesso dell’assicurato.

(2) Se, a seguito di dati indicati in modo errato ai sensi del paragrafo 1, è stato pagato un premio più elevato, l’assicuratore deve adeguare il suo importo a partire dal periodo assicurativo successivo a quello in cui ha appreso i dati corretti. I premi pagati per periodi di assicurazione successivi sono ridotti dai pagamenti in eccesso dei premi; se il premio è stato un pagamento una tantum, l’assicuratore deve restituire il pagamento in eccesso al contraente senza indebito ritardo.

§ 2835
Se è stata indicata la data di nascita errata dell’assicurato, l’assicuratore ha il diritto di recedere dal contratto se dimostra che non avrebbe concluso il contratto a causa delle condizioni assicurative in vigore al momento della conclusione del contratto. Se l’assicuratore non esercita il diritto di recedere dal contratto durante la vita dell’assicurato ed entro tre anni dalla data di conclusione del contratto, ma entro e non oltre due mesi dalla conoscenza delle informazioni errate, il suo diritto decade.

§ 2836
Se sia l’Assicurato che l’Assicurato muoiono contemporaneamente o in circostanze che impediscono di accertare quale di loro sia deceduto per primo, si considera accertato ai fini dell’assicurazione che l’Assicurato sia sopravvissuto all’Assicurato. Tuttavia, se l’Assicurato è deceduto senza che le persone di cui alle Sezioni 2829 e 2830 acquisissero il diritto all’indennità, si considererà stabilito a tali fini che il superstite previsto dell’Assicurato.

§ 2837 Esclusione dall’assicurazione
L’Assicuratore non è obbligato a fornire un’indennità assicurativa in caso di suicidio dell’Assicurato, se l’assicurazione è durata ininterrottamente per meno di due anni prima del suicidio.

Riduzione della somma assicurata, riduzione della pensione annuale e abbreviazione del periodo assicurativo
§ 2838
(1) Se è stato pagato un premio regolare per l’assicurazione per il periodo specificato nel contratto e se nessun altro premio regolare è stato pagato entro il periodo specificato dopo questo periodo, tale assicurazione deve essere modificata in assicurazione con una somma assicurata ridotta ( riduzione della somma assicurata) oa pensione annua ridotta, senza obbligo di pagamento dei premi ordinari.

(2) Se la somma assicurata ridotta o la rendita annua ridotta è inferiore al limite concordato nel contratto, il periodo di assicurazione viene abbreviato.

§ 2839
La riduzione della somma assicurata, la riduzione della pensione annuale o la riduzione del periodo assicurativo avverrà il primo giorno successivo alla scadenza del periodo, trascorso il quale l’assicurazione sarebbe altrimenti scaduta per mancato pagamento del premio assicurativo .

§ 2840
Il contraente può richiedere un aumento della somma assicurata ridotta o dell’importo della pensione annuale riportandolo all’importo originario solo se questo è stato espressamente concordato. Lo stesso vale per l’estensione del periodo di assicurazione ridotto alla durata originaria.

§ 2841
Se l’assicurazione in caso di decesso è stata stipulata per un periodo precisamente determinato per i premi ordinari, non sussiste il diritto alla riduzione dell’importo assicurativo, alla riduzione della rendita annua o alla riduzione del periodo assicurativo in caso di il mancato pagamento dei premi e l’assicurazione per il mancato pagamento dei premi scade.

Redenzione
§ 2842
(1) Se l’assicurazione sulla vita stipulata con un premio regolare è stata pagata da almeno due anni, o se l’assicurazione è a premio unico concordato per un periodo superiore a un anno, o se si tratta di un’assicurazione con una somma assicurata ridotta , l’assicurato ha il diritto, a meno che il contratto non precluda all’assicuratore il pagamento di un riscatto su sua richiesta. La commissione di rimborso è pagabile entro tre mesi dalla data di consegna della richiesta di pagamento all’assicuratore; l’assicurazione di rimborso scade al momento del pagamento.

(2) Se in qualsiasi momento durante il periodo di assicurazione l’assicurato richiede un’indicazione dell’ammontare dell’importo del rimborso, l’assicuratore deve informare l’assicuratore entro un mese dalla data di ricezione della richiesta, compreso il calcolo del prezzo di rimborso.

§ 2843
In caso di assicurazione in caso di morte stipulata per un periodo determinato con precisione, il diritto al rimborso sorge solo se espressamente concordato. Lo stesso vale per l’assicurazione dalla quale viene pagata la pensione, se la pensione è già stata versata.

Sottosezione 6 Assicurazione contro gli infortuni
§ 2844
Dall’assicurazione contro gli infortuni, l’assicuratore fornirà l’indennità assicurativa per l’importo concordato nel contratto, se l’assicurato ha subito un infortunio.

§ 2845
L’Assicuratore ha il diritto di rifiutarsi di fornire prestazioni assicurative se l’infortunio dell’Assicurato è avvenuto in relazione a un atto per il quale l’Assicurato è stato ritenuto colpevole di un reato intenzionale o per il quale ha danneggiato intenzionalmente la sua salute.

§ 2846
(1) L’ Assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità assicurativa fino alla metà se l’incidente si è verificato a seguito del fatto che la parte lesa ha bevuto alcol o consumato una sostanza che crea dipendenza o un preparato contenente tale sostanza, se giustificato dalle circostanze in in cui è avvenuto l’incidente. Tuttavia, se un tale incidente ha provocato la morte del danneggiato, l’assicuratore ha il diritto di ridurre l’indennità assicurativa solo se l’incidente è avvenuto in connessione con l’atto del danneggiato, che ha causato lesioni gravi o morte ad un’altra persona.

(2) L’assicuratore non ha il diritto ai sensi del paragrafo 1 se l’alcol o la sostanza che crea dipendenza conteneva un farmaco che l’assicurato ha utilizzato secondo le modalità prescritte dall’assicurato e se l’assicurato non è stato informato dal medico o dal produttore del farmaco che l’attività non può essere eseguita a seguito dell’incidente.

Sottosezione 7 Assicurazione contro le malattie
§ 2847
Nell’assicurazione malattia, l’assicuratore paga per l’assicurato l’avente diritto nella misura concordata i costi o l’importo concordato per l’assistenza sanitaria sostenuti a seguito di malattia o in seguito a lesioni e atti relativi alla salute dell’assicurato, in particolare malattia, infortunio , gravidanza e cure preventive o dispensarie o altri fatti relativi alle condizioni di salute dell’assicurato.

§ 2848
Se è stato concordato un periodo di attesa, può essere determinato per un massimo di tre mesi, in caso di parto, psicoterapia, risarcimenti dentali e ortopedici fino a otto mesi e nel caso di cure infermieristiche fino a tre anni dalla data di inizio dell’assicurazione.

Sottosezione 8 Assicurazione sulla proprietà
§ 2849
Se il valore assicurativo non è concordato durante l’assicurazione della proprietà, il valore assicurativo rappresenta il prezzo usuale che la proprietà ha nel momento in cui viene determinato il suo valore.

§ 2850
(1) Se una cosa collettiva è assicurata, l’assicurazione si applica a tutte le cose che appartengono alla cosa collettiva al verificarsi dell’evento assicurato. Le disposizioni sulla somma assicurata o sul limite di indennizzo, sul valore assicurato, sulla sottoassicurazione e sulla riassicurazione si applicano a tutta la materia collettiva. Se l’assicurazione copre più elementi collettivi, la somma assicurata o il limite di indennità viene determinata separatamente per ciascun gruppo.

(2) Se una serie di cose è assicurata, il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis.

§ 2851
(1) Se la proprietà è stata danneggiata o distrutta da un evento assicurato, la persona avente diritto all’indennità, alla riparazione della proprietà danneggiata o alla rimozione dei resti della proprietà distrutta si asterrà fino a quando l’assicuratore non avrà dato il suo consenso. Se è stato concordato un periodo prima della scadenza del parere dell’assicuratore, tale obbligo scadrà al più tardi alla fine di tale periodo; se non è stato concordato, tale obbligo decade se l’assicuratore non si pronuncia entro un termine adeguato alle circostanze del caso.

(2) Il paragrafo 1 non si applica se è necessario iniziare a riparare la proprietà o rimuovere i suoi residui prima per motivi di sicurezza, salute o protezione ambientale o per altri gravi motivi.

§ 2852
(1) Se, dopo un evento dal quale esercita il diritto all’indennizzo, l’assicurato o un’altra persona avente diritto scopre che la proprietà smarrita o rubata a cui si riferisce tale evento è stata ritrovata, deve informare l’assicuratore senza indebito ritardo. Tuttavia, la proprietà non sarà considerata come trovata se
(a) il suo possesso è stato perso e non può essere recuperato del tutto o può essere ottenuto solo con difficoltà o costi sproporzionati; o

(b) l’ articolo è stato danneggiato nella misura in cui è scomparso in quanto tale o può essere riparato solo a un costo sproporzionato.

(2) Se l’assicuratore ha fornito l’indennità assicurativa dopo il verificarsi dell’evento assicurato, il diritto di proprietà sulla proprietà assicurata non gli passa, ma ha il diritto di emettere quanto fornito sull’indennità assicurativa. Tuttavia, l’avente diritto può detrarre i costi opportunamente sostenuti per l’eliminazione dei vizi sorti nel momento in cui è stato privato della possibilità di disporre della proprietà.

§ 2853 Riassicurazione
(1) Se la somma assicurata supera il valore assicurato della proprietà assicurata, l’assicuratore e il contraente hanno il diritto di proporre all’altra parte che la somma assicurata venga ridotta riducendo il premio per il periodo assicurativo successivo a tale modifica. Se la parte non accetta la proposta entro un mese dal giorno in cui è stata ricevuta, l’assicurazione decade.

(2) Se la somma assicurata supera il valore assicurato della proprietà assicurata e se è stato concordato un premio una tantum, l’assicuratore ha il diritto di richiedere una riduzione della somma assicurata a condizione che anche il premio sia ridotto proporzionalmente, e il Il contraente ha il diritto di richiedere una riduzione del premio a condizione che anche la somma assicurata venga ridotta proporzionalmente.

§ 2854 Sottoassicurazione
Se la somma assicurata è inferiore al valore assicurato del bene assicurato al momento dell’evento assicurato, l’Assicuratore riduce l’indennità nella stessa proporzione della somma assicurata al valore effettivo assicurato del bene assicurato; ciò non si applica se le parti convengono che la prestazione assicurativa non sarà ridotta.

§ 2855 Disposizioni speciali
Se l’assicurazione dei tessuti o degli organi umani destinati al trapianto è disposta ai sensi di un’altra legge, o del sangue umano o dei suoi componenti raccolti per la produzione di derivati ​​del sangue e per l’uso nell’uomo ai sensi di un’altra legge, si applicano mutatis le disposizioni delle sezioni da 2849 a 2854 mutandis. Ciò vale anche se, dopo la morte di una persona, il suo corpo o una parte separata di esso è assicurato.

Sottosezione 9 Assicurazione tutela giudiziaria
§ 2856
(1) Con un contratto di assicurazione di protezione giuridica, l’assicuratore si impegna a coprire, nella misura concordata, i costi dell’assicurato associati all’esercizio del suo diritto e alla fornitura dei servizi correlati.

(2) Se in un contratto stipulato per diversi rischi assicurativi è stata stipulata un’assicurazione di tutela legale (contratto di assicurazione combinato), l’accordo è valido se è indicato in una parte speciale del contratto in cui il contenuto e la portata nonché l’importo del premio sono concordati per l’assicurazione di protezione giuridica.

(3) L’assicurazione di protezione giuridica può essere stipulata solo come assicurazione contro i danni.

§ 2857
Le disposizioni che limitano la libertà dell’assicurato di scegliere un rappresentante non vengono prese in considerazione.

§ 2858
L’assicuratore deve garantire che
(a) nessuno dei suoi dipendenti, a cui ha affidato la liquidazione dell’assicurazione tutela giudiziaria o della consulenza legale in quella classe di assicurazione, ha svolto contemporaneamente un’attività simile in un’altra classe di assicurazione gestita dall’assicuratore che ha concluso il contratto di assicurazione tutela giudiziaria; ciò vale anche se questa attività simile è svolta in un altro ramo assicurativo da un altro assicuratore non vita che è una persona controllata o controllante in relazione all’assicuratore che ha concluso un contratto di assicurazione tutela giudiziaria,

(b) il regolamento dei diritti assicurativi è stato effettuato da una persona indipendente dall’assicuratore, come specificato nel contratto; o

c) la persona avente diritto ha avuto la possibilità di scegliere un rappresentante per tutelare i suoi interessi nel momento in cui è sorto il diritto all’indennità.

§ 2859
(1) L’ assicuratore è tenuto a concludere un accordo con il contraente su un arbitro per la risoluzione delle controversie derivanti dall’assicurazione di protezione giuridica, se il contraente lo richiede. Il contraente deve essere informato del diritto di richiedere la conclusione di una convenzione arbitrale nel contratto di assicurazione.

(2) In caso di conflitto di interessi o disaccordo tra l’assicuratore e il contraente nella risoluzione della controversia o disaccordo nella risoluzione di tale questione, l’assicuratore è tenuto a informare l’assicurato del suo diritto ai sensi del paragrafo 1 e della possibilità di risoluzione la controversia in arbitrato.

§ 2860
Le disposizioni delle sezioni da 2857 a 2859 non si applicano a
a) assicurazione di protezione giuridica relativa all’esercizio di navi marittime o rischi assicurativi derivanti da tale operazione,

b) la rappresentanza dell’assicurato, se tale attività è contemporaneamente svolta nell’interesse proprio dell’assicuratore nell’ambito dell’assicurazione di responsabilità, e

(c) assicurazione di tutela legale fornita dall’assicuratore in aggiunta all’assicurazione per assistere le persone che si trovano in difficoltà durante il viaggio o lontano dal loro luogo di residenza.

Sottosezione 10 Assicurazione di responsabilità
§ 2861
(1) Dall’assicurazione di responsabilità, l’assicurato ha il diritto per l’assicuratore di risarcire la parte lesa per il danno in caso di un evento assicurato, o altro danno, nella misura e nell’importo specificato dalla legge o dal contratto, se sorse l’obbligo di risarcire l’assicurato.

(2) La parte lesa acquisisce il diritto al risarcimento nei confronti dell’assicuratore solo se è stato concordato o se così previsto da un’altra legge.

(3) L’ assicurazione può essere stipulata solo come assicurazione contro i danni.

§ 2862
(1) L’ Assicurato deve notificare all’Assicuratore senza indebito ritardo il verificarsi di un evento di sinistro, il fatto che la parte lesa ha esercitato il diritto al risarcimento nei suoi confronti e commenterà il suo obbligo di risarcire il danno o il danno, il risarcimento richiesto e la sua quantità.

(2) L’ Assicurato deve inoltre notificare all’Assicuratore senza indebito ritardo che è stato avviato un procedimento contro di lui / lei in relazione a un sinistro dinanzi a un’autorità pubblica o un procedimento arbitrale; contestualmente informerà chi è il suo legale rappresentante e informerà l’assicuratore sull’andamento e sui risultati del procedimento. Nella procedura di risarcimento, l’assicurato procede secondo le istruzioni dell’assicuratore; le spese del procedimento sono pagate dall’assicuratore all’assicurato.

§ 2863
L’Assicuratore ha il diritto di discutere il sinistro per conto dell’Assicurato non appena gli è stato notificato. L’Assicuratore ha il diritto di richiedere alla parte lesa i dati specificati nel § 2777 paragrafo 3.

§ 2864
L’Assicuratore ha il diritto di conoscere i dati sullo stato di salute o la causa del decesso del danneggiato durante le indagini sul sinistro, se il danneggiato o altra persona autorizzata dà il suo consenso; § 2828 si applica mutatis mutandis.

§ 2865
(1) Se il limite di indennizzo non è stato concordato, l’assicuratore risarcirà integralmente la parte lesa per il danno o altro danno. Se l’assicurato ha risarcito il danno o l’infortunio coperto dall’assicurazione, ha diritto a un risarcimento nei confronti dell’assicuratore fino all’importo che l’assicuratore sarebbe altrimenti obbligato a pagare al danneggiato.

(2) Se l’assicuratore concorda con la parte lesa di fornirgli un risarcimento una tantum dell’importo determinato utilizzando metodi attuariali nel caso di diritti aventi natura di prestazione ripetuta, come in particolare il diritto al risarcimento per la perdita di guadagni o costi di mantenimento dei sopravvissuti, tutti già creati ei diritti futuri saranno regolati da un pagamento una tantum. Tale accordo richiede il consenso dell’assicurato. Se l’assicurato non può concederlo, tale consenso non è richiesto.

§ 2866
(1) Se l’assicurato ha causato un sinistro sotto l’influenza del consumo di alcol o dell’uso di una sostanza che crea dipendenza o di un preparato contenente tale sostanza, l’assicuratore ha diritto al risarcimento per ciò che ha eseguito per lui.

(2) L’assicuratore non ha diritto ai sensi del paragrafo 1 se l’alcol o la sostanza che crea dipendenza conteneva un farmaco che l’assicurato ha utilizzato secondo le modalità prescritte dal medico assicurato e se il medico o il produttore del medicinale della parte lesa non ha avvertito l’attività causata un evento di perdita di conseguenza.

§ 2867
Se l’assicurazione è correlata al diritto di proprietà e se non è stato espressamente convenuto che l’assicurazione non scadrà a causa di un cambio di proprietà o di comproprietà, l’assicurazione scadrà il giorno della notifica di tale modifica all’assicuratore .

Sottosezione 11 Assicurazione del credito o della garanzia
§ 2868
(1) L’assicurazione del credito è disposta per la protezione contro le conseguenze sulla proprietà che possono derivare all’assicurato dal mancato pagamento dei fondi forniti da parte del debitore.

(2) L’ assicurazione di garanzia è stipulata per il caso di adempimento dovuto all’obbligo di garanzia dell’assicurato, perdita del deposito o della garanzia, o prestazione a causa del deposito o della garanzia o per un altro motivo concordato simile.

(3) L’assicurazione del credito o della garanzia può essere stipulata solo come assicurazione contro i danni.

§ 2869
Se la persona che è sorta per l’indennità non notifica all’assicuratore il verificarsi del sinistro entro il periodo concordato nel contratto, il tribunale non concede il diritto all’indennità se l’assicuratore si oppone alla notifica tardiva del sinistro .

§ 2870
L’assicurazione del credito con sostegno statale è disciplinata dalla presente legge e dalla legge che regola l’assicurazione e il finanziamento delle esportazioni con sostegno statale.

Sottosezione 12 Assicurazione contro i danni finanziari
§ 2871
(1) L’oggetto dell’assicurazione delle perdite finanziarie sono i costi sostenuti a seguito di un evento di perdita, o mancato guadagno, o altre perdite finanziarie specificate nel contratto.

(2) L’ assicurazione contro le perdite finanziarie può essere stipulata come assicurazione contro i danni o sull’importo.

§ 2872 Assicurazione contro i rischi assicurativi di grandi dimensioni
(1) Se l’assicuratore assicura un rischio assicurativo elevato nell’assicurazione non vita ai sensi di un’altra legge che disciplina il settore assicurativo, è possibile deviare da qualsiasi disposizione di questa parte a favore di qualsiasi parte, se richiesto dallo scopo e dalla natura del assicurazione.

(2) Un’assicurazione contro i grandi rischi assicurativi può essere stipulata solo come assicurazione contro i danni.

Sezione 3 Scommesse, gioco e lotteria
Sottosezione 1 Scommessa
§ 2873 Disposizioni di base
(1) Scommettendo, almeno una parte si impegna a conquistare l’altra se la sua dichiarazione di fatto risulta essere sconosciuta alle parti o se l’affermazione dell’altra parte su questo evento si rivela corretta.

(2) Se la parte la cui dichiarazione si rivela corretta ha la certezza del risultato e se lo nasconde all’altra parte, la scommessa è nulla.

§ 2874
Se non è stato assegnato alcun premio, la parte vincente non può applicarlo.

§ 2875
Se un premio è stato assegnato, la parte perdente non può recuperarlo. Ciò non si applica se la parte soccombente era chiaramente una persona con capacità mentali o intellettuali insufficienti.

§ 2876
Se il premio è stato reso manifestamente eccessivo in considerazione delle circostanze del caso e della posizione e delle possibilità delle parti, il giudice può ridurlo proporzionalmente su richiesta della parte soccombente.

§ 2877
Né è possibile recuperare un credito derivante da un prestito o un credito fornito consapevolmente per una scommessa. Ciò non si applica se il prestito o il credito è stato concesso da una persona con capacità mentali o intellettuali insufficienti.

§ 2878
Un credito derivante da una scommessa o da un prestito o credito consapevolmente fornito per una scommessa non recuperabile non può essere validamente garantito. Se un debito corrispondente a tale credito è stato riconosciuto, non sarà preso in considerazione.

§ 2879
Le disposizioni sulle scommesse non si applicano se, in relazione all’attività delle parti, è stato stipulato un contratto per la fornitura di beni mobili in modo che l’oggetto non debba essere consegnato ma solo la differenza tra il prezzo concordato e il prezzo di mercato a il tempo di consegna è da pagare. Ciò vale anche se la consegna della cosa non è stata direttamente esclusa dal contratto, ma è chiaro dalle circostanze che devono essere note alle parti che le parti si preoccupano solo di ottenere tale differenza.

§ 2880
Le disposizioni sulle scommesse non si applicano se il contratto è stato concluso in una borsa valori, su un mercato regolamentato, in un sistema multilaterale di negoziazione o se si tratta di un contratto tra imprenditori e il suo soggetto è uno strumento di investimento ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali.

Sottosezione 2 Gioco
§ 2881
Le disposizioni sulle scommesse si applicano in modo simile al gioco; tuttavia, se si tratta di un gioco che richiede solo abilità o esercizio fisico da entrambe le parti, si applica solo il § 2875 delle disposizioni sulle scommesse.

Sottosezione 3 Los
§ 2882
Le disposizioni sulle scommesse si applicano in modo simile ai biglietti della lotteria. Tuttavia, queste disposizioni non si applicano se la controversia deve essere decisa a sorte, una questione comune divisa o una votazione decisa.

Sottosezione 4 Disposizioni comuni
§ 2883
Le disposizioni sull’inapplicabilità dei reclami relativi a scommesse, giochi o lotterie e le disposizioni sul potere del tribunale di ridurre le vincite non si applicano alle rivendicazioni di scommesse, giochi o lotterie gestite dallo Stato o soggette ad autorizzazione ufficiale.

Parte 16 Responsabilità derivanti dall’azione legale di una persona
Sezione 1 Impegno pubblico
Sottosezione 1 Promessa di remunerazione
§ 2884
Una promessa di remunerazione per una prestazione fatta a una persona non specificata vincola la persona promettente se la promessa è stata resa pubblica.

§ 2885
(1) Se i diritti promettenti non hanno rinunciato al diritto di revocare la promessa pubblica, può revocarla prima dell’esecuzione nella stessa forma in cui è stata fatta la promessa pubblica; Se ciò non è possibile, allora in una forma altrettanto efficace.

(2) Un appello non sarà efficace contro la persona che ha già eseguito l’esecuzione in relazione alla promessa pubblica, se in quel momento non sapeva o non aveva bisogno di sapere dell’appello.

§ 2886
(1) Se più persone soddisfano le condizioni di una promessa pubblica, la remunerazione appartiene alla persona che ha eseguito per prima la prestazione, a meno che la promessa pubblica non implichi una volontà diversa della persona promettente.

(2) Se più persone soddisfano contemporaneamente le condizioni di una promessa pubblica, la persona promettente distribuirà la remunerazione equamente tra di loro, a meno che la promessa pubblica non implichi una volontà diversa della persona promettente.

(3) Il paragrafo 2 non impedisce l’accordo del remunerato su una diversa distribuzione della remunerazione e, in assenza di tale accordo, il diritto di ciascuno dei remunerati di esigere dagli altri tale parte della remunerazione corrispondente alla proporzione in cui ha partecipato al risultato raggiunto.

Sottosezione 2 Annuncio dei prezzi
§ 2887
(1) Se la remunerazione è promessa nel miglior modo possibile annunciando il prezzo per la performance, la promessa pubblica è valida se indica anche il periodo per il quale il prezzo può essere richiesto.

(2) Salvo diversa disposizione, all’annuncio del prezzo si applicano le disposizioni sulla promessa di remunerazione.

§ 2888
(1) L’annuncio del prezzo può essere revocato solo per gravi motivi.

(2) Se ha revocato l’annuncio promettente del prezzo, deve risarcire adeguatamente la persona che ha soddisfatto almeno parzialmente le condizioni della promessa pubblica prima di revocarla. Notifica di tale diritto deve essere data dalla parte promettente in appello, se non lo ha già fatto all’annuncio del prezzo.

§ 2889
Se il promettente non ha dichiarato al momento dell’annuncio del prezzo chi valuterà l’adempimento delle condizioni della promessa pubblica e secondo quali criteri e chi ed entro quale periodo effettuerà la valutazione, valuterà e valuterà l’adempimento delle condizioni promettenti lui stesso.

Sezione 2 Promessa di risarcimento
§ 2890
Con la promessa di risarcimento, la parte promettente si impegna a risarcire il destinatario della promessa se deriva da sue determinate azioni, che la parte promettente gli richiede e al quale il destinatario della promessa non è obbligato.

§ 2891
(1) L’obbligo della promessa nasce dalla consegna della dichiarazione promettente al destinatario della promessa.

(2) Il destinatario di una promessa deve eseguire le trattative richieste dal promettente solo se si è impegnato a rispettarla.

§ 2892
Il Promotore rimborserà i costi e tutti i danni subiti dal Beneficiario in relazione alla condotta richiesta dal Promotore.

§ 2893
Il destinatario della promessa adotterà tali misure in modo tempestivo per conto della parte promettente per ridurre al minimo l’entità del danno.

TITOLO III RESPONSABILITÀ DA REATI
Parte 1 Risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale
Sezione 1 Disposizioni di base
§ 2894
(1) L’obbligo di risarcire un altro per i danni include sempre l’obbligo di risarcire i danni alla proprietà (danni).

(2) Se l’obbligo di risarcire un altro per il danno morale non è stato espressamente concordato, punirà l’organismo nocivo solo se espressamente previsto dalla legge. In tali casi, l’obbligo di risarcire il danno morale fornendo un risarcimento deve essere valutato in modo analogo in conformità con le disposizioni sull’obbligo di risarcimento del danno.

§ 2895
L’organismo nocivo è obbligato a risarcire il danno indipendentemente dalla sua colpa nei casi stabiliti separatamente dalla legge.

§ 2896
Se qualcuno annuncia che esclude o limita il proprio obbligo di risarcire altre persone, ciò non sarà preso in considerazione. Tuttavia, se lo fanno prima che si verifichi il danno, tale notifica può essere considerata come un avvertimento di pericolo.

§ 2897
Se qualcuno rinuncia al diritto di chiedere il risarcimento per i danni causati al terreno e se la rinuncia è iscritta in un elenco pubblico, funziona anche contro i proprietari successivi.

§ 2898
Non si tiene conto di un accordo che precluda o limiti in anticipo l’obbligo di risarcire una persona per i suoi diritti naturali o che sia causato intenzionalmente o per negligenza grave; né terrà conto di un accordo che precluda o limiti il ​​diritto della parte più debole al risarcimento di eventuali danni. In questi casi non si può nemmeno validamente rinunciare al diritto al risarcimento.

§ 2899
Chiunque abbia accettato per sé il pericolo della vittima, anche se lo ha fatto in circostanze tali da non essere ritenuto saggio, non ha rinunciato al diritto al risarcimento nei confronti di chi ha causato il danno.

Prevenzione
§ 2900
Se le circostanze del caso o le abitudini di vita privata lo richiedono, ognuno è obbligato ad agire in modo tale da evitare danni ingiustificati alla libertà, alla vita, alla salute o alla proprietà altrui.

§ 2901
Quando le circostanze del caso o le abitudini di vita privata lo richiedono, è dovere di chiunque abbia creato o abbia il controllo su una situazione pericolosa o che sia giustificato dalla natura del rapporto tra le persone. Lo stesso obbligo ha chi, secondo le proprie capacità e capacità, può facilmente scongiurare il danno di cui sa o deve sapere che la gravità imminente supera nettamente quanto si deve spendere per la procedura.

§ 2902
Chiunque abbia violato un obbligo legale, o che possa e debba sapere di averlo violato, deve avvisare la persona senza indebito ritardo senza indugio e informarla delle possibili conseguenze. Se adempie all’obbligo di notifica, il danneggiato non ha diritto al risarcimento del danno che avrebbe potuto prevenire dopo la notifica.

§ 2903
(1) Se la persona a rischio di danno non interviene per evitarlo in modo appropriato alle circostanze, dovrà sopportare ciò che avrebbe potuto impedire.

(2) In caso di grave minaccia, la persona in pericolo può richiedere al tribunale di imporre misure appropriate e proporzionate per scongiurare il danno imminente.

§ 2904 Coincidenza
Il danno accidentale è risarcito dalla persona che, per sua colpa, ha causato l’incidente, in particolare violando l’ordine o danneggiando le apparecchiature destinate a prevenire danni accidentali.

§ 2905 Difesa necessaria
Chi scongiura un attacco illegale imminente o duraturo da sé o da un altro e arreca danni all’aggressore, non è obbligato a risarcirlo. Ciò non si applica se è chiaro che la vittima è a rischio di danni minori a causa delle sue circostanze o la difesa è chiaramente sproporzionata, soprattutto data la gravità del danno dell’aggressore causato dalla repulsione dell’attacco.

§ 2906 Emergenza estrema
Chi scongiura il rischio di un danno da se stesso o da un altro non è obbligato a risarcire il danno da esso causato, se nelle circostanze non fosse possibile scongiurare altrimenti il ​​pericolo o se non provochi una conseguenza evidentemente altrettanto grave o anche di più grave che anche senza agire in caso di emergenza, ha ceduto alla distruzione. Ciò non si applica se l’attore ha causato il pericolo per sua colpa.

§ 2907
Nel valutare se qualcuno ha agito in difesa necessaria o in estremo bisogno, si deve tener conto anche dell’eccitazione scusabile della mente della persona che ha scongiurato l’attacco o altro pericolo.

§ 2908
Chi ha scongiurato un danno imminente ha diritto al risarcimento dei costi ragionevoli e al risarcimento del danno subito, anche nei confronti di colui nel cui interesse ha agito, ma al massimo nella misura adeguata a ciò che ha scongiurato.

Sezione 2 Obbligo di risarcire i danni
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2909 Violazione della buona morale
L’organismo nocivo che reca danno al danneggiato violando intenzionalmente il buon costume è tenuto a risarcirlo; tuttavia, se ha esercitato il suo diritto, l’organismo nocivo è obbligato a risarcire il danno solo se ha perseguito il danno di un altro come scopo principale.

§ 2910 Violazione della legge
L’infestante che, per sua colpa, viola un obbligo previsto dalla legge e quindi interferisce con il diritto assoluto del danneggiato dovrà risarcire il danneggiato per quanto ha causato. L’obbligo di risarcimento sorge anche per un organismo nocivo che interferisce con un altro diritto della parte lesa per violazione colposa di un obbligo legale stabilito per tutelare tale diritto.

Presunzione di negligenza
§ 2911
Se l’organismo nocivo arreca un danno al danneggiato violando un obbligo di legge, si considera che abbia causato il danno per negligenza.

§ 2912
(1) Se l’organismo nocivo non si comporta come ci si può ragionevolmente aspettare da una persona di qualità medie nella comunicazione privata, si riterrà che abbia agito in modo negligente.

(2) Se l’organismo nocivo mostra conoscenze, abilità o diligenza speciali, o se si impegna in un’attività per la quale sono richieste conoscenze, abilità o diligenza speciali, e se non applica queste caratteristiche speciali, si considera che abbia agito negligentemente.

§ 2913 Violazione dell’obbligo contrattuale
(1) Se una parte viola l’obbligo contrattuale, deve risarcire il danno arrecato all’altra parte o alla persona il cui interesse era chiaramente di servire l’adempimento dell’obbligo concordato.

(2) L’organismo nocivo è esonerato dall’obbligo di risarcimento se dimostra di essere stato temporaneamente o permanentemente impedito di adempiere all’obbligo contrattuale da un ostacolo straordinario, imprevedibile e insormontabile, creato indipendentemente dalla sua volontà. Un ostacolo derivante dalla situazione personale dell’organismo nocivo o sorto solo in un momento in cui l’organismo nocivo era in ritardo con l’adempimento dell’obbligo concordato, né un ostacolo che l’organismo nocivo era obbligato a superare in base al contratto, non lo solleverà dall’obbligo. compensare.

§ 2914
Chi utilizza nelle proprie attività un agente, un dipendente o un altro assistente risarcirà il danno da lui causato come se lo avesse causato lui stesso. Tuttavia, se qualcuno si è impegnato a svolgere una determinata attività in modo indipendente nell’esecuzione di un’altra persona, non è considerato un assistente; tuttavia, se quest’altra persona l’ha accuratamente selezionato o supervisionato, sarà responsabile dell’adempimento del suo obbligo di risarcimento dei danni.

Danni causati da più persone
§ 2915
(1) Se più infestanti sono obbligati a risarcire, devono risarcire il danno congiuntamente e separatamente; se uno degli infestanti è obbligato da un’altra legge a compensare solo fino a un certo importo, è obbligato insieme agli altri infestanti congiuntamente e separatamente in questa misura. Ciò vale anche se più persone commettono reati distinti, ciascuno dei quali potrebbe aver causato una conseguenza dannosa con una probabilità prossima alla certezza, e se non è possibile determinare quale persona abbia causato il danno.

(2) Se le ragioni di ciò sono di speciale considerazione, il tribunale può decidere che l’organismo nocivo risarcirà il danno in base alla sua partecipazione alla conseguenza dannosa; se la partecipazione non può essere determinata con precisione, si tiene conto del grado di probabilità. Tale decisione non può essere presa se un parassita ha consapevolmente partecipato, incoraggiato o sostenuto, il danno causato da un altro parassita, o se l’intero danno potrebbe essere attribuito a ciascun parassita, anche se ha agito in modo indipendente, o se l’organismo nocivo doveva compensare per danni causati da un aiutante e aiutante.

§ 2916
Chi è obbligato a risarcire il danno in solido con altri, lo tratterà in base alla partecipazione alla causa del danno.

§ 2917
Chi è obbligato a risarcire i danni causati da un’altra persona ha una sanzione nei suoi confronti.

§ 2918
Se il danno si è verificato o è aumentato anche a causa di circostanze imputabili al danneggiato, l’obbligo dell’organismo nocivo di risarcire il danno è ridotto proporzionalmente. Tuttavia, se le circostanze a danno dell’una o dell’altra parte contribuiscono solo in modo trascurabile al danno, il danno non sarà condiviso.

§ 2919
Se l’organismo nocivo si è arricchito a spese del danneggiato con un atto illecito o sulla base di un altro fatto che ha causato il danno, l’arricchimento dell’organismo nocivo è ingiustificato anche dopo la scadenza del diritto al risarcimento del danneggiato. Se decade il diritto al risarcimento del danneggiato, il danneggiato può chiedere che l’organismo nocivo gli dia ciò che ha ottenuto, secondo le disposizioni sull’arricchimento ingiusto.

Sottosezione 2 Disposizioni speciali
Danni causati da qualcuno che non può valutare le conseguenze delle proprie azioni
§ 2920
(1) Un minore che non ha acquisito la piena autonomia, o una persona che soffre di un disturbo mentale, deve risarcire il danno causato se è stato in grado di controllare le sue azioni e valutarne le conseguenze; la parte lesa ha diritto al risarcimento anche se non si è opposta all’infestante dal prendersi cura di lui.

(2) Se un minore che non ha acquisito la piena autonomia, o una persona che soffre di un disturbo mentale, non è in grado di controllare le sue azioni e valutarne le conseguenze, la parte lesa ha diritto al risarcimento, se è giusto riguardo alla proprietà dell’organismo nocivo e del danneggiato.

§ 2921
Insieme e inseparabilmente, il parassita sarà compensato da colui che ha trascurato un’adeguata supervisione su di esso. Se l’organismo nocivo non è obbligato a risarcire, la parte lesa sarà risarcita dalla persona che ha trascurato la sorveglianza dell’organismo nocivo.

§ 2922
Chiunque, per sua colpa, venga portato in uno stato tale da non essere in grado di controllare le sue azioni o di valutarne le conseguenze, risarcirà il danno causato in questo stato. Insieme e inseparabilmente con lui, coloro che lo hanno portato a questo stato per colpa sua, risarciranno il danno.

§ 2923 Danni causati da una persona con proprietà pericolose
Chi assume consapevolmente una persona dalle caratteristiche pericolose fornendogli un riparo o affidandogli una certa attività senza il suo necessario bisogno, sia in una casa, azienda o altro luogo simile, risarcisce in solido con il danno causato in tale luogo o in questa attività a qualcun altro dalla natura pericolosa di tale persona.

§ 2924 Danni da attività operative
Chi gestisce un impianto o altro stabilimento adibito ad attività lucrativa deve risarcire i danni causati dall’operazione, siano essi causati dalla propria attività operativa, da quanto in esso utilizzato o dall’influenza dell’attività sull’ambiente circostante. È liberato dai suoi obblighi se dimostra di aver esercitato tutte le cure ragionevolmente necessarie per prevenire il danno.

§ 2925 Danni causati da operazioni particolarmente pericolose
(1) Chi gestisce un impianto o un altro impianto particolarmente pericoloso deve risarcire i danni causati da una fonte di pericolo accresciuto; il funzionamento è particolarmente pericoloso se non si può ragionevolmente escludere a priori, anche con la dovuta cautela, la possibilità di gravi danni. In caso contrario, gli obblighi saranno risolti qualora sia dimostrato che il danno è stato causato da forza maggiore esterna o che è stato causato da azioni proprie del danneggiato o da azioni inevitabili di terzi; se vengono concordati altri motivi di esenzione, ciò non viene preso in considerazione.

(2) Se è chiaro dalle circostanze che l’operazione ha aumentato significativamente il rischio di danno, sebbene altre possibili cause possano essere ragionevolmente evidenziate, il tribunale obbliga l’operatore a risarcire il danno nella misura corrispondente alla probabilità del danno dall’operazione.

(3) Il funzionamento è considerato particolarmente pericoloso se viene utilizzato in fabbrica o se viene utilizzata o manipolata una sostanza esplosiva o similmente pericolosa.

§ 2926 Danni agli immobili
Chiunque, pur eseguendo o predisponendo lecitamente lavori che rechino danni a beni immobili altrui, o che renda il possesso di beni immobili impossibile o sostanzialmente più difficoltoso, dovrà risarcire i danni che ne derivano.

Danni dovuti al funzionamento dei veicoli
§ 2927
(1) Chi effettua il trasporto risarcirà i danni causati dalla particolarità di questa operazione. Un altro operatore di un veicolo, una nave o un aeromobile ha lo stesso obbligo, a meno che tale mezzo di trasporto non sia alimentato dalla forza umana.

(2) L’operatore non può essere esonerato dall’obbligo di risarcire il danno se il danno è stato causato da circostanze originate dall’operazione. In caso contrario, sarà rilasciato se dimostra che non avrebbe potuto prevenire il danno anche compiendo tutti gli sforzi che potrebbero essere richiesti.

§ 2928
Se il mezzo di trasporto è in riparazione, si considera operatore il soggetto che ha preso in consegna il mezzo di trasporto per la riparazione.

§ 2929
Il posto dell’operatore è compensato dalla persona che utilizza il mezzo di trasporto all’insaputa o contro la volontà dell’operatore. L’operatore deve risarcire il danno in solido con lui, se tale uso del mezzo di trasporto è stato consentito per negligenza.

§ 2930
Se l’operatore non può essere determinato, è il proprietario del veicolo.

§ 2931
Se il danno alla cosa è avvenuto a causa del suo furto o smarrimento, l’operatore risarcirà tale danno solo se il danneggiato non ha avuto la possibilità di prendersi cura della cosa.

§ 2932
Se le operazioni di due o più operatori entrano in collisione e vi è un accordo tra questi operatori, gli operatori provvedono alla liquidazione in base alla loro partecipazione al danno causato.

Danni causati da un animale
§ 2933
Se l’animale causa un danno, viene sostituito dal suo proprietario, sia sotto la sua supervisione che sotto la supervisione di una persona affidata dal proprietario all’animale, oppure si è smarrito o è fuggito. La persona alla quale l’animale è stato affidato o che detiene o utilizza in altro modo l’animale deve risarcire i danni causati dall’animale in solido con il proprietario.

§ 2934
Se l’animale domestico del proprietario è utilizzato per attività professionale o altra attività lucrativa o per il sostentamento, o se funge da assistente per una persona disabile, il proprietario è esonerato dall’obbligo di risarcimento se dimostra di non aver trascurato le cure necessarie in sorvegliare l’animale, o che il danno si sarebbe verificato anche con le cure necessarie. Alle stesse condizioni è liberata dall’obbligo di rimborso anche la persona alla quale il proprietario ha affidato l’animale.

§ 2935
(1) Se una terza parte ha preso arbitrariamente l’animale dal proprietario o da una persona a cui il proprietario ha affidato l’animale, la terza parte deve risarcire il danno causato dall’animale stesso, se il proprietario o la persona a cui il proprietario affidato l’animale ha dimostrato di non poter ragionevolmente impedire l’allontanamento; altrimenti congiuntamente e separatamente con loro.

(2) Chi ha rimosso arbitrariamente un animale non può essere esonerato dall’obbligo di risarcimento.

Danni causati da cose
§ 2936
Chi è obbligato a fare qualcosa a qualcuno e utilizza una cosa difettosa, risarcirà il danno causato dal difetto. Ciò vale anche per la fornitura di servizi medici, sociali, veterinari e altri servizi biologici.

§ 2937
(1) Se il danno è causato dalla cosa stessa, il danno deve essere risarcito dalla persona che avrebbe dovuto avere la supervisione sulla cosa; se tale persona non può essere determinata diversamente, è il proprietario della cosa. Chiunque dimostri di non aver trascurato un’adeguata vigilanza è esonerato dall’obbligo di rimborso.

(2) Se il danno è stato causato da una caduta o da un lancio fuori da una stanza o luogo simile, la persona che utilizza tale luogo e, se non può essere determinato, il proprietario dovrà risarcire il danno in solido con la persona che è obbligato a risarcire ai sensi del paragrafo 1. immobiliare.

§ 2938
(1) In caso di crollo di un edificio o di separazione di una sua parte a causa di un difetto di costruzione o di una manutenzione insufficiente dell’edificio, il suo proprietario deve risarcire i danni da esso causati.

(2) Il precedente proprietario deve risarcire il danno in solido con lui, se il danno è causato da un difetto derivante durante la durata del suo diritto di proprietà, di cui il successore non ha indicato, e se il danno si è verificato entro un anno della scadenza del suo diritto di proprietà. Ciò non si applica nel caso di una carenza di cui il successore doveva essere a conoscenza.

Danni causati da un difetto del prodotto
§ 2939
(1) Il danno causato da un difetto in un oggetto mobile destinato ad essere immesso sul mercato come prodotto a scopo di vendita, locazione o altro uso deve essere risarcito dalla persona che ha prodotto, estratto, coltivato o altrimenti ottenuto il prodotto o da parte sua, e congiuntamente e separatamente con la persona che contrassegna il prodotto o parte di esso con il suo nome, marchio o altro.

(2) Insieme e inseparabilmente alle persone di cui al paragrafo 1, anche la persona che ha importato il prodotto allo scopo di immetterlo sul mercato nell’ambito della sua attività è tenuta al risarcimento dei danni.

(3) I danni alla proprietà causati da un difetto del prodotto saranno rimborsati solo per un importo superiore all’importo calcolato da EUR 500 al tasso di cambio di mercato annunciato dalla Banca nazionale ceca il giorno in cui si è verificato il danno; se questo giorno non è noto, allora il giorno in cui è stato scoperto il danno.

§ 2940
(1) Se il produttore non può essere determinato ai sensi della Sezione 2939, ogni fornitore deve risarcire il danno anche se non informa la parte lesa entro un mese chi è il produttore o chi gli ha consegnato il prodotto quando esercita il diritto al risarcimento.

(2) Se si tratta di un prodotto importato, il fornitore deve risarcire il danno, anche se il produttore è noto, a meno che non informi la parte lesa entro il limite di tempo chi è l’importatore.

§ 2941
(1) Un prodotto è difettoso ai sensi del § 2939 se non è sicuro come ci si può ragionevolmente aspettare da esso in relazione a tutte le circostanze, in particolare il modo in cui il prodotto viene immesso o offerto sul mercato, lo scopo previsto per i quali il prodotto ha oltre a tener conto del momento in cui il prodotto è stato immesso sul mercato.

(2) Un prodotto non può essere considerato difettoso semplicemente perché un prodotto più perfetto è stato successivamente immesso sul mercato.

§ 2942
(1) L’organismo nocivo è esonerato dall’obbligo di risarcire il danno causato da un difetto del prodotto solo se dimostra che il danno è stato causato dalla parte lesa o dalla persona per il cui atto la parte lesa è responsabile.

(2) Questa persona sarà anche liberata dall’obbligo di risarcire i danni se lo dimostra
a) non ha immesso il prodotto sul mercato,

b) si può ragionevolmente presumere, tenendo conto di tutte le circostanze, che il difetto non esistesse al momento in cui il prodotto è stato immesso sul mercato o che si sia verificato successivamente;

c) non ha fabbricato il prodotto per la vendita o per qualsiasi altro uso a fini commerciali, né che non ha fabbricato o distribuito il prodotto nel corso delle proprie attività commerciali,

(d) il difetto del prodotto deriva dal rispetto delle disposizioni di legge vincolanti per il produttore; o

e) lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche al momento in cui ha immesso il prodotto sul mercato non ha consentito di identificare un difetto.

(3) Chi ha fabbricato un componente del prodotto è esonerato dall’obbligo di risarcire il danno se dimostra che il difetto è stato causato dalla costruzione del prodotto in cui il componente è stato incorporato, o che è stato causato dalle istruzioni per il prodotto.

(4) Se l’altra parte rinuncia al diritto al risarcimento in tutto o in parte in anticipo, ciò non sarà preso in considerazione.

(5) Le disposizioni contrarie ai paragrafi da 1 a 4 non vengono prese in considerazione.

§ 2943
Le disposizioni delle sezioni da 2939 a 2942 non si applicano se il difetto ha causato danni al prodotto difettoso o danni all’oggetto destinato e utilizzato principalmente per scopi commerciali.

§ 2944 Danni agli oggetti presi in consegna
Chiunque abbia preso in consegna da un altro la cosa oggetto del suo obbligo ne risarcisce il danno, la perdita o la distruzione, a meno che non dimostri che il danno si sarebbe verificato altrimenti.

§ 2945 Danni agli articoli differiti
(1) Se l’operazione di un’attività è solitamente connessa al deposito di oggetti e se l’articolo è stato depositato in un luogo designato a tale scopo o in un luogo in cui tali articoli sono normalmente immagazzinati, l’operatore deve risarcire il danno, la perdita o distruzione dell’oggetto alla persona che lo ha depositato, o al proprietario della cosa. L’operatore di autorimesse o strutture sorvegliate di tipo simile deve anche risarcire il danno se sono coinvolti i mezzi di trasporto che si trovano in essi e i loro accessori.

(2) Se il diritto al risarcimento non è esercitato dall’operatore senza indebito ritardo, il tribunale non lo concede se l’operatore obietta che il diritto non è stato esercitato in tempo. Il diritto al risarcimento può essere esercitato al più tardi entro quindici giorni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del danno.

(3) Se il danno è stato causato a oggetti immagazzinati in un mezzo di trasporto pubblico, sarà risarcito solo in conformità con le disposizioni sul risarcimento dei danni causati dal funzionamento del mezzo di trasporto.

Peccato per le cose portate dentro
§ 2946
(1) Chi esercita regolarmente servizi di alloggio risarcisce i danni a cose che la persona ospitata ha portato nei locali riservati all’alloggio o al deposito di cose, oa cose che vi sono state portate per la persona ospitata. Questo vale anche se l’articolo è stato preso in consegna dal proprietario per questo scopo.

(2) Se il locatore dimostra che il danno si sarebbe verificato in altro modo, o che il danno è stato causato dalla persona ospitata o dalla persona che accompagna la persona ospitata di sua spontanea volontà, sarà liberato dall’obbligo di risarcimento per il danno. Non si tiene conto di accordi per altri motivi di esenzione.

§ 2947
L’obbligo di risarcimento dei danni non si applica ai veicoli, alle cose lasciate nel veicolo o agli animali vivi, a meno che il proprietario non li abbia presi in custodia.

§ 2948
(1) Il danno viene rimborsato fino all’importo corrispondente a cento volte il prezzo del soggiorno per un giorno.

(2) Se la cosa è stata presa in custodia, se il proprietario ha rifiutato di custodire la cosa in violazione della legge o se il danno è stato causato dal proprietario o dalla persona che lavora nell’operazione, il danno deve essere pagato senza restrizioni .

§ 2949
(1) Se il diritto al risarcimento del danno non viene esercitato con il proprietario senza indebito ritardo, il tribunale non lo concede se il proprietario obietta che il diritto non è stato esercitato in tempo. Il diritto al risarcimento può essere esercitato al più tardi entro quindici giorni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del danno.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se il proprietario ha preso in custodia la cosa, se il proprietario ha rifiutato la custodia della cosa in violazione della legge o se il proprietario o la persona che lavora nell’operazione ha causato danni.

§ 2950 Danni causati da informazioni o consigli
Chiunque dichiari di essere un professionista o agisca in altro modo in qualità di esperto, o agisca in altro modo in qualità di esperto, sarà risarcito per i danni causati da informazioni incomplete o errate o da consigli dannosi forniti come ricompensa per le proprie conoscenze o abilità. In caso contrario, viene rimborsato solo il danno che qualcuno ha consapevolmente causato da informazioni o consigli.

Sezione 3 Metodo ed entità del risarcimento
Sottosezione 1 Disposizioni generali
§ 2951
(1) Il danno viene sostituito dal ripristino. Se ciò non è possibile, o se il danneggiato lo richiede, il danno viene risarcito in contanti.

(2) Il danno non patrimoniale deve essere risarcito con ragionevole soddisfazione. La soddisfazione deve essere fornita in contanti, a meno che i suoi altri mezzi non forniscano un risarcimento efficace e sufficientemente efficace per il danno causato.

§ 2952
Viene rimborsato il danno effettivo e quanto mancato al danneggiato (mancato guadagno). Se il danno effettivo dipende dall’origine del debito, il danneggiato ha il diritto di essere liberato o risarcito dall’organismo nocivo del debito.

§ 2953 Riduzione del risarcimento
(1) Per motivi degni di particolare considerazione, il tribunale riduce il risarcimento di conseguenza. Essa tiene conto, in particolare, di come si è verificato il danno, delle circostanze personali e patrimoniali della persona che ha causato il danno e ne è responsabile, nonché delle circostanze della parte lesa. Il risarcimento non può essere ridotto se il danno è stato causato intenzionalmente.

(2) Il paragrafo 1 non si applica se il danno è stato causato da una persona che ha presentato domanda di prestazione professionale come membro di un determinato stato o professione, violando l’assistenza professionale.

§ 2954
Se l’organismo nocivo ha cagionato il danno con un reato doloso dal quale ha beneficiato di guadagno patrimoniale, il tribunale può, su istanza del danneggiato, decidere di soddisfare le cose acquisite dall’infestante con guadagno patrimoniale, anche se non lo sono altrimenti soggetto a esecuzione. Fino a quando il diritto al risarcimento non è soddisfatto, l’organismo nocivo non può gestire gli elementi specificati nella decisione.

§ 2955
Se l’ammontare del risarcimento non può essere determinato con precisione, sarà determinato dal tribunale in base all’equa discrezione delle singole circostanze del caso.

Sottosezione 2 Risarcimento per danni ai diritti umani naturali
Condizioni generali
§ 2956
Se un organismo nocivo ha l’obbligo di risarcire il danno di una persona al suo diritto naturale protetto dalle disposizioni della prima parte della presente legge, deve risarcire il danno e il danno non patrimoniale che ha così causato; compenseranno anche la sofferenza mentale causata come danno non patrimoniale.

§ 2957
Il modo e l’importo della ragionevole soddisfazione devono essere determinati in modo tale da compensare circostanze di particolare preoccupazione. Si tratta di danni intenzionali, in particolare mediante inganno, minacce, abuso della dipendenza della parte lesa, moltiplicazione degli effetti dell’intervento mediante divulgazione pubblica o discriminazione nei confronti della vittima sulla base del suo sesso, salute, origine etnica, religione o convinzione e altri motivi altrettanto seri. Il timore della vittima di perdere la vita o di subire gravi danni alla salute deve essere preso in considerazione anche se tale preoccupazione è stata sollevata da una minaccia o da un’altra causa.

Risarcimento per lesioni personali e morte
§ 2958
In caso di lesioni personali, l’organismo nocivo risarcirà la parte lesa mediante un risarcimento monetario, bilanciando il dolore pienamente sofferto e altri danni non patrimoniali; se il danno alla salute ha creato un ostacolo a un futuro migliore per il danneggiato, l’organismo nocivo compenserà anche la difficoltà del lavoro sociale. Se l’importo del risarcimento non può essere determinato in questo modo, sarà determinato secondo i principi della decenza.

§ 2959
In caso di morte o lesioni particolarmente gravi, l’organismo nocivo risarcisce la sofferenza psichica del coniuge, genitore, figlio o altra persona a lui vicina con un risarcimento monetario che ne compensi integralmente la sofferenza. Se l’importo del risarcimento non può essere determinato in questo modo, sarà determinato secondo i principi della decenza.

§ 2960 Costi associati all’assistenza sanitaria
L’organismo nocivo rimborsa anche i costi intenzionalmente sostenuti associati alla cura della salute del danneggiato, alla cura della sua persona o della sua famiglia alla persona che li ha sostenuti; se lo richiede, l’organismo nocivo deve anticipare ragionevolmente tali costi.

§ 2961 Spese funerarie
L’organismo nocivo rimborserà la persona che li ha sostenuti per i costi ragionevoli associati al funerale, nella misura in cui non sono stati rimborsati da un beneficio pubblico ai sensi di un’altra normativa legale. In tal modo, si tiene conto degli usi e delle circostanze del singolo caso.

Benefici in denaro
§ 2962
(1) Il risarcimento per il mancato guadagno durante l’incapacità lavorativa del danneggiato deve essere corrisposto mediante una pensione in denaro pari alla differenza tra il guadagno medio del danneggiato prima dell’infortunio e il risarcimento di quanto pagato al danneggiato parte a seguito di malattia o infortunio ai sensi di un’altra normativa legale.

(2) L’ alunno o lo studente ha diritto a un risarcimento per la perdita di guadagno dal giorno in cui la sua frequenza scolastica obbligatoria, studio o formazione professionale doveva terminare, per il periodo
a) con il quale la scuola dell’obbligo, gli studi o la formazione professionale sono stati prolungati a causa di danni alla salute,

b) incapacità per danno alla salute,

(c) la durata dell’invalidità causata dall’infortunio, che generalmente impedisce la piena partecipazione a un’attività lucrativa, o

d) la durata dell’invalidità derivante da un infortunio alla salute che impedisce parzialmente la partecipazione ad un’attività lucrativa, a meno che, per sua colpa, non perda l’opportunità di guadagnare denaro svolgendo un lavoro a lui adatto.

§ 2963
(1) Dopo la fine dell’inabilità al lavoro, o in caso di invalidità, l’organismo nocivo risarcisce il danneggiato con una pensione in denaro determinata dalla differenza tra il reddito del danneggiato prima del danno e il guadagno conseguito legislazione. Se l’infortunio alla salute provoca un aumento prolungato dei bisogni del danneggiato, anche l’importo della pensione in denaro viene determinato con riguardo a tali bisogni.

(2) si ottiene se danneggiato dopo l’incapacità di guadagno solo per fare più sforzi o maggiori sforzi che non sarebbero eventi dannosi che non sarebbero altrimenti sostenuti, espia la sua rendita e l’aumento dello sforzo o dello sforzo. Nella determinazione dell’ammontare della pensione in denaro si tiene conto anche di un aumento della retribuzione nel settore in questione, nonché di un probabile aumento della retribuzione del danneggiato come ragionevolmente previsto.

(3) Se ci sono gravi motivi per questo, il tribunale può decidere se, come e in che misura l’organismo nocivo garantirà la richiesta della parte lesa di una pensione in contanti; proposte delle parti non è vincolata.

§ 2964
Il risarcimento per la perdita della pensione maturerà alla parte lesa nella misura della differenza tra la pensione a cui ha diritto la parte lesa e la pensione a cui avrebbe diritto se il risarcimento per la perdita di guadagno dopo la cessazione fosse incluso nella base sulla quale è stata accertata la pensione, l’incapacità lavorativa percepita dal danneggiato al momento determinante per l’accertamento della pensione.

§ 2965
Se il danneggiato ha svolto gratuitamente un lavoro per un altro nella sua famiglia o nel suo impianto, sostituisce l’organismo nocivo di tale altra persona con una pensione in contanti di ciò che ha percepito.

§ 2966
(1) In caso di uccisione, l’organismo nocivo pagherà con una pensione in contanti i costi di mantenimento dei sopravvissuti a cui il defunto ha fornito o era obbligato a fornire alimenti il ​​giorno della sua morte. Il risarcimento è dovuto ai superstiti nella misura della differenza tra le prestazioni pensionistiche previste per lo stesso motivo e ciò che la parte lesa avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi di fornire ai superstiti a tali costi se non fosse stato infortunato.

(2) Per motivi di correttezza può concedere un nutriente e un’altra persona uccisa quando ha dato una tale prestazione, anche se per farlo dalla legge richiesto.

§ 2967
(1) Il calcolo del risarcimento deve essere basato sulla retribuzione media del defunto; tuttavia, il rimborso delle spese di mantenimento ai superstiti o ad altre persone non può superare in totale quanto avrebbe diritto il defunto come risarcimento per la perdita di guadagno o pensione.

(2) Nel valutare il risarcimento per i sopravvissuti, si deve tenere conto anche di quanto tempo la persona uccisa sarebbe probabilmente vissuta senza la ferita. Quando si compensano altre persone, si terrà conto di quanto tempo è probabile che la persona uccisa fornisca.

§ Rimborso 2968
Se la ragione di ciò è importante e se la parte lesa lo richiede, il tribunale assegnerà alla parte lesa un’indennità di licenziamento anziché una pensione in denaro.

Sottosezione 3 Disposizioni speciali
§ 2969 Risarcimento per danni alla proprietà
(1) Nel determinare l’ammontare del danno a un articolo, si deve tener conto del suo prezzo abituale al momento del danno e si deve tener conto di quanto la parte lesa deve spendere opportunamente per ripristinare o sostituire la funzione dell’articolo.

(2) Se il parassita ha danneggiato la cosa a causa di arbitrarietà o cattiveria, risarcirà la parte lesa per il prezzo della popolarità speciale.

§ 2970 Risarcimento per lesioni agli animali
In caso di lesione animale, l’organismo nocivo rimborsa alla persona che li ha sostenuti i costi opportunamente sostenuti per la cura della salute dell’animale ferito; se lo richiede, l’organismo nocivo deve anticipare ragionevolmente tali costi. I costi legati all’assistenza sanitaria non sono inefficaci, anche se superano sensibilmente il prezzo dell’animale, se sostenuti da un ragionevole allevatore nella posizione del danneggiato.

§ 2971 Risarcimento per danno non patrimoniale
Se giustificato dalle circostanze speciali in cui l’organismo nocivo ha causato il danno con un atto illecito, in particolare se ha violato un importante obbligo legale per negligenza grave, o se ha intenzionalmente causato danni per desiderio di distruzione, danno o altri motivi, che ragionevolmente percepisce il danno causato come una disgrazia personale che non può essere altrimenti risarcita.

Parte 2 Abuso e restrizione della concorrenza
Sezione 1 Disposizioni generali
§ 2972
Chi partecipa al concorso (concorrente) non può abusare della propria partecipazione alla concorrenza mediante concorrenza sleale o limitare la partecipazione di altri alla concorrenza nello svolgimento di un’attività competitiva o nell’associazione per lo svolgimento di un’attività competitiva.

§ 2973
Le disposizioni del presente titolo non si applicano ai negoziati nella misura in cui hanno effetti all’estero, a meno che i trattati internazionali ai quali la Repubblica ceca è vincolata e che sono stati promulgati nella Raccolta dei trattati internazionali dispongano diversamente.

§ 2974
Per quanto riguarda la protezione contro la concorrenza sleale, le persone ceche sono poste su un piano di parità con le persone straniere che partecipano alla concorrenza nella Repubblica ceca. In caso contrario, le persone straniere possono chiedere protezione ai sensi dei trattati internazionali ai quali la Repubblica ceca è vincolata e che sono stati pubblicati nella Raccolta dei trattati internazionali, e in caso contrario, sulla base della reciprocità.

§ 2975 Clausola di concorrenza vietata
(1) Se il territorio, l’ambito dell’attività o la cerchia di persone a cui si applica il divieto non sono specificati nell’accordo che vieta l’attività concorrenziale di un altro, la clausola di concorrenza non sarà presa in considerazione.

(2) È vietata una clausola di non concorrenza concordata per un periodo indefinito o per un periodo superiore a cinque anni; in caso di violazione del divieto, la clausola di non concorrenza è stata concordata per cinque anni.

(3) È vietata una clausola di non concorrenza che limiti la parte obbligata più di quanto richiesto dalla necessaria protezione della parte avente diritto; in caso di violazione del divieto, il giudice può, su richiesta dell’interessato, limitare, annullare o annullare la clausola di concorrenza.

Sezione 2 Concorrenza sleale
§ 2976 Disposizioni di base
(1) Chi entra in conflitto con i buoni costumi della concorrenza nei rapporti economici con comportamenti idonei a recare danno ad altri concorrenti o clienti, commette una concorrenza sleale. È vietata la concorrenza sleale.

(2) La concorrenza sleale ai sensi del paragrafo 1 è in particolare
a) pubblicità ingannevole,

b) etichettatura ingannevole di prodotti e servizi,

c) creando un rischio di confusione,

d) parassitismo sulla reputazione dell’impianto, del prodotto o dei servizi di un altro concorrente,

e) corruzione,

f) minimizzare,

g) pubblicità comparativa, a meno che non sia consentito come consentito,

h) violazione del segreto commerciale,

(i) molestie intrusive; e

j) rischi per la salute e l’ambiente.

§ 2977 Pubblicità ingannevole
(1) La pubblicità ingannevole è quella pubblicità che è correlata a affari o professione, cerca di promuovere la vendita di beni mobili o immobili o la fornitura di servizi, inclusi diritti e obblighi, inganna o è in grado di ingannare per presentazione o in qualsiasi altro modo la persona a cui è destinato oa chi e sembra quindi in grado di influenzare il comportamento economico di tali persone.

(2) Nel valutare se un annuncio pubblicitario è fuorviante, devono essere prese in considerazione tutte le sue caratteristiche significative. Si terrà particolarmente conto delle informazioni contenute nell’annuncio relativo
a) la disponibilità, la natura, la progettazione, la composizione, il processo di fabbricazione, la data di fabbricazione o fornitura, l’idoneità allo scopo previsto, l’applicabilità, la quantità, l’origine geografica o commerciale, nonché denominazioni più dettagliate e altre caratteristiche di beni o servizi, compreso l’uso oi risultati previsti; le caratteristiche delle prove o delle ispezioni effettuate,

b) il prezzo o il metodo per la sua determinazione,

(c) le condizioni alle quali i beni o servizi sono forniti; e

(d) la natura, le caratteristiche ei diritti dell’inserzionista, quali, in particolare, la sua identità, proprietà, qualifiche professionali, i suoi diritti di proprietà intellettuale o gli onori e gli onori.

§ 2978 Designazione fuorviante di prodotti o servizi
(1) Una designazione fuorviante di prodotti o servizi è una tale designazione che è in grado di dare adito a una falsa presunzione nelle relazioni economiche che i prodotti o servizi da essi designati provengano da una determinata area o luogo o da un determinato produttore, o che hanno una caratteristica speciale o una qualità speciale. È irrilevante che il segno appaia direttamente sulla merce, sull’imballaggio, nel documento commerciale o altrove. È inoltre irrilevante se il contrassegno fuorviante sia avvenuto direttamente o indirettamente e con quali mezzi.

(2) L’ inganno è anche causato da un’affermazione generalmente utilizzata nelle relazioni economiche per indicare un tipo o una qualità, se è accompagnata da un’appendice capace di inganno, in particolare utilizzando le parole “autentico”, “reale” o “originale”.

(3) Le disposizioni dei paragrafi precedenti non pregiudicano le altre norme legali sulla protezione della proprietà industriale o di altra proprietà intellettuale.

§ 2979 Disposizione comune sulla pubblicità ingannevole e sull’etichettatura ingannevole di prodotti o servizi
(1) La capacità di ingannare può anche essere corretta di per sé, se può fuorviare in considerazione delle circostanze e del contesto in cui è stata creata.

(2) Nel valutare l’inganno, si tiene conto anche delle appendici, in particolare dell’uso di termini quali “tipo”, “tipo”, “metodo”, nonché omissioni, abbreviazioni e presentazione generale.

§ 2980 Pubblicità comparativa
(1) La pubblicità comparativa identifica direttamente o indirettamente un altro concorrente o i suoi prodotti o servizi.

(2) La pubblicità comparativa è consentita per quanto riguarda il confronto,
a) se non è fuorviante,

b) se confronta solo beni e servizi che soddisfano la stessa esigenza o destinati allo stesso scopo,

c) se confronta oggettivamente una o più proprietà significative, importanti, verificabili e caratteristiche di beni o servizi, compreso il prezzo,

d) se confronta le merci con la denominazione di origine solo con le merci della stessa denominazione,

(e) non metta a repentaglio il concorrente, la sua posizione, le sue attività, i suoi risultati o la sua designazione, né ne trae indebitamente vantaggio; e

(f) non offre i prodotti o servizi come imitazioni o riproduzioni di prodotti o servizi coperti dal marchio o dal nome di un concorrente.

§ 2981 Induzione del rischio di confusione
(1) Chi usa il nome di una persona o una designazione speciale di una pianta già utilizzata da un altro concorrente è giustamente creato, creando così un rischio di confusione.

(2) Rischio di confusione chiama e chi gode di una corsa di designazione speciale o di un’etichettatura speciale o di una modifica del prodotto o del materiale vegetale delle prestazioni aziendali, che circonda il cliente paga per la pianta sintomatica.

(3) Allo stesso modo, vi è il rischio di confusione su chi imita un prodotto estraneo, la sua confezione o le sue prestazioni, a meno che non si tratti di un’imitazione in elementi che sono già funzionalmente, tecnicamente o esteticamente determinati dalla natura del prodotto e dall’imitatore ha adottato tutte le misure che possono richiederle di eliminare o almeno ridurre sostanzialmente il rischio di confusione laddove tale comportamento possa dar luogo a un rischio di confusione o ad un’associazione fuorviante con un concorrente, il suo impianto, il nome, la designazione speciale o quello di un altro concorrente prodotto o prestazione.

§ 2982 Parassitismo sulla reputazione
Il parassitismo è l’uso improprio della reputazione, del prodotto o del servizio di un altro concorrente per ottenere vantaggi per i risultati dell’attività propria o altrui che il concorrente non otterrebbe altrimenti.

§ 2983 Corruzione
La corruzione ai sensi della presente legge è una condotta in base alla quale
(a) un concorrente offre, direttamente o indirettamente, a una persona che è membro di un organo statutario o altro organo di un altro concorrente o è impiegato da un altro concorrente, promette o fornisce qualsiasi vantaggio al fine di ottenere pratiche sleali a suo danno per se stesso o un altro concorrente, il vantaggio del concorrente o altro vantaggio indebito nella competizione, o

b) la persona di cui alla lettera a) richiede, promette o accetta direttamente o indirettamente qualsiasi vantaggio per lo stesso scopo.

§ Mitigazione 2984
(1) Una banalizzazione è un atto mediante il quale un concorrente dichiara o diffonde false informazioni sulle condizioni, prestazioni o prodotti di un altro concorrente in grado di arrecare danno a quel concorrente.

(2) La denigrazione è anche la messa in servizio e la diffusione di informazioni veritiere sulla situazione, le prestazioni o il prodotto di un altro concorrente se sono idonei per questo può essere dannoso per i concorrenti. Tuttavia, non è una concorrenza sleale se il concorrente è stato costretto a farlo dalle circostanze (legittima difesa).

§ 2985 Violazione dei segreti commerciali
Una violazione di un segreto commerciale è un atto mediante il quale la persona che agisce comunica, mette a disposizione, per sé o per un altro uso in modo ingiustificato, un segreto commerciale che può essere utilizzato in una competizione e di cui ha appreso
(a) facendogli affidare il segreto o altrimenti reso disponibile in ragione del suo impiego presso un concorrente o di qualsiasi altro rapporto con lui, o nell’esercizio di una funzione per la quale è stato chiamato da un tribunale o altra autorità ; o

b) per azioni proprie o altrui contrarie alla legge.

§ 2986 Molestie intrusive
(1) La molestia intrusiva è la comunicazione di informazioni su un concorrente, beni o servizi, nonché l’offerta di beni o servizi tramite telefono, fax, posta elettronica o mezzi simili, anche se il destinatario chiaramente non desidera tale attività , o la comunicazione di pubblicità in cui il suo autore nasconde o oscura le informazioni da cui può essere accertata e non indica dove il destinatario può ordinare la cessazione dell’annuncio senza costi aggiuntivi.

(2) Se l’annuncio viene inviato a un indirizzo elettronico ottenuto dall’imprenditore in relazione alla vendita di beni o alla fornitura di servizi, non vi sono molestie intrusive se l’imprenditore utilizza questo indirizzo per la pubblicità diretta per i propri beni o servizi e il l’altra parte non ha vietato la pubblicità, sebbene l’imprenditore abbia chiaramente richiamato l’attenzione sul diritto di ordinare la cessazione dell’annuncio senza costi speciali al momento dell’ottenimento dell’indirizzo e ogni volta che viene utilizzato per la pubblicità.

§ 2987 Minacce alla salute o all’ambiente
Una minaccia per la salute o l’ambiente è un atto mediante il quale un concorrente distorce le condizioni di concorrenza operando, immettendo sul mercato un prodotto o svolgendo un’attività che tutela un interesse legale o ambientale tutelato dalla legge al fine di ottenere per sé o per altri vantaggio a scapito di altri concorrenti o clienti.

Protezione contro la concorrenza sleale
§ 2988
Una persona il cui diritto è stato minacciato o violato dalla concorrenza sleale può esigere che l’autore della violazione si astenga dalla concorrenza sleale o elimini la condizione difettosa. Può anche richiedere un risarcimento adeguato, danni e l’emissione di un arricchimento ingiusto.

§ 2989
(1) Oltre ai casi specificati nelle sezioni da 2982 a 2985, una persona giuridica autorizzata a difendere gli interessi dei concorrenti o dei clienti può anche esercitare il diritto di astenersi da una concorrenza sleale o di eliminare una condizione difettosa.

(2) Se il consumatore esercita il diritto per l’autore della violazione di astenersi dalla concorrenza sleale o di eliminare la condizione difettosa e se si tratta di un caso previsto dai § 2976 a 2981 o § 2987, l’autore della violazione deve dimostrare di non aver commesso ingiustamente concorrenza. Se il consumatore esercita il diritto al risarcimento, l’autore della violazione deve dimostrare che il danno non è stato causato da concorrenza sleale.

§ 2990 Protezione contro la restrizione della concorrenza
Una persona il cui diritto è stato messo in pericolo o violato da una restrizione illegale della concorrenza ha i diritti di cui al § 2988.

TITOLO IV IMPEGNI PER ALTRI MOTIVI GIURIDICI
Parte 1 Arricchimento ingiusto
§ 2991
(1) Chi si arricchisce a spese di un altro senza una giusta ragione, deve dare ai poveri ciò che ha arricchito.

(2) nessun motivo per arricchire soprattutto chi acquisisce prestazioni di guadagno di proprietà senza un motivo legale, l’adempimento di motivi legali, che hanno cessato di esistere, l’uso illegale di valori stranieri o che per lui è stato riempito di ciò che era legittimamente adempiuto.

§ 2992
Se il debito è stato adempiuto, anche prematuramente, se il diritto non è stato esercitato, anche se avrebbe potuto essere fatto valere, o se una persona ha fatto qualcosa nel suo esclusivo e personale interesse oa proprio rischio, non vi è alcun obbligo di problema di arricchimento; questo vale anche se una persona ne arricchisce un’altra con l’intenzione di donarla o arricchirla senza l’intenzione di essere legalmente vincolata.

§ 2993
Se la parte ha eseguito senza un valido obbligo, ha diritto al rimborso di quanto ha eseguito. Se entrambe le parti si sono conformate, ciascuna parte può richiedere all’altra parte di fornire ciò che ha ottenuto; ciò non pregiudica il diritto dell’altra parte di opporsi alla prestazione reciproca. Ciò vale anche se l’impegno è stato annullato.

§ 2994
Se qualcuno ha dato ingiustificatamente qualcosa a un’altra persona da utilizzare o godere senza che la persona abbia buona fede, il proprietario o il comproprietario della cosa ha diritto a un risarcimento nei confronti dell’utente o del beneficiario.

§ 2995
Se la prestazione ha portato all’arricchimento di una terza parte, egli la rilascia al povero solo se la persona privata è stata portata alla prestazione con l’inganno, costretta dalla minaccia o dall’abuso di dipendenza, o se non era ipocrita.

§ 2996
Se il debitore doveva eseguire una delle numerose prestazioni opzionali e se ne ha fornite altre per errore, spetta a lui decidere cosa richiedere. Tuttavia, se il creditore aveva il diritto di scegliere, il debitore può esigere che il creditore effettui la scelta; se il creditore non effettua la scelta senza indebito ritardo, la dichiarazione del suo testamento può essere richiesta per essere sostituita da un tribunale.

§ 2997
(1) Un debitore che ha adempiuto a un debito irrevocabile o in prescrizione o non valido per mancanza di forma non ha diritto al rimborso di quanto adempiuto. Una persona che ha arricchito un altro con la consapevolezza di non essere obbligato a farlo non ha il diritto di tornare, a meno che non abbia agito per un motivo legale che non si è verificato in seguito o è caduto.

(2) Se una persona si è comportata perché era stata indotta a farlo con l’inganno, costretta dalla minaccia o dall’abuso di dipendenza, le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano. Ciò vale anche se ha prestato servizio il non lavoratore autonomo.

§ 2998
Se una parte ha agito consapevolmente affinché l’altra parte faccia qualcosa per uno scopo proibito o completamente impossibile, non ha il diritto di chiedere che le sia restituito. Tuttavia, se qualcuno ha dato per prevenire un atto illegale, qualcosa può essere richiesto alla persona che voleva commettere l’atto.

§ 2999
(1) Se la questione dell’oggetto di un arricchimento ingiusto non è ben possibile, la persona impoverita ha diritto a un risarcimento monetario per l’importo del prezzo normale. Tuttavia, se è stato eseguito sulla base di un atto giuridico invalido o annullato, il diritto al risarcimento monetario non sorge nella misura in cui è contrario allo scopo della norma che esclude la validità dell’atto giuridico.

(2) Se la persona impoverita si è esibita dietro compenso, deve essere fornito un risarcimento per l’importo di tale compenso; ciò non si applica se l’importo del compenso costituisce un motivo di invalidità del contratto o un motivo di annullamento dell’obbligo, o se l’importo del compenso è stato significativamente influenzato da tale motivo.

(3) Se l’oggetto di un arricchimento ingiusto non può essere rilasciato perché è stato distrutto, perso o deteriorato per cause sostenute dall’impoverimento, la persona arricchita sostituirà al massimo ciò che ha risparmiato sulla sua proprietà.

§ 3000
Un beneficiario onesto deve consegnare ciò che ha acquisito, nella misura in cui l’arricchimento dura nell’esercizio del diritto.

§ 3001
(1) Se un destinatario onesto ha rubato l’oggetto di un arricchimento ingiusto a pagamento, può, a sua scelta, emettere un risarcimento in denaro o ciò che ha ricevuto. Se il destinatario onesto lo ha alienato gratuitamente, la persona impoverita non ha diritto a un risarcimento nei suoi confronti; tuttavia, può richiederlo a una persona che ha acquisito l’oggetto dalla persona arricchita e non è stata in buona fede.

(2) Se l’oggetto arricchito è stato arricchito in buona fede o senza il suo permesso e se non può essere emesso bene, non è obbligato a compensare, a meno che ciò non crei uno stato che è chiaramente contrario alla buona morale.

§ 3002
(1) Se una parte ha eseguito un contratto per interessi pecuniari, anche se non era valido, il suo diritto al risarcimento in denaro nei confronti dell’altra parte non è influenzato dalle disposizioni delle sezioni 3000 e 3001. Ciò vale anche se l’obbligo derivante da tale contratto è stato annullato.

(2) Se la cosa acquisita in base al contratto di remunerazione è stata utilizzata da un destinatario onesto e se il contratto non è valido, egli dovrà fornire all’altra parte un compenso per l’uso, ma solo fino all’importo corrispondente al suo beneficio.

§ 3003
Un destinatario disonesto emetterà ciò che ha acquisito nel momento in cui ha ricevuto l’arricchimento.

§ 3004
(1) Un arricchitore che non è stato in buona fede rinuncerà a tutto ciò che ha acquisito attraverso l’arricchimento, inclusi frutti e benefici; sostituirà anche il beneficio che riceverebbero gli indigenti. Se ha alienato l’oggetto di un ingiusto arricchimento a pagamento, la persona impoverita ha il diritto di chiedere che gli venga corrisposto, secondo la sua scelta, o un risarcimento monetario o quello che la persona arricchita ha ottenuto per alienazione.

(2) Se un arricchimento ingiusto è stato acquisito interferendo con i diritti naturali di una persona protetta dalle disposizioni della parte uno della presente legge, la persona impoverita può richiedere il doppio della retribuzione abituale per la concessione del consenso a tale trattamento invece della prestazione ai sensi del paragrafo 1 . Se esiste una giusta ragione per ciò, il tribunale può aumentare di conseguenza l’ambito delle prestazioni.

§ 3005
Chi emette l’oggetto di ingiusto arricchimento ha diritto al rimborso delle spese necessarie sostenute per la cosa, e può separare dalla cosa tutto ciò per cui l’ha valutata a proprie spese, se possibile senza deteriorare la sostanza della cosa.

Parte 2 Condotta non impegnata e uso della proprietà altrui a beneficio di un altro
Sezione 1 Agenzia non impegnata
§ 3006 Disposizioni di base
Se qualcuno interferisce negli affari di un’altra persona, anche se non ha il diritto di farlo, le conseguenze che ne derivano sono a carico di lui.

§ 3007 Prevenzione dei danni
Se qualcuno, sebbene non chiamato a farlo, si procura un materiale estraneo per scongiurare il danno imminente, la persona la cui questione è stata procurata gli rimborserà i costi intenzionalmente sostenuti, anche se il risultato non è apparso per colpa di l’agente non impegnato.

§ 3008 Salvataggio di una cosa straniera
Una persona che salva un oggetto estraneo da una perdita o distruzione inevitabile ha diritto a una remunerazione ragionevole, un massimo di un decimo del prezzo della cosa e al risarcimento per i costi ragionevoli sostenuti. Il proprietario della cosa è esonerato dall’obbligo di pagare se non richiede indietro la cosa salvata.

§ 3009 Trattative a beneficio di un’altra persona
(1) Se qualcuno prende le questioni a beneficio di un’altra persona senza il suo consenso, quella persona gli rimborserà i costi opportunamente sostenuti, se ha organizzato la questione per il suo principale vantaggio. Se una questione è stata fatta a beneficio di un altro non viene giudicato in base a considerazioni generali, ma in riferimento ai suoi comprensibili interessi e intenzioni.

(2) Se il vantaggio non è predominante, l’agente non impegnato non ha diritto al rimborso dei costi. La persona di cui ha assunto il caso può richiedere all’agente illegale di riportare tutto allo stato precedente e, se ciò non è ben possibile, di riparare il danno.

Disposizioni comuni
§ 3010
Chiunque abbia rilevato un affare estero senza un ordine lo prenderà fino alla fine e presenterà una dichiarazione al riguardo e trasferirà tutto ciò che ha ottenuto nel processo alla persona di cui ha procurato gli affari.

§ 3011
Se l’agente non incaricato non ha diritto al rimborso delle spese, può prendere a proprie spese ciò che ha acquisito, se ciò è possibile e purché la sostanza della questione non sia compromessa o se il suo utilizzo non sia indebitamente complicato.

Sezione 2 Usare una cosa straniera a beneficio di un altro
§ 3012 Disposizioni di base
Se una persona utilizza una cosa straniera a beneficio di un’altra senza l’intenzione di procurarsela, e se non è possibile ottenere l’estradizione della cosa, il proprietario della cosa può chiedere un risarcimento per il valore della cosa a il tempo di utilizzo, anche se il beneficio non è stato raggiunto.

§ 3013
Chiunque faccia per un’altra persona un’accusa che quella persona era obbligata a fare personalmente ha il diritto di chiedere un risarcimento.

§ 3014
Se si sacrifica la propria causa per scongiurare un danno maggiore, chi ne ha beneficiato risarcirà proporzionalmente il danneggiato.

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